23 Gen, 2025 | Comunicare il sociale
Napoli – “Le ultime novità legislative che si sono susseguite a fine 2024 ed entreranno a pieno regime nel 2026 impongono una attività di formazione dei colleghi per vincere una sfida importante: il terzo settore come settore autonomo con una definizione ben precisa, non solo riferita agli enti che ne fanno parte ma anche alla modalità di gestione della cosiddetta economia sociale che deve trovare un paradigma definitivo”. Lo ha dichiarato Antonella La Porta, consigliere dell’Odcec di Napoli con delega alla Commissione Aziende non profit – imprese sociali nel corso del convegno “Economia sociale e terzo settore: sviluppi normativi” promosso dall’Ordine dei dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Napoli, presieduto da Eraldo Turi.
Dei profili normativi ha parlato Attilio De Nicola, presidente della Commissione Aziende Non profit – imprese sociali: “Con la riforma nata nel 2016/2017 il corpus normativo si è abbastanza delineato arricchendosi con ulteriori disposizioni normative, ultima in ordine temporale la legge 104/2024 che ha regolamentato alcuni aspetti di natura civilistica e contabile. Manca tuttavia un tassello importante la riforma fiscale in attesa di autorizzazione della Comunità europea”.
Secondo Mauro Sciarelli, ordinario di economia e gestione delle imprese all’Università Federico II, “Il terzo settore è diventato una grande opportunità di lavoro per i giovani. Ci sono tutta una serie di indicazioni per ciò che riguarda gli adempimenti e le linee guida per la rendicontazione per far funzionare bene queste organizzazioni che necessitano di competenze manageriali. Sul bilancio sociale c’è convergenza di forti interessi e occorrono migliori competenze per supportare le organizzazioni”.
Sulle novità legislative si è soffermata Paola Coppola, ordinario di diritto tributario all’Università Federico II di Napoli: “Ci sono diverse novità per gli operatori del settore che entreranno in vigore nel 2026 e bisognerà preparare gli enti a questo appuntamento perché avranno la possibilità di gestire, con modalità di carattere commerciale, attività che sono di interesse generale. Un nuovo concetto di impresa sociale per utilizzare al meglio le risorse a disposizione e le opportunità”.
Per le organizzazioni del terzo settore è intervenuta Giovanna De Rosa, direttore Csv Napoli: “le competenze sono indispensabili per il volontariato che costituisce una leva strategica per creare benessere, coesione sociale e sviluppo locale nelle nostre comunità. L’Ordine dei commercialisti è strategico per creare partnership con gli operatori del terzo settore alla luce delle novità normative che richiedono competenze trasversali e specialistiche”.
Per Marco Di Maio, esperto Terzo settore e componente dell’Organismo Territoriale di Controllo di Campania e Molise: “L’aziendalizzazione del terzo settore porta verso dinamiche tipiche dell’imprenditoria classica anche se può porre problemi di identità in particolare per le piccole associazioni di volontariato che hanno nella gratuità e nella spontaneità il loro tratto caratteristico”.
All’incontro ha introdotto i lavori Raffaele Ianuario (consigliere dell’Odcec di Napoli), mentre le conclusioni sono state affidate a Michele De Tavonatti (consigliere nazionale dei commercialisti, con delega agli Enti del Terzo Settore).
articolo pubblicato su https://www.pupia.tv/
(https://www.pupia.tv/2025/01/campania/terzo-settore-la-porta-commercialisti-napoli-formazione-importante-per-leconomia-sociale/590649)
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23 Gen, 2025 | Comunicare il sociale
Un passo importante verso l’inclusione sociale e lo sviluppo delle comunità nel territorio della provincia di Varese: Fondazione Asilo Mariuccia ottiene un finanziamento, da Fondazione Cariplo, pari a 1,5 milioni di euro per la realizzazione del progetto “Un Porto Nuovo” volto a ristrutturare la storica sede di Porto Valtravaglia realizzando due comunità educative, un centro diurno, 5 laboratori educativi al lavoro e un polo sportivo e dare una risposta concreta al disagio sociale del territorio.
La progettualità promossa da FAM e presentata in partnership con l’Ambito di Luino, ANFFAS e Fondazione Officine dell’Acqua, ha l’obiettivo finale di fronteggiare il disagio giovanile espresso, manifestato, sommerso o non intercettato, per favorire l’emancipazione personale e sociale dei giovani (in particolare, dei Minori stranieri non accompagnati, minori del penale, fragili, vulnerabili, con disagio o disabilità).
La sede di Porto, risalente agli anni ’50, si estende su circa 24.000 mq (4 mila mq di stabili e 20 mila mq di bosco), ed è, attualmente, utilizzata soltanto al 50% per le attività della fondazione, mentre la restante metà della proprietà è in disuso. In particolare, ad oggi il polo ospita 30 giovani e dispone di un solo laboratorio di florovivaistica volto alle attività di educazione al lavoro per i ragazzi. Il progetto “Un Porto Nuovo” punta, così, da un lato, a sostenere il riuso e la rigenerazione degli spazi, e dall’altro, ad una significativa espansione delle aree di attività di FAM: dall’accoglienza, ai laboratori di avviamento al lavoro, dalla formazione alle attività ricreative. L’obiettivo finale è di accogliere sino 90 ragazzi tra residenziali e diurni.
Il piano di sviluppo complessivo prevedere un investimento pari a 3,1 milioni di euro, con un contributo di 1,5 milioni da parte di Fondazione Cariplo. Il restante finanziamento di 1,6 milioni sarà reperito da altre fonti. L’inizio dei lavori è previsto per marzo 2025, con conclusione programmata per giugno 2026.
Il progetto, in particolare, prevede:
- L’apertura di due nuove Comunità educative che amplieranno il servizio residenziale attualmente attivo che si compone di due Comunità alloggi per minori (che ospitano già circa 20 ragazzi) e 4 alloggi per la semiautonomia (che possono accogliere fino a 18 ragazzi). Le 2 nuove Comunità potranno accogliere 20 tra MSNA, Minori stranieri non accompagnati, e minori sottoposti a misure penali emesse dalle Autorità Giudiziarie minorili ai sensi del DPR 448/88 e del D.lgs. 272/89, anche in pronta accoglienza. Complessivamente si prevede di accogliere in via residenziale 50 giovani. Le due nuove comunità, che avranno a disposizione modalità per l’accesso agli spazi da parte di soggetti disabili, saranno realizzate con tetto piano con parapetto per posa e manutenzione futura di pannelli fotovoltaici in ottica di un maggior efficientamento energetico;
- L’avvio di un Centro educativo diurno aperto ai minorenni di età compresa tra 14 e 18 anni, provenienti da Comuni limitrofi, inviati dai Servizi Sociali territoriali o su richiesta spontanea della famiglia e che vivono in condizione di abbandono scolastico, disagio familiare o personale. Il centro educativo sarà realizzato all’interno della storica villa, realizzata negli anni ’20, presente nella proprietà. Il progetto prevede la ristrutturazione completa del piano superiore per la realizzazione di aule formative, didattiche e spazi dedicati ai colloqui. Il piano rialzato, che ospiterà anche il laboratorio dedicato alla cucina, e l’intera Villa verranno resi accessibili ai disabili tramite apposito ascensore. Infine, gli spazi della serra, creati nei primi del ‘900 e il nuovo spazio vetrato saranno utilizzati come grandi aule multifunzionali;
- L’attivazione di Laboratori formativi di avviamento al lavoro dedicati ai ragazzi accolti all’interno dei servizi residenziali e diurni e propedeutici all’inserimento lavorativo. Cinque laboratori previsti che si aggiungeranno al già attivo laboratorio di florovivaistica: quattro saranno sviluppati all’interno della sede di FAM, nel piano interrato dell’immobile, e uno presso Fondazione Officine dell’Acqua (partner di progetto) dove si prevede il proseguimento del già attivo laboratorio di restauro di barche, sotto la guida e la supervisione di Maestri d’Ascia e di educatori o psicologi. I laboratori, che riguarderanno gli ambiti della cucina, panetteria, barberia e taglia capelli, informatica e manutenzioni saranno avviati grazie al potenziamento della rete territoriale composta da aziende (Confindustria), enti formativi ed enti preposti alla gestione del lavoro;
- L’inaugurazione, infine, di un Polo sportivo aperto al Territorio grazie alla riqualificazione della palestra interna. L’iniziativa consentirà: l’organizzazione di attività sportive e ricreative per i ragazzi accolti all’interno dei servizi residenziali e diurni (attività esclusivamente interne ai servizi o integrate con il territorio, quali tornei, organizzazione di allenamenti settimanali, organizzazione di squadre per partecipare a campionati Provinciali etc.); l’apertura di uno spazio dedicato ai giovani del territorio adeguato ed attrezzato per lo svolgimento di attività motorie e riabilitative; l’accoglienza delle associazioni sportive dilettantistiche del territorio, dei gruppi scout, degli oratori e delle attività che organizzano ginnastica dolce per anziani.
“Siamo molto felici che l’ambizioso, ma fondamentale progetto di ristrutturazione della nostra storica sede di Porto Valtravaglia abbia ottenuto il finanziamento da parte di Fondazione Cariplo rientrando tra le cinque progettualità emblematiche dedicate alla provincia di Varese. L’obiettivo è quello di dotare il territorio di una struttura di eccellenza nel contrasto al disagio giovanile, offrendo non solo accoglienza ma opportunità formative e di educazione al lavoro fondamentali per la realizzazione personale e professionale dei ragazzi. Desidero esprimere il mio ringraziamento a nome di tutta FAM a Fondazione Cariplo e a Regione Lombardia per aver creduto nella nostra idea. Ora ci aspetta un lavoro importante attraverso il quale sono sicura riusciremo a rispettare le tempistiche che ci siamo dati ed arrivare a concludere il tutto entro giugno 2026” ha dichiarato la Presidente di Asilo Mariuccia, Emanuela Baio.
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22 Gen, 2025 | Comunicare il sociale
Da Napoli a Milano, 19 assessori di 10 grandi Comuni d’Italia hanno preso carta e penna per scrivere una lettera al Presidente del Consiglio Giorgia Meloni e al Ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, portando la loro «forte preoccupazione» per la decisione del Governo di non rifinanziare il Fondo per il contrasto alla povertà educativa. Il testo della lettera:
Alla Presidente del Consiglio dei Ministri, Giorgia Meloni
Al Ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara
Egregia signora Presidente, egregio signor Ministro,
con la presente intendiamo rappresentare una forte preoccupazione per la decisione del Governo di non rifinanziare il Fondo per il contrasto alla povertà educativa.
Il Fondo è stato, fin dalla sua creazione, uno strumento prezioso per il contrasto alle disuguaglianze e alla povertà educativa, una realtà allarmante e spesso sottovalutata, che segna destini di deprivazione e fragilità.
Ad oggi migliaia di bambini e bambine, ragazzi e ragazze, da nord a sud, sono esclusi da opportunità fondamentali per la loro crescita e il loro apprendimento. I dati Istat mostrano una situazione assai critica per la quale il 70% dei giovani tra i 3 e i 19 anni non ha mai visitato una biblioteca, quasi il 40% non pratica sport e molti non hanno mai avuto accesso a esperienze culturali come il teatro, il cinema o i musei.
In questo quadro il Fondo per il contrasto alla povertà educativa ha consentito negli anni di realizzare centinaia di progetti, di raggiungere 500 mila persone e di permettere la creazione di percorsi di supporto e opportunità per i più vulnerabili.
Interventi che hanno interessato tutta Italia, dal mezzogiorno al nord, consentendo un’attivazione delle migliori energie dei territori in connessione con gli enti locali e le scuole.
Una sinergia che ha consentito di tessere reti solidali e sedimentare un apprendimento diffuso sul contrasto alla povertà educativa, un patrimonio prezioso per agire in profondità
nella rigenerazione dei contesti territoriali. Non programmi calati dall’alto, ma un lavoro bottom up, che ha pazientemente accompagnato i territori nel cambiamento e dischiuso opportunità di emancipazione a bambini e ragazzi.
Chiediamo perciò con forza un ripensamento urgente e il ripristino del Fondo. Non è infatti sostenibile la cancellazione di una misura che ha dato un contributo imprescindibile nel delicato compito di tenuta sociale e di contrasto alle diseguaglianze.
Al contrario, proprio l’esperienza maturata in questi anni grazie al Fondo dovrebbe suggerire di trasformare in senso strutturale azioni come quelle sperimentate. Non servono le cattedrali nel deserto, azioni sensazionalistiche o interventi episodici. Occorre al contrario generalizzare, rendere strutturali e coltivare metodo e strategie nate intorno al Fondo per il contrasto alla povertà educativa. E serve rispondere con determinazione e urgenza alle fratture che attraversano i nostri e le nostre giovani, risposte fatte di opportunità culturali ed educative, percorsi di crescita ed emancipazione sociale.
Maura Striano, Assessore all’Istruzione e alle Famiglie del Comune di Napoli
Luca Trapanese, Assessore al Welfare e alle Politiche Sociali del Comune di Napoli
Claudia Pratelli, Assessora alla Scuola, Formazione e Lavoro di Roma Capitale
Barbara Funari, Assessora alle Politiche Sociali e alla Salute di Roma Capitale
Anna Scavuzzo, Vicesindaca e Assessora all’Istruzione del Comune di Milano
Lamberto Bertolé, Assessore al Welfare del Comune di Milano
Martina Riva, Assessora allo Sport, Turismo e Politiche Giovanili del Comune di Milano
Daniele Ara, Assessore alla Scuola e Adolescenti del Comune di Bologna
Matilde Madrid, Assessora al Welfare e Salute del Comune di Bologna
Carlotta Salerno, Assessora all’Istruzione del Comune di Torino
Jacopo Rosatelli, Assessore al Welfare del Comune di Torino
Benedetta Albanese, Assessora all’Educazione del Comune di Firenze
Nicola Paulesu, Assessore al Welfare del Comune di Firenze
Vito Lacoppola, Assessore alla Scuola del Comune di Bari
Elisabetta Vaccarella, Assessora alle Politiche Sociali del Comune di Bari
Marzia Marchesi, Assessora all’Educazione e alle Politiche Giovanili del Comune di
Bergamo
Marcella Messina, Assessora alle Politiche Sociali, Salute e Sport del Comune di Bergamo
Costanza Spera, Assessora al Welfare del Comune di Perugia
Francesca Tizi, Assessora all’Istruzione Comune di Perugia
Matteo Tosetto, Assessore alle Politiche Sociali del Comune di Vicenza
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