05 Gen, 2024 | Comunicare il sociale
Un presidio solidale in piazza Cavour 190, a Napoli, per ribadire la vicinanza a Mani Tese Campania, la cui sede qualche giorno fa è stata oggetto di un raid nella notte. Alcuni ignoti, infatti, hanno fatto irruzione nel presidio della ong-onlus, distrutto alcune vetrate e rubati diversi prodotti destinati al commercio equosolidale. In una nota, i volontari hanno parlato di “un vandalismo senza precedenti”, denunciando “il più ampio contesto di insicurezza nella piazza che, purtroppo, coinvolge regolarmente i volontari di Mani Tese, vittime di episodi incresciosi durante l’anno”. Domani alle 12 c’è, dunque, il presidio di solidarità davanti alla bottega di piazza Cavour, con le istituzioni, le associazioni della società civile e le forze dell’ordine. “Siamo vicini a Mani Tese Campania. Riteniamo inaccettabili raid del genere e ci auguriamo che ci sia maggior tutela per tutti quei volontari che con il loro impegno quotidiano sono accanto a chi è in difficoltà”, è il commento del presidente di CSV Napoli, Nicola Caprio
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04 Gen, 2024 | Comunicare il sociale
Sessanta bambini saranno accolti dalla Befana solidale venerdì 5 gennaio 2024 negli spazi all’aperto del ristorante Il Poggio di via Poggioreale 160 C a Napoli. L’iniziativa, organizzata per il terzo anno consecutivo da Gesco grazie a una donazione della Mutua Sanitaria Cesare Pozzo, nell’ambito del progetto Un sorriso per i più piccoli, vedrà protagonisti bambine e bambini tra i 3 e i 12 anni accolti dagli operatori per festeggiare l’Epifania con un gioco adatto alla loro età.
L’appuntamento con la Befana solidale sarà dalle ore 16 alle 17, con l’accoglienza dei bambini e dei ragazzi, accompagnati da un genitore. La Befana sarà “interpretata” da Chiara Nocerino, operatrice del gruppo Gesco e a darle il benvenuto saranno il direttore di Gesco Giacomo Smarrazzo e la consigliera nazionale della Cesare Pozzo Rosalba Lasorella.
Giochi creativi e libri, insieme alla tradizionale calza di dolciumi, sono i doni scelti per i bambini che arriveranno da Poggioreale, Secondigliano e San Giovanni a Teduccio.
Un sorriso per i più piccoli è un progetto di solidarietà su scala nazionale di Mutua Sanitaria Cesare Pozzo, Fondazione Cesare Pozzo per la mutualità, Coordinamento Giovani e Coordinamento Donne Cesare Pozzo che ha l’obiettivo di offrire un aiuto concreto ai bambini ospedalizzati e ai minori che si trovano in condizione di disagio, mediante donazioni alle associazioni, alle cooperative e alle fondazioni che, sull’intero territorio nazionale si occupano di supportare i più piccoli
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04 Gen, 2024 | Comunicare il sociale
Regione Lombardia ha tagliato il contributo economico ai familiari di persone con disabilità gravissima. Una misura che recepisce quanto previsto dal Piano nazionale per la non autosufficienza a firma dell’ex ministro del Lavoro e delle Politiche sociali, Andrea Orlando, sulla base del lavoro dell’allora commissione istituita presso il ministero. Quel provvedimento prevede la conversione del sostegno economico in servizi erogati da Enti territoriali. FISH già nel 2022 aveva denunciato che questa scelta avrebbe creato difficoltà per le persone con disabilità e le loro famiglie. Difficoltà che sul piano economico e strutturale stanno colpendo potenzialmente circa 11mila persone con disabilità gravissima residenti in Lombardia. Per questo sosterremo le azioni che Fish Lombardia (Ledha) e altre Federazioni regionali vorranno avviare con le rispettive regioni al fine di porgere un argine a tale situazione pregiudizievole per le perone con disabilità e per le loro famiglie.
Per garantire i diritti umani alle persone con disabilità non autosufficienti è necessario stanziare risorse adeguate e non invece lasciare il tutto alla sola e mera erogazione di servizi peraltro standardizzati e non condivisi e partecipati. La parcellizzazione delle competenze e degli interventi hanno ripercussioni negative sulla vita materiale delle persone con disabilità ed i loro familiari e questo precedente della regione Lombardia potrebbe avere un effetto deflagrante in tutto il nostro Paese e portare altre Regioni a percorrere questa strada, abbiamo notizie da altre regioni non del tutto rassicuranti. Decisioni analoghe a quelle assunte dalla Lombardia stanno per essere vagliate dalla Regione Campania che si sta già muovendo in questa direzione. Ciò potrebbe creare un effetto a catena, creando così ulteriori gravi disservizi alle persone con disabilità, in più aree del Paese.
“Solleciteremo il ministro competente affinché ponga immediato rimedio alla indescrivibile situazione che si sta generando nel nostro paese. È ormai matura la convinzione che non si possa solo più fornire singoli servizi di assistenza o sostegni, ma che a questi debbano concatenarsi anche interventi per rendere attiva la partecipazione delle persone con disabilità ai contesti di vita di tutti. Se non ora quando? Le persone con disabilità e le loro famiglie non possono più attendere”. A dirlo il presidente Fish Vincenzo Falabella
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04 Gen, 2024 | Comunicare il sociale
“Dona un gioco, accendi un sorriso”. Questo il claim che accompagna l’iniziativa dell’Associazione Centro Ester e rivolta ai bambini che sono costretti a trascorrere i giorni festivi di inizio anno lontano da casa. “Con l’arrivo del 2024, parte la raccolta di giocattoli nuovi destinati ai piccoli ospiti degli ospedali Santobono e Pausillipon” spiega il presidente Pasquale Corvino. Le problematiche delle famiglie che hanno bambini bisognosi di cure mediche non vanno mai in vacanza. Ecco perché, questo tipo di eventi a sfondo sociale, non devono fermarsi ai giorni del Natale ma proseguire anche nel resto dell’anno. “La segreteria generale del Centro Ester -prosegue Pasquale Corvino- è pronta ad accogliere i doni di quanti vorranno cominciare il 2024 regalando un sorriso a questi bambini. E’ possibile consegnare i doni tutti i giorni dalle ore 9 alle 13 e dalle 15 alle 20”.
E’ possibile raccogliere giocattoli, in favore della Fondazione Santobono Pausillipon aventi caratteristiche ben definite. Per raggiungere i piccoli destinatari devono essere: nuovi, chiusi, sigillati e con il marchio di conformità CE. “Invitiamo i cittadini ad essere al fianco del Centro Ester in questa iniziativa, la prima del 2024. Parte un anno che speriamo sia per tutti ricco di sogni realizzati. Ci piace cominciare regalando un sorriso ai più piccoli, il modo più giusto per continuare a tenere viva l’attenzione sui motori che guidano il nostro cammino: lo sport ed il sociale” aggiunge il direttore Fabio Cirella.
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02 Gen, 2024 | Comunicare il sociale
di Alessandro Seminati, direttore di CSVnet
La prima reazione è stata traumatica per tutti: quando a maggio l’Istat ha diffuso i dati sui volontari della nuova rilevazione campionaria del censimento non profit, il crollo di oltre il 15% (quasi un milione di unità) del loro numero in organico dentro le istituzioni non profit (universo non totalmente coincidente con quello che conosciamo come il terzo settore perché include, ad esempio, anche associazioni sportive non iscritte al Runts, sindacati, enti religiosi, istituzioni sanitarie e assistenziali…) ha creato un certo allarme nel nostro mondo. I dati sono utili sempre a leggere le realtà, ma dobbiamo ricordarci che non raccontano astrazioni, sono una rappresentazione di quella umana. Il movimento del “Data Humanism” ci ricorda che devono essere sempre associati alle persone che li generano, a ciò che vivono in quel determinato periodo storico e anche alle storie e traiettorie umane dei loro protagonisti. Ciò che possiamo fare quindi di fronte a questi dati non è disperarci o arrenderci, nemmeno minimizzarli (sono certamente stati raccolti ancora in piena pandemia), ma farci ispirare le giuste domande per capire dove stiamo andando e cosa possiamo fare per interpretarli e trasformarli. I Centri di servizio per il volontariato sono il luogo in cui queste domande devono essere poste e in cui il terzo settore può costruire strategie di risposte. E credo che una riflessione corretta debba partire non dal crollo dei volontari, ma dalla riaffermazione del ruolo imprescindibile che hanno dentro al terzo settore, ruolo che l’Istat stesso certifica quando ci dice che la sua componente solidale e base sociale è fondata proprio in larga parte sul volontariato. Quello che ci raccontano non è che il volontariato sta piano piano scomparendo, ma che si sta progressivamente trasformando al pari di ogni aspetto della vita umana e sociale. Il volontariato come lo abbiamo conosciuto fino a pochi anni fa si alimentava con traiettorie diverse: si conosceva e sperimentava in famiglia e nei luoghi fisici dei corpi intermedi, evolveva secondo una linea di senso che passava per punti quali gratuità, appartenenza, dedizione, sacrificio. Oggi la bussola dell’esperienza volontaria è diversa, intreccia dimensioni diverse (solidarietà e benessere personale) si orienta in territori più incerti e meno definiti, si nutre di emozioni e meno di dedizioni. Ciò non annulla i vecchi paradigmi, ma li contamina con nuove sensibilità. Per questo accompagnare il volontariato oggi significa prima di tutto ri-comprenderlo su nuove dimensioni di senso. È ciò che la rete dei Csv sta facendo con il Manifesto di vision “Per fare bene insieme”: leggere la realtà con nuove lenti per rinnovare strategie e strumenti di accompagnamento. Fra le tante sfide che abbiamo di fronte c’è quella di capire come aiutare le organizzazioni a riconnettersi con le aspirazioni e i bisogni delle persone per favorire la loro propensione ad impegnarsi in percorsi di solidarietà.
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02 Gen, 2024 | Comunicare il sociale
Alcolisti Anonimi è un’associazione di uomini e donne che mettono in comune la loro esperienza, forza e speranza al fine di risolvere il loro problema comune e di aiutare gli altri a recuperarsi dall’alcolismo. Alcolisti Anonimi (A.A.) nasce negli U.S.A. nel 1935 ed è presente in 160 Paesi del Mondo con più di centomila gruppi e milioni di alcolisti recuperati. In Italia è attiva dal 1972 ed è diffusa su tutto il territorio nazionale, dove oggi conta più di 500 gruppi.
E’ in programma il convegno ALCOLISTI ANONIMi TRA SERVIZI ISTITUZIONALI ED ISTITUZIONI che si terrà il 13 gennaio 2014 a Torre del Greco (NA), per informare, educare e avvicinare le persone che sono nel problema o che hanno situazioni familiari complesse.
Interverranno il Dott. Luigi Stella (coordinatore del pdta, farmacologo SER.D di Somma Vesuviana), Dott. Raffaele Dell’Aquila (Responsabile SER.D Torre del Greco), Dott.ssa Valeria Rinaldini (Psicologa SER.D Torre del Greco), Daniele Scarallo (Responsabile Comunità terapeutica C.E.R.T.) e altri esperti del settore.
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