22 Mag, 2023 | Comunicare il sociale
In un luogo simbolo del ripristino della legalità – Casa Mehari, bene confiscato alla camorra a Quarto, e affidato in gestione ad associazioni di cittadini per l’organizzazione di iniziative culturali e sociali – parte la prima edizione del festival L’ora legale, manifestazione cinematografica che ospiterà cortometraggi e documentari brevi sui temi dei diritti civili e sociali, del rispetto delle regole e della lotta alla criminalità.
Sostenuta dall’amministrazione comunale di Quarto, la rassegna si svolgerà sabato 27 maggio 2023. A partire dalle ore 17.00 saranno presentate le sei opere finaliste, selezionate dallo storico del cinema Giuseppe Borrone. Seguirà, al termine delle proiezioni e di un Q&A con i registi dei film, la cerimonia di premiazione.
Questi i lavori finalisti: Il seme della speranza, di Nando Morra; Discontinuo, di Vincenzo Fortunato; Le buone maniere, di Valerio Vestoso; Dentro tutte le onde, di Angela Cicala; Il solito pranzo, di Andrea Valentino; La terra dei giochi, di Mauro Di Rosa.
Alla giuria tecnica – formata dal regista Andrea Canova, dal critico Antonio Fiore e dall’attrice Adele Pandolfi – il compito di decretare il miglior cortometraggio, al quale sarà assegnata una targa-premio da parte degli organizzatori.
Anche gli spettatori presenti in sala potranno votare il film preferito, contribuendo all’attribuzione del Premio del Pubblico, consistente nel modellino di una Mehari realizzato dall’artista napoletano Emilio De Cicco. Nel ruolo di presidente della giuria popolare, il fotografo Ciro Pipoli.
Il Festival è organizzato dalla Associazione Culturale Artemide, che è una delle componenti della associazione temporanea di scopo che gestisce Casa Mehari. Le altre realtà che compongono l’ATS sono: Bottega dei Semplici Pensieri (organizzazione di volontariato, capofila dell’ats), La Quercia Rossa (cooperativa sociale), e Dialogos (associazione di promozione sociale).
Casa Mehari è ubicata a Quarto, in via Nicotera 8. L’ingresso è gratuito, fino ad esaurimento posti. Per ulteriori informazioni, consultare il sito www.casamehari.it oppure scrivere a: artemide.ass@virgilio.it
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19 Mag, 2023 | Comunicare il sociale
Il libro “La Strada sotto al Vesuvio” di Giovanni Attademo ( edizioni Apeiron, pag 172, prezzo 12 euro) è la storia della sua infanzia ed adolescenza trascorsa a Trecase, in provincia di Napoli.
Sociologo e studioso di Antropologia , esperto in programmazione, progettazione e gestione di interventi nel’ambito delle Politiche sociali. E’ stato dirigente, fino al 2012 del Comune di Napoli ed, attualmente collabora con la cattedra di Innovazione sociale della Federico II.
La storia è ambientata negli anni 50 attraversati da una profonda trasformazione culturale: i primi film, i fumetti, la Tv, il giradischi , le grandi lotte per i diritti umani, del sindacato e della partecipazione popolare.
Mafalda, Carmela ‘ a Cofona, Totonno, la signora Ninuccia, nonno Angela, nonno Antonio, Nennella, zio Felice ‘o scarpar, la solare ed accogliente madre Rosalia, l’instancabile padre Ernesto operaio della Voiello sono alcuni dei protagonisti che animano le vie di quei luoghi tanto amati.
Persone semplici, dalle misere esistenze ma felici e dotati di grande dignità.
Grande solidarietà, amore per la famiglia, una dimensione comunitaria capace di offrire accoglienza e supporto a chiunque ne avesse bisogno.
Avere la possibilità di parlare con l’autore offre la possibilità di chiarificare i punti cardine del suo scritto.
Per Giovanni Attademo le radici rappresentano la sua identità e la prova tangibile di un profondo senso di appartenenza alla sua terra. Afferma che “ Nessun essere umano dovrebbe negare le sue radici, perderebbe il senso e la ragione della sua esistenza. Quando mi capita di incontrare qualche persona che ostinatamente rinnega la sua storia, spinto dal desiderio di integrarsi in un altro contesto culturale, geografico o sociale, provo una profonda tristezza. Sono ispirato nelle mie azioni dalla fragranza del venticello che viene dal mare e che si mischia all’odore della terra e delle rocce vulcaniche. Il Vesuvio, con il quale dialogo anche se per pochi minuti al giorno, rappresenta la mia bussola”
Mi confida che più che la sua storia familiare, è stata la comunità locale ad influenzare le sue scelte professionali.
Da piccolo si chiedeva spesso cosa poter fare per contribuire al superamento delle condizioni di vita disagiate in cui vivevano le persone di Trecase sopraffatte dalla fatica, abbrutite dalla miseria, vittime di diseguaglianze ed ingiustizie sociali. Il suo percorso di studio ed in seguito la sua attività si ispira al tentativo di riscattare l’esistenza di tutte quelle persone vissute ai margini della storia.
Ritiene che siano ancora presenti profonde diseguaglianze tra Nord e Sud in tema di diritti sociali e civili e che la lotta sia ancora lunga e necessaria.
Un libro da leggere tutto di un fiato, dallo stile scorrevole, che insegna il valore della gratitudine , riconosce importanza alle radici.
A tratti immalinconisce il lettore per quei tempi, ormai andati, in cui era ancora possibile sognare, a tratti ricorda che la lotta contro le diseguaglianze sociali ed economiche non è mai finita.
di Maria Rosaria Ciotola
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19 Mag, 2023 | Comunicare il sociale
L’Associazione Nazionale vigili del fuoco in congedo Odb della città di Crispano cerca volontari. Il gruppo, formatosi un anno fa e che ha sede all’interno della casa comunale (per volere dell’amministrazione cittadina), conta al momento una decina di persone, di cui soltanto meno della metà sempre operativi. «Ogni nuovo aiuto è ben accetto, da 1 a 101 persone in più siamo pronti ad accoglierle dopo un opportuno periodo di formazione» afferma il presidente, Raffaele Fusco che aggiunge: «Noi siamo riconosciuti a livello nazionale e regionale, ci occupiamo di dare un supporto alla popolazione e alle altre autorità in caso di calamità, nello spegnimento dei roghi, con i cinofili. Siamo stati presenti in parecchie zone in cui sono scoppiate emergenze. Abbiamo però bisogno di persone operative – insiste Fusco – che non si tirino indietro e abbiamo voglia di fare. Ci è giunta l’attivazione per andare in Emilia Romagna a dare aiuto ma purtroppo siamo in pochissimi. Ecco perché occorre aumentare il numero dei volontari». Il presidente chiarisce come l’attività all’interno dell’Associazione Nazionale vigili del fuoco in congedo Odb sia «a titolo gratuito, con al massimo un rimborso spese. Non è prevista una retribuzione vera e propria. Lo diciamo perché c’è chi confonde. Chi arriva da noi sa che deve dimostrare spirito di abnegazione». Per info: crispano@anvvfc.it rfusco52@alice.it e numero di telefono 392 3991941
di Antonio Sabbatino
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18 Mag, 2023 | Comunicare il sociale
Essere protagonisti di una squadra che supporta la popolazione nei momenti di difficili, a seguito di calamità naturali o al verificarsi di altre emergenze: dagli incendi ai terremoti, dal dissesto idrogeologico, alla sicurezza. Un percorso formativo affascinante, che permette a chi lo intraprende di acquisire quelle conoscenze professionali utili anche nella vita di tutti i giorni. I Falchi del Sud, associazione di Protezione Civile con sede a Napoli in via Francesco Solimena al quartiere Vomero, con queste motivazioni chiama a raccolta tutti quelli decisi a impegnarsi in un percorso incentrato all’aiuto di chi ne ha bisogno andando a rimpinguare il numero del proprio esercito di volontari. Iscritta nell’Elenco Territoriale del Volontariato di Protezione Civile della Regione Campania, I Falchi del Sud esiste da 27 anni ed è decisa a continuare nel tempo facendo ulteriori sforzi. Per questo motivo chiede a chi lo vorrà di contattare l’associazione e seguire corsi di formazione.
«Attualmente sono con noi una sessantina di volontari, almeno il 60% dei quali sempre operativo – afferma il presidente di Falchi del Sud Emanuele Cervelli – Ma siamo sempre alla ricerca di volontari, li chiamiamo a raccolta». Tra le principali attività dell’associazione, ricorda Cervelli, «oltre a quella di Protezione Civile a tutela di tutti, c’è anche quella di segreteria da campo in favore delle famiglie accolte nelle tensostrutture. Ci sono anche attività non emergenziali come quelle dei rapporti con le scuole di Napoli e della Campania, per istruire i ragazzi sulle buone pratiche da seguire. In passato I Falchi del Sud hanno dato il loro concreto contributo per il terremoto dell’Abruzzo, del Molise. E – assicura il presidente – qualora servisse saremo pronti pure per aiutare i cittadini dell’Emilia-Romagna colpita dalla terribile alluvione». Tra i vari progetti che ha visto coinvolgere l’associazione di Protezione Civile I Falchi del Sud, anche quello denominato Abcd a tutela della Riserva Naturale degli Astroni che nel 2017 fu insidiata dalle fiamme, a seguito dell’accensione di roghi ritenuti dolosi. A collaborare anche il Wwf Italia, la Federico II, Ardea. Nell’immediato futuro I Falchi del Sud sarà protagonista il 20 e il 21 maggio sul territorio della Decima Municipalità di Napoli Fuorigrotta-Bagnoli della due giorni informativa “Io non rischio’’ attraverso cui saranno date indicazioni alla popolazione sugli eventuali pericoli a cui far fronte sull’area dei Campi Flegrei. Il 28 maggio invece, in via Sant’Ignazio di Loyola ai Camaldoli saranno effettuate delle esercitazioni a cui prenderanno parte i volontari. «I corsi per approcciarsi poi all’azione di Protezione Civile durano 6 mesi e sono incentrati sulla sicurezza sui luoghi di lavoro, sull’antincendio, sulla segreteria da campo anche in relazione all’utilizzo dei software utili alle attività. Possono richiedere di partecipare le persone che abbiano compiuto almeno 16 anni» spiega infine il presidente Emanuele Cervelli. Per ogni info è possibile visitare il sito https://www.falchidelsud.org le pagine social di Instagram e Facebook o contattare il team ai numeri 081-7707178 e 3396252014 quest’ultimo numero dotato anche di contatto Whatsapp.
Di Antonio Sabbatino
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18 Mag, 2023 | Comunicare il sociale
Promuovere una cultura inclusiva della disabilità e sensibilizzare i più piccoli sulla diversità come occasione di incontro, scoperta e amicizia: nasce con questo obiettivo lo spettacolo teatrale a ingresso gratuito “Solo due passi”, ideato per bambini e bambine di 6-10 anni da CBM Italia – organizzazione umanitaria impegnata nell’inclusione delle persone con disabilità in Italia e nella prevenzione e cura delle disabilità visive nei Paesi del Sud del mondo.
Sabato 27 maggio, alle ore 16.30, al Teatro del Buratto di Milano (sala Teatranti – via Giovanni Bovio, 5) lo spettacolo – che rientra nel programma del “Festival dei bambini e delle bambine” promosso dal Comune di Milano – è realizzato in collaborazione con l’associazione culturale AIA Taumastica e la regia di Massimiliano Cividati e va in scena per la prima volta a teatro, dopo il debutto dello scorso ottobre alla Biblioteca Civica Ettore Pozzoli di Seregno.
La pièce è ispirata ai valori della Convenzione ONU per i diritti delle persone con disabilità, adottata dall’Assemblea delle Nazioni Unite nel 2006 per combattere le discriminazioni e promuovere e tutelare i diritti delle persone con disabilità.
La storia raccontata è quella di Marco, 9 anni, che mette in discussione le sue certezze grazie a un incontro inaspettato. Il bambino vive nel condominio di una grande città che è a solo due passi da tutto, dal supermercato, dalla chiesa, dalla scuola. Due passi che sembrano nulla, da percorrere in un secondo. Ma è davvero così per tutti? L’incontro con Sara, una bambina con disabilità della sua stessa età, fa nascere in lui una serie di dubbi e riflessioni che mettono alla prova le sue convinzioni, permettendogli di superare pregiudizi e stereotipi.
«La storia di Marco e Sara è un’occasione per mostrare ai più piccoli – attraverso il racconto di vite così simili alle loro, nella routine della quotidianità di scuola, sport, famiglia e amici – come l’accoglienza, l’accettazione, l’apertura verso l’altro e la solidarietà sono valori fondamentali per costruire le basi di una società davvero inclusiva, in cui le persone con disabilità possono godere dei loro diritti ed esprimere a pieno il loro potenziale. Per questo motivo, da diversi anni portiamo nelle scuole progetti di sensibilizzazione, per bambini e insegnanti, allo scopo di favorire un clima sereno e inclusivo dentro e fuori dal contesto scolastico» commenta Massimo Maggio, direttore di CBM Italia.
Con “Solo due passi” CBM Italia vuole continuare a diffondere e potenziare la cultura dell’inclusione fuori e dentro la scuola. Da quasi dieci anni, infatti, CBM Italia entra nelle scuole primarie e dell’infanzia di tutta Italia con il progetto didattico “Apriamo gli occhi!”, rivolto a bambini, insegnanti ed enti che lavorano con i più piccoli, con l’obiettivo di supportare l’inclusione educativa e diffondere i valori della solidarietà e dell’inclusione attraverso esercizi, giochi e laboratori.
L’ingresso è libero con obbligo di prenotazione telefonando al numero 02-72093670 oppure scrivendo a eventi@cbmitalia.org.
Per ulteriori informazioni e per il trailer di “Solo due passi”: https://www.cbmitalia.org/cosa-facciamo/sensibilizzazione/bambini-e-scuole/solo-due-passi/
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18 Mag, 2023 | Comunicare il sociale
Sette premi assegnati ai curatori del verde urbano attivi nelle aree metropolitane della Campania, quattro Menzioni Speciali e tredici Medaglie della riconoscenza civica. Sono i numeri della quinta edizione del Premio GreenCare 2023, che s’è svolta a Posillipo.
“Siamo orgogliosi delle numerose forze che in Campania si occupano del verde pubblico: in moltissimi lavorano dietro le quinte adoperandosi a tutela dell’ambiente e per uno stile di vita ecologico. La Giuria del Premio GreenCare ha inteso riconoscere questo impegno”, afferma la presidente di Premio GreenCare, Benedetta de Falco. Simbolica la scelta di Posillipo, dove nei giorni scorsi è caduto un albero: “Sul green cittadino – spiega de Falco – occorre comprendere che il futuro è con le piante o non ci sarà. Il tema del verde urbano come opportunità per il benessere dei cittadini deve essere messo al primo posto nelle agende dei nostri amministratori pubblici”.
Il Premio Speciale GreenCare 2023 è andato al professore Massimo Fagnano del Dipartimento di Agraria di Portici della Federico II per il progetto Ecoremed. Fagnano coordina un gruppo di ricerca scientifica impegnato nella cura dei terreni inquinati in tutta Italia attraverso l’impiego di varietà botaniche con effetti di fitorimedio: “Dopo tanti anni di lavoro, un premio che ci rende orgogliosi per un progetto riconosciuto a livello internazionale”, le parole di Fagnano.
Questi gli altri premi, consegnati tra gli altri dall’assessore regionale alla Formazione professionale, Armida Filippelli; dall’assessore comunale al Verde e Salute, Vincenzo Santagada; e dal presidente FAI Campania, Michele Pontecorvo Ricciardi: premio “Associazione impegnata nel verde” a Davide Cerullo con L’albero delle storie a Scampia; “Cura di un’area verde pubblica” alla Comunità del Parco Viviani e all’Associazione N’Sea Yet; “Cura di un’area verde privata” all’impresa Ecobat di Marcianise e alla famiglia Scalzone; “Arte contemporanea e verde” alla Fondazione Donnaregina per le arti contemporanee e Museo Madre per il progetto Madre Factory.
Tra le Menzioni Speciali la Sezione WWF Terre del Tirreno; la Fondazione Alario di Ascea; la Scuola Don Milani di Quarto; l’architetto Davide Vargas.
Numerose le Medaglie della Riconoscenza Civica assegnate a meritevoli cittadini ed organizzazioni attivamente impegnati sui temi dell’ambiente: l’Istituto Caselli; l’artista Michele Iodice e Katriona Munthe; la Stazione Zoologica Anton Dohrn; il professore Maurizio Fraissinet; l’architetto Grazia Torre; Cinzia Crisci; Nunzia Petrecca; le scuole Il Nuovo Bianchi di Napoli e Casapesenna in provincia di Caserta; 100X100 Napoli; la cittadina Marianna Mastropietro.
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