12 Dic, 2024 | Comunicare il sociale
In occasione dell’anno di Città Metropolitana di Napoli Capitale nazionale del Progetto Costruiamo Gentilezza, l’Ente di piazza Matteotti e il CSV Napoli hanno organizzato un convegno sul tema “Volontari costruttori di gentilezza”, in cui sono stati presentati i dati del volontariato nell’area metropolitana partenopea ed è stato sottolineato il ruolo del principio della gentilezza come strumento di trasformazione sociale e di miglioramento della qualità della vita dei cittadini.
Costruire gentilezza per favorire la coesione sociale, consolidando il legame tra cittadini, associazioni e istituzioni, promuovere una cultura inclusiva, generare un benessere collettivo. Questo il senso dell’incontro che si è tenuto presso il Centro Congressi Tiempo al Centro Direzionale di Napoli, promosso da CSV Napoli e Città Metropolitana, denominato “Volontari costruttori di gentilezza”.
Si è trattato di un momento di riflessione e confronto con la partecipazione del Vicesindaco della Città Metropolitana di Napoli, Giuseppe Cirillo, del Presidente del Centro Servizi di Volontariato (CSV) di Napoli, Nicola Caprio, di Armida Filippelli, Assessore alla Formazione Professionale della Regione Campania, di Marianna Salierno, Consigliera metropolitana Delegata alla Scuola, Renata Monda, Presidente del Comitato Unico di Garanzia (CUG) della Città Metropolitana, Anna Vitiello, Ambasciatrice del Progetto Costruiamo Gentilezza e responsabile per i Comuni vesuviani, e Mariangela Mandia, Creative Manager di Sistema Bellezza Management.
Nel corso dell’incontro, moderato dalla direttrice di CSV Napoli, *Giovanna De Rosa*, si è discusso del ruolo dei volontari nella promozione della gentilezza come motore del cambiamento, capace di superare le disuguaglianze sociali ed economiche e trasformare le relazioni e il tessuto sociale in opportunità di crescita condivisa.
Sono stati forniti anche dati sul volontariato nella Città Metropolitana di Napoli. Sono 68.000 i volontari attivi, pari all’8% della popolazione con più di 14 anni. Due terzi operano all’interno di organizzazioni, un terzo agisce in modo diretto. Equamente distribuiti tra uomini e donne, hanno una età media tra i 45 e 64 anni.
«Esiste ancora un gap da recuperare rispetto al Nord Italia: nella nostra area geografica la distribuzione storica delle risorse è sempre stata inferiore. Anche per questo ritengo necessaria una maggiore perequazione per una distribuzione equa sul territorio nazionale, in modo da promuovere la coesione sociale in tutto il Paese», ha dichiarato il presidente Caprio, “Costruttore di Gentilezza”.
«Iniziative come il progetto “Costruiamo Gentilezza” dimostrano come questo valore possa catalizzare la partecipazione attiva, attrarre risorse umane ed economiche e potenziare il volontariato come motore di resilienza territoriale», ha aggiunto Caprio.
“Questa manifestazione – ha affermato il Vicesindaco Cirillo, nel corso del suo intervento – si inquadra nell’anno della Città Metropolitana di Napoli Capitale nazionale della Gentilezza che volge al termine. Sento, pertanto, il dovere di ringraziare la Consigliera metropolitana delegata, Ilaria Abagnale, la Presidente del CUG, Renata Monda, tutte le ambasciatrici di gentilezza, i collaboratori e tutti i volontari che hanno profuso il massimo impegno in questi dodici mesi affinché il seme della gentilezza fosse lanciato e potesse germogliare generando comportamenti gentili, pubblici e privati, in grado di migliorare la qualità della vita delle persone. E tutto questo a cominciare proprio dal CSV che, col proprio enorme lavoro, opera con grande sforzo e abnegazione sul territorio a favore dei soggetti più deboli, promuovendo la gentilezza come strumento di trasformazione sociale”.
“Come Città Metropolitana continueremo, anche in futuro – ha annunciato Cirillo – a essere protagonisti del cambiamento e a coltivare la pianta della gentilezza perché abbiamo avuto modo di toccare con mano quanto l’affermazione di questo principio, declinato in azioni concrete, abbia prodotto giovamento nei rapporti e nei servizi che forniamo ai cittadini”.
“Gentilezza significa darsi agli altri: è proprio nel volontariato, dunque, che trova la sua massima espressione. Per questo motivo siamo molto contenti che il messaggio di Costruiamo Gentilezza che abbiamo portato avanti quest’anno come Capitale nazionale sia stato recepito con entusiasmo dal CSV, l’organismo principe del settore. I dati presentati oggi, tra l’altro, ci confortano, dimostrando come, sebbene in termini assoluti ci sia ancora una differenza da colmare, in termini di tenuta del sistema la situazione del nostro territorio sia migliore rispetto al resto del Paese: c’è ancora voglia di mettere il proprio tempo, il proprio lavoro al servizio del prossimo”, ha sottolineato la Consigliera delegata Marianna Salierno.
“La gentilezza – ha evidenziato l’Assessore Filippelli – è un grande manifesto di civiltà, di cortesia. Per il prossimo anno il nostro obiettivo è quello di fornire a tutti, soprattutto ai giovani, ai ragazzi, una cassetta degli attrezzi affinché possano trasformare le pulsioni in gentilezza. Napoli e tutta la regione Campania hanno una tradizione culturale millenaria, e devono farne una bandiera. Se accadrà, saremo all’avanguardia nel Paese, perché sarà un messaggio che daremo a tutti: il 2025 un anno di civiltà, un anno di gentilezza”.
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12 Dic, 2024 | Comunicare il sociale
Lunedì 16 dicembre, dalle ore 9 nella Cappella del Tesoro di San Gennaro si svolgerà la celebrazione presieduta dall’Abate Prelato Monsignor Vincenzo De Gregorio in occasione della Festa del Patrocinio di San Gennaro cui si accompagna l’auspicio della prodigiosa liquefazione del sangue del Santo Patrono.
Saranno presenti i membri della Deputazione, organismo rappresentativo della città che ha il compito di promuovere il culto di San Gennaro, di tutelarne le Reliquie e di custodire l’inestimabile patrimonio del Tesoro.
Il 16 dicembre è la terza celebrazione annuale in onore del Santo Martire, che ricorre in una data tutta “di” e “per” Napoli, perché celebra l’evento del 16 dicembre 1631, allorché una tremenda eruzione del Vesuvio stava minacciando la città. Come è raffigurato nell’affresco del Domenichino, testimone oculare, posto nella lunetta sopra al cancello all’interno della Cappella, la Città portò il “Tesoro”, cioè il sangue e il busto con la testa del Santo, verso la lava, che si fermò.
Programma Festa del Patrocinio di San Gennaro:
/ Real Cappella del Tesoro di San Gennaro
ore 9.00: esposizione della Teca e s. Messa presieduta dall’Abate Mons. De Gregorio
fino alle ore 12.30: esposizione e devozione in Cappella
ore 16: riesposizione della Teca
/ Duomo – Altare Maggiore della Cattedrale
ore 18.15: la Teca sarà portata in Cattedrale per la s. Messa conclusiva della Festa del Patrocinio
ore 19.15: la teca sarà riportata in Cappella e riposta nella cassaforte
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12 Dic, 2024 | Comunicare il sociale
Si rinnova per il settimo anno il presepe vivente di Napoli, nel quartiere Arenaccia. L’ormai solito appuntamento organizzato dai volontari della parrocchia di Sant’Atanasio, quest’anno si focalizzerà sui Natali, sulle diverse forme e tradizioni in giro per il mondo che hanno però un unico comune denominatore: “lo stesso DIO per tutti”.
“Sarà un viaggio itinerante – spiega Ciro Adamo, tra gli organizzatori dell’evento- che attraverserà le diverse culture del nostro meraviglioso mondo. L’idea ci è venuta guardandoci intorno; oggi siamo continuamente bombardati da notizie che calpestano e uccidono la dignità e l’unicità dell’essere umano. Guerre, femminicidi, disagio sociale, violenze, abbandono e potremmo continuare in un elenco infinito che calpestano la dignità e libertà dell’uomo, tutto ciò ci fa perdere di vista che siamo tutti uguali e abbiamo gli stessi diritti ma soprattutto che abbiamo un DIO che nonostante tutto ci sostiene e non ci abbandona mai. Quindi – aggiunge Adamo- nel progettare il nostro viaggio tali considerazioni ci hanno permesso di avere come obbiettivo principale quello di cercare di trasmettere un messaggio di SPERANZA”.
La scenografia del presepe sarà realizzata quasi interamente con materiali di recupero e riciclabili in modo da trasmettere, nelle intenzioni degli organizzatori, un altro messaggio relativo all’importanza del creato e del pianeta terra.
“Questo viaggio- conclude Ciro Adamo- attraverserà i vari continenti, toccherà le varie culture e usanze per poi concludersi verso la meta uguale per tutti e cioè verso quel DIO unico e meraviglioso che è sempre pronto ad accoglierci e sostenerci, sempre pronto a perdonarci.Non sappiamo se saremo in grado di fare tutto ciò ma ci vogliamo tentare perché abbiamo il bisogno di continuare a sperare che le cose possano cambiare”. L’appuntamento è per i giorni 28 e 29 dicembre dalle ore 19 in via Sant’Atanasio a Napoli.
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10 Dic, 2024 | Comunicare il sociale
Si chiama ‘Un Passo Avanti’ la campagna promossa da Sanofi con l’obiettivo di promuovere una corretta informazione sul diabete autoimmune di tipo 1, sfatare i falsi miti che ancora accompagnano questa patologia e sottolineare l’importanza di una diagnosi precoce. Presentata oggi a Roma, la campagna invita a rendersi protagonisti di un movimento di consapevolezza e responsabilità affinché le complicanze associate al diabete di tipo 1 non compromettano più la qualità di vita delle persone in modo irreversibile.
Questa patologia autoimmune cronica, che colpisce circa 300.000 persone in Italia, rappresenta il 10% dei casi totali di diabete e pone sfide quotidiane sia alle persone con diabete di tipo 1 che alle loro famiglie.
Meno conosciuto del diabete di tipo 2, il diabete autoimmune di tipo 1 è una malattia complessa e insidiosa. Il sistema immunitario attacca per errore alcune cellule del corpo, scambiandole per nemiche e distruggendole. Insorge solitamente in età pediatrica e, se non diagnosticato tempestivamente, può portare a complicanze gravi come la chetoacidosi diabetica, una condizione potenzialmente fatale. Oggi, purtroppo, il 40% delle diagnosi avviene in ritardo, a seguito di un episodio di chetoacidosi, quando la patologia ha già compromesso il metabolismo, causando rischi irreversibili per la salute.
Tra i sostenitori della campagna spicca Massimo Ambrosini, ex campione di calcio e padre di un bambino con diabete autoimmune di tipo 1, che si fa portavoce dell’importanza di una maggiore consapevolezza su questa patologia.
‘Un Passo Avanti’ si propone di sensibilizzare e responsabilizzare le persone nella gestione del diabete autoimmune di tipo 1, coinvolgendo in particolare genitori, individui con patologie autoimmuni e i familiari di primo e secondo grado di chi vive con il diabete autoimmune di tipo 1.
“Accanto alla prevenzione medica- ha affermato il vicepresidente della Camera dei Deputati, Giorgio Mulé- c’è un altro tipo di prevenzione, non meno importante, che è quella di tipo culturale. Per questo è fondamentale la campagna ‘Un passo avanti’ nella gestione del diabete di tipo 1. Lo fa nel luogo dove questa genetica culturale deve partire: la scuola. Ed è fondamentale che a farsi promotrice di questa iniziativa sia un’azienda impegnata sul fronte della salute che fa della prevenzione un fattore fondamentale”.
Tra le principali iniziative vi sono il lancio dell’hub digitale
diabeteunpassoavanti.it, che mette a disposizione materiali pratici, testimonianze dirette e contenuti educativi per approfondire la conoscenza sul diabete di tipo 1. Il sito si propone come un punto di riferimento per chi desidera saperne di più su questa patologia autoimmune cronica, le sue implicazioni e le strategie di gestione.
“La scuola riveste un ruolo centrale nel sensibilizzare non solo i bambini, ma anche le loro famiglie- ha sottolineato il capo segreteria del sottosegretario di Stato del ministero dell’Istruzione e del Merito, Giovanni Russo– ed è il luogo ideale per sviluppare un progetto educativo. È qui che si costruiscono consapevolezza e valori fondamentali come l’inclusione e la solidarietà. Parlare di patologie come il diabete di tipo 1 nelle scuole non significa soltanto informare, ma contribuire a creare una cultura basata sulla condivisione e sul supporto reciproco”.
“Gli insegnanti, infatti, non sono solo trasmettitori di conoscenze, ma veri facilitatori di esperienze, capaci di aiutare bambini e famiglie a comprendere e affrontare questi temi. Attraverso il dialogo e l’inclusione- ha aggiunto- la scuola può fare davvero la differenza, educando le nuove generazioni al rispetto e alla cura verso chi affronta patologie in giovane età come il diabete di tipo 1”.
Un elemento distintivo della campagna è il progetto educativo rivolto agli alunni delle scuole primarie, avviato nelle quattro regioni pilota (Lombardia, Marche, Campania e Sardegna), dove è già attivo lo screening per il diabete di tipo 1 varato dalla Legge n. 130 del 15 settembre 2023. Questo approccio mirato ha l’obiettivo di garantire un impatto concreto sulla sensibilizzazione e sulla consapevolezza dell’importanza di riconoscere segni e sintomi e anticipare la diagnosi.
In collaborazione con Librì, editore specializzato in campagne educative, e con il patrocinio della Società italiana di diabetologia (Sid), dell’Associazione nazionale dei medici diabetologi (Amd), della Società italiana di endocrinologia e diabetologia pediatrica (Siedp), della Federazione italiana dei medici pediatri (Fimp), della Società italiana di pediatri (Sip), di Diabete Italia e Fondazione italiana diabete, Sanofi ha ideato ‘Elio e il Giorno del Coraggio‘, progetto che coinvolge bambini, famiglie e insegnanti, sensibilizzando sulla possibilità e sull’utilità dello screening per il diabete di tipo 1 (T1D), attraverso una storia coinvolgente che stimola i più piccoli a superare le proprie paure e a comprendere l’importanza della prevenzione. Una narrazione pensata per ispirare le nuove generazioni e favorire una maggiore consapevolezza.
A oggi sono stati distribuiti gratuitamente oltre 1.000 kit, uno per ciascuna classe, coinvolgendo più di 25mila persone, tra bambini, insegnanti e genitori. Ogni kit comprende il libro illustrato ‘Elio e il Giorno del Coraggio’ e un leaflet informativo per le famiglie. I kit sono disponibili e possono essere richiesti dagli insegnanti attraverso il sito
diabeteunpassoavanti.it.
Avviato nel 2024, il programma di screening rappresenta una pietra miliare nel percorso che mira ad anticipare la diagnosi ed evitare un esordio critico di una patologia complessa come del diabete autoimmune di tipo 1, che ancora troppo spesso si manifesta attraverso un episodio di chetoacidosi che rappresenta purtroppo una vera e propria ‘sliding door’ nella vita delle famiglie e dei bambini.
Il test, semplice e indolore, consente di individuare precocemente la presenza di autoanticorpi nei bambini di 2-3 e 6-7 anni, segnalando eventuali rischi prima ancora che compaiano i sintomi. Grazie a questa diagnosi tempestiva, è possibile intervenire in modo più efficace, migliorando le prospettive di gestione della malattia e riducendo le complicanze.
Con la campagna ‘Un Passo Avanti’, Sanofi aggiunge un elemento concreto al proprio impegno in termini di ricerca per ritardare la progressione e l’insorgenza della malattia per contribuire a rendere migliore la vita di molte persone con diabete.
“Grazie alla nostra esperienza nel campo dell’immunologia e alla profonda conoscenza dei complessi meccanismi che regolano il funzionamento del sistema immunitario- le parole di Alessandro Crevani, General Manager Business Unit General Medicines Italy & Malta, Sanofi- abbiamo la concreta ambizione di trasformare radicalmente anche il trattamento del diabete di tipo 1, agendo in modo mirato nella rimodulazione del sistema immunitario. La nostra ricerca e sviluppo è oggi focalizzata su molecole e meccanismi d’azione tecnologicamente innovativi con cui puntiamo a ritardare l’esordio di questa malattia e, in futuro, a prevenirlo del tutto. Forti della nostra lunga tradizione nella cura del diabete e di altre malattie croniche, abbiamo creato un’area dedicata all’immuno-diabetologia per mettere il frutto della nostra innovazione al servizio delle persone con diabete di tipo 1, migliorando la qualità della loro vita e contribuendo al progresso del Sistema Salute”.
“Con la campagna di sensibilizzazione ‘TD1 Un Passo Avanti’- ha concluso- vogliamo favorire la consapevolezza sull’importanza della diagnosi precoce e del trattamento tempestivo, dando un contributo concreto al nostro Paese nella lotta a questa malattia”.
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10 Dic, 2024 | Comunicare il sociale
Domenica 15 dicembre 2024, alle ore 9:30, la Biblioteca delle Culture Sac. Alagi, presso Villa Bruno a San Giorgio a Cremano (Napoli), ospiterà la cerimonia di premiazione della XVIII edizione del Concorso Nazionale di Poesia e Narrativa “Talenti Vesuviani”. L’ingresso è libero, offrendo a tutti l’opportunità di partecipare a un evento che si distingue per la sua forza culturale e il messaggio sociale che lo accompagna.
Con il tema della legalità come filo conduttore, il Premio “Talenti Vesuviani” si conferma un appuntamento di grande rilievo nel panorama culturale nazionale. Ideato da Vincenzo Russo, questa manifestazione continua ad attrarre una vasta partecipazione non solo dall’Italia, ma anche dall’estero, coinvolgendo italiani residenti oltre confine e cittadini stranieri naturalizzati.
“La cultura unisce e sgretola ogni forma di discriminazione e violenza”, dichiara Russo, evidenziando il potere dell’arte e della letteratura come strumenti di integrazione e sensibilizzazione.
L’edizione 2024 pone particolare attenzione al delicato tema della violenza di genere, con un focus sulla violenza contro le donne, ribadendo l’importanza di affrontare queste questioni attraverso il dialogo culturale e istituzionale.
L’evento gode del Patrocinio del Presidente della Camera dei Deputati, On. Lorenzo Fontana, e del Patrocinio dell’Amministrazione Comunale di San Giorgio a Cremano, guidata dal Sindaco Giorgio Zinno, confermando il sostegno delle istituzioni a questa importante iniziativa. Tra gli ospiti della cerimonia figurano Giorgio Zinno Sindaco di San Giorgio a Cremano, Pietro De Martino Vicesindaco e Assessore alla Cultura, Michele Carbone Presidente del Consiglio Comunale e Claudio Salvia testimone e vittima della camorra.
Saranno inoltre presenti rappresentanti delle Forze dell’Ordine, tra cui l’Arma dei Carabinieri, la Polizia Municipale e l’Associazione Nazionale Carabinieri – Sezione Carlo Alberto dalla Chiesa di San Giorgio a Cremano, a testimoniare l’impegno congiunto tra cultura e legalità.
La cerimonia vedrà la premiazione di 42 autori, le cui opere si sono distinte per la qualità e l’impegno nei temi proposti dal concorso. L’evento sarà arricchito da momenti musicali curati dai Gatos Do Mar, un trio composto da Gianluca Rovinello all’arpa, Annalisa Madonna alla voce e Paolo Bencivenga alle percussioni, che regalerà al pubblico un’esperienza artistica intensa e suggestiva.
A moderare l’incontro saranno lo stesso Vincenzo Russo e la scrittrice Marianna Scagliola, accompagnando il pubblico in un dialogo tra istituzioni, artisti e cittadini.
“L’arte, in qualunque forma, è un mezzo potente per sensibilizzare verso la pace e combattere la violenza. Il confronto tra istituzioni, forze dell’ordine, scrittori, musicisti e pubblico è fondamentale per costruire una società più giusta e inclusiva”, afferma Russo, presidente dell’Associazione Artistico Culturale “Talenti Vesuviani”.
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