09 Dic, 2025 | Comunicare il sociale
Promuovere la crescita inclusiva e sostenibile delle comunità del Mezzogiorno attraverso un modello innovativo di finanza sociale. È questo l’obiettivo del protocollo biennale tra Fondosviluppo, fondo mutualistico promosso da Confcooperative, e Fondazione con il Sud, che segna l’inizio di una collaborazione strategica destinata a fare la differenza nei territori del Sud Italia.
“L’iniziativa – spiega il presidente di Fondosviluppo, Maurizio Gardini – rappresenta un percorso sperimentale finalizzato a sostenere enti del Terzo settore costituiti in forma di cooperativa sociale, con progetti orientati all’inclusione sociale e allo sviluppo imprenditoriale. La peculiarità dell’accordo risiede nella combinazione flessibile e complementare degli strumenti finanziari messi a disposizione dalle due organizzazioni”.
Per ciascuna cooperativa beneficiaria, il sostegno si articola su tre livelli: 50.000 euro da Fondosviluppo sotto forma di partecipazione al capitale sociale a titolo di socio finanziatore, con azioni auto-estinguibili al quinto anno, subordinatamente al raggiungimento di obiettivi di performance di bilancio e sociali predefiniti; 50.000 euro da Fondazione con il Sud a fondo perduto, erogati in due tranche; risorse proprie e di altri stakeholder (fondazioni di origine bancaria, enti locali) per la copertura della parte restante dell’investimento. Un modello ibrido, che combina capitale di rischio vincolato a risultati, contributi a fondo perduto e cofinanziamento, mira a garantire sostenibilità finanziaria e impatto sociale duraturo.
“Da sempre la Fondazione con il Sud – afferma il presidente, Stefano Consiglio – sostiene e incentiva percorsi di imprenditoria sociale quale asse fondamentale di sviluppo e inclusione nei territori meridionali. L’accordo di collaborazione con Fondosviluppo ci permette di alzare l’asticella: possiamo ora dare al Terzo settore degli strumenti innovativi per aderire al modello cooperativo. Strumenti sperimentali di finanza etica, flessibili e combinati, che puntano a garantire sostenibilità e operatività nel tempo. La sfida più importante, infatti, è proprio questa: accompagnare le cooperative sociali in fase di startup e, soprattutto, metterle in condizione di camminare da sole”.
Finora sono quattro le cooperative sociali che hanno beneficiato degli interventi congiunti, con programmi di sviluppo che spaziano dall’agricoltura sociale alla ristorazione inclusiva, dalla gestione di beni confiscati all’inserimento lavorativo di persone vulnerabili.
Marricrio (Catania) potenzierà la bottega ‘Scialari’, trasformandola in un bistrot sociale con 15 coperti aggiuntivi e una nuova cucina. Il progetto, che punta a valorizzare le eccellenze agroalimentari delle cooperative siciliane, prevede l’assunzione di 2 persone con disabilità e l’ampliamento della rete territoriale.
L’Approdo (Lavello, Potenza) avvierà un’attività di agricoltura sociale su un terreno di 2 ettari, con produzioni ortofrutticole e uno spazio multifunzionale per vendita e ristorazione. Il progetto coinvolgerà 16 persone con disabilità in percorsi di inclusione socio-lavorativa, con 4 assunzioni previste.
Semi di Vita (Valenzano, Bari) realizzerà su terreni confiscati una struttura polifunzionale con ristorazione sociale, orti didattici, laboratori e spazi per eventi. Il programma di sviluppo offrirà percorsi formativi a 12 persone fragili provenienti dal circuito penale, 3 delle quali verranno assunte, trasformando il bene confiscato in un modello di legalità e sviluppo collettivo.
Proodos (Napoli) avvierà un laboratorio di sartoria e produzione artigianale in un bene confiscato, per l’inserimento lavorativo di tre donne vittime di violenza. Sei donne ospiti della casa di accoglienza parteciperanno a percorsi formativi insieme a ragazzi con disabilità, sperimentando un modello innovativo di co-produzione inclusiva.
“Questa collaborazione rappresenta un esempio concreto di come gli strumenti finanziari possano essere calibrati sulle reali esigenze delle cooperative sociali – aggiunge Gardini -. Il modello delle azioni auto-estinguibili legate al raggiungimento di obiettivi sociali e di bilancio permette di sostenere l’imprenditorialità sociale senza gravare eccessivamente sulla struttura patrimoniale delle cooperative, favorendo al contempo la responsabilizzazione rispetto ai risultati”.
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09 Dic, 2025 | Comunicare il sociale
Maturazioni celebra il Natale con Pink Starlight, una cena di solidarietà dedicata alla prevenzione e al sostegno delle donne che affrontano un tumore. L’evento benefico, in favore di Komen Italia, si terrà lunedì 15 dicembre alle ore 20.30 presso Maturazioni Pizzeria, in via S. Leonardo Zabatta 105 a San Giuseppe Vesuviano (NA).
La serata nasce dal desiderio di unire gusto, condivisione e impegno sociale in un periodo dell’anno che più di ogni altro richiama il valore del dono. Maturazioni ha scelto di sostenere Komen Italia, fondazione impegnata nella prevenzione dei tumori femminili e vicina alle Donne in Rosa, attraverso un charity dinner che ribadisce l’importanza della prevenzione e della cura di chi vive momenti difficili. Il ricavato della serata organizzata da Maturazioni, come tutti i fondi raccolti da Komen Italia sarà destinato a: progetti dedicati alle Donne in Rosa, Carovane della Prevenzione, erogazione di contributi alle associazioni, ricerca.
Komen Italia sostiene ogni anno tante donne, non solo con attività di sensibilizzazione diagnosi precoce, ma anche con percorsi di cure integrate, come supporto psicologico, attività sportive e di meditazione, oncoestetica e iniziative pensate per accompagnare chi sta affrontando un tumore in ogni fase del percorso.
«Questo evento per noi ha un valore speciale: il Natale ci ricorda quanto sia importante prendersi cura degli altri e creare comunità. Sostenere Komen Italia significa dare forza alla prevenzione e alle donne, un principio che guida ogni nostra scelta – dichiarano Antonio Conza e Gabriella Esposito, le due anime di Maturazioni. Le storie delle donne in rosa ci toccano profondamente. Con Pink Starlight vogliamo accendere una luce su chi sta vivendo un momento difficile e contribuire concretamente alle iniziative che ogni giorno offrono supporto, ascolto e speranza».
Per l’occasione, il menu della serata sarà realizzato a quattro mani da Antonio e Gabriella, unendo creatività e tradizione in cinque portate pensate esclusivamente per l’evento: Frittatina alla mammà con manfredi ragù e ricotta, Margherita, Maritozzo cremoso di friarielli con tataki di tonno e cipolla marinata all’aceto di riso, Padellino al cacao con bbq affumicata, pancia di maiale CBT, carciofo arrosto e chutney di mela, e infine Padellino cheesecake con banana arrosto, caramello salato e pop corn tostato.
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09 Dic, 2025 | Comunicare il sociale
Una richiesta di aiuto arrivata nella notte ha permesso ai carabinieri di salvare una donna vittima di violenza domestica a Marano di Napoli. Erano le 2.40 quando la centrale operativa ha ricevuto una telefonata interrotta da urla e rumori concitati. L’indirizzo, già noto per precedenti segnalazioni, ha immediatamente attivato la pattuglia più vicina. Al loro arrivo, i militari hanno trovato tracce di sangue nell’ascensore, sulle scale e sulla porta dell’abitazione, dove si stava consumando una violenta aggressione.
All’interno, una donna di 40 anni era ferita e in evidente stato di shock. Ha riferito ai carabinieri di subire maltrattamenti da ore e di essere stata costretta dal compagno – un infermiere di 47 anni – ad assumere sedativi rubati dall’ospedale in cui lavora. L’uomo, secondo le prime ricostruzioni, avrebbe colpito la donna con calci e pugni, tentato di strangolarla e provocato una ferita con un bisturi, poi sequestrato. Sul pavimento dell’abitazione sono state trovate anche ciocche di capelli, segno dell’intensità dell’aggressione.
I sanitari del 118 hanno accertato diversi traumi: un ematoma al volto, ferite alle braccia e alle mani, rossori al collo e una costola fratturata. La prognosi è di 20 giorni, ma saranno necessari ulteriori approfondimenti clinici. La donna aveva già denunciato episodi di violenza e su di lei era attivo il protocollo del “codice rosso”, a conferma di una situazione che si trascinava nel tempo.
Il 47enne è stato arrestato e trasferito in carcere. Il caso riporta l’attenzione sui numerosi episodi di violenza domestica che emergono, spesso dopo lunghi periodi di sofferenza silenziosa. Il tempestivo intervento dei carabinieri ha impedito conseguenze ancora più gravi, ma la vicenda testimonia ancora una volta quanto sia fondamentale la rete di protezione per le vittime: dalla denuncia all’assistenza psicologica e sanitaria, fino al supporto dei centri antiviolenza presenti sul territorio.
Per molte donne, chiedere aiuto è il primo passo per interrompere un ciclo di violenza che può diventare letale. Garantire ascolto, accoglienza e percorsi di uscita è una responsabilità che riguarda istituzioni, operatori e comunità nel loro insieme.
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09 Dic, 2025 | Comunicare il sociale
C’è tempo fino al 19 dicembre per partecipare all’avviso pubblico del Comune di Marigliano dedicato ai tirocini di inclusione sociale finanziati dal Programma GOL della Regione Campania e dal PNRR. L’Amministrazione ha infatti avviato la selezione di 30 cittadini che potranno essere coinvolti in un percorso di formazione pratica all’interno degli uffici e dei servizi comunali, con l’obiettivo di favorire l’autonomia personale, il reinserimento lavorativo e il superamento di condizioni di fragilità.
Il progetto rientra nel Percorso 4 “Lavoro e Inclusione” e si rivolge a persone con bisogni complessi, prese in carico dai servizi sociali o sociosanitari, oppure in situazioni di svantaggio occupazionale come disoccupati di lunga durata, giovani che non studiano e non lavorano, lavoratori con redditi molto bassi, donne in condizioni di difficoltà, persone con disabilità o beneficiari di sostegni al reddito. Per accedere è necessario aver sottoscritto il Patto di Servizio GOL presso il Centro per l’Impiego, che certifica l’inserimento nel percorso specifico dedicato a chi è più distante dal mercato del lavoro.
I tirocini, della durata di sei mesi, prevedono un’indennità mensile fino a 500 euro e saranno attivati sulla base del fabbisogno degli uffici comunali, che accoglieranno i tirocinanti in attività amministrative, di accoglienza o di supporto alla manutenzione del verde. Ogni partecipante seguirà un progetto personalizzato, costruito con il soggetto promotore e calibrato sulle proprie necessità e sulle competenze da sviluppare.
Per presentare domanda è necessario compilare il modello ufficiale e inviarlo, insieme al documento di identità e all’attestazione ISEE 2025, all’indirizzo progettogol@comune.marigliano.na.it entro le ore 13:00 del 19 dicembre.
La domanda può essere consegnata anche a mano presso l’Ufficio Protocollo del Comune. La selezione avverrà considerando il valore dell’ISEE e, in caso di parità, si terrà conto prima del numero di figli minori nel nucleo familiare e poi dell’età anagrafica, dando precedenza al più giovane. La graduatoria provvisoria sarà pubblicata sull’Albo Pretorio e sul sito istituzionale.
Per informazioni e chiarimenti è possibile contattare gli uffici comunali all’indirizzo e-mail progettogol@comune.marigliano.na.it o al numero 081 19247611 nei giorni e negli orari indicati dall’avviso.
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06 Dic, 2025 | Comunicare il sociale
«Nel tempo mi sono reso conto che comunicare mi viene naturale. Perciò ho voluto condividere quella che ritengo una missione con tanti colleghi, illustrissime eccellenze professionali e cari amici». Con queste parole Claudio Ciotola, presidente dell’Associazione della Stampa Campana “Giornalisti Flegrei”, ha sintetizzato lo spirito che anima il Premio Giornalistico Internazionale Campania Terra Felix, giunto alla sua nona edizione.
La cerimonia di premiazione si è svolta venerdì 5 dicembre, a partire dalle ore 10,00, presso il Palazzo dell’Ostrichina, nel Parco Borbonico del Fusaro a Bacoli, e presentata da Rosaria Morra. L’iniziativa, organizzata dall’Associazione insieme all’Ordine Nazionale e Regionale dei Giornalisti, nasce per valorizzare i professionisti dell’informazione che raccontano la Campania “terra felix”, con un’attenzione particolare ai Campi Flegrei. Ampio spazio è riservato anche agli studenti, alla fotografia e alle eccellenze del territorio attraverso le categorie speciali.
Su giudizio insindacabile della giuria, sono stati premiati:
• Carta stampata: Pietro Citarella, Teresa Del Prete
• Giornalismo televisivo: Antonella Fracchiolla (RAI), Marco Altrore (Tele Ischia)
• Stampa di settore: Francesco Gravetti (Comunicare il Sociale), Giuseppe Simeone (Vatican News), Maurizio Cuzzolin (Medicina 2000), Carmine Zamprotta (editoria), Rosario Lopa (comunicazione istituzionale Agricoltura), Luigi Usai (Ufficio stampa Forze Armate)
• Web: Anna Calì, Domenico Ciullo, Rocco Romeo, Antonio Russo
• Fotografia: Giovanni Ruggiero
Menzioni speciali: Francesca Ferrara, Floriana Schiano Moriello.
Riconoscimenti a Roberta Rubino, Alberto Nazzaro e Maria Chiara Vittoria Giannicchi, la cui opera è stata definita un unicum.
Premi Speciali
• Servizio Pubblico: dott.ssa Maria Alessandra Santillo, dott. Antonio Pignataro
• Forze dell’Ordine: dott.ssa Lina Di Domenico, Gen. Francesco Greco
• Sanità: Nicola Raiano, Rosario Barbato, Ferdinando Salvatore Russo
• Premio Speciale San Giustino: Francesco Caruso
• Giustizia: Sen. Francesco Urraro, dott. Raffaello Falcone
Arti, spettacolo e territorio
• Premio Cinema e Spettacolo: Mario Maglione, James La Motta, Marco Palmieri
• Premio Speciale Campi Flegrei: a Campi Flegrei TV – canale 99, per un servizio del Maestro Antonio Isabettini.
• Premio Associazionismo: Delegazione Campania AIDDA, presieduta da Carla Librera
• Ristorazione: chef Salvatore Race (Al Timone)
Grandissima attenzione alla sezione dedicata agli istituti scolastici. Premiati per i lavori realizzati:
• IC Marco Polo (Calvizzano)
• IC Foscolo Oberdan (Napoli)
• I.P.S.S.E.O.A. Antonio Ferraioli (Napoli)
• Scuola “Il Cigno”
• Scuola secondaria I grado Gobetti – De Filippo (Quarto)
• Istituto Tecnico Economico “Rita Levi Montalcini” (Quarto)
• IC 1 Marconi Diano (Pozzuoli)
• IC Don Giustino Russolillo (Napoli)
La giuria tecnica, presieduta dal prof. Stefano Chiaverini, è la giuria: Luigi Borrino, Giovanni Palmers,
Carmine Schiavo,
Peppe de Rossi,
Eugenio Blasio
hanno assegnato il premio fotografico “Il primo sguardo al sacro” di Giuseppe Maione. Alcuni scatti selezionati saranno esposti nella mostra inaugurata oggi alla Casina Vanvitelliana.
Al termine della cerimonia, gli ospiti hanno degustato i vini di Cantine Astroni e il Panettone della Forneria del Maestro Massimo Maiorano.
Le attività dell’Associazione, svolte in sinergia con enti e organismi istituzionali, hanno ottenuto anche quest’anno l’alto patrocinio di:
• Presidenza del Consiglio dei Ministri
• Ministero dell’Istruzione e del Merito – Ufficio scolastico regionale Campania
• Ordine Nazionale dei Giornalisti
• Ordine Regionale dei Giornalisti
• UCSI Campania
• USSI gruppo campano “Felice Scandone”
• Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Napoli
• Associazione Italiana Reporter e Fotografi
• Quotidiano Roma
e il patrocinio dei Comuni di Anacapri, Bacoli, Giugliano in Campania, Monte di Procida, Napoli, Pozzuoli, Procida, Qualiano, Quarto Flegreo e Villaricca. Grazie al lavoro della Segreteria Operativa, diretta dalla dott.ssa Stefania Monfrecola, con la collaborazione di Rosa Ciotola, e agli scatti di Antonio Morra, la manifestazione è stata fruibile anche da remoto.
Regia e riprese a cura di Fabio Iacolare, con il supporto di Mario Ciotola e Guido Rugantino, trasmesse in diretta sui canali social de L’Osservatorio Flegreo, sul sito dell’emittente, su Campi Flegrei TV – canale 99 e sulle relative pagine Facebook e Instagram.
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05 Dic, 2025 | Comunicare il sociale
Alcuni risultati dell’indagine CSV Napoli sul volontariato nell’Area Metropolitana, in vista della presentazione del Rapporto il 18 dicembre.
La città metropolitana di Napoli è uno dei territori più popolosi e densi d’Europa: in Campania vivono circa 5,59 milioni di persone e oltre la metà – quasi 3 milioni – risiede nell’area metropolitana napoletana. La provincia conta 2.970.974 abitanti distribuiti in 92 comuni su appena 1.180 km², con una densità di circa 2.518 residenti per km², tra le più alte d’Italia; qui si concentrano anche alcuni dei comuni più affollati del Paese, come Casavatore, Portici, San Giorgio a Cremano, Melito e Napoli stessa. Si tratta di un territorio relativamente giovane: l’età media si attesta intorno ai 43–44 anni, più bassa della media nazionale, e la presenza straniera – circa 132mila persone, pari al 4,4% dei residenti provinciali – è in crescita, pur restando inferiore all’8,9% registrato a livello italiano.
Questo potenziale demografico convive però con fragilità strutturali. Nel 2023, secondo i dati Istat elaborati a livello provinciale, la provincia di Napoli presenta un tasso di disoccupazione superiore al 20%, tra i valori più elevati in Italia, a fronte di una media nazionale del 7,7%, con differenze marcate tra uomini e donne e una forte concentrazione dell’occupazione nei servizi. Sul fronte giovanile, in Campania quasi un giovane su tre tra i 15 e i 34 anni è NEET: il 29% non studia, non lavora e non è inserito in percorsi formativi, con valori che salgono fino al 36% nella fascia 25–29 anni e al 40,6% tra i 30–34enni, e con un’incidenza più alta tra le donne rispetto agli uomini.
Anche il tessuto del Terzo settore riflette questo quadro. In Campania si contano circa 39 istituzioni non profit ogni 10.000 abitanti, contro una media italiana di 61,1. All’interno della regione, la città metropolitana di Napoli presenta la maggiore concentrazione di organizzazioni: nel 2022 si contano 10.586 istituzioni non profit su 22.713 regionali e, al 4 novembre 2025, 4.437 ETS iscritti al RUNTS con sede legale nel territorio metropolitano, pari a circa il 42% degli ETS campani (10.609 in totale).
In occasione della Giornata internazionale del volontariato, CSV Napoli propone questi dati come sfondo di lettura del contesto in cui operano le organizzazioni e i volontari dell’area metropolitana e condivide alcuni risultati della ricerca svolta insieme al Dipartimento di Scienze Sociali dell’Università degli Studi di Napoli Federico II su un campione di 614 volontari residenti nella provincia di Napoli, di età superiore ai 14 anni, che hanno svolto attività di volontariato negli ultimi tre anni.
Dalla rilevazione emerge innanzitutto che il volontariato è una potente esperienza di apprendimento: il 96% dei rispondenti dichiara di aver acquisito una o più nuove abilità grazie al proprio impegno. In particolare, il 65% segnala l’acquisizione di abilità organizzative e operative, il 42% di abilità comunicative e di facilitazione, il 31% abilità tecniche e strumentali e il 26% competenze creative e digitali. Il volontariato, insomma, non è solo “dare una mano”, ma un contesto di crescita personale e professionale.
Il volontariato è anche uno spazio di relazioni e socialità: l’82% dei partecipanti descrive la propria esperienza come un’attività condivisa con altre persone. Molti la vivono insieme ad amici, partner o familiari e l’86% continua a frequentare, anche al di fuori delle attività associative, persone conosciute proprio grazie al volontariato. Le organizzazioni diventano così luoghi in cui nascono legami che vanno oltre il “fare”, contribuendo a costruire comunità più coese.
Tra gli effetti più significativi emerge infine la dimensione della fiducia: per l’82% dei rispondenti l’esperienza di volontariato ha avuto un impatto positivo sulla fiducia verso gli altri. In un contesto spesso segnato da sfiducia e frammentazione, il volontariato appare quindi come un presidio di fiducia reciproca e responsabilità condivisa.
Questi sono solo alcuni degli elementi che saranno approfonditi nel Rapporto di ricerca sul volontariato nell’Area Metropolitana di Napoli, che CSV Napoli presenterà pubblicamente il 18 dicembre. Oggi, Giornata internazionale del volontariato, li proponiamo come punto di partenza per dire grazie a chi ogni giorno si mette in gioco e per invitare tutti e tutte a scoprire, insieme a noi, quanto il volontariato faccia bene non solo agli altri, ma anche a se stessi e ai territori in cui viviamo.
di Giovanna De Rosa
direttore Comunicare il Sociale
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