Addio a Claudia Fiaschi, riferimento storico del Terzo settore

E’ venuta a mancare Claudia Fiaschi. A darne notizia è il Forum Nazionale del Terzo Settore. “È una notizia tristissima- si  legge in una nota del Forumm- che ci lascia increduli e con un profondo dolore nel cuore. Tutto il Forum Terzo Settore si stringe con grande affetto ai suoi figli e a tutti i suoi cari.

Per tutta la vita Claudia Fiaschi è stata una donna fortemente impegnata nel mondo della cooperazione e del sociale. Portavoce del Forum Terzo Settore dal 2017 al 2021, ha guidato l’organizzazione in momenti molto impegnativi, attraverso gli anni bui della pandemia e nel pieno dell’attuazione della riforma del Terzo settore.
Il suo contributo alle attività del Forum non si è esaurito con la fine del mandato, ma è continuato con il progetto Cantieri ViceVersa, nato anche grazie alla sua volontà e capacità di innovazione.  Nel suo impegno per affermare i valori giusti di una società solidale e per un Terzo settore unito e consapevole, Claudia Fiaschi ha sempre messo grande competenza, passione e un’energia straordinaria. Molti dei passi avanti compiuti dal Terzo settore in questi anni sono il frutto della sua iniziativa, del suo coraggio e della sua determinazione.

Cara Claudia,
tutto il Forum Terzo Settore e lo staff con cui hai lavorato ti ricorderà come una donna straordinaria, una guida che ha saputo sempre insegnare, attraverso la sua forza, la sua fragilità, la sua grande umanità”.

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“Le Vie della Procreazione sono Infinite… O Quasi”. A Napoli la presentazione del libro di Perricone

Il Museo della Pace ospiterà la presentazione del libro sulla procreazione medicalmente assistita: “Le Vie della Procreazione sono Infinite… O Quasi”, scritto da Fabio Perricone. L’evento si terrà giovedì 7 marzo alle ore 18, presso il Museo della Pace in Via Agostino Depretis 126, Napoli, con inizio alle 18.

Il libro affronta il tema della fertilità con profondità e sensibilità, narrando la procreazione da due angolature uniche: quella del medico e quella delle persone che affrontano il percorso verso la genitorialità. Attraverso racconti autentici e immagini evocative, i lettori saranno guidati attraverso le varie fasi della procreazione, dai rapporti mirati alla fecondazione in vitro.

“Le Vie della Procreazione sono Infinite… O Quasi” non è solo un libro di cronaca, ma un’esplorazione emozionante e culturale dei molteplici aspetti legati alla procreazione assistita. È un’opportunità per coloro che intendono intraprendere questo percorso o semplicemente approfondirlo.

Fabio Perricone, specialista in Ginecologia e Ostetricia con focus sulla procreazione medicalmente assistita e sterilità di coppia, ha una vasta esperienza internazionale. Presidente dell’associazione di volontariato MASCOD, medici impegnati attivamente  nella donazione delle Cellule Staminali del Cordone Ombelicale , collabora con l’Azienda Ospedale-Università di Padova e lavora nel Centro Genera Napoli presso la Casa di Cura Ruesch, dove si dedica alla procreazione medicalmente assistita.

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“Si può Fare Napoli Nord”: Opportunità di partecipazione giovanile

L’organizzazione Cantiere Giovani attiva il progetto “Si può fare Napoli nord” per ragazze e ragazzi dai 14 ai 35 anni e li supporta nella presentazione di progetti artistici, culturali, sociali e sportivi finalizzati a coinvolgere la propria comunità.

A partire dal 2 febbraio 2024 è possibile per i giovani presentare le loro idee sulla Piattaforma “Si Può Fare” www.sipuofare.net/giovani.

I gruppi proponenti saranno accompagnati da Cantiere Giovani per mettere i giovani in collegamento con le istituzioni, condividere la sostenibilità delle proposte presentate e le strategie di coinvolgimento della comunità. I giovani possono richiedere fino a 1.000 Euro per la realizzazione della propria iniziativa. Il Progetto si inserisce nella rete Nazionale “Si Può Fare”, che agisce attraverso un modello partecipativo di coinvolgimento giovanile, per l’attivazione di processi di rigenerazione delle comunità di appartenenza. L’obiettivo dell’iniziativa è quello di stimolare l’attivismo di ragazze e ragazzi nella realizzazione di proposte pensate da loro per la trasformazione di uno spazio della propria città, per sostenere persone in difficoltà o organizzare eventi e attività sociali, sportive, artistiche e culturali finalizzate al coinvolgimento della comunità.

Requisiti per la partecipazione:

– Avere età compresa tra i 14 ed i 35 anni;

– Realizzare la propria idea in uno dei territori dei Comuni di Afragola, Caivano, Cardito e Crispano. Saranno valide le proposte di giovani in gruppo o in forma autonoma.

Scadenza: 7 Aprile 2024

Per maggiori informazioni www.sipuofare.net nella sezione news

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“Il lavoro sociale di comunità, passo dopo passo”

Valentina Calcaterra nel libro “Il lavoro sociale di comunità , Passo dopo passo” ( Edizioni Erickson, costo 18 euro, pag 150) offre  una riflessione metodologica sul Community Social Work  finalizzata alla realizzazione di  un progetto di comunità.

Tale ambizioso obiettivo prevede la ricerca di interlocutori motivati, un serio lavoro con il gruppo guida di comunità supportato nell’azione di pianificazione ed i cui interventi saranno in itinere monitorati.

Più specificatamente, le azioni illustrate facilitano la trasmissione di tecniche utili per definire un profilo di comunità e di schede report per registrare le informazioni e documentare gli incontri; la creazione di una mappa delle preoccupazioni sociali della comunità eseguita da   un gruppo guida; la strutturazione di  una rete di sostegno fino alla  pianificazione ed al monitoraggio in itinere degli interventi.

Il testo, rivolto prevalentemente agli assistenti sociali ed agli operatori socio assistenziali e socio sanitari, può risultare interessante anche per tutti coloro desiderosi di approfondire tematiche sociali ed innovative metodologie per la progettazione sociale comunitaria.

Lettura interessante, infatti, per tutti coloro impegnati nel lavoro sociale e che aspirano a partecipare in modo serio ed attivo al cambiamento, alla coesione sociale ed all’autonomia delle persone coinvolte.

La Calcaterra, professore associato e che con alcuni colleghi lavora per la sperimentazione della tecnica dei “dialoghi sul futuro” applicata alla progettazione sociale comunitaria, si conferma , con tale libro, punto di riferimento per la formazione degli operatori sociali presso i servizi di welfare pubblici e le organizzazioni del privato sociale.

di Maria Rosaria Ciotola

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“Uscire dalla violenza si può”!, la serata a sostegno dell’associazione “Una, nessuna, centomila”

“Uscire dalla violenza si può”!

È questo il messaggio lanciato dall’evento del 6 marzo, organizzato in favore della Fondazione “Una, Nessuna, Centomila” da ANDE Napoli, con Le Donne del Vino della Campania e Villa di Donato.

La serata, frutto di un importante lavoro di squadra nato dalla collaborazione tra gli attori, è teso a raccogliere proventi in favore del progetto ‘Doti di autonomia’ per sostenere, in maniera concreta, le donne in uscita dalla violenza: ‘doti’ indispensabili per far fronte alle spese immediate e necessarie nella ricostruzione di una nuova vita.

L’iniziativa è coordinata a livello di organizzazione, segreteria, comunicazione da ANDE Napoli; la location e lo spettacolo teatrale (alle ore 21.00 Rumore di fondo di Benedetta Palmieri con Gea Martire e Valerio Virzo) sono resi possibili grazie alla generosità di Villa di Donato, nella persona di Patrizia de Mennato; l’accoglienza e la degustazione di vini pregiati e prodotti tipici della Campania (alle ore 19.00) sono offerti dalle Donne del Vino della Campania.

A nome della Fondazione e di tutte le donne seguite dai centri Antiviolenza nostri partners, un grande grazie per questa iniziativa, nella convinzione che solo attraverso nuove alleanze sarà possibile contrastare la violenza contro le donne e cambiare radicalmente la cultura da cui essa origina.” dichiara Giulia Minoli, Presidente della Fondazione Una, Nessuna, Centomila.

Alla serata, che consterà di due momenti collegati tra loro parteciperanno anche gli attori Giovanna Sannino e Gaetano Migliaccio, volti noti della serie RAI “Mare Fuori”.

di Annatina Franzese

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“IO, NOI…RAFFAELE VIVIANI”: L’IMPEGNO TEATRALE CONTRO DEGRADO E INDIFFERENZA

L’arte, il teatro, la poesia per aprire nuove strade all’impegno sociale, alla cultura, alla solidarietà scoprendo autori e messaggi che fanno parte del retroterra esistenziale della nostra comunità: un itinerario che si percorre con lo spettacolo “Io, noi…Raffaele Viviani” presentato dall’associazione Ali e Radici e messo in scena da Luca Napolano ed Elisabetta Mercadante, per la regia di Luca Napolano. Il nuovo lavoro del gruppo, dopo quello dedicato nei mesi scorsi ad E. A. Mario, andrà in scena sabato 2 marzo alle ore 20.30, al teatro Don Guanella di Napoli, nel quartiere di Miano, terra difficile che esalta il bello e l’impegno per la legalite e l’inclusione.
In scena, oltre a Luca Napolano ed Elisabetta Mercadante, la cantantessa Barbara Lombardi, il cantante Gennaro Sacco, l’attore Sergio Priante, la partecipazione dell’attrice eduardiana Lidia Ferrara e la partecipazione straordinaria dell’attore Angelo Di Gennaro. Alla fine dello spettacolo ci sarà una chicca che vedrà in scena l’attrice Anna Maria Ackermann.
Luca Napolano è un musicista interprete di un genere che ha portato Napoli sotto i riflettori mondiali “il recitar cantando” o meglio “la canzone di giacca”, al quale ha dedicato i suoi studi a partire dall’età di otto anni, quando è stato allievo del regista e attore Alfonso Guadagni con il quale è andato in scena con diversi spettacoli, tra cui “Io, Raffaele Viviani.” Storie di vicoli e di guapparia, è stato successivamente tra gli attori protagonisti del film “Bruciate Napoli” per la regia di Arnaldo Delehaye, attore protagonista Mariano Rigillo.
Per i cento anni dell’attore Nino Taranto è stato in tournee come interprete e musicista con il nipote Corrado Taranto nello spettacolo “zii papà, papà zii zio”.
Si è dedicato inoltre alla rivalorizzazione della canzone classica napoletana e dei luoghi che ad essa hanno reso l’immortalità, come il quadrato degli uomini illustri, cimitero dove risiedono le spoglie di coloro che hanno illuminato da sempre la cultura partenopea, tra cui Raffaele Viviani, Saverio Mercadante, Ermete Giovanni Gaeta più conosciuto come E.A. Mario. Insieme al Magistrato Catello Maresca, ha girato un documentario proprio nel quadrato degli uomini illustri, riportando alla luce tanti miti e leggende legati a tale cultura.
Elisabetta Mercadante, sua compagna di vita e di scena, proviene dagli studi classici di una delle più famose Accademie al mondo la “Pietro Scharoff” di Roma, fondata dall’attore Aldo Rendine e diretta per molti anni dall’attore Lando Buzzanca e dal Maestro Luigi Rendine.
Attrice protagonista in molti spettacoli teatrali, tra cui “girotondo” di A. Schnitzler per la regia di Luigi Rendine, “una natura enigmatica” di A. Cechov per la regia di Sergio Ammirata, direttore artistico del teatro Anfitrione di Roma, “Agamennone” di Eschilo, per la regia di Luigi Rendine, “Antigone” di Sofocle, per la regia di Vera Cavallaro, Jacopo Cavallaro e Francesco Russo. Dottoressa in legge, si prefigge di portare in scena, da diversi anni, la promozione dei principi noetici posti a fondamento dei principali diritti umani.
Da questo connubio è nata la conferenza spettacolo “Io, noi…Raffaele Viviani”, che tratta una serie di temi per la promozione dei diritti umani, tra cui, il più importante diritto alla vita, attraverso “ ‘a canzone d’ ‘a fatica” una denuncia alle morti bianche.
Tratta inoltre, seppur con ironia e sarcasmo, la tragedia sempre attuale del femminicidio con la canzone “ ‘o guappo ‘nnammurato”.
Tratta il filo conduttore di ogni azione volta al bene, l’amore, sia come sentimento di amorosi sensi, sia come apertura nei confronti dell’intera umanità.
Tratta la, sempre viva, tragedia della guerra, sia come conflitto bellico che come lotta quotidiana per la sopravvivenza, emblematica in tal senso “si vide all’animale”.

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