05 Nov, 2024 | Comunicare il sociale
Sport gratuito e qualificato nelle scuole per bambin* e ragazz* tra i 6 e i 14 anni, per avvicinare all’attività motoria giovani e famiglie fuori dai circuiti sportivi e per promuovere la coesione e combattere l’isolamento. Dopo i mesi di formazione dei tecnici e dei manager sportivi che aderiscono al piano, prende il via in 26 province d’Italia il progetto “Sport di Squadra e Gioco a scuola”, promosso da AiCS – Associazione italiana cultura sport, e realizzato con il supporto finanziario del Ministro per lo Sport e i Giovani attraverso il Dipartimento dello Sport della Presidenza del Consiglio dei Ministri.
Le attività sportive partiranno in tutte le scuole coinvolte tra novembre e dicembre. Il piano offre nel dettaglio 4 ore settimanali per 6 mesi consecutivi di pratica motoria multisportiva, per potenziare l’offerta globale di sport nella scuola per tutti gli studenti dai 6 ai 14 anni, ma non si limita a questo e non esaurisce la propria azione con l’istituzione scolastica; il progetto si propone infatti di collaborare con le scuole affinché vi possa essere un contatto significativo anche con le famiglie e in modo tale che le attività di pratica motoria a scuola favoriscano la partecipazione ad eventi multisportivi al di fuori della scuola, dove le famiglie degli studenti e la cittadinanza possano partecipare ad occasioni di accesso libero alla pratica motoria.
Non solo attività motoria. Per favorire poi la coesione, il progetto non si limita ad attività sportiva e a feste sportive inclusive. L’edizione 2024/2025 introduce infatti un gioco da tavolo volto alla promozione della cooperazione tra i giovanissimi, il rispetto e fair-play. Il “serious game” prenderà il nome di “SOS Sfida Operazione Spaziale” e sarà applicato nelle classi, al fine di promuovere l’assunzione di responsabilità negli atteggiamenti e nei comportamenti che promuovono la coesione sociale. Pensato e messo in pratica da LAN – Laboratorio di architetture narrative, è stato illustrato e spiegato ai tecnici sportivi proprio nel corso dell’ultima formazione rivolta ai territori aderenti. Si gioca in gruppi di 3-6 giocatori ed è ambientato nello Spazio, dove i giovani protagonisti dovranno aiutare un team di robot in panne per partecipare tutti insieme ai Grandi Giochi spaziali.
Dove si “gioca”. Sono 26 in tutto i territori aderenti al progetto nazionale. Nel dettaglio: Ascoli Piceno, Bologna, Cagliari, Cremona, Catania, Enna, Foggia, Forlì-Cesena, Frosinone, Latina, Lecce, Macerata, Messina, Napoli, Perugia, Piacenza, Ragusa, Rimini, Roma, Rovigo, Salerno, Sassari, Savona, Siracusa, Venezia e Viterbo. In ognuna di queste province, il progetto coinvolgerà 60 allievi, e altri 100 studenti negli eventi multi- sportivi.
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05 Nov, 2024 | Comunicare il sociale
L’11 novembre a Ponticelli, nell’ambito della rassegna Affabulazione, verrà presentato “Pro Memoria”, un percorso fisico ed emotivo che attraversa la periferia orientale di Napoli, basato sul trauma collettivo delle vittime innocenti della criminalità organizzata.
Il bagaglio di dolore e responsabilità che il quartiere custodisce si compone infatti di vite mutilate, storie rimosse e forse normalizzate che hanno causato cicatrici permanenti nel tessuto sociale.
Cinque promemoria, post-it metallici installati nello spazio urbano, tramite dei QR code riportano le testimonianze dei parenti di queste vittime: la loro viva voce, all’interno di una drammaturgia sonora, riferisce l’amore, la sofferenza e le speranze di quei cari, caduti in una guerra solo talvolta visibile.
Il progetto verrà presentato pubblicamente in occasione della Marcia in memoria delle vittime dell’11 novembre 1989 programmata per lunedì 11 novembre presso piazza E. Sandomenico a Ponticelli.
Pro Memoria è stato diretto da Eduardo Di Pietro ed è stato realizzato per la rassegna ‘Affabulazione’ del Comune di Napoli, finanziata dal Fondo Nazionale per lo Spettacolo della Direzione Generale Spettacolo del Ministero della Cultura. Il sound design è di Guido Molea, i raccordi drammaturgici di Cecilia Lupoli, la voce narrante di Martina Di Leva. Il progetto è stato realizzato con il supporto del Presidio Libera di Ponticelli e della Municipalità 6 del Comune di Napoli. I promemoria installati sono opera dell’officina sociale Avventura di Latta, che attraverso la lavorazione dei metalli effettua l’inserimento lavorativo di rifugiati politici, richiedenti asilo e persone a rischio.
La compagnia Collettivo lunAzione ha dunque curato un lavoro di narrazione per evidenziare un’immagine rovesciata del quartiere, un negativo che restituisce un patrimonio invisibile fatto di rabbia, impegno e sangue rappreso, di mancanze, offese e sofferenze, inquinato dalla paura eppure ornato dalla speranza. Le micro-installazioni nelle strade centrali del quartiere si soffermano sul concetto di memoria individuale e collettiva: la leggerezza dei post-it associata alla resistenza del metallo concretizzano l’esigenza del ricordo pubblico, elementi discreti che possono destare l’attenzione dell’osservatore e ribadire la necessità di una testimonianza ininterrotta, che coinvolga tutti. Restano così accessibili le storie di Gaetano De Cicco, Salvatore Benaglia, Domenico Guarracino e Gaetano Di Nocera, vittime della “strage del bar Sayonara” (11 novembre 1989), la storia di Felice De Martino ucciso da una pallottola vagante il 6 gennaio 2000, quella di Ciro Colonna morto a 19 anni il 7 giugno 2016, quella di Antimo Imperatore, ucciso per errore il 20 luglio 2022. Personalità, vite, avvenimenti sono stati condivisi a seguito di una serie di interviste, con delle riflessioni conclusive di don Luigi Ciotti, fondatore del Gruppo Abele e di Libera.
La manifestazione dell’11 novembre
Come ogni anno la Fondazione Polis della Regione Campania, il Coordinamento Campano dei Familiari delle Vittime della Criminalità e il Presidio di Libera Ponticelli “Vittime dell’11 Novembre 1989” e le realtà aderenti (ArciMovie, SVT, Caccioppoli, TerradiConfine, Casa del Popolo, ReMida Napoli) organizzano su Ponticelli una serie di iniziative in Memoria delle Vittime dell’11 Novembre 1989.
Di seguito il programma della manifestazione:
• 11 novembre 2024 ore 10,00 | Marcia in Memoria delle Vittime partenza da Viale Margherita e conclusione in piazzetta Egizio Sandomenico, luogo della strage, dove sorge la statua dedicata a: Salvatore Benaglia, Gaetano De Cicco, Gaetano Di Nocera, Domenico Guarracino, inaugurata l’11 Novembre 2015.
• 11 novembre 2024 ore 11,30 | Momento con i Familiari e cittadini, famiglie e Scuole del territorio in piazzetta Egizio Sandomenico;
• 11 novembre 2024 ore 12:30| Conclusione.
La compagnia Collettivo lunAzione
Collettivo lunAzione è nato a Napoli nel 2013 e sviluppa il proprio lavoro in tre direzioni: produzione teatrale originale, progetti per le scuole di ogni ordine e grado e performance site generic.
Con i suoi spettacoli, lunAzione rientra nella selezione di vari festival e rassegne (Napoli Teatro Festival Italia, Festival Shakespeare di Buenos Aires 2016, San Diego International Fringe Festival 2017, Cilentart fest, InVisible Cities, Strabismi 2021, In Scena! a New York 2024). Vincitore del bando Funder35 come giovane impresa culturale, nell’estate 2018 cura gli spettacoli serali presso il Parco Archeologico di Ercolano.
Lo spettacolo Il Colloquio vince il Premio Scenario Periferie 2019, il Premio Fersen alla regia ed è finalista In-Box 2021. Con lo studio La misura è finalista per il festival I Teatri del Sacro 2019 e vince il bando (H)eartH – Ecosystem of art and theater.
La compagnia sviluppa inoltre vari progetti audio-guidati, tra i quali: Hosting, performance site specific realizzata presso varie comunità, nata da interviste alla popolazione che definiscono una drammaturgia collettiva; Il Talismano della Felicità per i festival Play with food e Torino Fringe Festival 2021, esperienza sensoriale con la preparazione di pietanze in scena.
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05 Nov, 2024 | Comunicare il sociale
“Semi di senape… In detenzione attenuata”. È questo il titolo del volume scritto da Silvana Scocozza che, il prossimo 6 novembre alle ore 11 sarà presentato presso la sala conferenze dell’Icatt– Istituto a custodia attenuata per il trattamento delle tossicodipendenze di Eboli.
Il luogo non è affatto casuale: il libro, infatti, è il frutto di un percorso fatto proprio all’interno dell’istituto penitenziario che ha visto la giornalista e scrittrice ebolitana, in qualità di founder dell’agenzia Inchiostro- idee e comunicazione, alla conduzione di un laboratorio di scrittura indirizzato agli ospiti dell’Icatt.
Grazie alla disponibilità del direttore dell’istituto nella persona della dottoressa Concetta Felaco e al sostegno della responsabile dell’area educativa Monica Faiella, in un arco temporale di un anno e mezzo Silvana Scocozza ha incontrato, conosciuto, intervistato ma soprattutto ascoltato 10 detenuti, raccogliendo confessioni, desideri e speranze, propositi e testimonianze di rinascita. Nel libro, concepito come una sorta di cronaca dei vari incontri, talvolta raccontati in prima persona dall’autrice e tal altra scritti a quattro mani con gli utenti del laboratorio, ci sono le loro storie. Ma anche il racconto di un’esperienza forte, «Così intensa» – afferma Silvana Scocozza – «Che non bastano le pagine di un libro a poterla contenere, perché oltre alle parole questo percorso ha saputo produrre molto altro, ovvero la condivisione di racconti di vita. Una vita che, al netto degli sbagli e delle cadute, è un viaggio in continuo divenire che in ogni momento può, con la volontà, la determinazione e la consapevolezza, indirizzarsi verso nuove strade e cambiare, per sempre, direzione».
È proprio dalle parole che i vari appuntamenti previsti dal percorso hanno preso vita. Alcune, in particolare, hanno fatto da guida: Amore, Amicizia, Famiglia, Vita, Riscatto, Resilienza. Ci è voluto del tempo affinché dalle bocche dei “ragazzi di Inchiostro” ne uscissero di spedite, desiderose di raccontare, libere di essere pronunciate in uno spazio, il carcere, in cui la libertà sembra un paradosso. Poi, però, le parole sono arrivate raccontandosi reciprocamente, così la diffidenza e il timore hanno lasciato il posto alla fiducia e alla complicità. «Di parole ne abbiamo pronunciate tante» – spiega l’autrice, illustrando il senso di tutto il progetto – «Insieme abbiamo scelto, però, di non parlare mai di detenuti o di reati, bensì di uomini e di sentimenti. Semi di senape contiene tutte le parole che ci siamo detti e tutte le riflessioni che da esse sono scaturite. La presentazione del volume sarà la prima occasione per poterle condividere».
Edito da Il Saggio, “Semi di Senape…In detenzione attenuata” è il secondo libro di Silvana Scocozza. Al suo interno sono presenti alcuni scatti fotografici realizzati da Giuseppina Pepe, mentre la copertina è a cura del corso base di informatica dell’Icatt.
All’appuntamento del prossimo 6 novembre parteciperanno il direttore dell’Icatt, Concetta Felaco; il sindaco di Eboli, Mario Conte; la consigliera provinciale delegata alle Pari Opportunità, Filomena Rosamilia; l’editore Peppe Barra; Padre Salvatore Mancino. Oltre a Silvana Scocozza discuteranno del libro, insieme alla giornalista Maria Vita Della Monica, alcuni protagonisti del laboratorio.
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05 Nov, 2024 | Comunicare il sociale
Uno sguardo nuovo su Napoli che invita ad andare oltre gli inganni dell’occhio e a passare dalla vista alla visione, o viceversa. É l’opportunità offerta da “Scouting Naples”, mostra curata dall’associazione Urteatro e ospitata nel Centro di cultura e animazione Arci Movie “Giorgio Mancini” di Ponticelli, nella zona Est della città. Il progetto espositivo, promosso e finanziato dal Comune di Napoli nell’ambito della programmazione di arte contemporanea 2024, sarà inaugurato giovedì 7 novembre alle ore 19 e sarà fruibile gratuitamente fino al 30 novembre.
“Scouting Naples” si svolge in collaborazione con Arci Movie che da oltre trent’anni promuove cultura e solidarietà attraverso rassegne cinematografiche e altre iniziative legate alla Settima arte. L’antica masseria seicentesca di via Purgatorio 10 – spazio gestito dalla realtà associativa nel centro storico del popoloso quartiere di Napoli Est – accoglie immagini fotografiche e video di happening che catturano spazi e momenti distribuiti su varie municipalità cittadine: da beni culturali antichissimi e sconosciuti a eventi artistici che sfidano i cliché sulle identità dei luoghi.
«Indiscussa protagonista della mostra che ci apprestiamo a inaugurare è la nostra città», afferma Sergio Locoratolo, coordinatore delle politiche culturali del Comune di Napoli «che, con la sua inesauribile vitalità, fa da sfondo e dà origine a molteplici interpretazioni e opere. È questo uno degli obiettivi che l’Amministrazione ha scelto di perseguire con il primo bando pubblico per l’arte contemporanea: rileggere, con lo sguardo dell’arte, il territorio, per conoscerlo, interpretarlo, valorizzarlo».
«Scouting Naples è un’installazione “dialogica” che si propone di restituire un’immagine nuova e inconsueta di Napoli. I vari luoghi e momenti catturati tracciano una mappa inedita della città, mappa che con l’intervento di “guest artists and curators” invita il visitatore a cogliere sfumature e dettagli diversi. Ma in questo processo di lettura della città non c’è nessuno statement, tutto rimane ambiguo e sospeso, in un invito semplicemente a guardare meglio, a soffermarsi di più», così Riccardo Festa, ideatore dell’intervento e presidente dell’associazione Urteatro.
Nell’esposizione dialogano più interventi a partire dalle cinque installazioni del filmmaker, fotografo e videoartista Claudio D’Avascio che ha realizzato video in full HD e fotografie in bianco e nero. In DIABLADA il cantautore e romanziere queer Alessio Arena regala al visitatore un’immagine curiosa e inedita dei battenti mentre in PROGETTO MISHIMA emerge un’immagine segreta, misteriosa e misterica del Centro Direzionale di Napoli attraverso l’opera di un gruppo di performer e artisti teatrali. Ci catapulta nella parte più antica della città VANITAS – DIVE IN STRADA che cattura la nuova vita e vivibilità dei Quartieri Spagnoli in un misto di ironia ed entusiasmo. ZENO SPUTAFUOCO IN THE STREETS è un focus su un eccentrico street-artist tra il dark e il punk, protagonista di sensazionalistiche e funamboliche performance, che sposta letteralmente pezzi di città per farcene scoprire aspetti inediti. Infine, con CRISTALLINI si scoprono un ipogeo e un micro-ristorante/basso gourmet dove, con un solo tavolo, si combinano per offrire a chi li visita un’esperienza dei sensi mistica e inaspettata.
A separare e a fare da quinta teatrale a queste opere è l’installazione NAPLES IN THE WINGS curata dal dronista e fotografo Cosimo D’Auria: in mostra le sue immagini aeree che ritraggono una Napoli quasi
irriconoscibile, quella del periodo pandemico. Colori e sfumature accompagnano le immagini in alta
definizione che hanno gettato lo sguardo su diversi luoghi iconici città: da Piazza del Plebiscito alla Stazione
Centrale, dal Vesuvio ai grattacieli della City partenopea senza dimenticare il fascino di mare e tramonti.
All’esposizione, esplorabile gratuitamente fino al 30 novembre 2024, si aggiungono le visite guidate nei fine-settimana – appuntamenti il 9, 10, 16, 17 e 30 novembre con avvio alle ore 19 – con la partecipazione di alcuni degli artisti e dei protagonisti dei contesti e dei fenomeni documentati. Per questi “tour” è gradita la prenotazione inviando una e-mail a urteatroprenotazioni@gmail.com.
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04 Nov, 2024 | Comunicare il sociale
Sanità e Scuola in Rete. Prevenzione e promozione della salute. Questo il titolo del convegno in programma il prossimo 6 novembre 2024 alle ore 9:00 presso la Vela club di Torre Annunziata.
L’iniziativa, nell’ambito del Piano della prevenzione 2020-2025, si pone l’obiettivo di aumentare l’health literacy (alfabetizzazione sanitaria) per accrescere la capacità degli individui di agire per la propria salute e per quella della collettività attraverso l’interazione con il Sistema sanitario basata su fiducia e consapevolezza.
Un momento di confronto e di dialogo tra Regione Campania, Azienda sanitaria locale, università, comuni e istituzioni scolastiche sulle principali tematiche di prevenzione e promozione della salute.
A fare gli onori di casa il direttore generale Asl Napoli 3 Sud Giuseppe Russo, il direttore sanitario Ferdinando Primiano, il direttore amministrativo Michelangelo Chiacchio. Presenti tanti esperti del settore, del mondo istituzionale e scolastico.
Interventi anche del direttore generale dell’Ufficio Scolastico Regionale per la Campania Ettore Acerra, del direttore del Dipartimento di sanità pubblica università di Napoli Federico II Maria Triassi, di Vincenzo Giordano dirigente Prevenzione e igiene sanitaria Regione Campania, dell’assessore alla Scuola, Politiche Sociali e Giovanili della Regione Campania Lucia Fortini
L’ Asl Napoli 3 Sud da anni in è prima linea per l’adozione di corretti stili di vita, dell’attività fisica della sana alimentazione, contrasto alla sedentarietà.
Particolare attenzione è stata dedicata alla promozione della dieta mediterranea efficace per migliorare lo stato di salute, prevenire le patologie metaboliche, croniche-degenerative e oncologiche.
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04 Nov, 2024 | Comunicare il sociale
Anche quest’anno, quel sottile filo rosso che unisce l’Argentina a Napoli, ha stretto due popoli nel segno di Diego Armando Maradona.
Ha raggiunto la quarta edizione “Solidarietà Maradoniana”, l’evento solidale che, da ben quattro anni, nel giorno del compleanno del Pibe de Oro, si svolge in contemporanea nel capoluogo partenopeo, nel distretto de La Paternal e a Villa Fiorito.
Un’idea nata dalla volontà di tre persone, Mario Tirozzi, Andrea Colucci e Domenico Russo, ma che adesso gode del supporto di “Sii turista della tua città” e di tante altre associazioni di volontariato, che hanno deciso di abbracciare il progetto.
L’evento si è svolto in tre momenti prevedendo: una mostra fotografica, una parentesi dedicata ai più piccoli nel segno del divertimento e del gioco e poi, la cena presso la mensa sociale di San Vincenzo De Paoli con la successiva distribuzione di pasti alle persone senza fissa dimora tra i quartieri di Napoli.
Pizze, pasta, beni di prima necessità, acqua, caffè, sono solo alcune delle cose donate dalle attività commerciali che hanno partecipato a questa giornata, regalando un momento di serenità nel segno e nel ricordo di un mito che ancora oggi è in grado di unire le persone.
«Sono un fanatico tifoso di Maradona. Durante un viaggio in Argentina, ho conosciuto Rafa Herrera, che si occupa dei meno abbienti lì. Insieme abbiamo pensato di creare qualcosa che potesse, almeno una volta all’anno, nel nome di Diego, tutti i suoi “fratelli“», racconta Mario Tirozzi, uno degli ideatori di questa giornata e proprietario della pizzeria “Apprendista Pizzaiolo” di San Nicola La Strada in provincia di Caserta.
«Per impegni lavorativi, ho passato il testimone dell’organizzazione ai ragazzi dell’associazione “Sii turista della tua città”, ma ovviamente, non posso fare a meno di essere parte attiva di questo momento attiva», prosegue Mario.
Tutte le realtà coinvolte, nel condividere gli ideali di sostegno ed impegno a favore del prossimo, non stanno facendo altro che “tendere la mano”, così come ha fatto il campione argentino nel corso della sua vita.
di Annatina Franzese
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