Protezione Civile, gemellaggio tra i gruppi di Ercolano e Monsano
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C’è ancora un mese di tempo per partecipare a Sensuability® & Comics, il concorso a fumetti nato per sensibilizzare e informare sul tema della sessualità e disabilità e far conoscere il progetto Sensuability®, promosso dall’associazione di promozione sociale Nessunotocchimario e ideato da Armanda Salvucci.
Il concorso di idee, in collaborazione con il Comicon, è giunto alla sesta edizione e propone a fumettisti e illustratori una nuova sfida: rappresentare con tavole innovative la propria idea del legame che unisce sessualità, disabilità, fiabe e favole.
L’iniziativa si rivolge a giovani fumettiste/fumettisti e illustratrici/illustratori esordienti e non, che abbiano raggiunto i 16 anni di età e che abitino o lavorino su tutto il territorio nazionale. L’iscrizione al concorso è gratuita, ogni partecipante dovrà realizzare una tavola o un fumetto originale e inedito, nel quale sia rappresentata una scena romantica, erotica o sensuale tratta da una favola, una fiaba o un racconto che sia significativa per il/la partecipante. È possibile presentare le opere entro il 20 gennaio 2024, inviando le tavole a concorso@sensuability.it.
Presidente di giuria è l’illustratore Fabio Magnasciutti, autore della locandina della sesta edizione. Completano il team di esperti: Luca Laca Montagliani, Elena Mirulla, alino e Armanda Salvucci.
Oltre 630 le tavole raccolte nel corso delle precedenti edizioni, con la partecipazione di circa 300 esordienti e il coinvolgimento di più di 170 artisti affermati, tra cui Milo Manara, Fabio Magnasciutti, Fumettibrutti.
Sensuability® & Comics si propone di abbattere gli stereotipi relativi alla sessualità e alla disabilità e favorire la libertà di espressione delle persone oggetto di pregiudizi, proponendo nuovi linguaggi e un nuovo modo di fare cultura che agisca attraverso tutte le forme d’arte: dalla cinematografia alla fotografia, alla pittura, alla musica e al fumetto per rappresentare e vedere in altro modo la disabilità. La sessualità è una parte integrante della personalità di ciascuno. È un’esigenza vitale e un aspetto fondante dell’essere umano che non può essere separato dalle altre sfere della vita. Il sesso, però, è spesso associato all’aspetto esteriore, all’essere attraenti fisicamente, concetti che alimentano una stereotipia per cui solo se sei “bello e perfetto” puoi farlo. Le persone disabili spesso sono considerate come bambini o addirittura asessuate. Attraverso il fumetto e l’illustrazione, il concorso si propone di sensibilizzare su un tema complesso, qual è la sessualità, contribuendo a creare un immaginario erotico che descriva corpi non perfetti ma estremamente sensuali e un linguaggio che non descriva più come vittima o supereroe la persona con disabilità.
Le favole e le fiabe offrono modelli di comportamento chiaramente comprensibili a tutti. Parlano attraverso un linguaggio semplice e costruito secondo regole precise a chiunque, dai più piccoli ai più anziani. Impossibile sottrarsi al loro fascino, alle emozioni e alle sensazioni che riescono a trasmettere. Le fiabe e le favole si fanno immagini in maniera del tutto naturale, si trasformano in segni e disegni nel momento stesso in cui le parole assumono vita.
“Le favole danno forma al mondo, definiscono e raccontano riti di iniziazione, danno voce ai popoli e aiutano i più piccoli a superare paure e barriere. – commenta Armanda Salvucci, ideatrice di Sensuability® – Invitiamo gli artisti, ancora una volta, a superare pregiudizi e luoghi comuni e a trasformare in immagini la loro idea di sessualità e disabilità, attraverso una favola della buonanotte”.
L’articolo SENSUABILITY & COMICS: AL VIA IL CONCORSO CHE ABBATTE PREGIUDIZI A COLPI DI MATITA proviene da Comunicare il sociale.
La Realtà Aumentata come metodo accattivante per avvicinare sempre più lettori ai libri. Un progetto sperimentale, avviata grazie a un filtro social creato da un programmatore di Meta, per presentare il romanzo in un modo veloce, sfruttando la multisensorialità applicata ai device come smartphone e tablet. L’idea, presentata in anteprima a Napoli alla Domus Ars di via Santa Chiara, è della Big Box Edizioni, giovane casa editrice made in Molise che ha percorso questa nuova frontiera in un suo romanzo, “Nuova Stoccolma”, scritto dal dj e speaker radiofonico Charles Papa. Si tratta di un testo che permette al lettore di viaggiare tra fisica e metafisica, in un racconto psicodrammatico immerso in una realtà distopica, accattivante, cadenzata da colpi di scena. Un libro originale, riflessivo, il cui protagonista, Carlo Senigallia, è un antieroe dei nostri giorni che si trova a dover riflettere sul tempo che ha impiegato nella sua vita.
Per renderlo ancora più immersivo, Papa, da profondo conoscitore della musica elettronica e non solo, ha suggerito al lettore una playlist musicale gratuita, con varie tracce caricate sulla piattaforma Spotify, per farlo entrare in quello che è un vero e proprio modo di interpretare il testo. Non solo. Come se non bastasse a far vivere l’ambiente di “Nuova Stoccolma”, ci ha pensato l’editore della Big Box, Mario Scatolone, a rendere l’accesso al testo ancora più immediato, direttamente dalla voce dello scrittore che lo presenta al pubblico. Grazie alla collaborazione con un programmatore di Meta, la piattaforma che ingloba i più famosi social network, è stato creato un filtro per Instagram con cui è possibile accedere ad una introduzione in Realtà Aumentata: basta accedere all’applicazione, selezionare il filtro ed inquadrare con la telecamera del proprio telefonino la prima di copertina del libro per poter avere una breve spiegazione di quello di cui tratta il testo. Il primo romanzo a sfruttare una simile tecnologia che fa della Big Box una pioniera italiana nel connubio testo scritto-realtà virtuali.
Alla presentazione alla Domus Ars insieme all’autore c’erano la giornalista Maria Pia Nocerino, che ha moderato l’incontro, e l’editor della Big Box Fatima Fraraccio. Un debutto nazionale quello di Napoli, per la casa editrice molisana, che adesso mira a portare in giro per l’Italia questo nuovo modo di leggere (e intendere) il libro. “Ringraziamo la Domus Ars per averci dato la possibilità di presentare il libro di Charles Papa Nuova Stoccolma, e di aver permesso alla BigBox di illustrare il primo romanzo che utilizza un filtro per la Realtà Aumentata sviluppato grazie alla collaborazione con il programmatore di Meta Piotar Boa, al secolo Fabio Forgione, un innovatore che ha permesso alla nostra casa editrice di guardare verso orizzonti inediti e non ancora sviluppati – è stato il commento di Mario Scatolone, titolare della Big Box Edizioni – Ringrazio inoltre la giornalista Maria Pia Nocerino per aver colto il significato profondo di questo testo e di aver moderato l’incontro con professionalità “.
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Bacoli si prepara ad accogliere un evento di inclusione per le persone con disabilità. L’appuntamento con ArmonicaMente Christmas edition è per sabato 16 dicembre presso la Casina vanvitelliana del comune in provincia di Napoli. Le associazioni HekAuxilium e The Jack intendono promuovere il paradigma dell’inclusione nel mainstream attraverso l’arte, attraverso un’esibizione canora. Come veicolo principale per trasmettere questo messaggio.
L’obiettivo di questa collaborazione è far emergere la centralità della qualità della vita e del benessere, mettendo al centro la persona e i suoi bisogni, indipendentemente dalla condizione. L’inclusione, in questo contesto, si realizza quando la diversità scompare, lasciando spazio ad autentiche relazioni e ad un mutuo aiuto naturale.
“Vogliamo andare oltre l’inclusione, perché quella la pratichiamo ogni giorno nella quotidianità di questi ragazzi. La disabilità nelle attività che realizziamo non traspare. Emerge la persona. Perché è la persona che deve essere messa al centro in ogni campo, che sia la scuola, la vita sociale, il lavoro”. A dirlo i presidenti di HekAuxilium e The Jack.
L’attività rientra nell’evento ArmonicaMente Christmas edition, che vede il patrocinio del Comune di Bacoli, del Centro Ittico Campano, e con la partecipazione dell’associazione Musa.
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Una riflessione, con particolare riferimento al territorio campano e partenopeo, su come sia cambiata la povertà negli ultimi anni e sul ruolo che il volontariato, anche mediante il supporto del sistema dei CSV (centri di servizio per il volontariato), può avere per incidere in modo efficace sulle politiche pubbliche e sulla costruzione di strumenti concreti per il contrasto al fenomeno della povertà sociale ed educativa.
È questo il senso dell’incontro promosso da CSV Napoli che si è tenuto presso la sala Capri del Centro Congressi Tiempo.
Sono intervenuti Nicola Caprio (presidente CSV Napoli), Domenico Credendino (presidente OTC Campania Molise), Walter Nanni (responsabile dell’Ufficio Studi e Ricerche di Caritas Italiana), Ciro Grassini (sociologo e coordinatore dossier povertà Caritas Campania), Suor Marisa Pitrella (direttore Caritas Napoli), Melicia Comberiati (portavoce Alleanza contro la povertà in Campania), Gennaro Izzo (dirigente servizi sociali Comune di Castellammare di Stabia), Emilia Narciso (presidente Unicef Campania), Giovanna Minichiello (vicedirettore e referente Area Ricerca e Documentazione CSV Napoli), Sergio Colella (ideatore SOS Amici – Aiutiamoci tra noi), Chiara Tommasini (presidente CSVnet), Giovanna De Rosa (direttore CSV Napoli).
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Edizione quasi tutta al femminile quella del Quinto Premio Carla Russo 2023, che ogni anno, da cinque anni, premia i giovani scienziati impegnati nella ricerca sui tumori cerebrali, svoltasi presso il Resort Sant’Angelo di Pimonte. Otto le donne vincitrici, su nove riconoscimenti, per i lavori di ricerca e tesi valutati dal comitato scientifico dell’Associazione Carla Russo. Maggioranza femminile anche nelle candidature presentate che segna un cambio di passo nel ruolo della donna, sempre più centrale, nella ricerca su gliomi e glioblastomi e nella medicina tutta. I due primi premi come miglior ricercatore Under 40, da tremila euro ciascuno, sono stati consegnati a Antonella Mangraviti, Neurochirurgo presso l’Ospedale Sant’Andrea e candidata PhD alla Università Sapienza di Roma, e a Marta Padovan, oncologa presso l’Istituto Oncologico Veneto di Padova.
“Dove si premia il merito vincono le donne. Nell’esperienza del Premio Carla Russo la presenza femminile è aumentata esponenzialmente in questi 5 anni e ad oggi le donne sono in netta maggioranza. Un trend in crescita in tutto il sistema sanitario nazionale, dall’università al lavoro. Le donne, nell’ambito sanitario, hanno oggi più passione, più determinazione, più curiosità. Il punto determinante è uscire dagli schemi della salvaguardia come concetto esclusivamente protettivo, si deve dare forza al merito, che è un fattore indipendente da qualsiasi altro parametro, e il Premio Carla Russo lo ha fatto. Questa strada andrebbe intrapresa e attuata anche nei percorsi professionali”. Lo ha detto Luigi Mansi, Segretario scientifico e anima del Premio Carla Russo e membro del Centro Interuniversitario di Ricerca per lo Sviluppo Sostenibile, nell’aprire i lavori della 5° edizione del Premio Carla Russo.
Le nuove prospettive di ricerca e di cure sui tumori cerebrali sono state esposte da Marc Sanson, membro del comitato scientifico del Premio e professore di Neurologia presso la Sorbonne di Parigi “Oggi abbiamo due strade che ci fanno ben sperare, la targhettizzazione e l’immunoterapia. La prima consente di analizzare e individuare i geni all’origine dei tumori cerebrali. E’ un processo lungo ma essenziale perché se vogliamo arrestare le mutazioni dobbiamo prima comprenderle. Al contempo abbiamo l’immunoterapia, che sta dando grandi risultati in oncologia ma di certo meno soddisfacenti nei gliomi e glioblastomi. I farmaci non riescono ad agire a causa del microambiente cerebrale. Questi microambienti sono oggi oggetto di ricerca, l’obiettivo è quello di far funzionare le immunoterapie anche per i tumori cerebrali. Abbiamo ragione di credere che esiste un modo per rendere efficaci queste terapie”.
A precedere la consegna dei premi un convegno dal titolo “Contro i tumori cerebrali la speranza cresce. Stato dell’arte della ricerca e dell’innovazione nel campo dei gliomi” che ha dato ampio spazio alla presentazione dell’Osservatorio sulle Neuroscienze della Regione Campania, insediatosi lo scorso 26 ottobre. ”L’Osservatorio sulle Neuroscienze darà un contributo concreto per migliorare il rapporto e il raccordo tra le tante professionalità, di altissimo livello, che abbiamo in Campania. Queste professionalità, se messe in rete nel modo giusto, possono dare un’ulteriore risposta positiva alla domanda di salute della nostra regione. Da questa esperienza nasceranno nuovi progetti che racconteremo, il prossimo anno, nella sesta edizione del Premio Carla Russo”. Ha detto Gennaro Oliviero, presidente del Consiglio Regionale della Campania.
Gli obiettivi dell’Osservatorio sono stati illustrati dal suo presidente Giuseppe Catapano, direttore UOC neurochirurgia dell’Ospedale del Mare “Prima di tutto abbiamo creato un gruppo di lavoro sui tumori cerebrali per uniformare i trattamenti dei pazienti, così da creare una rete che possa seguirli in tutto il loro percorso e che non si fermi alla sola chirurgia, includendo, quindi, anche le terapie di supporto. Spesso i pazienti si sentono smarriti e disorientati e bisogna dare loro punti di riferimento, per questo ritengo doveroso nei loro confronti costituire un centro specializzato in grado di seguirli in tutto il loro percorso clinico”.
Per la costituzione dell’Osservatorio fondamentale l’impulso arrivato dal Premio Carla Russo, come ricordato da Tommaso Pellegrino, capogruppo in consiglio regionale di Italia Viva e chirurgo oncologo presso la Breast Unit del Policlinico Universitario Federico II “Ci tengo a ringraziare la famiglia Palummo e il prof. Mansi per il lavoro straordinario di questi anni. L’Osservatorio sulle Neuroscienze nasce proprio da qui, è un impegno che abbiamo assunto qualche anno fa e che oggi abbiamo portato a compimento. Ho partecipato alla prima riunione dove c’è stato un confronto vero nel quale abbiamo analizzato i dati e ci siamo dati una prospettiva, quella di migliorare la rete delle neuroscienze in Campania. Da qui nasceranno risultati concreti”.
Le conclusioni dell’evento sono state affidate ai promotori del Premio, Antonio e Carmela Palummo, figli di Carla Russo: “E’ stata una giornata molto emozionante; un’emozione mista alla profonda nostalgia per l’assenza di mamma, che oggi avrebbe compiuto 68 anni. In queste 5 edizioni sono tanti gli obiettivi raggiunti, abbiamo premiato 39 giovani ricercatori e dato il là alla costituzione dell’Osservatorio sulle Neuroscienze. Un primo passo importantissimo che ci deve ricordare la lunga strada ancora da percorrere. Medici e ricercatori devono proseguire nel loro lavoro con passione mentre la politica deve fare la sua parte, investendo più risorse possibili in questo campo. In questa edizione del Premio Carla Russo abbiamo acceso nuovamente la fiaccola olimpica della speranza che, simbolicamente, abbiamo consegnato al dottor Catapano, presidente dell’Osservatorio sulle Neuroscienze, certi che saprà condurla verso traguardi importanti”.
I premi per la miglior tesi di Laurea Magistrale, di cui uno intitolato alla memoria di Francesco Gargiulo, cittadino di Pimonte scomparso prematuramente a causa di un glioblastoma, sono stati assegnati rispettivamente a Arianna Pranzetti, medico specializzando in pediatria presso IRCCS Azienda Ospedaliero-Universitaria di Bologna – Policlinico di Sant’Orsola, e Giulia Pagnin, ICT Consultant e laurea specialistica in Bioingegneria presso l’Università degli Studi di Padova. Per la miglior tesi in corsi post-Laurea pari merito tra Camilla Russo, dirigente medico di neuroradiologia presso l’AORN Santobono-Pausilipon, e Federico Rossari, medico in formazione specialistica in oncologia medica e post-doc fellow in cancer gene therapy al San Raffaele di Milano. Infine, i due premi speciali per il miglior abstract presentato al XXVI Congresso Nazionale e Corso Residenziale AINO e per il miglior lavoro del 72° Congresso Nazionale Sinch, sono stati assegnati rispettivamente a Cinzia Baiano, dirigente medico presso la Neurochirurgia Universitaria del Policlinico di Bari, e Raffaella Messina, dirigente medico Neurochirurgo presso il Policlinico Universitario di Bari.
L’iniziativa è stata svolta sotto l’alto patrocinio del Parlamento europeo, di cui si terrano le elezioni tra il 6 e il 9 giugno 2024, e ha ricevuto i patrocini di: Consiglio Regionale della Campania, Università degli Studi di Napoli Federico II, SINch, Aiom, AIMN, Alleanza Contro il Cancro, Rin, Ainr, Cirps.
L’articolo Donne leader della ricerca sui tumori cerebrali, 8 vincitrici su 9 al Premio Carla Russo proviene da Comunicare il sociale.