21 Gen, 2025 | Comunicare il sociale
In occasione della Giornata Internazionale della Memoria, lunedì 27 gennaio alle ore 17.30, a Palazzo Donn’Anna la Fondazione Ezio De Felice, per l’ottava edizione della rassegna “I Musei della Memoria, architetture che raccontano”, presenta l’evento dal titolo “La dignità perduta, storie di architetti discriminati ed espulsi”.
L’iniziativa inaugura l’anno delle celebrazioni dei vent’anni della Fondazione De Felice istituita nel 2005.
Saranno ospiti d’eccezione lo scrittore e architetto Gianni Biondillo (Premio Bagutta 2024) e Eirene Campagna, PhD in Visual and Media Studies presso l’Università IULM – Milano e esperta nell’ambito della Shoah e delle sue forme di rappresentazione legate, in particolare, alla museologia. Gli interventi degli ospiti saranno intervallati dalla proiezione del film “Alessandro Rimini, storia di un architetto”, il documentario di Davide Rizzo uscito nel 2023, oggi per la prima volta a Napoli.
Tre testimonianze con un filo conduttore comune che si soffermano, sui rapporti tra gli intellettuali, gli architetti nello specifico, e il regime durante il ventennio fascista.
La ricerca di Eirene Campagna approfondisce il caso degli architetti e degli ingegneri ebrei espulsi dagli albi, o ostacolati nella libera professione attraverso altre modalità e si concentra su alcuni professionisti di quel periodo, considerati in molti casi figure chiave dell’architettura moderna e contemporanea.
Il docufilm di Davide Rizzo propone la storia di discriminazione e rimozione di Alessandro Rimini, architetto e pittore ebreo a cui le leggi razziali strapparono la paternità di opere come il primo grattacielo di Milano (oggi Torre San Babila) o l’Ospedale Cardarelli di Napoli.
Gianni Biondillo, uno degli autori più amati della narrativa italiana contemporanea, racconterà il suo ultimo romanzo Quello che noi non siamo (Guanda, 2024) un’opera che riflette sulle dinamiche complesse del rapporto tra arte e potere, offrendo al lettore una visione critica su una generazione di architetti che credeva nel razionalismo e nel cambiamento, ma che si ritrovò ingannata da una realtà politica ben diversa. Personaggi storici come Giuseppe Terragni, Luigi Figini, Gino Pollini e altri architetti visionari popolano il romanzo, offrendo una prospettiva autentica di un’epoca di grandi trasformazioni e disillusioni.
L’evento sarà introdotto, dopo i saluti di Marina Colonna, Presidente della Fondazione Ezio De Felice, da Marella Santangelo, Direttore DiArc Università degli Studi di Napoli Federico II.
Chiuderà la serata uno speciale momento musicale a cura del Centro di Musica Antica Pietà dei Turchini con il Coro Le Voci del ’48 diretto dal maestro Salvatore Murru.
L’edizione 2025 della rassegna “I Musei della Memoria” ha ricevuto il patrocinio morale di FOAN – Fondazione dell’Ordine degli Architetti di Napoli e Provincia e della Comunità ebraica di Napoli.
I Musei della Memoria
La Fondazione culturale Ezio De Felice, che svolge e promuove attività di studi e ricerche nel campo della conservazione e della museografia, organizza dal 2017 “I Musei della Memoria, architetture che raccontano“, ciclo di conferenze a cadenza annuale, invitando i protagonisti dell’architettura internazionale in occasione della ricorrenza del 27 gennaio. Dal 2017 sono stati ospiti: Andrea Wandel della Trier University of Applied Sciences che ha presentato il Judische Center di Monaco di Baviera, Paolo Coen dell’Università degli Studi di Teramo ha illustrato l’architettura di Moshe Safdie a Yad Vashem a Gerusalemme, Andràs Palffy della Technische Universität Wien ha presentato il progetto dello studio Jabornegg & Palffy del Museum Judenplatz a Vienna, Jacques Gubler, Guido Morpurgo e Annalisa De Curtis hanno raccontato il Memoriale della Shoah di Milano, Elena Montanari con la presentazione su I BBPR e il museo-monumento al deportato politico e razziale nei campi di sterminio nazisti di Carpi, Adachiara Zevi con l’incontro Monumenti per difetto, dalle Fosse Ardeatine alle Pietre d’Inciampo, e infine nel 2024 Ludovica Di Falco ha presentato MEIS – Museo dell’Ebraismo Italiano e della Shoah a Ferrara.
PROGRAMMA
GIORNATA INTERNAZIONALE DELLA MEMORIA 2025
I Musei della Memoria Architetture che raccontano – VIII Edizione
Lunedi 27 gennaio 2025 – ore 17,30
FONDAZIONE EZIO DE FELICE
Teatro di Palazzo Donn’Anna
Largo Donn’Anna, 9 – Napoli
LA DIGNITA’ PERDUTA storie di architetti discriminati ed espulsi
Saluti – Marina Colonna, Presidente Fondazione Ezio De Felice
Introduce – Marella Santangelo, Direttore DIARC, Università degli Studi di Napoli Federico II
ARCHITETTURA E MEMORIA – Eirene Campagna, PhD Visual Studies IULM Milano
ALESSANDRO RIMINI storia di un architetto – proiezione del docufilm di Davide Rizzo (2023)
QUELLO CHE NOI NON SIAMO – Gianni Biondillo architetto scrittore
Chiude l’evento
Coro Le Voci del ’48 – Salvatore Murru direzione – a cura del Centro di Musica Antica Pietà dei Turchini
Ingresso libero fino a esaurimento posti disponibili
www.fondazionedefelice.it
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21 Gen, 2025 | Comunicare il sociale
Nelle grandi città sono tante le persone che per motivi diversi sono costrette a vivere per strada, dove fanno i conti con una vita non solo segnata dalla povertà, ma anche dall’isolamento e talvolta dal pericolo. Come ogni inverno, quando iniziano ad abbassarsi le temperature, si comincia a parlare di “emergenza freddo”. L’anno appena concluso conferma l’aumento del numero di persone senza dimora decedute in strada.
I NUMERI
Sono infatti 420 le persone che hanno perso la vita nel 2024, contro le 415 dello scorso anno. A Napoli, secondo una stima, sono circa 1800-2000 gli homeless. L’Assessore comunale al Welfare, Luca Trapanese, durante una delle ultime riunioni di aggiornamento sul tema, ha ricordato che in città sono ordinariamente disponibili 405 posti letto di cui 120 nel dormitorio comunale, ai quali attualmente, per il maltempo, si aggiungono altri 50 posti letto incrementati, in via temporanea, presso il centro di Via Tanucci che ha anche anticipato l’apertura notturna. Altri 110 presso la struttura S.A. La Palma, 75 presso la struttura Comunità delle Genti, 100 presso la struttura Centro La Tenda (di cui 50 a spese del Comune). Inoltre, sono stati attivati dal primo dicembre 2024 i seguenti posti di accoglienza straordinaria: 20 posti letto straordinari per la struttura di Via Tanucci 9; 18 nuovi posti letto presso la struttura di Via De Blasiis.
SANT’EGIDIO
La Comunità di Sant’Egidio, nei luoghi in cui è presente, in Italia e nel mondo, è vicina alle persone che vivono per la strada, con un servizio di prossimità, che si articola nella distribuzione di pasti per strada, realizzazione di centri di accoglienza, ricerca di soluzioni abitative, temporanee e stabili, sostegno al reinserimento nel mondo del lavoro. La Comunità opera anche a Napoli dove circa 200 volontari (compresi quelli più sporadici) consegnano dagli 800 ai 1000 pasti a settimana in diverse zone della città: “Noi distribuiamo le cene itineranti tutto l’anno. – spiega Benedetta Ferone Responsabile servizi ai senza dimora della Comunità di San’Egidio – Parliamo di circa 800-1000 pasti. Noi prepariamo mille pasti per raggiungere mille persone, poi chiaramente non ne incontriamo sempre mille ma volte meno, volte di più, a volte diamo un bis”.
STAZIONI APERTE
L’apertura delle stazioni delle metro durante la notte (ad esempio il comune di Napoli per la settimana dal 13 al 19 gennaio, ha provveduto, di concerto con ANM, a tenere aperta quella del “Museo” dalle 22 alle 6 del mattino), è una soluzione che ha però degli ostacoli, come racconta ancora Benedetta Ferone: “Il problema dell’apertura delle stazioni in orario notturno, sia quella dell’Eav che quella ANM, è che si prevede l’accesso agli homeless dopo l’ultima corsa e la sanificazione. Quando la sera appunto il sole cala alle cinque, cinque e mezza inizia a fare freddo, andarsi a riparare asolo alle 22.30 può essere pesante”.
IL COMUNE
A Napoli dall’anno 2024, sono state potenziate le unità di strada (5 a fronte delle 3 attive nel 2023), mentre per l’accoglienza diurna: lo spazio docce sito in via Tanucci 9 è aperto dal lunedì al sabato per la cura dell’igiene personale, oltre ad altri servizi (guardaroba sociale, orientamento, segretariato sociale, assistenza legale, iscrizione anagrafe). Il Comune ha in corso anche due procedure di gara, che, una volta aggiudicate, metteranno a disposizione dei senza fissa dimora ulteriori 81 posti letto. Sono inoltre disponibili 1.500 zainetti contenenti kit personali e coperte termiche, in corso di distribuzione grazie alla collaborazione delle associazioni di volontariato.
ANGELI DI STRADA
Un’altra realtà a Napoli che si occupa di stare vicino ai senzatetto è Angeli di Strada Villanova che, da circa dieci anni, distribuisce cibo e generi di prima necessità a coloro che soffrono. L’associazione, nel corso degli anni, ha avviato una collaborazione con la Fondazione Progetto Arca che è sfociata in diverse progettualità, di cui l’ultima è la “Cucina Mobile”, la quale ha l’obiettivo di aiutare un numero maggiore di persone in difficoltà. Marcello Ciucci presidente e fondatore di Angeli di Strada Villanova e responsabile della Fondazione Progetto Arca Onlus per Napoli: “Due anni fa in epoca post Covid ci è stata affidata, in comodato ad uso, la cosiddetta ‘cucina mobile’, praticamente una sorta di camper attrezzato dove non si cucina a bordo pur avendo un forno, due frigoriferi, un congelatore, una macchina per le zuppe istantanee biologiche e tanto altro, con il quale noi usciamo la sera due volte a settimana per portare un pasto caldo alle persone in strada. Parliamo di circa 170 cene più 170 sacchetti per la colazione. Noi consegniamo una cena che è composta da un sacchetto dove al suo interno c’è un primo piatto caldo d’inverno e freddo d’estate, una vaschetta monouso, poi un panino diviso per etnia, tenendo presente che mangiare, ad esempio, i salumi in alcune religioni è vietato, una bottiglietta d’acqua, una banana come frutto e una coppia di un secondo piatto più delle volte con due polpette fritte inserite in vaschette monouso. Poi c’è il sacchetto della colazione del giorno dopo, che contiene elementi secchi che coadiuvano la colazione del giorno dopo, che sono un monouso di fette biscottate, un piccolo brick di succo di frutto, una barretta energetica, una marmellata piccolina e una merendina imbustata”.
LE TESTIMONIANZE
Un lavoro prezioso lo svolgono anche i tanti volontari che aiutano le associazioni nella consegna dei pasti agli homeless, soprattutto in inverno. Un lavoro che richiede tanta empatia e tanta disponibilità all’ascolto. A raccontare la sua esperienza è Mattia, che per circa un anno una volta a settimana consegnava i pasti ai senza fissa dimora: “Si cominciava verso le otto, otto e mezza o nove, e spesso si arrivava anche fino alle quattro di mattina, perché giravamo praticamente mezza Napoli. Portavamo prevalentemente cibo, ma anche in alcuni casi coperte o abbigliamento. Uno dei percorsi, ad esempio, era partire dalla Galleria Umberto, ed arrivare a Piazza Dante di fronte al Museo, dove ci sono i porticati. Oppure zona Rettifilo o Stazione Centrale. In quella zona la situazione era un po’ più critica perché alcuni homeless qualche volta erano un po’ più aggressivi diciamo così. In alcuni casi qualcuno che era mentalmente un po’ instabile avvicinava e ci aggrediva verbalmente, magari venivano due o tre volte, perché sai si faceva un po’ di folla attorno per prendere i pasti e magari la stessa persona veniva un po’ in maniera prepotente due o tre volte che voleva il cibo, allora tu cerchi di comunque di dicendo no, guarda tu già l’hai preso, ovviamente mantenendo la calma cercando di non fargli agitare”.
di Adriano Affinito
L’articolo <font color=”red”>FA FREDDO? </font> Ditelo agli homeless, ai poveri, ai migranti. L’impegno di volontari e istituzioni per aiutare i bisognosi a superare l’inverno proviene da Comunicare il sociale.
21 Gen, 2025 | Comunicare il sociale
700 euro per il primo classificato della categoria professionisti e 300 euro per il primo classificato della categoria emergenti, 400 euro per il secondo classificato della categoria professionisti e 250 euro per il secondo classificato della categoria emergenti, 300 euro per il terzo classificato della categoria professionisti e 200 euro per il terzo classificato della categoria emergenti oltre a due copie del catalogo per ogni vincitore. Sono questi i premi destinati ai vincitori del primo concorso fotografico, con iscrizione gratuita, organizzato dall’associazione Lilt di Salerno presieduta dal Dottor Giuseppe Pistolese.
Come da bando, pubblicato sul sito della Lilt Salerno, nella giornata di ieri 20 gennaio il comitato organizzatore ha dunque annunciato i premi del concorso “Lo sguardo e il sorriso”, rivolto a fotografi professionisti ed emergenti, che sta già riscuotendo grande consenso, con diverse richieste di iscrizione già pervenute.
Il concorso, promosso dalla LILT Associazione Provinciale di Salerno, si pone l’obiettivo di sensibilizzare il pubblico sui temi della prevenzione e del vivere sano, unendo arte e scienza in un dialogo creativo. Attraverso il tema scelto, “Lo sguardo e il sorriso”, si invita a riflettere sulle emozioni e sui percorsi di vita attraverso la fotografia.
Il concorso è aperto a fotografi professionisti ed emergenti, residenti in Italia, che abbiano compiuto 18 anni alla data dell’iscrizione.
Il tema “Lo sguardo e il sorriso” invita i partecipanti a raccontare, con le loro opere, momenti di trasformazione e resilienza. Sguardi e sorrisi diventano metafore di percorsi di vita segnati da emozioni, lotte e rinascite, sottolineando anche il valore di speranza e solidarietà nel superare le difficoltà.
Modalità di partecipazione
• Iscrizione gratuita: Tramite il sito ufficiale della LILT Salerno.
• Portfolio richiesto: Ogni partecipante deve inviare da 2 a 4 immagini in formato digitale, a colori o in bianco e nero, (1200 px lato lungo, 72 dpi), utilizzando WeTransfer all’indirizzo email fotoliltsa@gmail.com.
• Documenti richiesti:
1. Richiesta di partecipazione con dati personali e categoria di appartenenza.
2. Copia del documento d’identità.
3. Breve curriculum vitae.
La chiusura delle iscrizioni è fissata per il 1 marzo 2025
Le opere saranno valutate da una giuria di esperti, che considererà l’aderenza al tema, l’impatto emotivo e la qualità narrativa.
I vincitori di entrambe le categorie riceveranno premi in danaro, sopra citati, due copie del catalogo ufficiale e visibilità durante l’esposizione che si terrà dal 14 al 26 aprile 2025.
Il copyright rimane dei fotografi partecipanti, ma la LILT Salerno potrà utilizzare le opere a scopo promozionale, garantendo sempre il riconoscimento dell’autore.
Per ulteriori dettagli sul regolamento e le modalità di partecipazione, è possibile consultare il sito ufficiale della LILT Salerno o scrivere all’indirizzo email fotoliltsa@gmail.com.
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21 Gen, 2025 | Comunicare il sociale
Si è tenuto al BPER Forum di Modena l’evento conclusivo dedicato a Present4Future, il progetto promosso da BPER Banca in collaborazione con la Fondazione Gruppo Abele. L’iniziativa, nata nel 2022 e attiva in sei città italiane – Roma, Milano, Napoli, Torino, Palermo e Genova – ha coinvolto oltre 3.000 giovani tra i 14 e i 24 anni, con l’obiettivo di favorire l’inclusione sociale attraverso il dialogo intergenerazionale e una serie di attività educative, culturali e sportive.
La serata, condotta dallo scrittore e giornalista Valerio Millefoglie, ha visto la partecipazione, tra gli altri, del presidente di BPER, Fabio Cerchiai, del presidente della Fondazione Gruppo Abele, don Luigi Ciotti, e di numerosi educatori e giovani delle comunità territoriali coinvolte nel progetto.
“Present4Future rappresenta un progetto che incarna pienamente il nostro impegno per la sostenibilità sociale e la crescita delle comunità”, ha affermato il presidente di BPER, Fabio Cerchiai. “Attraverso il dialogo intergenerazionale e un approccio inclusivo, abbiamo voluto offrire ai giovani strumenti concreti per diventare protagonisti del cambiamento nei territori in cui vivono. I risultati raggiunti sono una dimostrazione tangibile del valore della collaborazione tra enti pubblici, privati e terzo settore, e confermano quanto sia fondamentale investire nelle nuove generazioni per costruire un futuro migliore per tutti.”
“Non possiamo pretendere di curare il malessere dei giovani, se non siamo disposti a curarci maggiormente di loro”, ha detto don Luigi Ciotti, presidente di Fondazione Gruppo Abele. “Questo significa ascoltarli senza catalogarli, accogliere le loro contraddizioni e le loro proteste verso un mondo adulto che li considera spesso cittadini a metà. Questo progetto ha avuto coraggio, perché ha scelto di andare incontro alla realtà giovanile di oggi senza pregiudizi o paternalismi. Di fare un salto senza rete proprio dentro quelle periferie che a tanti fanno così paura. Di scommettere sul protagonismo dei giovani e sui loro percorsi inediti. Una strada che speriamo non si interrompa, ma che sogniamo ancora lunga. La continuità è infatti un valore chiave negli interventi sociali che ambiscono a creare cambiamenti significativi e duraturi: elaborati nel presente per essere consolidati nel futuro.”
Il progetto si è distinto per il suo approccio innovativo, fondato su una co-progettazione che ha permesso di coinvolgere i giovani in modo diretto e attivo, dando particolare attenzione a coloro che vivono in contesti di marginalità. La collaborazione tra partner pubblici, privati e del terzo settore ha consentito di realizzare interventi capaci di rispondere concretamente ai bisogni locali, rafforzando le reti territoriali e promuovendo il protagonismo giovanile.
Nel corso di oltre due anni di attività, Present4Future ha rigenerato spazi pubblici trascurati, promosso percorsi di educazione e contrastato l’abbandono scolastico attraverso iniziative mirate. Sono stati creati sportelli psico-pedagogici, organizzati corsi di alfabetizzazione per giovani di origine straniera e avviate attività di sensibilizzazione su temi di interesse collettivo come la legalità, la lotta alle mafie e la violenza di genere.
Il progetto ha inoltre dato vita al podcast “Sei Città”, realizzato in collaborazione con Storielibere.fm, scritto e narrato da Valerio Millefoglie: un racconto collettivo delle periferie urbane attraverso le voci dei giovani partecipanti, e alla pagina Instagram @present4futureitalia, uno spazio dove i ragazzi hanno potuto esprimersi liberamente e sviluppare competenze digitali.
I risultati raggiunti evidenziano l’efficacia di un modello basato su una collaborazione pubblico-privata e su una gestione flessibile, capace di adattarsi alle specificità dei territori coinvolti. In totale, sono state realizzate 130 attività, intercettando oltre 3mila giovani e 2.000 cittadini delle comunità locali, portando alla nascita di accordi formali e nuove progettualità.
Present4Future rappresenta oggi un esempio concreto di come sia possibile trasformare sfide sociali, educative e culturali in opportunità, contribuendo al miglioramento della qualità della vita nei territori più vulnerabili.
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20 Gen, 2025 | Comunicare il sociale
L’ associazione CreativeFourCreativity – C4C promuove l’incontro dedicato al libro “L’ultima estate canara” di Fernanda Gigliotti, venerdì 24 gennaio alle ore 18, presso la Fondazione Mannajuolo, “Al Blu di Prussia”, sita in via Gaetano Filangieri, 42, a Napoli.
Avvocata titolare fin dal 1997 di uno studio legale tutto al femminile, Fernanda Gigliotti è da sempre impegnata politicamente nella difesa ambientale, nella promozione, affermazione e tutela dei diritti civili e nella difesa di quelli degli animali.
La Gigliotti è stata il primo sindaco donna del Comune di Nocera Terinese (CZ) eletta nel 2016 e che, a settembre dello stesso anno, ha demolito il primo ecomostro che insisteva sulla spiaggia del suo Comune, ed ha celebrato la prima unione civile fra due uomini residenti in Calabria, nel 2017.
L’opera, edita da Officine Editoriali da Cleto e uscita ad ottobre 2024, con una prefazione di Mina Welby e postfazione di Maria Rosaria Bianchi, affronta temi di grande attualità e rilevanza sociale.
Attraverso le vicende di Adriana e Giannina, due amiche di lunga data, il romanzo di Gigliotti intreccia magistralmente tre filoni narrativi.
L’emancipazione femminile: Le protagoniste, donne del Sud, lottano per affermare i propri diritti e realizzare i propri sogni in un contesto sociale spesso ostile.
Il rispetto e la valorizzazione del territorio: Il romanzo è profondamente radicato nel territorio calabrese, celebrandone le bellezze e le tradizioni, ma anche denunciandone le ferite e le ingiustizie.
Il fine vita: Un tema delicato e controverso, affrontato con sensibilità e profondità, che invita alla riflessione sulla dignità della persona e sul diritto di scegliere come vivere e morire.
L’autrice, insieme a un parterre di ospiti d’eccezione, guiderà il pubblico in un percorso di riflessione su questi temi cruciali.
Interverranno: Donata Marrazzo giornalista del Sole24Ore, Dott. Raffaele Felaco psicologo e psicoterapeuta, curatore del sito psicologinews.it, Marco Marchese editore di Officine Editoriali da Cleto, che illustrerà il percorso editoriale del libro e il suo significato all’interno del panorama letterario contemporaneo.
A moderare l’incontro il regista Andrea Valentino, mentre le letture saranno affidate alla prof.ssa Teresa Petrellese.
“L’ultima estate canara” è un romanzo che tocca il cuore e la mente, invitando il lettore a riflettere sulla complessità della vita, sulle relazioni umane e sulle scelte che siamo chiamati a fare.
L’appuntamento è aperto a tutti e l’ingresso è gratuito.
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20 Gen, 2025 | Comunicare il sociale
Il 23 gennaio 2025, dalle 14 alle 16, la Sala della Loggia al Maschio Angioino ospiterà un evento dedicato alla promozione della cultura della legalità e della cittadinanza attiva. L’iniziativa, patrocinata dal Comune di Napoli e dal Dipartimento per la Giustizia Minorile e di Comunità, è organizzata dall’Ufficio Interdistrettuale di Esecuzione Penale Esterna per la Campania.
“Testimoni di Valori” è un progetto in cui esperienze e storie di vita reale diventano veicoli di valori positivi e ideali di comunità. L’obiettivo è duplice: sensibilizzare i cittadini e coinvolgere le persone in area penale per favorire una “contaminazione positiva” attraverso testimonianze ispiratrici.
Ad aprire l’evento, i saluti del Sindaco di Napoli, il professor Gaetano Manfredi, seguiti dagli interventi della dottoressa Claudia Nannola, Direttore dell’UIEPE, e dell’avvocato Alessandra Clemente, rappresentante della Fondazione Silvia Ruotolo. Un contributo speciale sarà dato dal Garante cittadino per le persone private della libertà, Don Tonino Palmese.
L’incontro rappresenta un’opportunità straordinaria per riflettere su temi cruciali come la giustizia, l’inclusione e la responsabilità sociale.
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