“Dieci Cuochi Dentro”, le ricette del cuore dei ragazzi dell’Icatt di Eboli

Dieci Cuochi Dentro” è l’ultimo lavoro editoriale di Maria Giovanna Santucci, celebre giornalista enogastronomica, penna de “Il Quotidiano di Salerno”, collaboratrice del CNR e dell’ “Università di Napoli Federico II”.

Protagoniste, 53 ricette del cuore di dieci autori, alcuni dei quali (altri hanno già scontato la pena) detenuti dell’Icatt, l’istituto a custodia attenuata di Eboli, noto per essere un punto di riferimento nel sistema penitenziario in forza dei suoi percorsi rieducativi all’avanguardia.

Un lavoro frutto di tante emozioni, a volte anche in apparenza contrastanti tra loro, che ha rappresentato certamente un arricchimento non solo per i giovani coinvolti, ma anche per l’autrice dell’opera, entrata in profonda empatia e connessione con tutti coloro i quali hanno contribuito alla redazione del volume.

Un gustoso ricettario“, come recita il sottotitolo del testo “intriso di sapori, profumi e aromi indimenticabili“, che si fa veicolo di speranza, soffermandosi sulla metamorfosi che interessa sia l’uomo che gli ingredienti in cucina.
Come diversi elementi si fondono insieme, creando una visione rinnovata del mondo, gli ingredienti di un piatto lasciano la loro essenza originaria per trasformarsi e acquisire nuove identità e sapori.
Le storie personali, gli spezzoni di vita vissuta, narrati attraversano le ricette e la loro esecuzione, si concretizzano in un percorso di ricordi che tocca l’anima più intima, aiutando a ritrovare la forza interiore in vista di un ritorno alla vita in libertà.

Inserito nella collana “La Cucina Annusata”, di Editrice Italiana, il libro porta la firma in premessa di Paolo Pastena, direttore dell’ICATT di Eboli ed è arricchito dai contributi fotografici della stessa Santucci, di Luisa D’Andria ed Angelo Visconti.

di Annatina Franzese

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“Volontariato, scuola e beni comuni”, l’evento di CSV Napoli il 30 e 31 maggio

Si terrà il 30 e 31 maggio nel Complesso di Monte Sant’Angelo – Università degli Studi di Napoli Federico II (Via Vicinale Cupa Cintia, 26 – Napoli) l’evento promosso da CSV Napoli – Centro di Servizio per il Volontariato della città metropolitana di Napoli denominato “Volontariato, scuola e beni comuni”.

Due giorni tesi a incoraggiare e promuovere l’agire volontario e l’interazione per il bene comune, sensibilizzando alla sostenibilità, solidarietà e responsabilità condivisa, con l’obiettivo di promuovere la crescita e la coesione sociale nelle comunità, con una particolare attenzione alle nuove generazioni.

L’iniziativa, che si inserisce nelle celebrazioni per il ventennale dei CSV della Campania, mira a sensibilizzare sull’importanza dei Beni comuni e ospiterà la partecipazione di circa 1200 studenti delle scuole dell’area metropolitana, partecipanti ai progetti di CSV Napoli: “Scuola e Volontariato”, “Giovani Redattori” e “Le uChronicles E-vol”. I tre progetti sono realizzati con la preziosa collaborazione degli Enti di Terzo settore impegnati in attività di volontariato, alcuni dei quali saranno presenti alla manifestazione nell’Agorà a loro riservata.

Si parte alle 9,30 con i saluti istituzionali di Nicola Caprio, Presidente di CSV Napoli, di Matteo Lorito, Rettore della Federico II, di Domenico Credendino, Presidente OTC Campania-Molise; di Alessandro Seminati, Direttore CSVnet; di Francesca Amadori, Coordinatrice Scuola e Volontariato di CSVnet; di Filomena Petrone, Ufficio Scolastico Regionale per la Campania e di diversi esponenti del mondo della politica.

Sia il 30 che il 31 maggio, dalle 9,30, si terrà l’evento conclusivo del progetto “Scuola e Volontariato” che prevede la proiezione dei video degli studenti e l’animazione a cura di Francesco Mastandrea, Gaetano Gaudiero, Daniele Ciniglio, Maria Bolignano.

“Scuola e Volontariato” è il progetto che avvicina i giovani ai temi della solidarietà sociale, intervenendo presso gli istituti scolastici e con attività esperenziali presso le associazioni di volontariato. Obiettivo prioritario è quello di sensibilizzare maggiormente i giovani al tema del volontariato, incentivando la loro disponibilità ad entrare in contatto ed impegnarsi in associazioni. Per l’occasione gli studenti si confronteranno sui Beni comuni con Renato Briganti, docente di Diritto pubblico all’Università Federico II

Il 30 maggio, con inizio alle 14,30, si terrà il corso di formazione professionale per giornalisti dal titolo “Il linguaggio della comunicazione sociale” (è possibile iscriversi dalla piattaforma dedicata www.formazionegiornalisti.it) con i saluti istituzionali di Nicola Caprio (Presidente CSV Napoli), Carola Barbato (Presidente Corecom Campania), Ottavio Lucarelli (Presidente dell’ordine dei giornalisti della Campania) e le relazioni dei giornalisti ed esperti di comunicazione sociale Stefano Trasatti e Giulio Sensi.

Il 31 maggio focus su “Le uChronicles E-vol”, il nuovo progetto di apprendimento collaborativo territoriale. Si tratta di un’iniziativa di valorizzazione della cultura della solidarietà e della cittadinanza attiva che sta coinvolgendo le scuole e gli ETS dell’area metropolitana di Napoli in un percorso formativo e laboratoriale, con l’obiettivo di sostenere lo sviluppo di un ecosistema di apprendimento collaborativo territoriale.

Nel corso dei due giorni, spazio alle web radio protagoniste del progetto “Giovani Redattori”, il percorso educativo-laboratoriale promosso da CSV Napoli che attraverso l’utilizzo della tecnologia digitale intende favorire la partecipazione dei giovani alla comunicazione sociale e la trasmissione di saperi per la crescita individuale.

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Casal di Principe, il menù “Rinascita” è esempio di speranza e riscatto

Da qualche giorno è stato presentato alla pizzeria “La Vita è Bella” di Casal di Principe, il nuovo menù degustazione, dal nome “Rinascita”, esempio straordinario di come il cibo possa diventare simbolo di speranza e di riscatto.

Antonio Della Volpe, titolare della pizzeria, ha collaborato strettamente con i produttori locali e le aziende che operano su terreni un tempo scacco della criminalità organizzata, trasformando un’esperienza culinaria in un atto di affermazione sociale e di sostegno della legalità.

Questo percorso non solo offre ai clienti la possibilità di gustare prodotti di alta qualità, ma è anche dimostrazione di come la comunità possa riappropiarsi della propria terra e delle proprie risorse, trasformandole in qualcosa di positivo.

Emblema della proposta, la “Margherita Rinascita”, preparata con la passata di pomodori datterini dell’azienda Diana 2.0 di Villa Literno, coltivati con metodi biologici e a basso impatto ambientale, e la mozzarella di bufala campana Dop del caseificio della Cooperativa sociale “Le Terre di Don Peppe Diana – Libera Terra” di Castel Volturno, primo prodotto campano realizzato su terreni confiscati alla camorra.

Il territorio è protagonista anche nella sezione beverage dove sono menzionati, in abbinamento, i vini della cantina Vitematta, azienda di Casal di Principe che produce Asprinio d’Aversa su terreni confiscati alla camorra e le birre del birrificio artigianale Karma di Alife che ha creato in esclusiva per la pizzeria la birra “Rinascita”, realizzata con bucce di limone dell’agro aversano.

Un viaggio attraverso i sapori che celebra grandezza e bellezza di una terra e dei suoi abitanti.

di Annatina Franzese

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Ospedale Apicella Pollena Trocchia, attivo l’ambulatorio di dietologia clinica e malattie del metabolismo

L’ambulatorio diretto dalla dottoressa Teresa Esposito specialista in dietologia clinica e nutrizione umana, svolge l’attività di studio dello stato nutrizionale e tissutale del paziente, prima, durante e dopo il percorso dietoterapico.

Tra gli esami più importanti che si possono effettuare nella struttura di Pollena Trocchia, grazie all’ausilio di apparecchiature di ultima generazione, ci sono la bioimpedenziometria corporea e la stratigrafia adipometrica ultrasonografica.

Il primo misura l’impedenza del corpo al passaggio di una corrente elettrica a bassa potenza e alta frequenza (50 kHz), elementi indispensabili per una valutazione quantitativa e qualitativa delle masse corporee (magra e grassa) e dell’acqua intra ed extra cellulare.

La seconda è un esame non invasivo che permette di misurare con estrema precisione il grasso localizzato e la massa muscolare in qualsiasi parte del corpo.

L’ambulatorio di dietologia clinica e malattie del metabolismo effettua circa 140 accessi mensili. Tra questi anche persone diversamente abili o non più capaci di reggersi in piedi a causa dell’avanzamento della malattia (oncologica o non), grazie all’utilizzo di bilance di precisione su sedia a rotelle.

Gli accessi sono estesi anche a tutti coloro a cui sono state diagnosticate patologie dismetaboliche o diabetologiche in condizioni di obesità, sovrappeso o normopeso.

La stratigrafia/adipometria ultrasonografica è capace di creare una fotografia profonda fino a circa 10 cm. degli strati cutanei, sottocutanei e muscolari in un determinato punto del corpo. È possibile, in questo modo identificare qualità e spessore dei tessuti.

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Terapia intensiva neonatale dell’ospedale evangelico Betania. Un viaggio verso la vita lungo trent’anni di attività

Il concetto di multidisciplinarietà è uno dei pilastri della buona sanità. Lo è ancora di più in un presidio sanitario collocato in un quartiere tra i più complessi della città di Napoli. Ma che da oltre 55 anni è un vero e proprio presidio di vita. Millesettecento parti nel 2023 con solo il 35 per cento di tagli cesarei (19 per cento per il primo figlio).

Al via oggi a Pozzuoli la III edizione del congresso presieduto da Marcello Napolitano direttore del dipartimento materno infantile e da Francesco Tarsitano responsabile del reparto di ostetricia e ginecologia per celebrare i trent’anni di attività della terapia intensiva neonatale dell’ospedale di Ponticelli.

Straordinaria la partecipazione di Lucio Giordano e Francesco Messina, ex direttori e fondatori del reparto.

Rivolto a neonatologi, ginecologi, ostetriche, infermieri, specializzandi, l’evento si propone di affrontare tutti gli aspetti relativi al tema del feto e del neonato a rischio, dalla prevenzione alla diagnosi prenatale, con particolare attenzione al management e al counseling prenatale.

Un nutrito gruppo di esperti interviene nelle due giornate, approfondendo argomenti di rilevanza internazionale. Ad aprire il fitto programma di lavori il direttore generale dell’ospedale Betania Vincenzo Bottino ed i presidenti degli organismi scientifici che patrocinano l’evento a cominciare dalla la società italiana di neonatologia (Sin) presieduta Luigi Orfeo, la società italiana di ginecologia e ostetricia (Sigo) guidata da Vito Trjano e l’associazione ostetrici ginecologi ospedalieri italiani (Aogoi) presieduta da Antonio Chiantera. Un’opportunità imperdibile per approfondire le tematiche più attuali nel campo della neonatologia e della ginecologia, promuovendo la crescita e lo sviluppo professionale degli operatori sanitari.

“Durante il convegno – afferma Marcello Napolitano direttore terapia intensiva neonatale e neonatologia dell’ospedale Betania – verranno affrontati diversi temi riguardanti sia la disciplina ostetrica, sia la neonatologia, spaziando dal travaglio pretermine alle prime ore di vita dei neonati, fino alla presentazione delle linee guida sulla gravidanza fisiologica.

Saranno discussi anche argomenti relativi alla comunicazione in terapia intensiva e alla triade madre-padre-neonato in situazioni problematiche che richiedono il ricovero in reparto di terapia intensiva”.

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Creatività e formazione: il gran finale de “I Fuoriclasse di Napoli”

Una decina tra laboratori, attività didattiche e sportive con oltre 60 ragazzi del quartiere di Secondigliano e non solo coinvolti in percorsi formativi e ricreativi. Si è chiusa sabato 25 maggio con una cerimonia al centro sportivo Football Club di Traversa Privata Scippa la terza edizione dell’iniziativa I Fuoriclasse di Napoli, curato da Agorà Partenopea Aps in partnership con enti di terzo settore, ecclesiastici e istituti scolastici. Due i progetti portati avanti in questi mesi sul territorio secondiglianese: il primo, denominato “Scudi’’, realizzato in collaborazione con Callysto Aps ha permesso ai giovani di poter seguire corsi di chitarra, di pianoforte, di doposcuola, essere protagonisti di un torneo di calcio a 5. Il secondo, dal titolo “Jamm Ja’’, si è avvalso della collaborazione di un’equipe multidisciplinare dell’Uosm del distretto 29 dell’Asl Napoli 1 Centro. Protagonisti in questo caso i ragazzi frequentanti le strutture del dipartimento di igiene mentale che hanno realizzato stampe 3D, seguito corsi di parrucchiere, estetica e grafica digitale.

Le premiazioni e i riconoscimenti – Prima una partita di calcio a 5 tra i giovani del Napoli Futsal, poi un’esibizione musicale e canora e infine la consegna degli attestati e dei riconoscimenti. La mattinata di sabato 25 maggio ha chiuso il cerchio del percorso de I Fuoriclasse di Napoli, terza edizione. «Noi speriamo di fare sempre del nostro meglio implementando le best practice, il resto devono farlo le istituzioni comunali e scolastiche» sottolinea Manuel Fabozzo, presidente dell’associazione Agorà Partenopea Aps aggiungendo come «in alcuni territori periferici della città di Napoli l’evasione scolastica è ancora elevata con dati allarmanti anche proprio in quel di Secondigliano come ci segnala la piattaforma dedicata del Comune». In questo senso, riproponiamo qualche dato significativo: nella città di Napoli alcuni dati riferibili all’anno scolastico 2022-2023 e diffusi dal Comune – che si avvale di un’apposita piattaforma per cercare di intercettare i minori che non frequentano le classi – hanno parlato chiaro: 533 segnalazioni e 120 inadempienti (0,35% del totale) della Scuola Primaria; 729 e 235 inadempienti (0,88% del totale) per le Scuole Secondarie di Primo Grado; 682 segnalazioni e 354 inadempienti (1,52% del totale) per le Scuole Secondarie di Secondo Grado. Alla Settima Miano-San Pietro a Patierno-Secondigliano, dove si è tenuto l’incontro di calcio sabato, per la Scuola Primaria dell’anno scolastico 2022-2023 sono state 89 le segnalazioni, con 39 inadempienti, pari a 1,25%; per la Scuola Secondaria di Primo Grado, 114 le segnalazioni e 45 gli inadempienti e cioè l’184%. Infine, per la Scuola Secondaria di Secondo Grado 93 segnalazioni e 58 inadempimenti, pari al 5,08%.  Agorà Partenope Aps guarda già avanti, in attesa di riproporre I Fuoriclasse di Napoli. Ancora il presidente Fabozzo: «Abbiamo portato avanti anche progetti con i cinema, in collaborazione con la Siae, anche a Secondigliano. A questi si aggiungono attività dedicate ai giovani a Ponticelli, altro quartiere dove tanti ragazzi hanno lasciato la scuola e a Gricignano d’Aversa. Inoltre, sempre a Secondigliano, siamo alle porte di una sfida importante della gestione del centro Sandro Pertini (situato nella vecchia sede del Municipio di Secondigliano) che abbiamo avuto in affidamento».

Gli altri interventi della giornata – Piero De Luca, dirigente scolastico dell’Ic Sauro Errico Pascoli di Secondigliano, coinvolto nel progetto insieme ad altri istituti del territorio, punta sulle «scuole aperte. La vera scuola si fa al di fuori delle aule, vero segreto per poter dare ai ragazzi la possibilità di esprimersi. Ce ne siamo accorti nei laboratori di scrittura creativa, quando i giovani frequentanti, non avendo l’assillo del voto, sono riusciti a esternare i propri sentimenti, mostrando una ricchezza che era rimasta nascosta. Oggi i giovani – prosegue il dirigente – hanno difficoltà a trovare punti di riferimento certi perché gli adulti a volte sono un po’ distratti mentre i nostri figli sentono il bisogno di dover comunicare. Dopo l’emergenza pandemica il lavoro per recuperare i ragazzi in termini di socialità e attenzione è stato enorme. Bisognerà continuare a farlo per molto tempo e con la rete tra enti, associazioni e scuola possiamo essere più incisivi». Per Fedele Mauro, dell’Uosm distretto 29, il progetto con protagonista l’Asl Napoli 1 Centro «è nato come lotta allo stigma. Troppo spesso continuiamo a pensare a chi soffre dal punto di vista psichico come una persona diversa o addirittura pericolosa o inguaribile. Con il nostro gruppo multidisciplinare abbiamo voluto provare ancora una volta che chi lo crede, si sbaglia. Cittadinanza diffusa vuol dire avere una società senza diversi ma una società diversa».

di Antonio Sabbatino 

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