12 Apr, 2023 | Comunicare il sociale
Una possibilità di scoprire il proprio talento culinario e sperare in un futuro pienamente immerso nel mondo del lavoro, come approdo di un percorso fatto di impegno e sacrifici. Per 15 donne dei Quartieri Spagnoli di Napoli– madri e donne – tra i 30 e i 60 anni il diploma conseguito alla fine del corso di formazione “Gestione delle cucine e dei servizi di ristorazione’’, promosso dall’associazione Muezzin e da Foqus Fondazione Quartieri Spagnoli con il finanziamento della Regione Campania, la consapevolezza di avere del talento in cucina, è un piatto finalmente pronto a essere servito. La cerimonia di consegna dell’attestato Haccp e del diploma è avvenuto nella sede di Foqus, dove le donne coinvolte hanno tenuto il corso dalla fine del 2022 nelle cucine sociali gestite dallo chef Antonello Rinaldi che si affacciano nella Corte dell’Arte della Fondazione di via Portacarrese a Montecalvario e dove in molti, sia chi vive Foqus che chi arriva momentaneamente, si ferma a pranzo. Le 15 donne a cui è stato consegnato il diploma potranno lavorare in base ai propri ritmi del proprio quotidiano nella cucine di Rinaldi o in sala, arricchendo con le proprie ricette personali il menù del ristorante.
Il progetto- Ma come nasce il corso di formazione? A spiegarlo è Renato Quaglia, direttore generale di Foqus. «Ci siamo ispirati al modello delle cucine sociali di Beirut, dove le contadine che abitano in collina, quando possono, scendono in città per gestire direttamente, e con i loro prodotti dei campi, la ristorazione di alcuni locali. Da questa esperienza – aggiunge Quaglia – abbiamo ricavato il principio della gestione del lavoro basato sui tempi della vita privata che può non consentire alla donna il tradizionale tempo pieno o continuativo». Tutte le donne partecipanti hanno risposto al bando, cominciando lo scorso inverno il percorso culminato oggi. Rachele Furfaro, presidente Foqus, dice: «Da tempo cerchiamo di creare prospettive lavorative per le donne del quartiere su cui da quasi dieci anni insistono l’attività della nostra fondazione. Riconoscere la necessità di conciliare tempi di vita e di lavoro, in base alle esigenze delle donne dei Quartieri Spagnoli, è la sfida di questi tempi». Ovviamente soddisfatto anche lo chef Antonello Rinaldi il quale tiene a sottolineare di essere «entrato in contatto con donne che hanno un’energia straordinaria e tanta voglia di fare. Abituate a mangiare per le loro famiglie, hanno dovuto fare il salto di scala dalla cucina familiare agli 80 coperti del ristorante. Con questo corso abbiamo contribuito ad ampliare il loro orizzonte di conoscenze conservando le radici che affondano nella cucina tradizionale napoletana, dalle torte rustiche, casatielli e tortani, ai classici sughi del ragù e della genovese, fino ai dolci». «Il nostro progetto aveva l’idea nuova di non obbligare a formare la professione e di ampliarlo, ma scegliendo il proprio spazio di lavoro. A Beirut chi lavora in progetti del genere lo fa a nero, noi abbiamo dovuto adeguarlo al sistema normativo rispettando le complessità dei Quartieri Spagnoli, complessità diversi rispetto a quelle della capitale del Libano» ricorda Paolo Scotti, presidente dell’associazione Muezzin. Secondo l’assessor regionale alla Scuola e Politiche sociali e Politiche giovanili Lucia Fortini «si tratta di un’iniziativa concreta che mette in pratica la vera essenza del concetto di comunità».
La parola alle diplomate – Maria, Rosaria, Giusy, Angelica, Elisa e le altre sono giustamente euforiche per il risultato raggiunto. Per loro il diploma rappresenta uno stimolo per prendere definitivamente in mano la propria vita, che spesso ha suggerito una scala delle priorità forse non proprio voluta a determinate caratteristiche. «È stata un’esperienza bellissima fare la conoscenza delle altre donne del corso e metterci alla prova imparando altri modi per cucinare» afferma Maria Falvo, 65 anni dei Quartieri Spagnoli, che racconta uno spaccato della sua esistenza. «Io mi sono sposata ma non ho avuto figli. Attualmente vivo con i miei nipoti e ho fatto la consulente del lavoro, quindi un impiego totalmente diverso rispetto a quello dello stare in cucina». In proposito, Maria rivela: «Sino a 8 o 9 anni fa non sapevo neppure fare il caffè, me lo portava a letto mia madre. Poi quando lei si è ammalata, ho cambiato registro e mi sono dilettata a cucinare, cosa che mi piace tanto scoprendo la passione del cibo, mi piace fare la pasta con la besciamella». Elisa Sarpa, 62 anni con un figlio di 44 anni e sposata conferma «di aver appreso molte cose, per noi e anche per me è stata una novità assoluta. Ci siamo divertite assieme, passando giornate divertenti». Angelica Pesce 32 anni, altra diplomata del corso ha dedicato buona parte della sua vita a prendersi cura dei figli, essendo diventata mamma a soli 18 anni (ha un figlio di quasi 14 anni e una di 5 anni) essendo anche costretta a lasciare la Facoltà di Lingue e Cultura Europee alla Federico II che frequentava in modo brillante. «Io ho sempre amato cucinare – afferma – quindi quando ho saputo di questa opportunità ho colto a volo l’occasione per perfezionarmi nel preparare i piatti della nostra tradizione, a me piace molto fare le torte e i dolci, e conoscere anche la storia dei prodotti alimentari della cucina napoletana. Non solo: ho scoperto di avere talento e doti da leader. Mi metterei in proprio con un’attività culinaria, mi sento pronta». Angelica, piuttosto emozionata pur orgogliosa di quanto ottenuto, ci tiene con il suo grosso sorriso a riaffermare le sue «radici dei Quartieri Spagnoli. Si sono abbattuti molti pregiudizi su questo posto e di ciò sono contenta». Susy, è in cucina da 8 mesi a Foqus. «Per me è una qualcosa di bellissimo cucinare, vorrei continuare a lavorare, anche in proprio, pur non essendo giovanissima. La vita a volte ti mette davanti a strade non scelte da te ma questo percorso mi ha ripagato di tante rinunce».
di Antonio Sabbatino
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12 Apr, 2023 | Comunicare il sociale
Parte da Napoli la prima edizione di “Ecolimpiadi”, la campagna di Legambiente realizzata con il supporto di Ecopneus e Hines come partner principali e con la partecipazione di diverse federazioni sportive italiane. Una campagna in quattro tappe con al centro lo sport come strumento per coinvolgere i giovani ei cittadini, proponendo buone pratiche e stili di vita sostenibili, e promuovere l’inclusione sociale e la rigenerazione urbana.
La prima tappa si svolgerà giovedì 13 aprile a Scampia dalle ore 9.00 alle 13.00 presso lo “Stadio Antonio Landieri”/”Parco dei Cinque Continenti e della non violenza”. Diverse le attività a cui parteciperanno i cittadini e circa 100 studenti dell’istituto comprensivo Pertini di Scampia, che si articoleranno in tre momenti, chiamati “isole”: una dedicata alla rigenerazione urbana presso “Il Giardino dei cinque continenti e della non violenza”, con attività di guerrilla gardening a cura del circolo La Gru di Legambiente e dell’Associazione “I Pollici Verdi”; la seconda che mette al centro l’arte e il teatro con uno spettacolo sul tema del verde e della natura a cura del TAN (Teatro Area Nord); la terza dedicata allo sport: presso “Parco Corto Maltese” i giovani saranno coinvolti in attività sportive curate da diverse società come la Virtus Piscinola, l’Arci Scampia, il Napoli Calcio femminile e l’A.S.D. Arcieri di Napoli.
Un momento di svago,con le testimonianze di alcune giocatrici del Napoli Calcio femminile e diAnna Carrasco, campionessa mondiale di tiro con l’arco e testimonial della prima tappa. Saranno presenti Mariateresa Imparato, Presidente Legambiente Campania;Giorgio Pisano, Responsabile sviluppo mercati Ecopneus; Emanuela Ferrante, Assessore allo sport e alle pari opportunità del Comune di Napoli; Nicola Nardella, Presidente VIII Municipalità Napoli;Filippo Romano, Vice prefetto nella Terra dei Fuochi; Maurizio Cremonini, Responsabile nazionale minibasket FIP.
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12 Apr, 2023 | Comunicare il sociale
Ancora una volta una Pasqua da vivere nel segno della solidarietà, della condivisione e della solidarietà vera per chi soffre. Alla tradizionale campagna delle Uova Solidali della Fondazione ANT si è affiancato, per il quarto anno consecutivo, il progetto “Uovo Sospeso”. Un’occasione per moltiplicare la solidarietà con un unico gesto che anche quest’anno ha trovato tantissimi sostenitori tra aziende e privati cittadini che hanno scelto di donare ad ANT il corrispettivo di un uovo di cioccolato, poi consegnato dai volontari della Fondazione ad associazioni che operano sul territorio di Napoli e Caserta.
Nella splendida cornice del Teatro San Carlo, accolti dalla Direttrice Emmanuela Spedaliere e dal Presidente di Sanitansamble Antonio Lucidi, nei giorni precedenti alle festività pasquali i bambini e i ragazzi delle orchestre e del coro del Rione Sanità e di Forcella hanno festeggiato la Pasqua con le uova sospese raccolte da ANT consegnate alla fine di una visita guidata nel tempio della musica. Un momento di festa che ha visto insieme diverse realtà che lavorano sul territorio: Altra Napoli, Sanitansamble, Cora, l’Associazione dei Maestri Presepiai di San Gregorio Armeno. Sono arrivati anche i saluti del Sindaco di Napoli Gaetano Manfredi portati dal capo di gabinetto Maria Grazia Falciatore.
Al progetto Uovo Sospeso hanno aderito tanti cittadini ed è stato generosamente sostenuto anche da alcuni imprenditori campani come Gaetano Ambrosca (Prezioso Casa), Cristiano Allegro (Allegro Impianti), Rosario Cristaldi (Epsilon srl) e Umberto Daniele (Enginfo Consulting) e Iorio Trasporti, da sempre impegnati in attività di responsabilità sociale sul territorio.
Le Uova sospese raccolte sono state consegnate anche alle bambine e ai bambini seguiti dalla Parrocchia SS Giovanni e Paolo di Napoli e alla Cooperativa Eva di Caserta, con la collaborazione dei volontari del Rotaract Club “Luigi Vanvitelli”.
Tutti i fondi raccolti andranno a sostegno delle attività gratuite di assistenza medico-specialistica domiciliare ai malati di tumore e di prevenzione oncologica di Fondazione ANT che attualmente opera tra Napoli e Caserta con un’équipe multidisciplinare composta da 3 medici, 3 infermieri e 2 psicologhe.
Il delegato di ANT della Campania, Antonio Imbrogno, ha espresso la sua gratitudine verso chi ha aderito all’iniziativa: “Ancora una volta la sinergia tra territorio e le realtà no profit si è rivelata vincente, dimostrata dal calore con cui è stata accolta l‘iniziativa dell’uovo sospeso e la collaborazione con le altre associazioni. Grazie alle aziende e ai cittadini che hanno scelto di sostenere ANT donando un sorriso e un momento di gioia a chi ne ha bisogno. Un ringraziamento sincero va anche ai tanti che hanno scelto di festeggiare la Pasqua con i doni solidali di ANT. Le richieste di assistenza in Campania sono in costante crescita e solo grazie ai sostenitori è possibile continuare a portare le cure necessarie ai pazienti che ne hanno bisogno”.
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12 Apr, 2023 | Comunicare il sociale
Diagnosi precoce, nuove terapie e miglioramento della qualità della vita e della realizzazione sociale e lavorativa sono gli obiettivi da perseguire quando si parla di pazienti affetti da patologie rare.
Di questo si parlerà nel corso del V Meeting “Malattie respiratorie rare: dal paziente alla diagnosi” previsto il prossimo 14 aprile presso l’aula Magna dell’Ospedale Monaldi e che vede come responsabili scientifici i dottori Anna Annunziata, Valentina Di Spirito e Giuseppe Fiorentino, già direttore dell’UOC di Fisiopatologia e Riabilitazione respiratoria dell’Azienda Ospedaliera dei Colli e, oggi, in veste di direttore sanitario della stessa azienda.
Gli specialisti, provenienti da tutta Italia, quindi, si confronteranno sugli ultimi aggiornamenti scientifici in materia con l’obiettivo di condividere le singole esperienze e di consolidare la rete nazionale per la gestione dei pazienti affetti da patologie polmonari rare.
La giornata di studi e di approfondimento del prossimo 14 aprile sarà dedicata al professore Matteo Sofia, ordinario di Malattie dell’Apparato respiratorio della Federico II di Napoli e direttore dell’Unità Operativa Complessa di Pneumotisiologia del Monaldi, prematuramente scomparso nel 2013, di cui si ricorderà l’amore per la ricerca nel campo delle patologie respiratorie rare e per la cura dei pazienti.
«La nostra azienda è sede del Centro di Coordinamento Malattie Rare della Regione Campania e sono oltre 2200 i pazienti che vengono seguiti nelle 14 Unità operative coinvolte nella rete delle malattie rare, con particolare attenzione alle patologie cardiologiche e pneumologiche», commenta Anna Iervolino, direttore generale dell’Azienda Ospedaliera dei Colli.
«Personale altamente qualificato e tecnologie all’avanguardia sono i punti di forza dell’Azienda Ospedaliera dei Colli nella gestione delle patologie respiratorie. Grazie a una esperienza maturata negli anni possiamo offrire ai pazienti un approccio multidisciplinare globale che integri la connessione tra pazienti, familiari, personale sanitario ospedaliero, medici di medicina generale, Asl e istituzioni» conclude.
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12 Apr, 2023 | Comunicare il sociale
Appuntamento mensile con i Gruppi di auto-mutuo aiuto dedicati ai Caregiver nell’ambito dei #CaffèAlzheimer a cura di AIMA NAPOLI APS ONLUS. Attraverso i Gruppi, vengono fornite ai caregivers un sostegno psicologico efficace, uno spazio di elaborazione del proprio vissuto, la possibilità di confronto con altri portatori dello stesso disagio al fine di promuovere il livello di consapevolezza delle proprie difficoltà, rafforzarne l’identità e l’autonomia e responsabilizzarli in modo che da fruitori di servizi divengano essi stessi produttori di risorse.
Momenti d’incontro e confronto a cui prendono parte i familiari e caregiver delle persone con demenza per confrontarsi, condividere esperienze e scambiarsi mutuo aiuto, sotto la guida di un esperto. Nell’ambito dei #CaffèAlzheimer il tema che verrà affrontato durante il prossimo incontro sarà: “L’accettazione del Cambiamento”. L’appuntamento è per venerdì 14 aprile dalle 16 alle 18 in modalità online.
Per ricevere il link di collegamento è necessario contattare i numeri 081.7400245 o 331 7444212.
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12 Apr, 2023 | Comunicare il sociale
Sono ben 116.000 i nuovi libri donati dagli editori (4.000 in più rispetto allo scorso anno) in arrivo nelle scuole entro la fine di aprile grazie a #ioleggoperchè, la grande iniziativa dell’Associazione Italiana Editori (AIE) a favore delle biblioteche scolastiche di tutta Italia (qui l’elenco degli editori che hanno partecipato al contributo).
Un’edizione straordinaria con il coinvolgimento di quasi quattro milioni di studenti, 23.240 scuole iscritte, 250 nidi e 3.275 librerie. Con questa ultima fase e con la consegna del contributo editori si chiude la settima edizione del progetto con un traguardo da record: oltre mezzo milione di libri nuovi nelle biblioteche scolastiche italiane nell’anno scolastico in corso, per un totale di oltre 2,5milioni entrati nelle scuole in 7 anni.
“Con il contributo degli editori si conclude un’altra straordinaria edizione di #ioleggoperché, straordinaria perché porta a quota 2,5milioni i libri che grazie al progetto sono entrati nelle biblioteche scolastiche italiane in questi sette anni – ha spiegato il presidente di AIE Ricardo Franco Levi –. Questo risultato è frutto di un importante gioco di squadra che oggi offre l’opportunità a bambini e bambine, ragazzi e ragazze di sentire vicino e familiare il libro nella quotidianità e avere un’occasione in più per contrastare la povertà educativa. È un viaggio lungo se si considera che più di 1 scuola su 4 di chi ha partecipato alla scorsa edizione era senza biblioteca scolastica prima di ricevere i libri di #ioleggoperché. Ma è il nostro contributo, possibile grazie al sostegno del Ministero della Cultura – Direzione Generale Biblioteche e Diritto d’Autore, del Centro per il libro e la lettura e del Ministero dell’Istruzione, quest’anno affiancati anche dal Dipartimento per lo Sport della Presidenza del Consiglio dei Ministri e da Fondazione Cariplo. Ci auguriamo che questa sinergia possa crescere ancora e ancora negli anni a venire e creare un effetto domino positivo”.
Sono stati inoltre assegnati, tra le oltre 700 partecipazioni, i 20 premi alle scuole vincitrici (di seguito la lista) dei due contest 2022. I premi quest’anno sono raddoppiati grazie al supporto di SIAE e, per la prima volta, del Dipartimento per lo Sport della Presidenza del Consiglio dei Ministri: ciascuna delle venti scuole vincitrici si è aggiudicata 1.000 euro in buoni da spendere in libri per arricchire ancora di più le proprie biblioteche scolastiche. 10 i buoni messi a disposizione da SIAE per il contest “Leggere per costruire un mondo più inclusivo”, rivolto alle scuole dell’infanzia, primarie e secondarie di primo grado; altri 10 buoni sono invece messi a disposizione dal Dipartimento per lo Sport della Presidenza del Consiglio dei Ministri per il contest “Il libro e lo sport per un futuro più inclusivo”, dedicato alle scuole secondarie di secondo grado.
Con forte immaginazione e creatività numerosi studenti, anche quest’anno, hanno dimostrato la propria passione per la lettura, escogitando le modalità più originali e coinvolgenti per sensibilizzare le donazioni a favore della propria biblioteca scolastica. L’iniziativa è realizzata da AIE con il sostegno del Ministero per la Cultura – Direzione Generale Biblioteche e Diritto d’Autore, il Centro per il libro e la lettura e il Dipartimento per lo Sport della Presidenza del Consiglio dei Ministri; in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione, con il Dipartimento dell’Editoria e dell’Informazione e di tutto il mondo del libro (Associazione Librai Italiani, Sindacato Italiano Librai e Cartolibrai e Associazione Italiana Biblioteche), con il patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri, con il supporto di Fondazione Cariplo e di SIAE – Società Italiana degli Autori ed Editori, con il contributo di Pirelli e con il sostegno di Mediafriends e Rai per la Sostenibilità.
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