Accessibilità universale al centro del convegno “Oltre le barriere” a Castel Nuovo

Si terrà mercoledì 22 aprile 2026 alle ore 15:00, presso la prestigiosa Sala della Loggia di Castel Nuovo, il convegno Oltre le barriere. Strategie per un futuro accessibile”, promosso dalle associazioni Attivamente ETS e Oltre il Muro, in occasione della presentazione della seconda edizione della mostra fotografica “La disabilità va… in vacanza”.
L’iniziativa si propone come un importante momento di confronto tra associazioni, università, professionisti, famiglie e cittadini sui temi dell’inclusione e dell’accessibilità universale. Al centro del dibattito vi sarà la necessità di superare ogni forma di barriera – fisica, sensoriale e digitale – per garantire alle persone con disabilità pari opportunità di partecipazione alla vita sociale e ai diversi ambiti della quotidianità.

Il convegno offrirà uno spazio aperto e pluralistico di dialogo e approfondimento, mettendo in evidenza come l’accessibilità rappresenti uno strumento essenziale per costruire una società realmente inclusiva, capace di rispondere ai bisogni di tutte e tutti.

Particolare attenzione è stata dedicata anche all’organizzazione dell’evento, pensato fin dall’inizio in chiave accessibile: la mostra fotografica sarà fruibile anche da persone non vedenti grazie alla presenza di QR code, mentre il convegno sarà accessibile alle persone sorde attraverso la presenza di interpreti.

La mostra fotografica “La disabilità va… in vacanza”, da cui nasce l’intero progetto, ha raccolto circa 200 immagini provenienti dall’Italia e dall’estero, raccontando luoghi ed esperienze di accessibilità e inaccessibilità. Un percorso che invita a osservare con maggiore consapevolezza gli spazi che viviamo e a riconoscere quanto sia urgente abbattere le barriere ancora esistenti, ma anche quanto spesso sia possibile intervenire con soluzioni semplici ed efficaci.

L’iniziativa ha ricevuto il patrocinio del Comune di Napoli ed è sponsorizzata dallo studio De Filippo Fotografo, in collaborazione con il Centro SINAPSI dell’Università Federico II di Napoli, l’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti – sezione di Napoli, Autismo in Movimento, Specialmente Noi, Famiglie in Rete, Ente Nazionale Sordi, Le Muse per l’Oro e il Forum per le Malattie Rare. Presenti all’evento anche il Comitato Disabili Uniti, l’Istituto Cuoco-Schipa di Napoli e la cooperativa sociale L’arte dell’incontro.

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Genitorialità e benessere familiare, esami quotidiani per superare le sfide della vita: a San Giuseppe Vesuviano arriva l’Università dei Genitori

Giovedì 16 aprile 2026, alle ore 18:30, presso la Sala Consiliare del Comune di San Giuseppe Vesuviano, si terrà la presentazione del libro “L’Università dei Genitori – Esami quotidiani di psicologia applicata per crescere figli e genitori” di Emanuela Varriale, psicologa e terapista della neuro e psicomotricità dell’età evolutiva, edito da Scatole Parlanti.

Il libro presenta la genitorialità come un percorso complesso che va oltre il semplice accudimento: essere genitori significa interpretare, comprendere e accompagnare un essere umano in crescita.

L’approccio è integrato: neuroscienze, psicologia dello sviluppo ed esperienza clinica si combinano con uno stile narrativo empatico, ironico e non giudicante. Il volume è strutturato come una formazione in lezioni, ognuna dedicata a un tema cruciale dello sviluppo: alimentazione, sonno, separazioni, gestione delle emozioni, uso dei device, educazione affettiva, adolescenza, lutto.

“Diventare genitori non significa solo accudire, ma imparare a leggere, interpretare e accompagnare un essere umano in crescita – dice Emanuela Varriale – ogni capitolo si chiude con prove di riflessione per aiutare i genitori a trasformare la lettura in un esercizio di consapevolezza attiva”.

Il libro è arricchito dalla prefazione di Giuseppe Varrasi, pediatra, autore e divulgatore scientifico, e dalla postfazione di Gina D’Onofrio, psicologa e psicoterapeuta cognitivo-comportamentale, che sarà anche moderatrice dell’incontro.

 L’evento sarà aperto dai saluti istituzionali del sindaco, Michele Sepe, dell’assessore alla Cultura, Andrea Ementato, e dell’assessore alla Sanità, Emilia Carillo, a testimonianza dell’attenzione dell’amministrazione verso i temi del benessere delle famiglie e della comunità e vedrà la partecipazione di rappresentanti di Nati per Leggere, programma nazionale di promozione della lettura sviluppato dall’Associazione Culturale Pediatri, l’Associazione Italiana Biblioteche e il Centro per la Salute del Bambino.

L’iniziativa, promossa con il coinvolgimento della FIDAPA (Federazione Italiana Donne Arti Professioni Affari) — sezione di San Giuseppe Vesuviano, è patrocinata dal Comune di San Giuseppe Vesuviano e dall’ASL Napoli 3 Sud, e rappresenta un importante momento di confronto sui temi della genitorialità, della prevenzione e dello sviluppo emotivo in età evolutiva, con il coinvolgimento di professionisti dell’area sanitaria e psicologica.

Attraverso un approccio multidisciplinare, l’evento si propone come uno spazio di dialogo aperto alla cittadinanza, con l’obiettivo di promuovere una cultura educativa basata sulla prevenzione, sulla relazione e sulla collaborazione tra famiglia, scuola e servizi territoriali.

La dottoressa Emanuela Varriale, che opera presso il Centro di Riabilitazione LARS di Sarno, ha maturato una significativa esperienza clinica nel lavoro con bambini, adolescenti e famiglie. Il volume nasce proprio dall’esperienza quotidiana maturata nel campo della riabilitazione e si propone come una guida concreta per accompagnare i genitori nelle sfide educative contemporanee.

L’università dei genitori

Esami quotidiani di psicologia applicata per crescere figli e genitori

San Giuseppe Vesuviano — 16 aprile 2026, ore 18:30

Sala Consiliare del Comune

Interventi:

Dott.ssa Emanuela Varriale, Psicologa, TNPEE — Autrice del volume

Dott.ssa Rosa Passerini, Neuropsichiatra Infantile

Dott. Michele Saviano, Medico Pediatra

Dott.ssa Maria Rosaria Avino, Dirigente Medico — ASL Napoli 3 Sud

Dott.ssa Alessia Milone, Psicologa, TNPEE

Dott.ssa Valentina Giugliano, Psicoterapeuta e Coordinatrice didattica Istituti Miele

Ludovica Maria Musiello, Rappresentante Pronto Soccorso Psicologico CRI

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“Fiabe in Festa – Piccoli attori, grande cuore”. Il Teatro della Solidarietà torna a Marano di Napoli

Un appuntamento che unisce arte, emozione e solidarietà. Il prossimo 23 aprile 2026 alle ore 19:30, il Teatro della Parrocchia SS Immacolata di Marano di Napoli ospiterà la seconda edizione del Teatro della Solidarietà, dal titolo “Fiabe in Festa – Piccoli attori, grande cuore”.

Protagonisti della serata saranno i bambini del corso di recitazione della scuola New Stella Nascente, affiancati dalle allieve di danza classica, che porteranno in scena un suggestivo viaggio nel mondo delle fiabe. Uno spettacolo che va oltre il palco, capace di coinvolgere il pubblico in un’esperienza fatta di sogni, talento e partecipazione.

Ma “Fiabe in Festa” è molto più di una rappresentazione teatrale: è un gesto concreto di solidarietà. L’intero ricavato dell’evento sarà devoluto all’associazione “Tutela la Salute” di Marano e a una nuova associazione dedicata alla memoria di Mario Di Sangro, scomparso prematuramente all’età di 14 anni.

L’iniziativa si conferma così come un momento di forte valore sociale, in cui i più piccoli diventano protagonisti di un messaggio importante: anche attraverso l’arte è possibile fare la differenza.

I biglietti sono disponibili presso la segreteria organizzativa.
Per informazioni e prenotazioni: 338 808 5433 | 081 6123899

Un invito aperto a tutta la comunità: partecipare significa sostenere una causa importante e contribuire, insieme, a trasformare ogni posto a sedere in un gesto di solidarietà.

Dettagli evento:
Data: 23 aprile 2026
Orario: 19:30
Luogo: Teatro Parrocchia SS Immacolata, Via Giordano Bruno – Marano di Napoli

Organizzazione:
New Stella Nascente – Marano di Napoli

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Sindrome del bimbo scosso, Tipo (Simeup): «Spesso diagnosi arriva troppo tardi, serve prevenzione»

 

L’11 e il 12 aprile tornano le Giornate nazionali sulla Shaken Baby Syndrome, per accendere i riflettori su un trauma cerebrale che può portare a cecità, tetraplegia, disturbi dell’apprendimento e del coordinamento motorio e, in un caso su quattro, anche alla morte

La Shaken Baby Syndrome è ancora poco conosciuta in Italia, eppure bastano pochi secondi e una perdita momentanea del controllo per provocare conseguenze gravissime. Per questo anche l’Italia si mobilita l’11 e il 12 aprile con le Giornate nazionali di prevenzione della Sindrome del Bambino Scosso, promosse dalla Simeup (Società Italiana di Medicina di Emergenza e Urgenza Pediatrica) insieme a Terre des Hommes, con infopoint e monumenti illuminati di arancione in 150 città. Scuotere il bambino per calmarlo può provocare a cecità, tetraplegia, disturbi dell’apprendimento e del coordinamento motorio e, in un caso su quattro, anche alla morte.

Nella maggior parte dei casi, questi bambini vengono intercettati proprio nei Pronto Soccorso pediatrici, che rappresentano il primo punto di contatto con il sistema sanitario e il vero fulcro della rete di riconoscimento e gestione di queste situazioni. È qui che si gioca una parte decisiva: nella capacità di sospettare precocemente, di attivare percorsi appropriati e di proteggere il bambino.

È proprio da questa consapevolezza che nasce l’impegno della SIMEUP: portare informazione chiara e accessibile a chi si prende cura dei più piccoli, ma anche rafforzare il ruolo strategico dell’emergenza pediatrica come presidio clinico e culturale nella prevenzione del maltrattamento infantile. Con pochi e semplici gesti, e con una rete preparata e consapevole, è possibile evitare una situazione di rischio e salvare la vita di un bambino.

«Nella nostra esperienza quotidiana – sottolinea il presidente SIMEUP, Vincenzo Tipo, primario del Pronto soccorso del Santobono di Napoli – il Pronto Soccorso pediatrico rappresenta spesso il primo e decisivo punto di accesso per questi bambini. È qui che deve maturare la capacità di riconoscere anche i segnali più sfumati e attivare tempestivamente percorsi di tutela. Spesso quando la sindrome viene diagnosticata è già tardi per la comparsa di sintomi gravi. Per questo la SIMEUP è da sempre impegnata nel rafforzare le competenze dei professionisti dell’emergenza pediatrica e nel promuovere una cultura della prevenzione che coinvolga tutta la comunità. Proteggere un bambino significa anche saper leggere ciò che non è immediatamente evidente e intervenire prima che sia troppo tardi».

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Feltrinelli presenta “Ricomincio da me”: conversazioni con la Gen Z a Napoli

Le librerie diventano palcoscenici di momenti di confronto tra generazioni sul presente: nasce così “Ricomincio da me”, la nuova rassegna del Gruppo Feltrinelli che, dal 15 aprile al 7 maggio, trasforma le librerie in spazi di ascolto, confronto e partecipazione, aprendo un dialogo tra generazioni.

Vera Gheno

Il calendario si apre il 15 aprile a Napoli, con un gioco – nella forma di una “battle” – che vedrà un confronto tra generazioni sul linguaggio e sui modi di raccontarsi oggi guidato dalla linguista Vera Gheno.
Il gioco a squadre coinvolgerà tre gruppi rappresentativi delle generazioni Gen Z, Millennials e Boomer insieme a Gen X. La sfida, costruita “a colpi di parole”, nasce con l’obiettivo di mettere a confronto linguaggi, esperienze e percezioni del disagio nelle diverse fasce generazionali, favorendo un dialogo dinamico e partecipato.
La generazione Z sarà rappresentata dagli studenti dei licei Mercalli e Umberto I di Napoli, protagonisti attivi del confronto.
Inserito all’interno della campagna “Leggere insegna a leggere”, il progetto nasce con l’obiettivo di creare uno spazio reale in cui ragazze e ragazzi possano interrogarsi sul presente e immaginare il proprio futuro, attraversando temi come identità, relazioni, emozioni, diritti e trasformazioni sociali.

La scuola

Accanto alla rassegna prende avvio anche il progetto Formazione Scuola Lavoro (FSL), che coinvolge per la prima volta le scuole secondarie di secondo grado all’interno degli eventi. Le studentesse e gli studenti partecipano agli incontri dopo un percorso di preparazione in classe e contribuiscono al dialogo con autori e relatori come interlocutori attivi.
«Con “Ricomincio da me” vogliamo rafforzare il ruolo delle librerie come spazi vivi di confronto, in cui le nuove generazioni possano riconoscersi, esprimersi e sviluppare uno sguardo consapevole sul presente», dichiara Barbara Nardi, Direttrice Generale Polo Canali del Gruppo Feltrinelli. «In un contesto attraversato da profonde trasformazioni sociali e relazionali, crediamo che la cultura possa offrire strumenti fondamentali per interpretare la complessità e generare nuove possibilità di dialogo. Creare occasioni di ascolto autentico e partecipazione attiva significa accompagnare ragazze e ragazzi in un percorso di crescita, aiutandoli a immaginare il proprio futuro e a costruire relazioni più consapevoli e responsabili».

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In un bene confiscato il Centro Giornalistico e Culturale Impastato-Siani

Si terrà sabato 11 aprile alle ore 11 il taglio del nastro per il Centro Giornalistico e Culturale intitolato alla memoria dei giornalisti Peppino Impastato e Giancarlo Siani. Nell’ex locale commerciale, confiscato alla camorra nel comune di Boscoreale (Na) e dato in gestione all’associazione Eiraionos Aps, è stata allestita una sala podcast, il set della webtv Volwer, una sala conferenze, la biblioteca comunale e un punto lettura per bambini. Il Centro Impastato-Siani, un unicum in Italia per i servizi offerti tra informazione e cultura in un bene confiscato, è stato affidato dall’Ente comunale alla compagine sociale con l’obiettivo di destinarlo a “Biblioteca – Centro di educazione alla lettura”. Eiraionos, oltre alla mission dettata dal governo locale, insieme alla rete di progettazione Impatto, ha riqualificato la struttura con fondi europei e regionali per renderla funzionale ai progetti di comunicazione sociale, che mette in campo e che ogni anno vedono il coinvolgimento di decine di scuole e centinaia di alunni, e i programmi di valorizzazione territoriale.

L’evento di intitolazione fa parte della due giorni di promozione della legalità “Sulle orme di Peppino e Giancarlo”, ideata dal giornalista Raffaele Perrotta, che inizia la mattina del 10 aprile e che ha ricevuto il patrocinio morale della Diocesi di Nola, dei Comuni di Boscoreale e Torre Annunziata, della Casa Salesiana torrese e dell’associazione Piccoli Passi Grandi Sogni Aps. Alla cerimonia di intitolazione, presentata dal cronista Dario Sautto, parteciperanno oltre a Giovanni Impastato e Paolo Siani, entrambi fratelli dei giornalisti uccisi dalla criminalità organizzata, il prefetto di Napoli Michele Di Bari, il vicepresidente di Regione Campania Mario Casillo, il vescovo di Nola Francesco Marino, il direttore nazionale dall’Agenzia per i Beni confiscati Maria Rosaria Laganà o un suo delegato, il presidente del Tribunale di Torre Annunziata Giovanna Ceppaluni, il presidente di Csv Napoli Umberto Cristadoro e il segretario generale aggiunto della FNSI, il sindacato nazionale dei giornalisti, Claudio Silvestri. Faranno gli onori di casa la presidente di Eiraionos Isabella Manzo e il sindaco boschese Pasquale Di Lauro.

«Ci auguriamo che questo spazio diventi un luogo di riferimento per i giovani e per l’intero territorio vesuviano. In questo progetto che abbiamo messo in campo con la rete di progettazione di cui facciamo parte proviamo a tenere insieme l’informazione realizzata con gli strumenti più vicini ai giovani, i podcast e i video, con la cultura tradizionale e il sapere diffuso dai libri». Ha detto la responsabile dell’associazione Isabella Manzo, aggiungendo: «È un grande onore poter accostare il nostro impegno sociale ai nomi di Impastato e Siani, due giovani giornalisti che hanno speso la loro vita non solo raccontando i territori ma anche provando a risvegliare le coscienze delle persone, forse, in parte, ancora oggi assopite».

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