Rassegna sulle migrazioni, al Rione Sanità 3 giorni di eventi d’arte gratuiti

Rione Sanità si prepara ad accogliere, per il secondo anno consecutivo, la rassegna “Take Me to Church – Film Edition”, realizzata da Upside Production in collaborazione con Fondazione di Comunità San Gennaro. L’iniziativa è promossa e finanziata dal Comune di Napoli nell’ambito della rassegna “Altri Natali”, parte del progetto “Natale a Napoli 2023”, realizzato col finanziamento della Città Metropolitana di Napoli e del Comune di Napoli.

Un’edizione che, in sintonia con la visione di cultura plurale proposta dall’amministrazione comunale, concentra la sua narrazione artistica intorno al delicato e sempre attuale tema dell’immigrazione.

I giorni da segnare in agenda sono 15, 16 e 17 dicembre 2023 presso la Basilica di San Severo fuori le Mura alla Sanità.

Cittadini e turisti possono partecipare gratuitamente ad un vero e proprio viaggio culturale e artistico che ha inizio con un tour guidato, a cura delle cooperative La Sorte e La Paranza, in tre delle più belle e ritrovate chiese del quartiere: Sant’Aspreno ai Crociferi (riaperta dopo 40 anni) con lo Jago Museum, Santa Maria Maddalena ai Cristallini (la “Chiesa blu”) e San Severo fuori le mura dove si anima la seconda parte della Rassegna.

L’evento prosegue con open act musicali di artisti campani, proiezione di 2 film al giorno che esplorano storie legate all’immigrazione e brevi talk con mediatori culturali e protagonisti delle pellicole in programma.

L’accesso è completamente gratuito, come segno di impegno verso la democratizzazione della cultura e dell’inclusività.

Ogni giorno ci sono 2 appuntamenti, alle ore 16 e alle ore 18, con partenza dalla Chiesa di Sant’Aspreno ai Crociferi. La visita necessita di una specifica prenotazione.

Una delle tappe della visita è la Chiesa di Santa Maria Maddalena ai Cristallini, recentemente restaurata e dipinta in circa venti tonalità di azzurro. L’altare principale e l’acquasantiera sono stati realizzati con il legno delle barche dei migranti provenienti da Lampedusa lavorato dai detenuti delle Carceri di Opera (Milano) e Secondigliano (Napoli), grazie al progetto “LUCE al Rione Sanità”. La chiesa ospita la mostra fotografica di Giuliana Conte e i dipinti di Mono González e di Tono Cruz, che ha collaborato al progetto grafico firmando il nome della Rassegna.

– *Open Act Musicale* – Girotti e Lulo, Calmo, Giglio si esibiranno in performance di circa 15 minuti, spaziando dal pop contemporaneo all’indie, dal cantautorato al folk.

– *Proiezione Cinematografica* – Ogni giorno sono previste 2 proiezioni che esplorano storie e culture legate all’immigrazione.

– *Talk* – Al termine delle proiezioni ci sarà un momento di incontro e confronto con attori, registi e mediatori culturali.

La partecipazione alla rassegna è gratuita, ma è necessario prenotarsi sulla piattaforma Eventbrite di Upside Production: https://www.eventbrite.it/o/upside-production-56791204003

Ecco il cartellone completo degli eventi

*Venerdì 15 Dicembre*

Primo turno

16:00 Tour delle 3 Chiese: Jago Museum, “Chiesa blu ai Cristallini”, Basilica di San Severo fuori le mura (Appuntamento allo Jago Museum (Chiesa di Sant’Aspreno ai Crocifieri)

17:00 Open act musicale di Girotti / Lulo

Proiezione del film Into Paradiso
Talk a cura di: Maryia Lialiuck – Mediatrice culturale

Secondo turno

18:00 Tour delle 3 Chiese: Jago Museum, “Chiesa blu ai Cristallini”, Basilica di San Severo fuori le mura (Appuntamento allo Jago Museum (Chiesa di Sant’Aspreno ai Crocifieri)

19:00 Open act musicale di Girotti / Lulo

Proiezione del film La mia classe

Talk a cura di: Maryia Lialiuck – Mediatrice culturale

*Sabato 16 Dicembre*

Primo turno

16:00 Tour delle 3 Chiese: Jago Museum, “Chiesa blu ai Cristallini”, Basilica di San Severo fuori le mura (Appuntamento allo Jago Museum (Chiesa di Sant’Aspreno ai Crocifieri)

17:00 Open act musicale di Calmo
Proiezione del film Caina
Talk a cura di Simona Talamo, Medihospes, coordinatrice progetto SAI accoglienza rifugiati del Comune di Napoli

Secondo turno

18:00 Tour delle 3 Chiese: Jago Museum, “Chiesa blu ai Cristallini”, Basilica di San Severo fuori le mura (Appuntamento allo Jago Museum (Chiesa di Sant’Aspreno ai Crocifieri)

19:00 Open act musicale di Calmo

Proiezione del film Vieni a vivere a Napoli
Talk a cura di Simona Talamo, Medihospes, coordinatrice progetto SAI accoglienza rifugiati del Comune di Napoli

*Domenica 17 Dicembre*

Primo turno

16:00 Tour delle 3 Chiese: Jago Museum, “Chiesa blu ai Cristallini”, Basilica di San Severo fuori le mura (Appuntamento allo Jago Museum (Chiesa di Sant’Aspreno ai Crocifieri)

17:00 Open act musicale di Luigi Esposito
Proiezione del film Loro di Napoli
Talk a cura di Armando Vittoria, Docente di Analisi delle Politiche Pubbliche, Federico II di Napoli

Secondo turno

18:00 Tour delle 3 Chiese: Jago Museum, “Chiesa blu ai Cristallini”, Basilica di San Severo fuori le mura (Appuntamento allo Jago Museum (Chiesa di Sant’Aspreno ai Crocifieri)

19:00 Open act musicale di Luigi Esposito
Proiezione del film Fuocoammare

Talk a cura di Armando Vittoria, Docente di Analisi delle Politiche Pubbliche, Federico II di Napo

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Minorenni scomparsi, protocollo d’intesa tra Commissario e Autorità garante

L’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza Carla Garlatti e il Commissario straordinario del Governo per le persone scomparse Maria Luisa Pellizzari hanno siglato questa mattina nella sede dell’Agia un protocollo d’intesa con l’obiettivo di promuovere la collaborazione e lo scambio di informazioni, dati e analisi tra le due istituzioni. “Si tratta di un passo importante – dice Garlatti – per iniziare ad avviare progetti congiunti che abbiano lo scopo di assicurare la tutela dei diritti di bambini e ragazzi. Il fenomeno dei minorenni che fanno perdere le loro tracce merita attenzione, tenendo conto che esiste il pericolo che gli scomparsi possono finire vittime di tratta e sfruttamento”.

Il Commissario straordinario del Governo per le persone scomparse, Prefetto Maria Luisa Pellizzari, dichiara: “I dati sulla scomparsa dei minori evidenziano una crescita significativa e fanno emergere la necessità di un approccio multidisciplinare, che richiede ampia collaborazione fra tutti i soggetti coinvolti. Nel 2022 oltre il 70% delle denunce di scomparsa ha riguardato minori e la percentuale sfiora il 74% nel primo semestre del 2023. Oltre che sulla tempestività delle ricerche occorre quindi agire anche sul piano della prevenzione e il Protocollo che abbiamo sottoscritto ci permette di realizzare iniziative comuni, che si aggiungono a quelle già in atto con istituzioni e associazioni. È un impegno importante che vede coinvolta l’intera collettività e questa intesa è un passo nella giusta direzione”.

Per la firma dell’intesa, che avrà durata triennale, è stata scelta una data significativa: il 12 dicembre, infatti, è la giornata dedicata alle persone scomparse. La ricorrenza, istituita nel 2019 dal Commissario straordinario, mira a sensibilizzare e richiamare l’attenzione sul fenomeno della scomparsa di persone e a favorire una maggiore conoscenza della problematica e degli strumenti a disposizione, anche per assicurare la tempestività delle ricerche.

Nel periodo 1° gennaio – 30 giugno, secondo quanto risulta dal Report relativo al primo semestre 2023 del Commissario, sono scomparse in Italia poco più di 13mila persone (13.031), mentre i ritrovamenti sono stati 6.297 e le denunce attive ammontano a 6.734. Quasi il 74% delle denunce di scomparsa (73,9%) riguarda under 18 (9.626 casi), per la maggior parte maschi (7.890) e stranieri (7.503). Le regioni maggiormente interessate risultano essere la Sicilia (3.366 casi), la Lombardia (1.467) e la Campania (1.290).

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Natale con una persona con demenza: il decalogo della Federazione Alzheimer Italia

Il periodo natalizio rappresenta per molti un momento
di gioia e condivisione, tra pranzi e cene abbondanti e incontri
frequenti con amici e parenti. Una persona con demenza che già
abitualmente sperimenta sensazioni di smarrimento e confusione nella
quotidianità, può sentirsi ancora più in difficoltà di fronte allo
stravolgimento della normale routine e alla frenesia che caratterizza
queste giornate.

A tale scopo Federazione Alzheimer Italia ha stilato un decalogo per
familiari e caregiver, contenente una serie di consigli pratici su come
rendere le feste il più serene possibili per il proprio familiare che
convive con la demenza.

Dalle indicazioni su come coinvolgere la persona nelle attività del
periodo (proteggendola allo stesso tempo dall’eccessiva confusione) a
quelle per ricevere gli ospiti, fino alla necessità di adattare le
proprie tradizioni alle sue esigenze senza per questo rinunciare allo
spirito del Natale, il decalogo raccoglie accorgimenti piccoli ma che
possono fare la differenza per il proprio caro.

Il decalogo natalizio della Federazione Alzheimer Italia

1.    Decorare gradualmente

Introdurre le decorazioni poco alla volta, nell’arco di più giorni,
è un modo per non apportare cambiamenti improvvisi ed eccessivi
all’ambiente abituale, che possono causare confusione e smarrimento
nella persona con demenza.

2.   Coinvolgere tutti

Esistono molti modi per coinvolgere le persone con demenza
nell’atmosfera natalizia: da compiti semplici come appendere una
pallina all’albero all’acquisto insieme dei regali. L’importante
è far sentire tutti inclusi.

3.   Creare una zona tranquilla

Un gran numero di ospiti può creare confusione, quindi è consigliabile
a parenti e amici di distribuire le visite durante il periodo festivo.
Se l’ambiente diventa troppo rumoroso si può riservare una stanza o
uno spazio della casa a “zona tranquilla” dove rilassarsi senza
rumori forti. Per alcune persone ascoltare musica con le cuffie può
rappresentare un buon modo per limitare il rumore e calmarsi.

4.   Mantenere il più possibile la routine abituale

Una persona con demenza potrebbe sentirsi sopraffatta dalla frenesia del
periodo natalizio: è preferibile non esagerare. Mantenere una certa
tranquillità nelle attività della giornata e attenersi il più
possibile alla routine quotidiana aiuta il proprio caro a rilassarsi;
anche consumare i pasti a orari regolari e in un ambiente familiare
limita la confusione. Se si è soliti frequentare la Chiesa ma non è
possibile farlo, una buona alternativa è rappresentata dalle dirette
televisive o online.

5.   Evitare porzioni eccessive

Anche se a Natale tutti tendiamo a mangiare di più, un piatto colmo
può essere scoraggiante per chi ha difficoltà ad alimentarsi. Chi si
occupa di servire a tavola deve cercare di non eccedere con la porzione
di cibo proposta nel piatto.

6.   Assecondare le esigenze della persona con demenza

È facile lasciarsi trasportare dalle tradizioni natalizie e dal
desiderio di vivere le feste nel modo in cui si è sempre fatto in
famiglia, ma questo periodo potrebbe iniziare ad apparire diverso con il
progredire della demenza. È importante essere pronti a cambiare i
propri piani se un particolare elemento non funziona.

7.   Pianificare in anticipo

Se la persona con demenza si trova in una fase iniziale della malattia,
parenti e amici potrebbero non notare alcun cambiamento. Parlare in
anticipo con i familiari, soprattutto con i bambini più piccoli, può
aiutare a evitare momenti imbarazzanti per chi ha la demenza.

8.   Prevenire la “sindrome del tramonto”

Se la confusione della persona con demenza tende ad aumentare verso
sera, è necessario prendere in considerazione la possibilità di
sostituire eventuali cene di famiglia con dei pranzi anche se
solitamente si segue una diversa tradizione. Se questo non è possibile
il consiglio è di mantenere la stanza ben illuminata e cercare di
evitare qualsiasi stimolo che, secondo la propria esperienza, possa
innescare comportamenti di difficile gestione. Da evitare inoltre la tv
accesa durante i pasti.

9.   Scegliere regali significativi

È una buona idea regalare alla persona con demenza qualcosa in grado di
stimolare ed evocare ricordi positivi, come un oggetto legato alla sua
professione passata o alle attività da sempre preferite nel tempo
libero.

10.  Facilitare il riconoscimento degli ospiti

Sono da ridurre al minimo le situazioni in cui la persona con demenza
può sentirsi in difficoltà, come il doversi ricordare dei nomi. Si
può chiedere a ogni ospite che arriva di presentarsi e valutare di
usare dei segnaposto o delle targhette da indossare con i propri nomi,
in modo da aiutare la persona a riconoscere più facilmente amici e
familiari.

Dal 1993 Federazione Alzheimer offre ascolto, supporto e servizi alle
famiglie tramite la help line Pronto Alzheimer. Chiamando il numero 02
809767 (dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13 e dalle 14 alle 18) o
scrivendo a info@alzheimer.it è possibile richiedere consulenze
gratuite di tipo sociale, psicologico, legale e di terapia
occupazionale.

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Torna il Checcalendario, calendario queer italiano dedicato alla storia della comunità LGBTQ+

A grande richiesta, torna il nuovo Checcalendario, l’unico calendario queer italiano dedicato alla storia della comunità LGBTQ+, vicino al raggiungimento dell’obiettivo economico: tanta leggerezza insieme a numerosi spunti di riflessione, per affrontare il 2024 con un occhio sempre puntato ai diritti civili.

Il Checcalendario è il racconto illustrato dei luoghi che hanno fatto la storia della comunità queer, dalle Molly House inglesi del diciottesimo secolo fino a Stonewall – il locale da cui sono partiti gli scontri che hanno dato origine ai Pride: dodici luoghi da conoscere e approfondire, illustrati da Benedetta Vialli.

Inoltre, scegliere il Checcalendario è un modo per fare qualcosa di concreto, in quanto la metà dei fondi raccolti su Produzioni dal Basso – prima piattaforma italiana di crowdfunding e social innovation – verrà devoluta al progetto I.O. del CIG Arcigay Milano, che sostiene le persone migranti LGBTQ che fuggono dal Paese di origine perché discriminati a causa dell’orientamento sessuale e dell’identità di genere. Una realtà sempre più drammatica di cui poche persone sono a conoscenza.

Per maggiori informazioni:
https://www.produzionidalbasso.com/project/checcalendario-2024/

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PREMIO PER LA PACE “GIUSEPPE DOSSETTI” – AL VIA LA XV EDIZIONE PER ASSOCIAZIONI, SINGOLI CITTADINI, STUDENTI

C’è tempo fino al 9 marzo 2024 per partecipare alla quindicesima edizione del Premio “Giuseppe Dossetti”, il riconoscimento ideato e promosso da Comune di Reggio Emilia, Comune di Cavriago, Provincia di Reggio Emilia e Regione Emilia-Romagna per valorizzare l’operato di associazioni e singoli cittadini del territorio nazionale che abbiano compiuto “azioni di pace” coerentemente con i principi affermati da Giuseppe Dossetti nella sua vita. Una sezione è espressamente dedicate alle associazioni reggiane con il “Premio Fondazione Manodori”.

Un’altra sezione è invece dedicata agli studenti delle scuole secondarie di secondo grado della provincia di Reggio Emilia e – novità di questa edizione – delle classi terze delle scuole secondarie di primo grado, ai quali è chiesto di realizzare un elaborato (saggio breve, lettera, articolo di giornale o testo di canzone, ma anche prodotto multimediale, fumetto e opera d’arte) sui temi della pace e della uguaglianza, muovendo da una riflessione sugli articoli 3 e 11 della Costituzione italiana e coerentemente con i principi affermati da Giuseppe Dossetti nella sua vita. Tutti i docenti possono partecipare con le loro classi, in particolare quelli di Lettere, Storia, Filosofia, Diritto, Arte, Religione.

I PREMI E I BANDI – A selezionare le candidature sarà una giuria presieduta da Pierluigi Castagnetti e composta da un rappresentante di ciascuno degli enti promotori.

Alle associazioni spetterà un premio in denaro di 5.000 euro, al singolo cittadino una targa-premio. Il “premio Manodori” di 2.000 euro, inoltre, sarà assegnato ad una associazione del territorio reggiano.

La sezione studenti vedrà premiati tre elaborati, con buoni spesa di importo pari a 1.000 euro e 500 euro per i migliori elaborati degli studenti delle scuole secondarie di secondo grado e un premio di 500 euro per le scuole secondarie di primo grado. I premi possono essere utilizzati per l’acquisto di libri, cancelleria, materiale didattico, visite e laboratori didattici.

La scadenza per entrambi i bandi è fissata per le ore 24 di sabato 9 marzo 2024le candidature dovranno essere inviate alla Segreteria del Premio per la pace “Giuseppe Dossetti” secondo le modalità indicate nei bandi stessi, scaricabili dai seguenti siti: www.comune.re.it/premiodossettiwww.comune.cavriago.re.itwww.provincia.re.it e dalla pagina Facebook fb.com/premiodossetti .

Nelle precedenti edizioni del premio hanno partecipato diverse centinaia di associazioni provenienti da tutto il territorio nazionale e oltre 140 classi provenienti da tutti gli istituti scolastici secondari di secondo grado del territorio provinciale.

HANNO DETTO – “Mai come in questi tempi il tema della pace è diventato vitale e urgente per l’umanità – dice il presidente della giuria on. Pierluigi Castagnetti – In particolare, sulla pace in Medio Oriente, Giuseppe Dossetti ci ha lasciato ammonimenti e insegnamenti imprescindibili. Verrebbe da dire: partiamo da lì, se vogliamo conoscere quei luoghi e quei popoli da cui tanta della storia contemporanea è partita e oggi dovrà ripartire.

Quel Mare nostrum e i suoi tre continenti, le tre grandi capitali, le tre antiche civiltà, le grandi religioni monoteiste, tutto – guerra e pace in particolare – si continua a giocare in questo teatro che non consente a nessuno il lusso di essere semplice spettatore. Anche per questo, oggi più che mai siamo angosciati dalla domanda sul che fare”.

Giuseppe Dossetti (1913-1996) giurista e politico, è stato fra i protagonisti nella stesura della Costituzione repubblicana; sacerdote e monaco partecipò alla elaborazione dei principali documenti del Concilio Vaticano II; uomo di pace, visse la Resistenza al nazi-fascismo in prima persona e si adoperò per la diffusione dei valori della solidarietà, della fratellanza, del rispetto della dignità di tutti gli uomini. Don Dossetti ha mantenuto un profondo legame con la sua terra d’origine, Reggio Emilia e Cavriago, dove ha vissuto durante l’infanzia e l’adolescenza, tanto da definire lo stesso Cavriago come la sua “università della vita”.

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Consiglio Regionale della Campania: “Vi abbraccio forte al cuore”, momento in memoria di Marcello Torre

Mercoledì 13 dicembre, alle ore 11:00, presso l’Aula “Giancarlo Siani” del Consiglio Regionale della Campania, al Centro Direzionale di Napoli Isola F13, si terrà l’evento “Vi abbraccio forte al cuore”, un’iniziativa di riflessione sulla figura di Marcello Torre, Sindaco di Pagani, ucciso dalla camorra l’11 dicembre 1980, organizzato dalla Fondazione Pol.i.s. della Regione Campania insieme con il Consiglio Regionale della Campania. La riflessione verterà sulle parole della lettera-testamento che “il Sindaco gentile” scrisse alla vigilia del suo ritorno nel campo politico. L’iniziativa rientra nell’ambito delle celebrazioni del Premio “Marcello Torre”, organizzato dall’Associazione “Marcello Torre” con il presidio “Libera” di Pagani.

Interverranno Gennaro Oliviero, Presidente del Consiglio Regionale della Campania, Mario Morcone, Assessore alla Sicurezza, Legalità, Immigrazione della Regione Campania, Annamaria Torre, figlia di Marcello Torre, Roberto Montà, Presidente di “Avviso Pubblico”, Mariano Di Palma, Referente “Libera” Campania, Giuseppe Granata, Presidente del Coordinamento campano dei familiari delle vittime innocenti della criminalità, Antonio Decaro, Sindaco di Bari, Presidente Anci. Concluderà don Tonino Palmese, Presidente della Fondazione Pol.i.s. della Regione Campania. Parteciperanno, inoltre, numerosi Sindaci della Campania ed alcuni esponenti degli Enti locali provenienti da altre Regioni italiane.

Al termine dell’evento sarà possibile visitare la mostra dedicata a Marcello Torre, a cura di Marcello Ravveduto, Federico Esposito e Gaetano Del Mauro, allestita presso la Biblioteca “Raffaele Delcogliano” del Consiglio Regionale della Campania.

 

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