09 Feb, 2024 | Comunicare il sociale
Insieme per sconfiggere fame e povertà e vincere la partita più importante, quella della solidarietà. Nasce così la campagna nazionale promossa dalla onlus Rise Against Hunger Italia che nei prossimi giorni, grazie a Lega Serie A, raggiungerà migliaia di tifosi negli stadi italiani. Obiettivo, raccogliere adesioni tra gli spettatori e invitarli a partecipare, in veste di volontari, alle giornate di confezionamento pasti organizzate dalla onlus.
Questo weekend scende in campo la solidarietà con la squadra di Rise Against Hunger Italia, onlus che da oltre 10 anni si batte contro la fame nel mondo attraverso la preparazione e distribuzione di razioni e prodotti alimentari da destinare alle popolazioni in grave stato di emergenza o colpite da insicurezza alimentare. A dar voce a questa importante iniziativa è Lega Serie A, che in occasione della 24ª Giornata di Campionato trasmetterà sui maxischermi degli stadi il video dell’iniziativa per lanciare un appello agli spettatori: aiutare i volontari della onlus a confezionare migliaia di pasti da destinare a chi ne ha più bisogno. In televisione, inoltre, in Italia e all’estero, andrà in onda una grafica dedicata al momento del sorteggio del campo tra i due Capitani.
Appuntamento dal 9 al 12 febbraio negli stadi italiani per assistere al calcio d’inizio di una campagna nazionale che durerà fino ad aprile 2024, e che porterà nelle più grandi città italiane una serie di eventi di confezionamento pasti, vere e proprie feste solidali. Le prime confermate sono a Milano il 2 marzo, a Verona il 9 marzo, a Bologna il 16 marzo e a Torino il 23 marzo. A queste date si aggiungeranno nei prossimi giorni altri appuntamenti con la solidarietà in giro per l’Italia. Sul sito della onlus saranno riportate tutte le informazioni come orari e location per partecipare agli eventi di confezionamento.
I numeri: Nel 2023 Rise Against Hunger Italia ha tagliato il nastro dei dieci anni di attività nei quali la onlus ha distribuito 19 milioni di pasti a sostegno dei programmi di scolarizzazione, più di 55.000 kit contenenti generi di prima necessità aiutando altrettante famiglie, per un totale di oltre 335.000 vite raggiunte nel mondo. “Numeri che fanno riflettere sull’importanza del volontariato” afferma Roberta Baldazzi, Country Manager dell’associazione. “Nel mondo, come anche in Italia, il numero di persone in stato di indigenza aumenta giorno dopo giorno. Basta guardare un telegiornale per rendersi conto di quali siano gli effetti di guerre, pandemie e catastrofi naturali. Abbiamo un costante bisogno di volontari, di persone che ci aiutino nei tanti progetti umanitari”.
Alberto Albieri, Presidente di Rise Against Hunger Italia dichiara: «Siamo davvero molto grati a Lega Serie A per questa incredibile opportunità. Unendo i valori dello sport con quelli della solidarietà, daremo vita ad azioni in grado di cambiare la vita di migliaia di persone, è un importante calcio di inizio per chiamare a raccolta tutti coloro che vorranno aiutarci in questo percorso».
Sul sito www.riseagainsthunger.it è possibile ottenere maggiori informazioni e scoprire tutte le iniziative solidali della Onlus.
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09 Feb, 2024 | Comunicare il sociale
L’edizione 2024 della Scuola sociopolitica e imprenditoriale della Diocesi di Nola prenderà il via domani 10 febbraio, alle 10, presso la biblioteca storica del Seminario vescovile: “Democrazia è partecipazione. Al servizio del territorio e della Comunità” il tema di quest’anno.
L’Equipe di coordinamento della Scuola, guidata dalla responsabile Giuseppina Orefice – anche segretaria diocesana del Movimento lavoratori dell’Azione cattolica – ha scelto di iniziare il nuovo percorso invitando il direttore dell’Istituto Acton di Roma, Michael Severance, che relazionerà sul tema “Le parabole: le grandi perle sull’etica sociale”.
«Abbiamo voluto iniziare questa nuova edizione mettendo al centro prima di tutto la Parola: la cura del bene comune e l’economia virtuosa che con la Scuola promuoviamo, attraverso la formazione, sono ispirate al Vangelo, non ne possono prescindere – spiega Orefice –. Per questo ad aprire il cammino di quest’anno sarà il direttore dell’Istituto Acton, una realtà che sostiene la formazione in campo economico insistendo sulla connessione che può esistere tra virtù e pensiero economico, coniugando i principi del libero mercato con quelli cristiani».
Interverranno all’inaugurazione, in programma domani, anche il vicario episcopale per la Carità e la Giustizia della Diocesi di Nola, don Aniello Tortora, e il direttore dell’Ufficio diocesano di pastorale sociale, don Giuseppe Autorino. La Scuola sociopolitica e imprenditoriale è infatti una realtà dal carattere profondamente diocesano: «Ogni edizione – conclude la responsabile del percorso formativo, Giuseppina Orefice – è frutto di una stretta collaborazione tra uffici e associazioni diocesani».
Tre i moduli formativi proposti. Il primo sarà dedicato alla Costituzione italiana, con incontri su “75 anni e non sentirli – L’attualità dei principi costituzionali” (29 febbraio 2024) e “La riforma della Costituzione: quali possibili orizzonti?” (14 marzo 2024).
La seconda sessione verterà su “Economia e Politica“, affrontando le tematiche “Europa, Italia e Mezzogiorno: il doppio divario” (18 aprile 2024) e “Donne e lavoro: armonizzare i tempi di vita della famiglia” (2 maggio 2024).
La terza sessione, infine, fornirà due focus sulla Dottrina sociale della Chiesa, relativi a “Fecondare e fermentare la società con il Vangelo” (30 maggio 2024) e “Laudate deum: Camminare in comunione e con responsabilità” (6 giugno 2024).
Sono previsti anche tre laboratori per approfondire le figure di Alcide De Gasperi, (21 marzo 2024), a cura della Fondazione De Gasperi; Tina Anselmi (16 maggio 2024), al quale interverrà Rosy Bindi, già parlamentare e ministro della Repubblica Italiana; don Luigi Sturzo (20 giugno 2024), con la partecipazione di Flavio Felice, professore di Dottrine economiche e politiche presso l’Istituto pastorale Redemptor Hominis della Pontificia Università Lateranense.
Tra i relatori che guideranno i partecipanti nel percorso formativo, che si annuncia intenso e entusiasmante, ci saranno: Umberto Ronga, professore di Diritto costituzionale presso l’Università degli Studi di Napoli Federico Il; Renato Briganti, professore di Istituzioni di Diritto pubblico, sempre presso la Federico II; Gaetano Vecchione, professore di Economia applicata, anch’egli federiciano; don Bruno Bignami, direttore dell’Ufficio di pastorale sociale e lavoro della Conferenza episcopale italiana; Mario Cappella, direttore dell’Ufficio di pastorale sociale della diocesi di Acerra.
Tutti gli incontri si terranno presso il Salone lucido del Seminario vescovile di Nola, dalle 18:30 alle 20:30, e sarà rilasciato un attestato di partecipazione.
Le informazioni sull’inaugurazione e il programma sono disponibili sul sito http://www.diocesinola.it e sulla pagina Facebook della Scuola.
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09 Feb, 2024 | Comunicare il sociale
StoreItaly unisce la storia e l’innovazione nel campo dei prodotti alimentari. La sua missione è portare l’autentico gusto italiano a livello internazionale, unendo tradizione culinaria, passione, impegno per la sostenibilità. StoreItaly.org nasce alla falde del Vesuvio. Qui ha il via la storia di Vincenzo Capasso, il fondatore del portale delle eccellenze del made in Italy. Dalla provincia di Napoli parte il racconto di ogni regione d’Italia, ognuna con la propria storia unica, da raccontare attraverso i suoi sapori. Ed è quello che StoreItaly.org si impegna a raccontare attraverso i prodotti presenti sul portale.
Mangia bene, fai del bene è il claim di StoreItaly.org. Un concetto che riflette l’offerta del viaggio attraverso i sapori autentici d’Italia, sempre con un’attenzione particolare verso l’impatto sociale ed ambientale. Dai prodotti derivati da agricoltura sostenibile a quelli realizzati da cooperative sociali e dell’economia carceraria. StoreItaly.org ha curato una selezione di prodotti che rappresentano un mosaico dell’Italia autentica. Vini pregiati, formaggi artigianali, pasta di alta qualità. StoreItaly.org si impegna inoltre per la sostenibilità, seguendo i principi dell’Agenda 2030.
“Crediamo fermamente che mangiare bene possa essere un gesto di bene. Ogni prodotto selezionato supporta la sostenibilità, l’inclusione sociale e lavorativa, la tutela dell’ambiente. Non siamo solo un semplice negozio online, ma un progetto improntato al desiderio di creare un futuro più sostenibile e giusto per tutti”. A dirlo il fondatore di StoreItaly.org, Vincenzo Capasso.
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08 Feb, 2024 | Comunicare il sociale
Multiculturalismo, multireligiosità e multietnicità a Napoli. Sono questi i temi al centro della tavola rotonda organizzata dal Rotary Club Napoli che si terrà giovedì 22 febbraio alle ore 18:00 nella chiesa di San Giuseppe dei nudi a Napoli. L’intento è di poter dialogare su quello che può essere definito un universo silente e un patrimonio di ricchezza umana da conoscere e supportare e valorizzare nel capoluogo Campano.
All’incontro parteciperanno, per i saluti, Renata Picone presidente del Rotary Club Napoli, Ugo de Flavis presidente della fondazione San Giuseppe dei Nudi, Almerinda di Benedetto docente di storia delle Arti contemporanee dell’università Vanvitelli. Gli interventi sono di Fiorella Briglia Console del Bangladesh, suor Marisa Pitrella direttrice della Caritas diocesana di Napoli, Nicola Caprio presidente CSV Napoli e Alberto Vito responsabile della Unità operativa di psicologia della clinica dell’ospedale dei Colli. A moderare l’incontro il giornalista Enrico Sbandi.
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07 Feb, 2024 | Comunicare il sociale
L’Associazione “ViviAmo Caserta” annuncia con entusiasmo un’iniziativa volta a rinnovare l’archivio della Biblioteca Comunale di Caserta, situata in Via Mazzini, Largo San Sebastiano. Domenica 11 febbraio, dalle ore 9 alle ore 13, l’associazione sarà presente con un gazebo per accogliere donazioni di libri, con l’obiettivo di arricchire le risorse a disposizione degli studenti e dei cittadini che frequentano l’istituzione.
Il Presidente dell’Associazione “ViviAmo Caserta”, Francesco Russo, ha dichiarato: “L’iniziativa nasce dalla consapevolezza che la Biblioteca Comunale è un pilastro essenziale per la crescita culturale e formativa della nostra comunità. Purtroppo, abbiamo constatato la carenza di materiale attuale e la vetustà di molti testi presenti. Questo ostacola l’accesso all’informazione e all’apprendimento, soprattutto per gli studenti meno abbienti.”
Russo continua, sottolineando il valore sociale dell’iniziativa: “Molti di noi sono stati frequentatori assidui della Biblioteca Comunale durante gli studi, e abbiamo notato la necessità di rendere il suo patrimonio più accessibile e aggiornato. Questa raccolta di libri mira a fornire agli studenti, anche quelli provenienti da famiglie meno fortunate, l’opportunità di accedere a materiale di studio di qualità senza oneri finanziari.”
La Biblioteca Comunale di Caserta non è solo un luogo di studio, ma un centro vitale per la crescita intellettuale e sociale dei giovani. L’Associazione “ViviAmo Caserta” si impegna a promuovere l’educazione e l’accesso all’informazione, incoraggiando la partecipazione attiva della cittadinanza a questa importante iniziativa.
L’associazione invita tutti i cittadini di Caserta e dintorni a partecipare donando libri, contribuendo così a rafforzare il tessuto culturale della comunità locale e a garantire un futuro più luminoso per le generazioni a venire.
Inoltre, Russo sottolinea che questa è solo una delle molte iniziative pianificate dall’Associazione “ViviAmo Caserta” per il 2024. Le attività proposte copriranno una vasta gamma di tematiche, poiché l’obiettivo dell’associazione è quello di migliorare Caserta a 360 gradi, sia per una migliore qualità della vita che per potenziare l’offerta di intrattenimento urbano.
Per ulteriori informazioni e per organizzare donazioni, si prega di contattare l’Associazione “ViviAmo Caserta” attraverso i canali social ufficiali.
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07 Feb, 2024 | Comunicare il sociale
A marzo il PAN | Palazzo delle Arti Napoli chiuderà per avviare un piano di ristrutturazione che si compone di molteplici interventi – finanziati con fondi PNRR, POC Metro e POC Regione Campania e con risorse dalla Città Metropolitana di Napoli – la cui conclusione è prevista per il 2025. Alla riapertura, gli spazi del museo comunale saranno destinati al Museo dell’Immagine. Fotografia, cinema, digital art, ma anche pittura e scultura in dialogo con i nuovi media.
Museo come territorio dell’iconosfera. Un luogo in cui scoprire come le immagini oggi si trasformano, si contaminano e si ibridano, contribuendo a mutare il mondo che abitiamo.
Capitolo centrale del discorso avviato con Napoli Contemporanea –il programma di mostre ed installazioni voluto dal sindaco Gaetano Manfredi e curato da Vincenzo Trione, consigliere del sindaco per l’arte contemporanea e l’attività museale– il nuovo Museo dell’Immagine, progettato dall’architetto Giovanni Francesco Frascino, mira a ripensare l’attuale configurazione del PAN, riaffermando con forza l’originaria vocazione urbana dell’edificio settecentesco.
Guardando ai musei internazionali delle grandi città europee, il PAN affronta ambiti diversi: il rapporto con la città, la dimensione pubblica, l’esperienza visiva.
L’intento: offrire un luogo immersivo, con un impianto illuminotecnico dedicDa oggi ato e un grado di sicurezza adeguato agli standard museali odierni. Una sorta di kunsthalle che ospiterà mostre antologiche di grandi personalità dell’arte del nostro tempo e installazioni site specific originali, prodotte in partnership con istituzioni italiane e straniere.
Insieme con le sale dedicate a opere d’arte “museali”, il PAN prevede una stanza riservata a lavori di arte digitale. Suggerendo così il nesso tra offline e online su cui, oggi, si fonda l’istituzione-museo.
Oltre ad essere un luogo espositivo, il PAN – Museo dell’Immagine intende proporsi come vero centro di ricerca, in cui indagare le nuove frontiere del panorama visuale, ospitare progetti artistici tesi ad esplorare lo statuto delle immagini, seminari, dibattiti.
Alla programmazione del PAN sarà affiancata quella della Casina Pompeiana, che si propone come la nuova casa della performatività contemporanea.
Riprendendo l’attitudine sperimentale degli anni Novanta, ci si propone di trasformare la Casina in un luogo nel quale ci si possa confrontare, anche attraverso modalità laboratoriali e pratiche collettive, con le ultime tendenze dell’arte contemporanea. Un modo per affrontare un ambito centrale del panorama artistico attuale e colmare un vuoto nella programmazione culturale della città.
METAPAN – IL PROGETTO DIGITALE
La pausa dalle attività del Palazzo ha fornito l’occasione per avviare un’iniziativa che permetterà al Museo di restare “aperto” e attivo, ma nel metaverso. Nasce, così, MetaPan, da oggi aperto al pubblico. Un luogo destinato ad arricchire permanentemente l’offerta espositiva attraverso mostre d’arte digitale e aree virtuali in cui continuare a fruire dell’offerta museale cittadina attraverso uno sguardo legato alla ipercontemporaneità.
Un nuovo ed entusiasmante progetto digitale –finanziato dalla Città Metropolitana di Napoli e promosso dal Comune di Napoli in partnership con MEET Digital Culture Center, il Centro Internazionale per l’Arte e la Cultura Digitale di Milano– curato da Maria Grazia Mattei, Fondatrice e
Presidente di MEET e Valentino Catricalà, curatore d’arte contemporanea, con la supervisione tecnica dell’architetto Giuliano Bora, che ha realizzato lo spazio all’interno di una piattaforma immersiva tridimensionale.
L’obiettivo è promuovere l’immagine del futuro Pan in una maniera fruibile dal pubblico attraverso una piattaforma digitale che permetta ad ogni visitatore, attraverso l’utilizzo di un avatar, di immergersi nell’universo delle immagini.
Nella prima fase di apertura dello spazio virtuale, l’offerta culturale è incentrata sull’arte digitale attraverso una selezione di opere specifiche, create da quattro artisti di fama nazionale ed internazionale -Chiara Passa, Davide Quayola, Auriea Harvey e Bianco-Valente – che hanno colto l’opportunità di creare e mostrare le loro opere in un ambiente inedito progettato per evidenziare e dare risalto al mezzo artistico digitale.
UN CICLO DI MASTERCLASS NELL’AMBIENTE DIGITALE
Inoltre, lo sviluppo del MetaPan come spazio di comunicazione internazionale sarà anche occasione di collaborazione con accademie e università, per mettere a punto strategie di promozione del museo fisico attraverso gli spazi virtuali. Oltre alle sale espositive, infatti, lo spazio ospita anche una conference room che accoglierà, tra febbraio e marzo 2024, un ciclo di masterclass sulle tematiche legate all’arte digitale tenuto da alcuni tra i più importanti docenti ed esperti di arte e new media di rilievo nazionale ed internazionale: Derrick de Kerckhove, Ruggero Eugeni, Elisabetta Modena, Andrea Pinotti, Francesco Spampinato. Introdotti da Vincenzo Trione, gli appuntamenti saranno in parte aperti al pubblico e in parte riservati a studenti accreditati che potranno ricevere, alla fine del ciclo, un attestato di partecipazione all’iniziativa.
LE DICHIARAZIONI:
“Avviamo un progetto di riqualificazione di tutta la struttura che aveva bisogno di quest’intervento perché non era stata mai fatta la manutenzione dopo l’inaugurazione di vent’anni fa. Questo rientra in un programma più ampio di riqualificazione di tutti i siti culturali del Comune che sta partendo in questi mesi. La nostra idea – ha affermato il sindaco Manfredi – è che il PAN diventi un Museo dell’Immagine nel quale si coniughi l’arte con le nuove tecnologie, legando la tradizione con l’innovazione, cosa che è anche la grande forza della nostra città”.
“Il progetto relativo al PAN – ha spiegato Vincenzo Trione, consigliere del Sindaco per l’Arte e i Musei – ha l’obiettivo da un lato di immaginare un museo che sia in dialogo con l’offerta museale esistente in città, dunque con Capodimonte, il Museo archeologico, il MADRE e Gallerie d’Italia, dall’altro lato quello di creare qualcosa che avesse un’originalità sul piano internazionale. Dunque, è venuta fuori quest’idea del Museo dell’Immagine che non guarda solo a fotografia, cinema, nuovi media e arte digitale, ma anche al rapporto dei linguaggi tradizionali come la pittura e la scultura con i linguaggi più innovativi. I lavori dureranno circa un anno. Il PAN avrà anche una seconda sezione rappresentata dalla Casina Pompeiana. I lavori alla Casina probabilmente cominceranno nella prossima estate con l’obiettivo di trasformarla in un luogo della performatività”.
“Il progetto guarda innanzitutto alla storia del palazzo, ma tiene conto anche del rapporto con la città, della dimensione pubblica e dell’esperienza del visitatore e della sicurezza. La dimensione internazionale è stato l’incipit da cui è scaturito un progetto che vuole rendere il PAN all’altezza dei musei europei”, ha sottolineato Giovanni Francesco Frascino, progettista del nuovo Museo dell’Immagine.
“Il MetaPan – ha detto Maria Grazia Mattei presidente del MEET Digital Culture Center – è un progetto particolare di metaverso creato appositamente per trasmettere quello che sarà il PAN in attesa che vengano realizzati i lavori. Non è semplicemente un mondo virtuale, ma qualcosa più: è uno spazio dove gli artisti dell’arte digitale potranno sperimentare nuovi linguaggi e gli artisti dell’arte contemporanea si misureranno anche con i linguaggi digitali. Il pubblico potrà entrare in questo gemello digitale del PAN futuro, creandosi una propria esperienza di quella che è attualmente l’arte contemporanea”.
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