27 Mag, 2025 | Comunicare il sociale
Intesa Sanpaolo ha deciso di sostenere il progetto “Radici e Ali” del consorzio Impresa Sociale attraverso il Programma Formula, dedicato a sostenibilità ambientale, inclusione sociale e accesso al mercato del lavoro per le persone in difficoltà.
Il progetto è stato selezionato nell’ambito della Divisione Banca dei Territori guidata da Stefano Barrese, in collaborazione con CESVI, e ha la finalità di costruire dei percorsi di inclusione e indipendenza per 25 donne migranti a Padova sotto la guida di un’équipe multiprofessionale e multiculturale. Si favorirà l’inclusione sociale e lavorativa rafforzando le competenze in educazione finanziaria, l’approfondimento della lingua italiana e la loro professionalizzazione come mediatrici.
L’obiettivo è raccogliere 100mila euro entro il 31 agosto 2025. Per sostenere con una donazione il progetto è attiva sul sito web di For Funding–Formula una pagina dedicata, con l’aggiornamento in tempo reale delle somme raccolte:
https://www.forfunding.intesasanpaolo.com/DonationPlatform-ISP/nav/progetto/radicieali
Nel dettaglio, i fondi raccolti permetteranno di finanziare:
- uno sportello di coaching individuale;
- un corso sull’educazione finanziaria e l’uso degli strumenti digitali, aperto anche ai familiari delle donne;
- la progettazione e realizzazione di un percorso formativo con attestato per diventare mediatrici linguistiche e culturali, con un approfondimento della lingua italiana e delle competenze professionali in mediazione;
- la certificazione della competenza linguistica in italiano per le donne interessate;
- uno spazio educativo qualificato che si prenda cura dei figli e delle figlie delle donne, facilitando la loro partecipazione alle attività;
- un percorso di narrazione autobiografica di gruppo, che coinvolgerà le donne e l’équipe con un formatore specializzato;
- due eventi aperti alla comunità, pensati e realizzati in collaborazione tra l’équipe professionale e le donne stesse, per promuovere lo scambio interculturale.
Il progetto coinvolgerà:
- 25 donne, di età superiore ai 18 anni e con background migratorio, residenti a Padova o nei dintorni, e le loro famiglie, grazie a un percorso di empowerment orientato all’inclusione sociale e lavorativa;
- circa 20 minori, figli e figlie delle donne coinvolte, che usufruiranno dello spazio educativo;
- circa 10 operatrici sociali o membri dell’équipe multiprofessionale che parteciperanno al percorso di narrazione autobiografica.
- il personale delle cooperative consorziate, ETS e altri stakeholders locali insieme alla comunità padovana, attraverso eventi di promozione dell’interculturalità.
“Con ‘Radici e Ali’ vogliamo offrire a 25 donne un’occasione concreta per ripartire. Non solo formazione e strumenti pratici, ma anche relazioni, ascolto e fiducia. Crediamo nel loro potenziale e nel valore che possono portare alla nostra società. Questo progetto è un investimento in dignità, libertà e futuro – per loro, per i loro figli, per tutti noi”, dichiara Erika Doardo, Coordinatrice Consorzio Impresa Sociale.
“Abbiamo già sostenuto in Veneto diversi progetti dedicati all’inserimento sociale e lavorativo delle persone migranti, con un’attenzione particolare per le donne e le giovani madri – commenta Cristina Balbo, direttrice regionale Veneto Ovest e Trentino Alto Adige Intesa Sanpaolo -. Anche a Padova, come banca di riferimento per la crescita sociale del territorio, vogliamo dare il nostro contributo per ridurre le disuguaglianze e dare l’opportunità a queste donne di integrarsi nella comunità locale, raggiungendo l’autonomia e l’autodeterminazione che si traducono in libertà e opportunità di crescita per loro e i loro figli. Il progetto Ali e Radici, inoltre, permette alle beneficiarie di diventare mediatrici culturali ed essere, a loro volta, un importante volano di accoglienza per altre persone sul territorio che hanno vissuto esperienze simili.”
La Banca parteciperà attivamente al crowdfunding devolvendo 2 euro per molti dei prodotti acquistati dai clienti in modalità online e con la compartecipazione alle donazioni di diverse società del Gruppo. La raccolta fondi resterà attiva fino al 31 agosto su For Funding, la piattaforma di Intesa Sanpaolo dedicata a sostenibilità ambientale, inclusione sociale e accesso al mercato del lavoro per le persone in difficoltà.
Una FORMULA, tanti progetti
Formula è il programma lanciato ad aprile 2021 da Intesa Sanpaolo, accessibile dalla piattaforma di raccolta fondi For Funding, per promuovere iniziative in tutto il territorio italiano dedicate a sostenibilità ambientale, inclusione sociale e accesso al mercato del lavoro per le persone in difficoltà.
La banca partecipa attivamente al crowdfunding destinando un contributo di 2 euro per alcuni dei prodotti acquistati dai clienti in modalità online. La selezione dei progetti territoriali attivi nella sezione Formula di For Funding vede il coinvolgimento delle Direzioni Regionali – strutture che rientrano nell’ambito della Divisione Banca dei Territori guidata da Stefano Barrese – coadiuvate da CESVI, un’organizzazione umanitaria indipendente di alto profilo. CESVI supporta Intesa Sanpaolo nell’individuare le migliori progettualità e monitorarne in modo sicuro e trasparente i risultati e l’impatto generato. Il programma si rinnova su base regolare con una serie di progetti a tema Green, Social e Job attivati in tutta Italia e pensati per il sostegno di bambini, giovani, famiglie e anziani in condizioni di fragilità.
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27 Mag, 2025 | Comunicare il sociale
Al via domani, mercoledì 28 maggio alla Mostra d’Oltremare di Napoli, la sesta edizione del Green Med Expo & Symposium – Stati Generali sull’Ambiente in Campania, organizzato da Ricicla Tv ed Ecomondo, con CONAI (Consorzio Nazionale Imballaggi) nel ruolo di main sponsor per il sesto anno consecutivo.
La tre giorni dedicata alle principali tematiche ambientali e alle grandi sfide che vengono dai cambiamenti climatici in atto si aprirà alle ore 10:00 presso l’area esterna dell’evento (Padiglioni 4, 5 e 6; ingresso da viale Kennedy) con un suggestivo momento di spettacolo, una potente rappresentazione artistica intitolata “Trasformazioni”.
Uno show immersivo multidisciplinare ideato dal compositore elettroacustico e polistrumentista Raffaele Cardone, un percorso esperienziale della durata di 15 minuti, attraverso tre scenari simbolici: il mondo inquinato, la natura ritrovata e la consapevolezza tecnologica. Uno show di danza e musica ripercorre, seguendo una ninfa leggiadra, il rapporto tra uomo e ambiente, dal conflitto alla consapevolezza, attraverso tre scenari che cambiano di volta in volta per arrivare all’integrazione dell’essere umano nella natura e di valori del riciclo e recupero. Le coreografie sono affidate al Körper, Centro Nazionale di Produzione della Danza, mentre i costumi sono realizzati dalla Valletti Refashion Academy, leader nel settore second-hand. Lo spettacolo è stato realizzato grazie al contributo di Geos.
Si proseguirà poi con area espositiva ed eventi, talk e convegni. Alle ore 15:00 è previsto l’intervento di Vannia Gava, viceministro Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, all’evento dedicato alle CER. Tra gli altri interventi, quelli di Paolo Arrigoni, presidente del GSE (Gestore dei Servizi Energetici); e Fabrizio Penna, capo Dipartimento Unità di missione PNRR presso il MASE.
In programma, per tre giorni, 44 appuntamenti, di cui 6 con rilascio di crediti formativi, 2 mostre immersive per sensibilizzare al riciclo e alla sostenibilità, 6 premi per scuole, influencer, start up e amministrazioni virtuose. Esporranno circa 110 aziende mentre sono attesi 250 relatori da tutta Italia.
Qui il programma completo: https://www.greenmedsymposium.it/programma-2025/
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27 Mag, 2025 | Comunicare il sociale
E’ stato ufficialmente siglato il gemellaggio tra la città di Ercolano e Umm Qais, l’antica Gadara, in Giordania. La cerimonia si è svolta presso l’Aula Consiliare della Casa Comunale, alla presenza di Sua Altezza Reale il Principe El Hassan bin Talal, promotore del dialogo tra i popoli e della cooperazione mediterranea.
“Mi unisco a voi oggi per celebrare la firma di questo storico gemellaggio tra le città di Ercolano e Umm Qais – ha dichiarato il Principe El Hassan bin Talal nel suo intervento – Un gesto che testimonia non solo il nostro passato condiviso, ma anche la visione di un futuro comune. Questo gemellaggio non è una mera cerimonia, è la dichiarazione che è meglio costruire ponti che costruire muri. Il Mediterraneo, come sapete bene anche in Italia, non dovrebbe essere il mare della morte, non dovrebbe essere visto come una linea di separazione, ma come un continuum unificante, un bacino condiviso di civiltà attraverso il quale un tempo scorrevano liberamente il commercio, la lingua, il diritto e la filosofia. In questo spirito, non stiamo semplicemente collegando due municipalità, stiamo affermando una coscienza mediterranea condivisa.”
Il Sindaco di Ercolano, Ciro Buonajuto, ha dichiarato: “A distanza di duemila anni abbiamo rinnovato un legame che ancora vive tra la città di Ercolano e il Regno di Giordania. Con questo gemellaggio vogliamo costruire un ponte tra due civiltà. Vogliamo lanciare dalla nostra città un messaggio di pace e cooperazione internazionale. Concordo in pieno con quanto detto dal Principe El Hassan: il Mediterraneo deve diventare un ponte tra i popoli e non un muro da superare. Mi auguro che questo messaggio di pace venga raccolto dal nostro governo, dall’Europa e dal mondo intero”.
Gadara (Umm Qais) è una storica città di epoca ellenistico-romana, sede di un importante parco archeologico, già parte della Decapoli, il gruppo di dieci città dell’Impero Romano in Medio Oriente. Come Ercolano, anch’essa fondata in epoca romana e simbolo di patrimonio e memoria, Umm Qais conserva un’identità culturale millenaria.
Con questo gemellaggio il Comune di Ercolano intende rafforzare il dialogo tra popoli che condividono una storia antica e un impegno comune nella valorizzazione del patrimonio, nella cooperazione internazionale e nella promozione della pace e della cultura mediterranea.
Alla cerimonia di firma del gemellaggio erano presenti, tra gli altri, l’Ambasciatore del Regno di Giordania in Italia, Fayiz Fahran Saleh Khouri, il Ministro per il Turismo della Giordania, Lina Mathhar Hasan Ennab, il Sindaco di Umm Qais, Yosef Mabrouk, il Presidente del Consiglio Comunale di Ercolano, Luigi Simeone, e naturalmente il Sindaco di Ercolano, Ciro Buonajuto, padrone di casa e promotore dell’iniziativa.
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27 Mag, 2025 | Comunicare il sociale
I dati EUROSTAT 2024 mostrano che nell’Unione Europea vengono sprecati ogni anno quasi 59 milioni di tonnellate di cibo, pari al 14% del cibo totale prodotto. Gran parte di questo (19%) è dovuta alle materie prime scartate dalle industrie agroalimentari come bucce, semi e pellicole, escluse a causa di problemi di lavorazione o limitata accettazione da parte dei consumatori. Tuttavia, queste matrici sono ricche di composti altamente nutrizionali, come fibre ed antiossidanti, spesso in quantità superiori a quelle del prodotto che prosegue la filiera commerciale.
Questo tema sarà trattato nel simposio dal titolo “Alimentazione, salute e ambiente: tra presente e futuro”, che si svolgerà nella prima giornata del 45° Congresso Nazionale della Società Italiana di Nutrizione Umana (SINU), a Salerno dal 28 al 30 maggio 2025.
La riformulazione alimentare è una recente strategia che viene applicata per migliorare il profilo nutrizionale di alimenti industriali e l’utilizzo di queste matrici di scarto come ingredienti potrebbe avere il duplice scopo di diminuire lo spreco alimentare e migliorare la dieta dei consumatori, aumentando l’apporto dei nutrienti critici come le fibre.
In questo contesto, presso il Laboratorio di Nutrizione dell’Università degli Studi della Tuscia (UniTUS) si stanno studiando due matrici di scarto che registrano alti quantitativi di spreco ogni anno, ovvero i residui di lavorazione del pomodoro (bucce e semi) e quelli della nocciola (pellicola esterna).
Entrambe queste matrici ad oggi vengono gettate nei campi come fertilizzanti, utilizzate nell’alimentazione animale, o smaltite come rifiuti organici. Tuttavia, tali matrici sono ricche di fibre, sostanze antiossidanti ed acidi grassi insaturi.
“In particolare, gli studi effettuati hanno dimostrato che la sostituzione del 10% di farina raffinata con polvere ottenuta da pellicole di nocciola in un biscotto frollino determina un aumento significativo degli acidi grassi monoinsaturi, oltre ad una riduzione degli acidi grassi saturi, potendo sostituire il burro della ricetta con i grassi naturalmente presenti nella pellicola di nocciola”, afferma la Dott.ssa Lara Costantini, DEB – Dipartimento di Scienze Ecologiche e Biologiche UniTUS e membro del Gruppo SINU Giovani. “Inoltre, la capacità antiossidante risulta aumentata di cinque volte rispetto ad un biscotto frollino classico”.
Infine, l’inclusione della pellicola di nocciola determina un aumento significativo del contenuto di fibre superiore al 6% e consente, quindi, al biscotto sperimentale di essere etichettato come “ricco di fibre” secondo la normativa europea, mostrando, inoltre, una significativa attività prebiotica in una coltura in vitro di L. rhamnosus.
È anche da considerare che le analisi sensoriali effettuate sia su consumatori, che su un panel di esperti, ha evidenziato punteggi positivi per l’inclusione del 10% di pellicola di nocciola in tutti i prodotti riformulati, riuscendo anche a migliorare significativamente il punteggio di un prodotto da forno a base di farina di lenticchie al 100%, grazie alla sua specifica composizione in composti volatili.
Dati incoraggianti, sebbene preliminari, sono stati ottenuti anche per il residuo di lavorazione del pomodoro San Marzano, trovando valori di fibre di circa il 40% superiori rispetto alla polvere di pomodoro che si riscontra in commercio ed ottenuta da pomodoro intero. Inoltre, le polveri sperimentali ottenute dal residuo di lavorazione del pomodoro mostrano dati significativamente maggiori di capacità antiossidante grazie al loro contenuto ricco di composti fenolici.
Tutti questi dati indicano nel loro insieme che la pellicola della nocciola e il residuo di lavorazione del pomodoro potrebbero essere degli ingredienti preziosi per aumentare le caratteristiche nutrizionali, antiossidanti e sensoriali degli alimenti convenzionali nell’ottica dell’economia circolare.
“La sana alimentazione riveste oggi un ruolo cruciale per il nostro benessere e per la sostenibilità del pianeta”, afferma la Prof.ssa Anna Tagliabue, Presidente SINU. “Una corretta conoscenza nutrizionale può orientare le abitudini alimentari verso scelte più consapevoli, ad esempio riducendo gli sprechi e trasformando gli scarti alimentari in nuove risorse. Il nostro Congresso Nazionale rappresenta, in tal senso, una piattaforma essenziale per lo scambio scientifico e culturale, mirando a influenzare positivamente il futuro della nutrizione umana e quindi della salute pubblica”.
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27 Mag, 2025 | Comunicare il sociale
Workshop di fine attività giovedì 29 maggio al Teatro San Gioacchino di Posillipo per i ragazzi de “I Fuori Ritmo’’, impegnati in laboratori teatrali e di musicoterapia promossi dalle associazioni Voce di Vento e Una Città Che. “Noi Siamo il barattolo di stelle’’ è il titolo della rappresentazione che verrà messa in scena dai ragazzi con spettro autistico ad alto funzionamento e con altre neurodivergenze, che metteranno a frutto il lavoro durato mesi rientrante nel percorso “Dal Libro… al Teatro’’ tenutosi presso l’Ente Nazionale Sordi di Porta Nolana a Napoli e nato dal laboratorio “A Voce Alta’’. L’evento si svolge nell’ambito del progetto Periferie Inclusive, realizzato con il contributo della Presidenza del Consiglio dei Ministri, il Ministero della Disabilità e il sostegno con l’area Welfare del Comune di Napoli. A condurre l’evento sarà Ida Piccolo con la partecipazione di Michele Selillo e Cosimo Alberti.
L’obiettivo del lavoro
Mariarosaria Toso, vicepresidente di Voce di Vento, spiega come vengono articolati i laboratori di espressività teatrale, musicoterapia e arteterapia. «Ci mettiamo in cerchio e leggiamo dei libri mettendo poi in scena il testo con i ragazzi che interpretano il contenuto. La musicoterapia – ricorda Tosto – serve per far portare il ritmo stando insieme. Di solito ciò avviene suonando le percussioni. La performance è particolare, non tutti parlano e riescono a recitare però si muovono sul palco. Il tutto si basa sulla postura». L’obiettivo per Voce di Vento e per le altre realtà coinvolte è quello, sottolinea ancora Mariarosaria Tosto, è quello di «valorizzare le capacità dei ragazzi, favorire l’inclusione sociale, condividere emozioni, aumentare l’autostima, creare spazi di socializzazione vista la solitudine di questi ragazzi già adulti (vanno dai 18 in su e per questo la società li esclude) che rischiano di rimanere soli a casa. Cerchiamo di migliorare la qualità della vita».
La questione sede
L’impegno e il lavoro con i ragazzi di Voce di Vento sono però frenati da un impedimento: l’attuale mancanza di una sede fisica in cui svolgere le attività, una necessità impellente. A lanciare in tal senso un appello alle istituzioni è ancora la vicepresidente Tosto. «Se non fosse stato per la disponibilità dell’Ente nazionale sordi che ci ha permesso di utilizzare i nostri spazi, avremmo fatto attività per strada. In precedenza eravamo in alcuni ambienti della vecchia sede della Napoli-Portici ma a marzo dell’anno scorso le Ferrovie dello Stato hanno prelevato tutti i locali per lavori». Da allora, i ragazzi e l’associazione hanno vissuto un vero e proprio calvario. «Ho chiesto al Patrimonio del Comune di Napoli e al Presidente della Seconda Municipalità di trovare una soluzione – denuncia la vicepresidente di A Voce Alta – Noi facciamo servizio sul territorio dove mancano strutture e servizi per disabili. Tutto quanto facciamo viene finanziato dalla Regione Campania o dal Comune di Napoli partecipando attraverso bandi vista la gratuità delle attività». Al momento, però, non si è mosso nulla e anche l’alternativa di utilizzare gli spazi di una scuola, pur trovando favorevole il consiglio di istituto, resta ferma ancora in naftalina. E nel frattempo decine di ragazzi a cui la musicoterapia ha dato autostima, continuano a vivere nel disagio.
di Antonio Sabbatino
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26 Mag, 2025 | Comunicare il sociale
Una giornata di volontariato e sensibilizzazione sui temi legati all’ambiente e al cambiamento climatico, quella che coinvolto dipendenti dell’Impresa Pizzarotti con i volontari di Let’s Do Italy. Una pulizia della spiaggia delle industrie nel quartiere san Giovanni a Teduccio di Napoli che ha visto coinvolti i lavoratori dell’azienda con sede centrale a Parma, ma son succursali sparse in tutto il mondo, che in diverse occasioni durante l’anno propone ai suoi dipendenti una giornata all’insegna del volontariato con un duplice scopo: entrare direttamente in contatto con le comunità locali e creare con le stesse sinergie sociali concrete. L’iniziativa è stata resa possibile anche grazie al lavoro di matching e all’impegno del CSV Napoli e del CSV di Parma.
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