22 Gen, 2024 | Comunicare il sociale
Una visita al centro Open di Caserta per incontrare i giovani atleti con disabilità del progetto Insuperabili. Una visita lunga quasi due ore quella della ministra per la disabilità Alessandra Locatelli tra i campi di calcio e padel del capoluogo di terra di lavoro. L’esponente del governo ha avuto modo di conoscere i partecipanti al progetto e i loro educatori, apprezzandone la passione e l’entusiasmo
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22 Gen, 2024 | Comunicare il sociale
In occasione del 23 compleanno dell’associazione “La festa dei folli”, verrà presentato, a Nola presso la biblioteca Don Chisciotte martedì 23 gennaio alle ore 18.30, il libro “La casa di Tutti città e biblioteche” dell’autrice Antonella Agnoli.
Il libro, dedicato alle biblioteche di cui l’autrice si occupa con grande passione dal 1977 e di cui mai come oggi se ne avverte l’esigenza, mira alla valorizzazione del concetto di democrazia la cui sopravvivenza è affidata alla cultura.
Come affermato dall’Agnoli “I diritti e le libertà garantite dalla costituzione non sono compatibili con una vita dominata da immagini che appaiono e scompaiono sugli schermi dei televisori e sugli smartphone”
Discuteranno con l’autrice, Rachele Furfaro, Presidente FOQUS Fondazione Quartieri Spagnoli e Andrea Morniroli, Forum Diseguaglianze Diversità.
Tale presentazione segna, presso la biblioteca Don Chisciotte, l’avvio della rassegna il “Cenacolo degli eroici furori”, luogo di contagio di emozioni, di racconti, di idee di bookcrossing, di lettura appassionata di libri e poesie.
Saranno, inoltre, attivati gruppi di lettura rivolti ai bambini fino ai sei anni di età ed ai loro genitori nonché un corso di scrittura creativa.
Partendo da “La casa di tutti città e biblioteche”, l’associazione mira a rendere la Biblioteca non solo luogo di lettura ma anche spazio di socialità, di incontro, di approfondimento su tematiche specifiche.
In un tempo di arretratezza culturale, di totale assenza di approfondimento, di trasmissione di superficiali e non sempre veritiere informazioni, l’Associazione dei folli si lascia ancora ispirare da quanto affermato da Antonio Gramsci “Istruitevi, perché avremo bisogno di tutta la nostra intelligenza. Agitatevi, perché avremo bisogno di tutto il nostro entusiasmo. Organizzatevi, perché avremo bisogno di tutta la nostra forza.”
di Maria Rosaria Ciotola
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22 Gen, 2024 | Comunicare il sociale
Ha preso il via a Marigliano, in provincia di Napoli, il censimento dei luoghi educativi per la creazione di una “mappa della Città Educante”.
Dopo i primi mesi di contatti, elaborazione dell’idea progettuale e adempimenti burocratici, circa un centinaio di giovani che frequentano in maggioranza la quarta classe degli istituti superiori Colombo, Rossi Doria e Montalcini-Ferraris saranno impegnati nei prossimi mesi a costruire la mappa, sia in formato cartaceo che in versione app, per poi metterla a disposizione della comunità territoriale.
Il lavoro verrà svolto come attività di PCTO (percorsi per le competenze trasversali e l’orientamento) valorizzando questo strumento offerto dall’istituzione scolastica per lo sviluppo di competenze trasversali.
Questa mappa individuerà luoghi, tempi e modalità delle attività educative presenti sul nostro territorio e dal prossimo anno scolastico diventerà uno strumento a disposizione di tutti, e in modo particolare dei genitori, per orientarsi nella conoscenza e individuazione delle opportunità presenti in città. Servirà inoltre a rendere visibili queste opportunità e metterà ‘in rete’ tutti coloro che sono impegnati nella promozione del benessere dei ragazzi.
La mappa della comunità educante è una della azioni del più ampio Laboratorio di comunità, un progetto selezionato da Con i Bambini nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile” che vede in rete 18 organismi del nostro territorio (scuole, associazioni, parrocchie, centri sportivi) con capofila la cooperativa sociale Irene ’95.
Per partecipare al censimento delle realtà educative è possibile compilare il modulo presente al link:
https://docs.google.com/forms/d/1ko1QscrOov9eeh_20AR6Dma_nENh1kr0OnadrQaerdE/edit
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22 Gen, 2024 | Comunicare il sociale
La storia della nostra meravigliosa città racchiude nel suo grembo mille altre storie che rappresentano le sfumature di una cultura dinamica e feconda. Storie leggendarie ed emozionanti che non sono passate inosservate agli autori della Giannini Editore e martedì 23 gennaio alle ore 17, due libri della nota collana “Sorsi” verranno presentati alla biblio-mediateca Ethos e Nomos di via Bernini 50, Napoli.
“Inno napoletano a Federico II” dell’ingegnere e giornalista Elio Notarbartolo e “So chi mi ha uccisa” dell’avvocato Paola Proietti, i due volumi che verranno presentati. Dialogheranno con gli autori il magistrato Sergio Zazzera e il giornalista Lino Zaccaria. Modererà la presentazione il direttore del Premio Elsa Morante Tiuna Notarbartolo.
“Inno napoletano a Federico II. Conversazioni sul passaggio a Napoli dello Stupor mundi” di Elio Notarbartolo è un breve escursus sulle grandi realizzazioni di Federico II a Napoli. Magnifico condottiero, abile stratega e, soprattutto, cosa rarissima per sovrani o amministratori di tutti i tempi, uomo di cultura. Intellettuale e sostenitore di artisti ed intellettuali. Con tutto il potere che aveva avrebbe potuto tralasciare la cultura, ma lui ne capì la portata, il valore e le potenzialità, come arma e come risorsa, come luce e come moneta per l’eternità.
“So chi mi ha uccisa” di Paola Proietti è la cronaca di un antico delitto irrisolto e di un probabile errore giudiziario che diviene, nelle parole in prima persona della protagonista, la sua terribile scoperta, la sua catarsi.
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22 Gen, 2024 | Comunicare il sociale
Asmel, l’Associazione per la Sussidiarietà e la Modernizzazione degli enti locali, è stata ricevuta questa mattina in udienza speciale dal Papa Francesco. L’incontro riservato nella Sala Clementina del Palazzo Apostolico ha visto la partecipazione di una delegazione di 200 Sindaci provenienti da ogni parte d’Italia.
ASMEL è una realtà nata nel 2010 che oggi conta 4.296 Enti locali presenti su tutto il territorio nazionale ed è rivolta principalmente ai piccoli e medi Comuni italiani che rappresentano la frontiera di prossimità della Repubblica nel rapporto diretto con i cittadini e le comunità locali.
Proprio questa sua peculiarità è stata riconosciuta dal Santo Padre che nel corso dell’Udienza ha voluto sottolineare l’importanza del servizio prestato ai Comuni e ai cittadini con parole molto significative: «Con piacere incontro la vostra Associazione, nata per contribuire al buon funzionamento degli Enti Locali italiani, secondo il principio di sussidiarietà, caro alla dottrina sociale della Chiesa. I territori da cui provenite sperimentano alcune delle contraddizioni della società attuale e del suo modello di sviluppo. I piccoli Comuni, soprattutto quelli che fanno parte delle cosiddette aree interne, e che sono la maggior parte, sono spesso trascurati e si trovano in condizione di marginalità. I cittadini che li abitano, una porzione significativa della popolazione, scontano divari importanti in termini di opportunità, e questo resta una fonte di disuguaglianza».
Il pontefice ha quindi affidato ad Asmel una missione: «pensando al vostro ambito di impegno, vorrei suggerirvi un filone tra i molti a cui prestare attenzione: quello della ricerca di nuovi rapporti tra pubblico e privato, in particolare il privato sociale, per superare impostazioni vecchie e sfruttare appieno le possibilità che oggi la legislazione prevede. La scarsità delle risorse nelle aree marginali rende più disponibili a collaborare per ciò che appare come un bene comune; nasce così l’opportunità di aprire dei cantieri di partecipazione, favorendo un rinnovamento della democrazia nel suo significato sostanziale. Un altro filone promettente -ha continuato il pontefice- è quello delle nuove tecnologie, in particolare il ricorso alle diverse forme di intelligenza artificiale. Stiamo scoprendo quanto possano rivelarsi potenti come strumenti di morte. Possiamo immaginare quanto benefica questa potenza potrebbe risultare se utilizzata non per la distruzione, ma nella logica della cura: cura delle persone, cura delle comunità, cura dei territori e cura della casa comune».
Lo stile di ASMEL è incentrato sull’associazionismo di servizio e promuove l’accessibilità anche dei piccoli e medi Comuni alla gestione sinergica di una serie di attività strategiche per gli stessi come la formazione specialistica, il reclutamento di personale, i partenariati per lo sviluppo delle comunità energetiche e della transizione ecologica nonché la gestione telematica degli appalti. Proprio in questo ambito, al fine di garantire efficienza e trasparenza negli investimenti pubblici, ASMEL ha promosso la centrale di committenza “digitale” Asmecomm che è diventata in pochi anni la prima centrale di riferimento dei Comuni italiani. Un ambito nel quale lo stesso Vaticano sta mostrando profonda attenzione e sensibilità.
«Una grande emozione per tutti noi. Le parole del Santo Padre sono un monito per coloro che hanno la grande responsabilità di fare bene e in fretta, spendendo il giusto per i territori. Ne faremo tesoro». Sono le parole di Donato Carlea, che ha guidato la delegazione dei Sindaci della Centrale di Committenza Asmel Consortile all’udienza da Papa Francesco. «La Centrale di Committenza dei Comuni Asmel rappresenta un presidio di trasparenza, integrità e di etica civica – prosegue Carlea – e condividiamo la linea di rinnovamento e semplificazione appena varata da Papa Francesco». Come noto il Papa Francesco martedì scorso ha firmato e pubblicato un Motu Proprio – lettera apostolica “di propria iniziativa” – che riforma il codice vaticano degli appalti con norme più stringenti che escludono dalle gare i condannati, gli evasori, quelli che vivono nei Paesi dove proliferano le armi di distruzioni di massa e che non rispettano le norme sulla sicurezza sul lavoro o quelle ambientali.
Come sottolinea il segretario generale di Asmel Francesco Pinto «l’incontro con Papa Francesco è stata l’occasione per presentare al Pontefice il dinamismo della nostra realtà associativa che è nata proprio con l’intento di valorizzare le periferie territoriali che, attraverso i Municipi, costituiscono il tessuto culturale, sociale e amministrativo del nostro Paese. Il Santo Padre ha benedetto una natività artistica, realizzata dai maestri presepiali della scuola napoletana, nella quale abbiamo voluto raffigurare simbolicamente alcuni interventi di transizione energetica sulla quale ASMEL è impegnata a supporto delle realtà locali nello spirito anche dell’attenzione alla cura della Casa comune che Papa Francesco ha espresso con la Laudato si».
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19 Gen, 2024 | Comunicare il sociale
A Davos, durante la cinque giorni del World Economic Forum dove si è dato appuntamento il gotha mondiale della politica, dell’economia e della finanza, è suonato l’ennesimo campanello d’allarme sugli effetti del clima che cambia. Dagli studi presentati emergono due dati: si stimano 14,5 milioni di morti da qua al 2050, mentre per l’economia si temono perdite per 12 mila miliardi e mezzo di dollari (12,5 trillion) nello stesso lasso di tempo.
«È un bene che si diffonda la consapevolezza che la crisi climatica avrà conseguenze dirompenti dal punto di vista economico, perché potrebbe essere la molla che spingerà definitivamente la politica ad agire in modo rapido e incisivo – dichiara Barbara Nappini, presidente di Slow Food Italia –. O almeno ce lo auguriamo. Ma pensare di affrontare il dramma ambientale che stiamo attraversando con il solo obiettivo di scampare al collasso economico-finanziario significherebbe commettere un errore che non ci possiamo permettere».
Non può e non deve essere soltanto la salvaguardia di interessi economici la bussola per invertire la rotta. Altrimenti, conclude Nappini, «il rischio è di alimentare meccanismi ancora più distorti di quelli a cui assistiamo oggi, perdendo l’ennesima preziosa occasione per ripensare il nostro rapporto col prossimo e col vivente tutto. Riscopriamo un briciolo della saggezza millenaria di chi ci ha preceduto: l’unica ricchezza alla quale non possiamo rinunciare – e non esiste titolo finanziario altrettanto prezioso – è quella propria del pianeta che ci dà da vivere. La biodiversità animale e vegetale, la fertilità del suolo, il bene comune delle risorse a cui attingere in modo responsabile. L’unica, vera, garanzia per la sopravvivenza della specie umana e delle altre forme di vita sulla Terra».
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