CHIESI ITALIA AL FIANCO DEL PROGETTO “TRAME DI PERIFERIA”: PREMIATA LA CREATIVITÀ CINEMATOGRAFICA DI OLTRE 3.000 STUDENTI SUL TEMA “ARIA PULITA”

Chiesi Italia sostiene il progetto Trame di Periferia, iniziativa nazionale di sensibilizzazione sui temi della salute e dell’ambiente, promossa e ideata da 3 Elle ETS, fondata dall’attrice Sarah Maestri, da anni impegnata in progetti educativi e culturali con impatto sociale. Il progetto, che ha coinvolto oltre 3000 studenti da Nord a Sud Italia, si concluderà il 30 maggio con la manifestazione “Che Aria Tira…” presso il Teatro Sociale Dario Fo e Franca Rame di Luino (VA). Durante l’evento, che rappresenta il culmine di un percorso educativo e culturale che ha dato voce a migliaia di giovani attraverso il linguaggio cinematografico, saranno proiettati i tre cortometraggi realizzati dagli studenti degli Istituti Comprensivi coinvolti e sarà proclamata l’opera cinematografica vincitrice.

“Trame di Periferia”, iniziativa promossa dal MiC – Ministero della Cultura, dal Piano Nazionale “Cinema per la Scuola” del MIM – Ministero dell’Istruzione e del Merito, con il contributo incondizionante di Chiesi Italia S.p.A., ha visto la partecipazione di 3 Istituto Comprensivi e 15 plessi scolastici in tre territori simbolo delle periferie italiane: Luino (VA), il quartiere Corvetto di Milano e Modica (RG). A guidare l’iniziativa, un team composto da 10 formatori e 210 docenti, che ha affiancato gli studenti in un viaggio formativo e creativo attraverso il potere espressivo del cinema.

Il progetto pone al centro l’importanza dell’aria pulita, la sostenibilità ambientale e la salute respiratoria, raccontati direttamente dai ragazzi attraverso la creazione di tre cortometraggi originali. Un viaggio da Nord a Sud alla scoperta delle diverse interpretazioni delle giovani generazioni sul tema della qualità dell’aria e sul suo collegamento con il benessere del proprio territorio e della società.

L’obiettivo è formare i giovani del futuro, invitandoli a riflettere sul forte legame che esiste tra fattori di rischio ambientali come l’inquinamento atmosferico e l’importanza di salvaguardare la salute respiratoria.

Trame di Periferia, svolto nel corso dell’intero anno scolastico 2024/2025, è in linea con gli obiettivi di Chiesi Italia, azienda farmaceutica che ha adottato lo status giuridico di Società Benefit e certificata B Corp. Chiesi Italia si impegna a esercitare un impatto positivo sull’ambiente e sulla società, sostenendo iniziative che generano valore condiviso.

Siamo orgogliosi di supportare un’iniziativa come Trame di Periferia, che affronta con approccio creativo e coinvolgente temi a noi molto cari come la qualità dell’aria, la salute respiratoria e la sostenibilità ambientale – dichiara Raffaello Innocenti, Ceo & Managing Director Chiesi Italia – In qualità di Società Benefit e azienda certificata B Corp, crediamo fortemente nel valore della sensibilizzazione e della formazione delle giovani generazioni, affinché diventino cittadini consapevoli e protagonisti del cambiamento futuro – prosegue Innocenti – “Questo progetto è perfettamente in linea con il nostro impegno, che si traduce in iniziative concrete che riguardano i temi di salute, ambiente ed educazione come Il Sentiero del Respiro, un percorso naturalistico-educazionale nel cuore delle Dolomiti bellunesi che incarna l’approccio di Chiesi Italia alla sostenibilità ambientale e al valore condiviso.

Trame di Periferia è il risultato di una sinergia tra istituzioni, mondo scolastico e realtà impegnate nel promuovere l’attenzione all’ambiente”, dichiara Sarah Maestri, fondatrice di 3 Elle ETS e ideatrice del progetto. “L’iniziativa ha saputo coniugare educazione, creatività e cittadinanza attiva, in un percorso di sensibilizzazione su ambiente e salute. Ringrazio il Ministero dell’Istruzione e del Merito e il Ministero della Cultura per il prezioso sostegno grazie al piano “Cinema per la Scuola”, e Chiesi Italia per aver creduto con noi nell’importanza di formare le nuove generazioni attraverso un approccio partecipativo e valoriale. È per merito di collaborazioni come queste che possiamo costruire comunità più consapevoli e inclusive, a partire dai più giovani. Credo fermamente che il cinema, soprattutto se nasce dai ragazzi, sia uno strumento potentissimo per raccontare il presente e immaginare un futuro migliore. Vedere studenti di territori così diversi collaborare, confrontarsi e creare insieme storie che parlano di aria pulita e salute è stato profondamente toccante. È la dimostrazione che l’arte può essere un atto di cittadinanza attiva e un seme di cambiamento.”

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La dignità attraverso il lavoro, un corso per imparare a mettersi in gioco

La dignità è quella cosa che se ce l’hai forse neanche te ne accorgi. Ma è anche quella cosa che se per qualche motivo ti viene tolta, da un problema, da una circostanza, allora quella mancanza brucia e pesa. Lo sanno bene le persone con fragilità, lo sanno bene gli operatori, i tecnici, i volontari che nel quotidiano provano a ricostruire e a riconsegnare loro questo bene così prezioso, nel concreto. Quanto è vero: il lavoro nobilita l’uomo. Ma cosa succede in una persona con fragilità quando questo lavoro non c’è, o peggio ancora, quando un individuo a causa delle proprie difficoltà non saprebbe neppure da dove cominciare a cercarlo, un lavoro?
Se si volesse provare a comprenderlo “da dentro”, basterebbe incontrare alcuni degli utenti del centro diurno di Dimensione Azzurra di Torre del Greco, una realtà all’avanguardia che si occupa prevalentemente di trattamenti riabilitativi sia per patologie minori che per quelle più gravi.
Patrizia, Alessandro, Antonio, sono solo alcuni dei giovani e meno giovani coinvolti in un progetto europeo nato dalla collaborazione con Shannara e Arciragazzi Aps di Portici.
Lo scopo è semplice, semplice in maniera disarmante, ma davvero necessario: «Quello che stiamo facendo è costruire strumenti di facilitazione per l’orientamento e l’introduzione nel mondo del lavoro dei giovani, a 360 gradi». A parlare è Paola Schettini, presidente dell’associazione capofila di una cordata più ampia, costituita complessivamente da sei associazioni. Si tratta di due realtà italiane, due greche e due spagnole. Per l’Italia oltre Arciragazzi che ha sede a Portici e che è capofila in Europa, c’è anche la cooperativa Sociale Vedogiovane (Borgomanero). Per la Spagna: Obretebre (Roquetas) e Camera di Commercio Italiana di Barcellona (Barcellona). Per la Grecia: Kane (Kalamata) e G2.0 RED (Atene).
Il progetto in questione si chiama SIDE! ed è tra quelli strutturati a livello europeo che investono e coinvolgono tutta la popolazione giovanile, locale, italiana, europea. Anche dei giovani con disabilità o comunque con fragilità.
E per quanto riguarda gli utenti di Dimensione Azzurra? «Con loro stiamo testando uno strumento che si chiama video curriculum, che è un mezzo di autovalutazione e autoriconoscimento di competenze spendibili nel mondo del lavoro», continua a spiegare Paola Schettini. In breve, questo è un modo per rendere immediatamente chiare e utilizzabili le competenze di ogni partecipante attraverso lo strumento dell’unicità di ciascuno e, soprattutto, attraverso la scoperta e il consolidamento delle autonomie. Proprio per questo, il gruppetto interessato a questo “esperimento” attraverso l’esperienza del mettersi in gioco al di fuori della propria comfort zone sarà impegnato in un percorso finalizzato al conseguimento di una certificazione europea spendibile nel mondo del lavoro. Certo, lo step successivo sarà poi quello di suscitare interesse e attenzione nei potenziali futuri datori di lavoro, ma di questo è ancora prematuro parlare.

INFLUENCER, ARTISTI, OPERAI: IL LAVORO CHE NOBILITA E MOBILITA
Trasformare le proprie passioni e le passioni in competenze, e poi trasformare tutto ciò in una professione è il sogno dei ragazzi coinvolti nel progetto. In questo primo gruppo ci sono almeno due aspiranti TikToker, due artisti, un esperto e navigato factotum che a differenza dei più giovani ha già accumulato qualche esperienza. E dietro ogni sguardo – quello degli utenti ma anche quello degli operatori – ci sono come al solito le storie che portano ad oggi.

PATRIZIA
C’è ad esempio la storia di Patrizia, timida, timidissima, ma che non si tira indietro e che è la prima a mettersi in gioco. «Mi piace fare tutto, sentirmi utile, lavorare, anche se spesso mi viene un po’ di pigrizia. Riesco a venirne fuori stando insieme ai miei compagni perché mi sento supportata».

ALESSANDRO
E di supporto attraverso la relazione con gli altri parla anche Alessandro, uno dei più giovani del gruppo. È un artista, Alessandro, un artista a tutto tondo. Scrive racconti e anche poesie, disegna, legge. Ed è nell’arte che cerca il suo posto nel mondo. «Penso e spero che queste mie passioni possano diventare un lavoro, perché l’arte è anche la strada che ho voluto intraprendere quando ho scelto il mio indirizzo di studi, tempo fa». Ma la volontà di Alessandro è soprattutto una: «Voglio aprirmi al mondo». La condivisione con gli altri è una cosa bella, non è un fatto scontato, ma qui pare che sia proprio il filo conduttore.

SALVATORE
Salvatore è il più grande e il più esperto, in passato ha fatto tanti piccoli lavoretti, ma oggi ha ancora voglia di crescere, sentirsi forte attraverso la consapevolezza e la relazione con gli altri. «Sono qui per imparare, per conoscere nuove persone, per mettermi in gioco. Faccio anche il volontario, perché amo aiutare gli altri, mi piace prendermi cura non solo di me stesso ma anche, anzi soprattutto degli altri».

STEFANIA
E c’è, tra loro, in mezzo a questo gruppetto vario e variegato, chi ha fatto del “prendersi cura” la propria ragione di vita. È il caso di Stefania, una delle educatrici di Dimensione Azzurra, che accompagna moralmente e materialmente il gruppo in questo percorso. «Per me partecipare a questo progetto è stato bello e formativo perché da educatrice tutti i giorni mi rendo conto di come il lavoro sia un aspetto importante della persona. Nello specifico la persona disabile viene spesso identificata come persona che non ha necessità di lavorare e invece non è così, perchè il lavoro non è solo la dimensione economica ma la dimensione che dà dignità alla persona, nel senso dell’autoefficacia, dell’autoaffermazione, del sentirsi proprio persone valide, che esistono».

IO LAVORO, DUNQUE ESISTO
«Nel quotidiano – prosegue l’educatrice, che presso la sede del centro diurno di Torre del Greco di Dimensione Azzurra supporta insieme ad altri operatori ben 24 utenti – mi rendo sempre più conto di quanto sia stretta la correlazione tra lavoro e affermazione di sé, anche e soprattutto nelle persone che hanno una difficoltà. Parallelamente però mi rendo anche conto di come non ci siano opportunità concrete. Questo progetto invece lo è, perché avvicina i ragazzi al mondo del lavoro perché fornisce degli strumenti fondamentali per comprendere chi sono, cosa vogliono, cosa sanno fare. La mia speranza è che si possa accedere presto al livello successivo: fare rete e creare un’impresa sociale che possa dare opportunità concrete ai ragazzi. Il centro diurno riesce, anche grazie a progetti come Side! a fornire giuste competenze ma al momento manca il “fuori dal centro. Questo è un nodo fondamentale. Ho iniziato a lavorare come educatrice perché sentivo il desiderio di aiutare gli altri ma non sapevo nello specifico come. Mio papà era medico ma io ho paura degli aghi, non sono brava nelle materie scientifiche. Poi un giorno sono andata in una casa famiglia e quella è stata un’esperienza che mi ha cambiato la vita. Lì ho sentito di aver trovato il mio posto, nello stare insieme a tutte quelle persone alle quali viene detto ogni giorno “tu non ce la puoi fare”. Il mio desiderio e il mio scopo è dire loro ogni giorno: “non è vero, tu invece ce la puoi fare”».

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Idrico, Regione Campania stanzia fondi

Con la deliberazione n. 278 del 21 maggio 2025, la Regione Campania ha approvato un  programma di investimenti nel settore idrico, fognario e depurativo, finalizzato al miglioramento strutturale e funzionale dei servizi essenziali.
Il programma è frutto di un approfondito lavoro di analisi e pianificazione svolto in sinergia tra gli uffici regionali e l’Ente Idrico Campano. La distribuzione delle risorse è stata definita seguendo un criterio di perequazione, volto a garantire un’equa assegnazione dei finanziamenti, con un focus sui territori storicamente meno coinvolti da interventi nazionali.
In dettaglio, il piano prevede:
* Interventi per l’eliminazione delle procedure di infrazione comunitarie, attivi in tutte le aree regionali interessate. In particolare, negli ambiti distrettuali di Napoli Città, Sannita e Caserta si aggiungono ulteriori fondi stanziati dal Commissario Unico per la depurazione.
* Finanziamento di interventi già previsti dalla delibera n. 398/2020, per i quali è stata completata l’istruttoria tecnica, con priorità definite secondo i criteri del Piano d’Ambito Regionale.
* Ulteriori interventi proposti dall’Ente Idrico Campano, con una maggiore assegnazione di risorse agli Ambiti Distrettuali Sannita, Irpino, Caserta e Napoli Nord, territori che non hanno beneficiato di precedenti finanziamenti nazionali (React-EU e PNRR). Questa scelta risponde all’indirizzo stabilito dal Comitato Esecutivo dell’Ente Idrico Campano con la delibera n. 54/2022, che stabiliva di destinare eventuali risorse regionali proprio a questi ambiti.

“Questo programma- spiega Luca Mascolo, presidente dell’Ente idrico campano – ha dichiarato rappresenta un risultato importante per la Campania e per l’Ente Idrico. Abbiamo lavorato per garantire un’equa distribuzione delle risorse, premiando la progettualità e intervenendo in maniera mirata nei territori rimasti esclusi da precedenti finanziamenti nazionali. Il principio di perequazione non è solo un criterio tecnico, ma una scelta di giustizia istituzionale che rafforza la coesione e l’efficacia dell’azione pubblica a beneficio di tutti i cittadini campani”.

di WM

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Polo delle Arti Festival 2025: al via l’evento gratuito ideato e diretto da Gianfranco Gallo

Al via a Napoli la seconda edizione del Polo delle Arti Festival (PAF), l’evento gratuito ideato e organizzato da Gianfranco Gallo in collaborazione con il Polo delle Arti Caselli Palizzi e con il sostegno dell’assessorato al Turismo del Comune di Napoli. Tre giorni di concerti, mostre, spettacoli – a ingresso libero – che si svolgeranno all’interno dell’Istituto Palizzi di Napoli (Piazzetta Salazar 6), sede dei Licei Artistico, Musicale e Coreutico nonché del Museo Artistico Industriale.

Per il 2025, dopo l’edizione 2024 dedicata al poeta Libero Bovio, il PAF, con il titolo “Totonno ‘o pazzo e la commedia dell’Arte”, vuole essere un tributo ad Antonio Petito e alla Commedia dell’Arte.

Ogni anno, all’inizio dei corsi di studio, la direzione artistica comunica al Polo delle Arti di Napoli un nome scelto tra le personalità del mondo dell’arte o dell’industria campana, verso il quale far convergere idee, laboratori e approfondimenti degli studenti coadiuvati da membri interni e da professionisti esterni, per arrivare poi alla costruzione della tre giorni nel mese di maggio. L’intenzione è quella di allargare la proposta di partecipazione ad altri licei artistici campani e poi a quelli di tutta Italia.

L’iniziativa, che si avvale della collaborazione di Luca Valter De Bartolomeiis, come spiega l’ideatore, l’attore Gianfranco Gallo: «Vuole rappresentare un’opportunità di confronto per gli studenti dei licei artistici e di socializzazione per i giovani più in generale, ma anche un’occasione per il comparto turistico della città di Napoli».

Gli eventi sono in programma a Napoli dal 29 maggio al 4 giugno 2025 nel meraviglioso giardino storico del Palizzi, praticamente alle spalle di piazza Plebiscito, luogo ancora poco conosciuto ai napoletani, nonostante la sua posizione centrale.

La tre giorni parte giovedì 29 maggio 2025 alle 21 con il Premio PAF 2025 che sarà conferito a personalità dell’Arte e dell’Industria campane che si sono distinte per la capacità di coniugare tradizione e innovazione, il cui lavoro è fonte di studio per i giovani e motivo di interesse per il comparto turistico.

Nel corso della serata, condotta da Imma Tedesco, saranno premiati: Giacomo Rizzo (attore), Benedetto Casillo (attore), Rachele Cimmino (organizzatrice di prestigiosi eventi), Cristian Izzo (attore, esperto di Commedia dell’Arte), Francesca di Transo (gallerista e operatrice culturale), Donatella Trotta (giornalista e formatrice), Domenica di Sorbo (dirigente tecnico USR Campania, direttore artistico dell’associazione “Note di classe”), Gianluca Di Gennaro e Francesco del Gaudio (attori, tra i protagonisti della fiction di Rai 1 “Champagne”). Questa prima tappa sarà accompagnata dalla musica della band “Paese mio Bello”, dalla chitarra del musicista jazz Antonio Maiello e dal basso di Michele Visconte. La premiazione culminerà nell’esibizione dal titolo “Intorno a Pulcinella”, basata su brani ispirati alla Commedia dell’Arte, che vedrà la partecipazione degli studenti dei Licei Musicale e Coreutico, e dell’Orchestra e del Corpo di ballo dell’Istituto Palizzi.

Per la seconda serata, in programma per martedì 3 giugno 2025 alle 21, sarà la volta dello spettacolo “Don Felice creduto guaglione ‘e ‘n anno” diretto da Roberto Capasso e prodotto da Teatro Tram e Teatro dell’Osso: una “gustosa burletta” di Antonio Petito, ritenuto l’ultimo interprete della maschera di Pulcinella.

Nelle prime due date del PAF 2025, giovedì 29 e martedì 3 giugno, le sale del Museo Artistico Industriale saranno già aperte dalle ore 19, per dare l’opportunità a tutti di ammirare i tesori custoditi in questo luogo ancora poco noto alla città, tra cui circa 6000 manufatti in ceramica e numerosi reperti archeologici provenienti dalla Magna Grecia .

Il Polo delle Arti Festival si concluderà mercoledì 4 giugno alle ore 21 con una Serata d’Onore per e con Giacomo Rizzo, uno degli ultimi rappresentanti di un teatro della tradizione napoletana “totale e senza frontiere”. In lui la meccanica del corpo come satira di un atteggiamento umano, la mobilità del volto nella descrizione dei sentimenti, il tempo come ritmo e l’improvvisazione, diventano frecce di un arcobaleno espressivo unico. L’evento finale vedrà la partecipazione dell’attrice Carla Schiavone e della pianista Gabriella De Carlo. Nell’occasione sarà consegnato il Premio Speciale “Compleanno Napoli” a Laura Valente.

 

 

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Casa-Comune: a Napoli nasce il primo cohousing inclusivo in un bene confiscato alla criminalità

Un co-housing all’interno di un bene confiscato alla criminalità con protagonisti i ragazzi con varie disabilità cognitive, che avranno la possibilità di sviluppare competenze vivere esperienze di autonomia sociale e personale grazie allo stretto contatto con educatori. Nasce a Napoli Casa-Comune, uno spazio di socialità, grande 200 mq (con in più un grosso terrazzo) con sede in via del Formale, nel cuore dei Quartieri Spagnoli. A far nascere il progetto la partnership tra la fondazione Foqus, Fondazione Quartieri Spagnoli, Comune di Napoli, Guber Banca, Enel Cuore e Fondazione Etica con il partenariato del Consorzio Co.Re e Associazione AQS.

La spiegazione

«Giovani con spettro autistico, con sindrome di down e ragazzi già inseriti nel percorso del Centro Argo (che dal 2016 valorizza i talenti dei ragazzi con disabilità cognitive ndr.) – spiega Renato Quaglia, direttore di Foqus – potranno sviluppare esperienze temporanee e via via sempre più ampie di autonomia sociale e personale, non singolarmente ma passando dall’Io al Noi». All’interno di Casa Comune, aggiunge Quaglia, «verrà incartata anche la cioccolata prodotta ai quartieri spagnoli. I ragazzi (dai 18 anni in su, ma in alcuni casi con il consenso delle famiglie potranno essere coinvolti anche quelli di età minore, svilupperanno le loro competenze professionali occupandosi anche del riassetto delle camere e potranno anche essere ospitati all’interno dell’appartamento di via del Formale Casa-Comune (16 posti in totale mentre l’altro spazio si trova all’interno della Fondazione Foqus in via Portacarrese a Montecalvario). Queste esperienze vengono accompagnate con operatori specializzati, che rimangono con i ragazzi durante la notte e sviluppano attività durante il giorno. Il primo cohousing a Napoli che sviluppa attività professionali oltre all’ospitalità. Un ulteriore segno di questa città di capire differenze. La diversità è una unicità che rende migliore la vita di tutti». I giovani si alterneranno, in gruppi, in esperienze inizialmente a tempo determinato, dal lunedì al giovedì, con la prospettiva di renderli permanenti. Prossimamente, nei mesi estivi, dal venerdì alla domenica “Casa-Comune’’ diverrà un B&B sociale per quegli ospiti che vorranno capire di più di questa realtà. Dal canto suo l’assessore al Welfare del Comune di Napoli, Luca Trapanese, si è detto «colpito dal progetto Casa Comune, non solo per l’attenzione che dedica alle persone più vulnerabili della nostra città, ma soprattutto per il rispetto e la dignità che attribuiscono loro. Con sensibilità verso i loro ritmi, il prodotto si impegna concretamente a facilitarne l’inserimento nel mondo del lavoro».

Trapanese ricorda che l’Assessorato al Welfare ha partecipato ai costi di ristrutturazione e di acquisto delle attrezzature professionali attraverso i fondi previsti dalla legge 112 del 2016 cosiddetta del “Dopo di Noi’’. Per l’assessore ai Beni Confiscati Antonio De Iesu, «Colpire i beni accumulati da un clan tramite estorsioni, usura o spaccio di droga è una delle azioni più efficaci che lo Stato possa intraprendere. Nel nostro caso si tratta di una casa, un tempo appartenente a una famiglia criminale, che sarà invece dedicata ad accogliere e sostenere un gruppo di giovani con autismo. È, senza dubbio – conclude l’assessore – un successo per la parte virtuosa della nostra comunità».

Gli altri interventi

Importante, per la nascita di Casa-Comune, il contributo di Guber Banca. La presidente, Francesca Bazoli, afferma: «Abbiamo scelto di essere al fianco di Fondazione Foqus, con convinzione, perché ammiriamo la forza, il coraggio e la capacità di visione delle persone che hanno dato vita ad un progetto capace di creare percorsi di autonomia e di crescita non solo per coloro cui è destinato questo luogo, ma per l’intera comunità. Questo è il modo in cui intendiamo il nostro ruolo: non solo come attori economici, ma come parte attiva di un cambiamento necessario e condiviso». Andrea Valcalda, segretario generale di Enel Cuore, la Casa-Comune «non è solo un’iniziativa di riqualificazione urbana che restituisce valore a quartiere e aree cittadine, ma soprattutto promuove nuove opportunità di crescita economica e sociale; all’interno delle case prenderanno il via percorsi di accompagnamento all’autonomia di giovani con disabilità intellettiva, con corsi di formazione professionale per la produzione ed il confezionamento di tavolette di cioccolato e per trasformare una parte della Casa Comune in un b&b per la stagione estiva. Un progetto unico che Enel Cuore sostiene con grande impegno per un ambiente inclusivo e sostenibile, che valorizza il patrimonio locale e stimola la partecipazione attiva della comunità».

di Antonio Sabbatino

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“Viva i Lattari”, tre giorni di eventi culturali ed escursioni tra musica, teatro ed arte

Tre giorni di eventi culturali per riscoprire il paesaggio e riconnettersi alla natura attraverso l’arte. È il senso di “Viva i Lattari”, il progetto promosso da VIVA, associazione di promozione sociale, e sostenuto dall’Ente Parco Regionale dei Monti Lattari, guidato dal presidente Enzo Peluso.

Il progetto è stato presentato nel corso di una conferenza stampa che si è tenuta presso la Reggia Quisisana a Castellammare di Stabia, alla quale ha partecipato il presidente Enzo Peluso, Giovanni Trocchia, presidente di Viva e Emanuela Marmo, componente dell’associazione.

Il programma di “Viva i Lattari” prende il via venerdì 30 maggio nella Valle delle Ferriere, con un laboratorio di Contact Improvisation a cura del maestro Piero Leccese: un’esperienza riservata a 30 giovani danzatori selezionati da scuole di danza e teatro della Campania, che unisce movimento, ascolto e relazione nello straordinario contesto naturale del Parco. Inizio ore 10.

Il 31 è il turno di “Transumansia”, il trekking comico a numero chiuso firmato da Arianna Porcelli Safonov,  nella Riserva Naturale della Valle delle Ferriere. Un reading itinerante – su un percorso ad anello di circa 5 km – pensato per camminatori consapevoli, che fonde riflessione e ironia, con soste narrative ispirate al ritorno alla montagna, alla vita nei boschi e alla liberazione dall’ansia urbana. Inizio ore 10

La rassegna si conclude sabato 7 giugno sul Monte Faito con una passeggiata sonora tra le faggete secolari, arricchita da una performance site-specific di land art dell’artista Veronica Rastelli, con la partecipazione di Vincenzo Romano e Laura Paolillo, accompagnata da un’azione teatrale e musicale curata da Gabriella Maiello (attrice e docente di recitazione). Una guida escursionistica sarà a disposizione per i più giovani che, al termine della performance, potranno proseguire la passeggiata in sicurezza. Inizio ore 11.

Nel suo intervento Enzo Peluso si è soffermato anche sulla tragedia del Faito: “Quello che è accaduto ci insegna che le istituzioni tutte hanno il dovere di mettere sempre al primo posto la sicurezza di turisti e visitatori”. Ed ha aggiunto: “Questa ed altre iniziative servono a evidenziare quanto è straordinario e affascinante il territorio dei Monti Lattari. Dopo questo percorso di trekking culturale ci sarà un convegno su sport, salute e benessere in cui coinvolgeremo autorevoli rappresentanti della ricerca scientifica. Resta, poi, fondamentale il dialogo con i Comuni del Parco”

Per tutte le informazioni e le prenotazioni è possibile consultare le pagine social di VIVA – Associazione di promozione sociale

Oppure inviare una email a vivaassociazioneculturaleets@gmail.com

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