28 Nov, 2025 | Comunicare il sociale
Il Parco delle Chiocciole di Casalnuovo di Napoli si prepara a tornare protagonista della magia natalizia con la terza edizione di “Babbo Natale al Parco”, l’iniziativa ideata e presentata da Giovanni Nappi, ormai divenuta un appuntamento attesissimo da famiglie, scuole e bambini del territorio.
Anche per il 2025 l’ingresso sarà completamente gratuito, con un programma ricco di attività, attrazioni e momenti dedicati alla condivisione dello spirito natalizio.
Prima di accogliere i visitatori all’interno del Parco, Babbo Natale sfilerà con la sua slitta attraversando le principali strade della città, in due appuntamenti speciali:
Sabato 6 dicembre 2025 – ore 17:00
Parco delle Chiocciole → Corso Umberto → Piazza Municipio → Via Napoli
Domenica 7 dicembre 2025 – ore 11:00
Parco delle Chiocciole → Via Nazionale delle Puglie → Piazza Siani → Piazza Chiesa della Visitazione
Le parate permetteranno a grandi e piccoli di vivere un primo assaggio dell’atmosfera magica che caratterizzerà l’intera manifestazione.
GIORNI E ORARI DI APERTURA
Sabato 6 – 13 – 20 dicembre: ore 16:00 – 21:00
Domenica 7 – 14 – 21 dicembre: ore 10:00 – 13:00 e 16:00 – 21:00
Lunedì 8 dicembre: ore 10:00 – 13:00 e 16:00 – 21:00
“Babbo Natale al Parco”: tantissime attrazioni in campo
La terza edizione conferma un set di attrazioni particolarmente amate dal pubblico:
Trenino gratuito, ovvero, un viaggio suggestivo tra le strade di Casalnuovo, con partenza dal Parco delle Chiocciole.
La Casa di Babbo Natale: uno spazio magico dove incontrare Babbo Natale “in persona” e scattare foto ricordo.
Animazione con gli Elfi e nevicate programmate: performance immersive che renderanno ancora più coinvolgente l’atmosfera natalizia.
Area giochi: spazi dedicati al divertimento sicuro e creativo dei più piccoli.
Zona snack: punti ristoro pensati per tutta la famiglia.
Gli appuntamenti dedicati alle scuole
Anche per il 2025 è prevista una speciale parentesi infrasettimanale riservata alle scuole del territorio: a partire da martedì 9 dicembre, ogni mattina oltre mille bambini delle sezioni dell’infanzia saranno ospitati al Parco per incontrare Babbo Natale.
I piccoli arriveranno a bordo del trenino turistico, trasformando la visita in un’esperienza ancora più emozionante e memorabile.
CONTATTI PER INFORMAZIONI
Email: giovanninappi.casalnuovo@gmail.com
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27 Nov, 2025 | Comunicare il sociale
La povertà educativa dalle nostre parti è la vera emergenza: bambini e ragazzi sempre sul punto di imboccare la strada sbagliata, per mancanza di opportunità o di risposte istituzionali e, molto spesso, privi di un adeguato supporto familiare e sociale. Questo è uno dei dati principali che emergono dal Dossier Diocesano “CON-VICI-NATO”, presentato ieri dalla Caritas di Acerra, presso la Biblioteca Vescovile di piazza Duomo.
«Vediamo ogni giorno giovanissimi allo sbando, senza un orientamento né un accompagnamento a livello valoriale – spiega Vincenzo Castaldo, direttore della Caritas Acerra – Dietro di loro ci sono spesso famiglie svantaggiate o che vivono difficoltà, con uno dei genitori in carcere per esempio o con separazioni conflittuali. Un bisogno che non viene espresso su questo territorio che già vive delle sue problematiche, dalla microcriminalità all’inquinamento, che si è dimostrato essere sempre più strettamente connesso all’insorgere di tumori nella “terra dei fuochi”».
La prima edizione del rapporto – redatto dall’Osservatorio delle povertà e delle risorse – relativo al triennio 2023/2025 offre un quadro complessivo sui fenomeni multidimensionali che intrecciano disagio economico, precarietà abitativa, vulnerabilità psicologica, povertà educativa e marginalità sociale, problemi che coinvolgono persone, famiglie, minori, anziani e migranti.
Dal canto suo, la Caritas cerca di dare un aiuto concreto e fare rete, accogliendo i cittadini in luoghi dedicati, quali la mensa diocesana, l’armadio solidale, il centro per anziani, il dormitorio, il consultorio, la cooperativa Arcobaleno e il Job Cafè. Come spiega il direttore: «Il centro diurno per minori “Maria Pia Messina” ospita ogni giorno, nelle varie attività, dal supporto scolastico ai laboratori ludici e sportivi, circa 200 minori a rischio nella fascia dai 6 ai 16 anni, creando legami e uno spazio di connessione tra le varie realtà impegnate a favore dei bambini e della comunità».
Più precisamente, nell’ultimo triennio sono passati per la struttura di accoglienza realizzata grazie ai fondi dell’8per1000 della Chiesa cattolica 963 bambini e ragazzi, con una media annuale di 320 minori, ma le richieste risultano in numero molto superiore. Circa 70, invece, sono stati i migranti, tra cui soprattutto donne, coinvolti in corsi di italiano, passo fondamentale per la loro inclusione sociale e l’inserimento nel mondo del lavoro. Per quanto riguarda la mensa diocesana, invece, sono stati accolti circa 300 ospiti, persone che fanno fatica ad andare avanti e che si trovano costrette a rivolgersi, per svariati motivi, alla Caritas.
La povertà abitativa resta un’emergenza trasversale: 20 persone risultano senza dimora, mentre aumentano sfratti, coabitazioni precarie e alloggi con scarsi requisiti strutturali. A livello lavorativo, persistono alti tassi di disoccupazione e lavoro irregolare (oltre 120 casi solo nel 2025), insieme all’aumento di persone inabili al lavoro. Complessivamente, il centro di ascolto ha incontrato circa 700 famiglie, con una distribuzione per genere equilibrata e una significativa presenza di cittadini stranieri. Il numero sempre maggiore di nuclei familiari stranieri mette in risalto la fragilità di chi affronta solitudine culturale, barriere linguistiche e ostacoli burocratici.
Vincenzo Castaldo parla di una povertà “soffusa”, che si vede e non si vede: «Tra i più poveri e tra chi vive ai margini, ci sono immigrati ma anche molti italiani, come padri divorziati; commercianti costretti a chiudere le loro attività o a rivolgersi agli strozzini per far fronte a spese sempre più alte; gente che perde il posto di lavoro o la casa; famiglie monoreddito che devono scegliere se mettere il piatto a tavola o curarsi». In un territorio, in cui è stato determinato un nesso scientifico fortissimo tra fattore ambientale e malattia, quello alla cura è un diritto quasi negato, con un sistema sanitario in affanno che non riesce a rispondere al fabbisogno dei cittadini.
Il quadro è complesso ma non senza speranze: nei luoghi donati dalla Caritas ai poveri del territorio di Acerra, stanno prendendo vita nuovi progetti. «A breve, per inizio anno, nei locali del Duomo – annuncia il direttore – sempre grazie a fondi dell’8per1000, apriremo un ambulatorio medico popolare dedicato a Giuseppe Moscati per offrire screening e visite gratuite alle fasce deboli della popolazione, in cui presteranno servizio medici volontari». Sta invece per partire già, il prossimo 10 dicembre, il centro diurno per anziani “Facciamoci compagnia” nel quartiere San Cuono, tristemente noto per il suo degrado sociale. La struttura è destinata agli anziani che soffrono spesso di solitudine e depressione perché si possano riscoprire come “nonni” e come risorsa, e potrà accogliere fino a 40 persone.
di Maria Nocerino
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27 Nov, 2025 | Comunicare il sociale
La “Città Caudina” candidata a Capitale italiana della cultura 2028 amplia il programma di iniziative con un calendario di eventi diffusi, dal 28 novembre fino al 14 dicembre, che si terrà in vari luoghi tra le province di Caserta, Avellino e Benevento come la Reggia di Caserta, Cervinara (AV), Airola (BN), Rotondi (AV), Sant’Agata de’ Goti, Moiano (BN) e nella Valle di Maddaloni (CE).
Appuntamenti dedicati ad arte e storia, cultura e ambiente, natura e agricoltura, innovazione digitale, turismo e welfare. Spazi di condivisione e confronto per dare vita alla comunità di pratica che supporterà il percorso verso la Capitale Italiana della cultura.
Si parte venerdì 28 e sabato 29 novembre presso la Sala della Cultura di Cervinara, con l’incontro dal titolo “Verso la Comunità di Pratica: agricoltura, cultura e innovazione”. Due giornate con incontri, dibattiti e laboratori dove esperti nazionali della rigenerazione territoriale, comunitaria ed economica, si confronteranno per discutere con gli stakeholder locali su agricoltura, innovazione digitale, cultura, turismo e welfare, secondo nuove prospettive di azione.
L’iniziativa è organizzata da Marchingegno, in collaborazione con Fondazione Symbola, GAL Partenio, GAL Taburno, con il supporto delle associazioni Terra Mia APS e Interzona APS, nell’ambito del programma «Transizione Ecologica degli Organismi Culturali e Creativi», finanziato dall’Unione europea – NextGenerationEU.
Un appuntamento aperto a tutti che mira a costruire una rete multiattoriale per immaginare un modello metro-rurale di sviluppo, capace di mettere in dialogo operatori economici di settori diversi, enti, istituzioni e terzo settore.
Ad inaugurare l’evento venerdì 28 (ore 9.30) saranno i saluti istituzionali di Salvatore Guerra, Commissario Straordinario del Comune di Cervinara, Pasquale Fucci, Presidente dell’Unione dei Comuni Città Caudina, Carmine Fusco, Presidente del GAL Taburno e Luca Beatrice, Presidente del GAL Partenio. A seguire gli interventi di Leandro Pisano, Giacomo Porrino, Alessandra Panzini, autori del dossier di candidatura, e i contributi di esperti nazionali tra cui Fabio Renzi (Fondazione Symbola), Alessandro Leon (Cles srl), Serena Tarangioli (CREA – Osservatorio Aree Rurali) Antonio Leoni (CNR), Franco Bianchini (Fondazione Fitzcarraldo), Emma Taveri (Destination Makers), Vincenzo Tenore (Università Federico II Napoli), Maurizio Reveruzzi (GAL Partenio).
Filippo Tantillo (ricercatore INAPP e consulente SNAI) coordinerà invece la sessione di sabato 29 (ore 9.30) con una tavola rotonda di buone pratiche locali e nazionali a cui parteciperanno associazioni di categoria, aziende e operatori del settore agricolo, vitivinicolo, culturale, turistico e tecnologico.
Nel corso delle due giornate, ampio spazio sarà dedicato ai laboratori per la definizione della visione, dei valori e della road map della nascente Comunità di Pratica.
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26 Nov, 2025 | Comunicare il sociale
Sipario alzato sulla campagna “Sport contro la fame”. Negli spazi del Sheikh Zayed Centre, ha preso il via l’iniziativa che percorrerà l’Italia nel corso dei prossimi 18 mesi con eventi sportivi e ricreativi a sostegno delle comunità più fragili in Paesi assai vulnerabili.
La campagna è sostenuta da Focsiv, la Federazione degli organismi di volontariato internazionale di ispirazione cristiana, e dal Centro Sportivo Italiano, in collaborazione con l’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Alimentazione e l’Agricoltura. Ad aprire la conferenza sono state le parole di mons. Fernando Chica Arellano, Osservatore permanente della Santa Sede presso FAO, IFAD (Fondo Internazionale per lo Sviluppo Agricolo) e WFP (Programma Alimentare Mondiale), che ha ricordato come lo sport rappresenti oggi più che mai un linguaggio universale. A fare gli onori di casa Maurizio Martina, Direttore Generale Aggiunto della FAO, seguito da Ivana Borsotto, Presidente Focsiv, e Vittorio Bosio, Presidente nazionale del Centro Sportivo Italiano.
Sono 58 i progetti, attivi in 26 Paesi del mondo, che verranno sostenuti tramite una raccolta fondi che unirà eventi sportivi ed iniziative ludiche organizzati dal CSI e da Focsiv, con l’obiettivo di nutrire la speranza nelle periferie del mondo. I progetti garantiranno aiuto a circa 150mila persone, tra Asia, America Latina, Africa e Medio Oriente. Esperienze e testimonianze dirette di coloro che sono e saranno i beneficiari dei progetti sono state accolte nel quartier generale della FAO grazie agli interventi di tre soci Focsiv, nella conferenza moderata da Giampaolo Mattei, Presidente Athletica Vaticana.
Chiara Concetta Starita, di AUCI, ha raccontato il ruolo delle ollas comunes, in particolare della Olla común 8 de octubre, che nella periferia di Lima elargisce pasti alle persone più in difficoltà, in particolare anziani e bambini; Ornella Menculini, socia di IBO Italia, ha invece approfondito l’esperienza degli orti comunitari nelle scuole, portati avanti in Tanzania; e Maria Emilia Marra, di La Salle Foundation, ha raccontato dei centri educativi ad Haiti, in cui la scuola è non solo luogo di apprendimento ma anche rifugio, possibilità di avere un pasto garantito e punto di riferimento per poter costruire un futuro.
Di gesti tecnici che si trasformano in gesti di solidarietà ha parlato invece Michele Marchetti, Coordinatore Segreteria nazionale e politiche ESG del CSI, sottolineando come ogni atleta e ogni società sportiva saranno chiamati ad essere protagonisti in questa partita, in cui, ad esempio, un gol o canestro segnato come ogni km portato a termine in una gara di corsa potranno diventare nutrimento per i compagni di squadra che vivono nelle periferie del mondo. Proprio per questo motivo, per chiamare in campo giovani e adulti provenienti da diverse discipline, la campagna visual del progetto sarà accompagnata graficamente nei prossimi mesi da attrezzi e differenti elementi di discipline sportive diverse, rappresentativi del vasto ventaglio polisportivo che anima il CSi, come spiegato da Ugo Esposito, CEO dello Studio di comunicazione kapusons.
La campagna “Sport contro la fame”, avviata nella giornata odierna con il patrocinio del Ministro dello Sport e del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, gode del supporto dei media partner Agenzia DIRE, Avvenire, Famiglia Cristiana, Vatican News e Radio Vaticana.
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26 Nov, 2025 | Comunicare il sociale
Prenderà il via venerdì da Salerno e Avellino, con le prime due restituzioni sceniche, la tre giorni conclusiva della decima edizione di “Quartieri di Vita. Life infected with social theatre!”, il festival di formazione e teatro sociale ideato da Ruggero Cappuccio, finanziato dalla Regione Campania e organizzato dalla Fondazione Campania dei Festival, in collaborazione con i cluster EUNIC di Roma e Napoli.
Alle ore 17 del 28 novembre, nel Teatro del Giullare di Salerno la regista Gina Ferri di TraversArte APS / La Tenda e Frederico Araujo, attore e regista brasiliano residente nella regione belga delle Fiandre, completeranno con una prova aperta al pubblico il percorso laboratoriale che ha coinvolto nei giorni scorsi uomini con disturbi da dipendenza e minori stranieri non accompagnati. Un progetto, realizzato in collaborazione con l’Ufficio di Rappresentanza della Comunità Fiamminga e della Regione delle Fiandre, che ha l’obiettivo di creare “uno spazio sicuro in cui l’arte diventa uno strumento di espressione, comunicazione e gioia collettiva”.
A distanza di tre ore e di mezz’ora di macchina, la serata proseguirà alle 20 ad Avellino. Nel Libero Spazio d’Arte del capoluogo irpino le formatrici teatrali Rossella Massari e Roberta Prisco di Vernice Fresca e l’artista interdisciplinare rumena Alina Pietrăreanu daranno la possibilità ad un gruppo di giovani tra i 15 e i 18 anni, che hanno preso parte a un workshop condiviso, di sperimentare fino in fondo “come il teatro possa diventare uno strumento di espressione di sé e un modo per arricchire la loro vita quotidiana”. Collaborano al progetto l’Accademia di Romania a Roma e l’Istituto Culturale Romeno.
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26 Nov, 2025 | Comunicare il sociale
Il Comune di Napoli presenta “Natale a Napoli 2025”, il grande cartellone delle iniziative culturali che, dal 5 dicembre 2025 all’11 gennaio 2026, trasformerà la città in un palcoscenico diffuso dedicato all’incontro, alla bellezza e alla partecipazione. Un cartellone ancora più ricco e articolato, in cui si intrecciano tradizione e contemporaneità, valorizzazione dei luoghi simbolici e di quelli più periferici, tra concerti, rassegne musicali e cinematografiche, spettacoli per famiglie, laboratori e grandi eventi di richiamo nazionale e internazionale, tutti con ingresso gratuito. Tra gli ospiti attesi: Enzo Avitabile, Eugenio Bennato, Teresa De Sio, Tony Esposito, Raphael Gualazzi, Paolo Hendel, Neri Marcorè, Beth Orton, David Riondino, Carmen Souza e tanti altri.
Uno dei progetti cardine della programmazione delle festività è “Altri Natali”, giunto alla sua quarta edizione, che rinnova e rafforza l’impegno dell’Amministrazione Manfredi verso l’accoglienza, l’inclusione e la coesione sociale, intesi come scelta culturale e civica. La manifestazione, che ha coinvolto attivamente associazioni ed enti del terzo settore, ha selezionato tramite un avviso pubblico 43 progetti, per una dotazione finanziaria complessiva di 555 mila euro. In programma 188 appuntamenti tra rassegne, eventi e attività laboratoriali, sviluppati e distribuiti in tutte e dieci le Municipalità.
“Il Comune di Napoli – dichiara il coordinatore delle politiche culturali Sergio Locoratolo – rinnova con convinzione il proprio impegno nel fare della cultura lo strumento principale della crescita civile della città. ‘Altri Natali’ incarna una visione che mette al centro accoglienza, inclusione e partecipazione, principi che guidano ogni nostra scelta amministrativa. Abbiamo lavorato perché la cultura raggiunga ogni quartiere, diventando occasione di incontro, di creazione di nuove sinergie e di riconoscimento delle identità locali. La valorizzazione degli spazi simbolici, la collaborazione con le Municipalità e il sostegno agli operatori culturali confermano una strategia che non è episodica, ma strutturale. La politica dei bandi pubblici, che stiamo rafforzando di anno in anno, è lo strumento attraverso cui garantiamo equità, trasparenza e continuità agli investimenti. Un passo ulteriore lo compiamo con il nuovo bando ‘Cultura Napoli 2026’: costruire un palinsesto annuale che renda la creatività locale un’autentica infrastruttura sociale ed economica. È questa la Napoli che vogliamo: una città policentrica, capace di innovare, di educare e di aprirsi al mondo, mettendo al centro i suoi cittadini”.
La musica, cuore pulsante del “Natale a Napoli 2025”, non vive solo negli appuntamenti di “Altri Natali”, ma anche in una serie di progetti speciali che attraversano spiritualità, ricerca sonora, identità culturale, poesia e valorizzazione del patrimonio musicale cittadino. Un itinerario che accompagna pubblico e territori in un viaggio tra tradizione, contemporaneità e sperimentazione.
“Nella programmazione delle festività – osserva Ferdinando Tozzi, delegato del sindaco di Napoli per l’industria musicale e l’audiovisivo – riaffermiamo con forza la visione di ‘Napoli Città della Musica’, un progetto che poggia su diverse parole chiave, tra cui: contaminazione, città policentrica, attenzione a tutte le generazioni, inclusione e internazionalizzazione. È attraverso queste direttrici che continuiamo a costruire una Napoli capace di esprimere la propria identità musicale e culturale con uno sguardo sempre più aperto al mondo. All’interno di questa visione si inseriscono anche i due grandi appuntamenti selezionati attraverso la manifestazione d’interesse per la programmazione natalizia di ‘Napoli Città della Musica’: il concerto dei Kokoroko con gli Psychè, che porta in città un mix di sonorità afrobeat e creatività partenopea, e ‘Neapolitan Power – Dalle origini al futuro’, un tributo a James Senese e alla nostra storia musicale”.
Ad aprire il calendario, dal 13 dicembre al 5 gennaio, è “Sacro Sud”, il festival ideato e diretto da Enzo Avitabile e prodotto da Black Tarantella. Nelle chiese di Santa Maria Donnaregina Nuova, San Pietro ad Aram, Sant’Anna dei Lombardi e San Giovanni Battista a San Giovanni a Teduccio, si alternano suoni e culture provenienti da Spagna, Romania, Gambia, Olanda, Iran e Italia, con artisti come Piñana, Balanescu Quartet, Sona Jobarteh, Ernst Reijseger, Ramin Bahrami & Massimo Mercelli e lo stesso Avitabile. Una rassegna che intreccia spiritualità e dialogo tra popoli.
Dal 16 al 30 dicembre il percorso prosegue con “’700 – Apoteosi di Napoli Capitale della Musica”, rassegna curata dall’Associazione Domenico Scarlatti, con la direzione artistica di Enzo Amato: cinque appuntamenti nelle chiese di Santa Maria la Nova, Santissima Trinità dei Pellegrini e Donnalbina per ripercorrere la grande stagione della Scuola musicale napoletana, celebrando il secolo d’oro che ha reso la città un punto di riferimento europeo.
Il 18 dicembre alla Rotonda Diaz arriva uno degli eventi più attesi: “Kokoroko – Psychè – Contaminazioni & Groove”, il concerto firmato da Ponderosa Music&Art. I Kokoroko, tra le realtà più influenti della nuova scena afrobeat e jazz contemporanea europea, sono i protagonisti dell’evento, che vede anche la partecipazione degli Psychè, band napoletana che fonde jazz, rock ed elettronica in un linguaggio musicale in continua evoluzione.
Il 22 e 23 dicembre la chiesa di Santa Croce e Purgatorio al Mercato ospita “Novecento Breve – Nove poeti italiani dalla Prima Guerra Mondiale alla Caduta del Muro di Berlino”, reading–spettacolo a cura di Ladoc. Il poeta Ferdinando Tricarico si confronta con la grande tradizione letteraria del secolo scorso, accompagnato dalle composizioni elettroniche dal vivo di Luca Fiorillo, in un’esperienza che intreccia voce, memoria e sperimentazione. Spazio ai versi e alle parole di Franco Fortini, Giuseppe Ungaretti, Umberto Saba, Eugenio Montale, Salvatore Quasimodo, Vittorio Sereni, Pier Paolo Pasolini, Edoardo Sanguineti e Italo Calvino.
Dal 26 al 29 dicembre il complesso monumentale di Santa Maria la Nova ospita la terza edizione di “Racconti al Femminile”, rassegna musicale prodotta da CMN Produzioni che celebra la forza e la sensibilità delle donne nella musica. Sul palco si alternano artiste d’eccezione come Beth Orton, Ada Montellanico, Ginevra Di Marco e Indra Rios Moore, ciascuna con un percorso artistico capace di coniugare identità e ricerca.
Il viaggio sonoro culmina il 29 dicembre al PalaVesuvio con “Neapolitan Power – Dalle origini al futuro”, spettacolo proposto da Sponda Sud. Una celebrazione del movimento musicale che dagli anni Settanta ai Duemila ha ridefinito l’identità sonora di Napoli, articolata in quattro momenti: un tributo dell’Ensemble Parthenope a due giganti come James Senese e Giuseppe Vessicchio, recentemente scomparsi; l’omaggio ai Napoli Centrale e a Senese con Pietro Santangelo; il concerto di Eugenio Bennato con la violinista russa Inna Kulikova, la cantante ucraina Juliana Pylypiuk e la pianista Natalia Shestakova, nata da padre russo e madre ucraina; e un grande finale corale che riunisce Tony Esposito, Teresa De Sio, Raiz, Fabiana Martone, Dario Sansone, Roberto Colella, Tommaso Primo, Gabriele Esposito, Gianni LaMagna, Mauro Gioia e Napoleone.
L’articolo Natale a Napoli, ecco il programma. Una città in festa tra cultura, musica e comunità proviene da Comunicare il sociale.