“Oltre la Pizza”: nasce la pizza per chi soffre di disfagia

L’iniziativa “Oltre la pizza” rende accessibile il gusto della pizza tradizionale anche a chi soffre di disfagia, ovvero difficoltà a deglutire cibi solidi e liquidi.
Realizzato dall’Associazione Salvatore Nigrelli in collaborazione con l’Antica Pizzeria Da Michele in the World e l’azienda Io Sano, il progetto offre una pizza “sociale” e attenta alla salute. Sarà presentato martedì 23 settembre 2025 alle ore 17:30 a Napoli, presso la sede dell’Arciconfraternita della SS. Trinità dei Pellegrini (via Portamedina 41).

A partire da settembre, le pizzerie Antica Pizzeria Da Michele in the World di Pompei, Aversa, Caserta e Salerno offriranno un menù completo totalmente gratuito (pizza, bibita e dolce) con consistenze modificate e sicure. Questi prodotti si ispirano ai sapori autentici della tradizione napoletana, in particolare alle iconiche varietà Margherita, Marinara e Cosacca.
L’obiettivo è duplice: permettere a chi soffre di disfagia di gustare al ristorante il sapore della pizza nella sua ricetta classica e offrire un’opportunità di inclusione sociale.
Per i pazienti affetti anche da disabilità motorie, i prodotti potranno essere richiesti anche da asporto.

Le modalità di realizzazione e le prospettive future del progetto verranno illustrate durante l’incontro di presentazione. Tra i relatori interverranno i rappresentanti dell’Associazione Nigrelli (Renata e Nadia Nigrelli), gli amministratori di Io Sano (Giovan Battista Varoli e Daniel Ferrari), e gli amministratori delegati dell’Antica Pizzeria Da Michele (Sergio Condurro, Alessandro Condurro e Francesco De Luca). Saranno presenti anche Antonio Maddalena (direttore U.O.C. Cure domiciliari ASL Napoli 1) e lo scultore Domenico Sepe.
Modererà la giornalista Brunella Chiozzini.

di Annatina Franzese

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“GIANCARLO SIANI TERRA NEMICA” DI PIETRO PERONE. PRESENTAZIONE A TORRE ANNUNZIATA

Pietro Perone, giornalista, caporedattore per Il Mattino, presenterà il suo libro “Giancarlo Siani Terra nemica” a Torre Annunziata, presso la libreria Libertà, sabato 27 Settembre alle ore 18.30.

Sono passati quarant’anni dall’omicidio del giornalista napoletano che a bordo della sua mitica Citroen Mehari verde si recava a Torre Annunziata in veste di corrispondente de Il Mattino. Nel cuore degli anni Ottanta, da Oplonti e allargando lo sguardo alle aree limitrofe, Siani raccontava la mala politica, la corruzione, il degrado sociale e politico, l’evasione scolastica, la piega della droga, le assemblee pubbliche, il lavoro, gli scioperi e la camorra.

Perone, con semplicità e passione, con una stima profonda per il giovane collega assassinato, racconta l’esperienza del “pool Siani”, un gruppo di giovani giornalisti che negli anni Novanta sotto la direzione di Sergio Zavoli e Paolo Graldi riprende in mano la narrazione sulla morte di Giancarlo, riscrivendo il ruolo del quotidiano, che nell’immediatezza dei fatti si mostrò tiepido e troppo distaccato.

L’impegno del pool incide forte sull’opinione pubblica, compulsa la magistratura e conduce ad una verità giudiziaria, necessaria e straziante. Dall’omicidio alla prima verità giudiziaria, incapace di abbracciare la complessità della vicenda nella sua interezza, passa un tempo scandito da silenzi, contraddizioni, depistaggi, spesso attuati da chi a Giancarlo era stato vicinissimo. Tra le pagine di Perone emerge in chiaroscuro Torre Annunziata, che è parte integrante della storia professionale di Siani. Una città che all’epoca ha manifestato il peggio di sé, strozzata dalla camorra, in un’area metropolitana altrettanto compromessa. Ricordare per non dimenticare, questo il senso del racconto di Perone, che insiste sul valore civile del metodo Siani: mente curiosa, libera, votato alla ricerca del vero, scrittura comunicativa, strumento di comprensione e di indagine.

A dialogare con Perone sarà Marina Bisogno, socia dell’Associazione Libertà, parte del gruppo di amici e lettori che contribuisce ad animare la libreria.

La presentazione è stata inserita nel cartellone degli eventi che il Comune di Torre Annunziata ha promosso per tenere viva la memoria di Giancarlo Siani.

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Dal 25 al 28 settembre a Roma la terza edizione di “Aut Art Festival”

Quattro giornate per raccontare l’autismo attraverso l’arte. Da giovedì 25 a domenica 28 settembre 2025, il Teatro degli Eroi di Roma (via Girolamo Savonarola 36/M) ospiterà Aut Art Festival 3, la terza edizione del Festival nazionale nato per dare voce alle persone autistiche, offrendo loro strumenti e linguaggi capaci di valorizzarne talento ed espressività.

«Non giudicare sbagliato quel che non conosci, prendi l’occasione per comprendere», scriveva Pablo Picasso: uno spirito che ispira la manifestazione, ideata e promossa dall’associazione Siamo Delfini – Impariamo l’autismo e realizzata in sinergia con Io Autentico, FIDA, La Palestra delle Autonomie e Aicab.

L’obiettivo è creare un contesto realmente accessibile e inclusivo, in cui la persona autistica sia al centro e in cui ogni forma di espressione artistica – dalla pittura alla musica, dal teatro al cinema – trovi adeguata visibilità, giusta considerazione e occasione di gratificazione personale.

Una maratona di 52 ore non-stop

Il Festival prevede 52 ore di attività ininterrotte, dalle 10.00 alle 22.30, tra incontri, dibattiti, presentazioni di libri, esposizioni artistiche, performance musicali, momenti teatrali, esibizioni sportive e testimonianze.

Ogni giornata si aprirà con “Aut Meeting”, tavola rotonda dedicata a temi cruciali: progetto di vita, sicurezza, emergenze, risorse della società, fino al superamento delle barriere culturali e sociali. Non mancheranno approfondimenti sui cambiamenti che coinvolgono i caregivers, sul ruolo dell’osteopatia e sulla formazione in tema di primo soccorso.

Tra le novità di quest’anno: un focus su sport e avventura, l’apertura di uno sportello di ascolto e il lancio dell’“Aut Art Award”, contest che premierà il progetto più virtuoso presentato dalle associazioni partecipanti.

Arte, spettacolo e nuove esperienze

Il pomeriggio sarà inaugurato da “Aut Books”, spazio dedicato alle presentazioni di libri, cui seguiranno esposizioni artistiche guidate da galleristi e psicologi. Accanto a pittori, fumettisti, mosaicisti e musicisti, il Festival accoglierà anche il cinema con la proiezione di Vita da Grandi, film di Greta Scarano con Matilda De Angelis e Yuri Tuci, quest’ultimo già protagonista di precedenti edizioni di Aut Art.

Confermata la presenza degli attori nello spettro “I Musicanti” di Ferrara e dei “Rubricaut”, gruppo di giovani giornalisti autistici provenienti dalla Campania, accompagnati da Liratv. Sempre dalla Campania arriva anche l’“Aut Lab”, laboratorio artistico per bambini e ragazzi a cura de La Palestra delle Autonomie di Napoli.

Pittura, fotografia, scrittura, musica, teatro, cinema, danza e sport: tutti i linguaggi artistici diventano strumenti per esprimersi, raccontare emozioni e creare relazioni autentiche tra persone neurodivergenti e neurotipiche.

«Non è il cammino che è difficile, è la difficoltà che è il cammino», scriveva Kierkegaard: un messaggio che ben sintetizza lo spirito di un Festival che, attraverso l’arte, vuole trasformare le sfide dell’autismo in opportunità di crescita, incontro e condivisione.

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Mariglianella: lite tra 14enni durante la festa. Uno di loro è armato, intervengono i carabinieri

Siamo a Mariglianella, comune della città metropolitana di Napoli. Sono giorni di festa. Il programma ha previsto per sabato uno spettacolo comico mentre domenica sera ci sarà un concerto.
La prima serata di festa è andata e ci sono tante persone per il concerto. Come di consueto i carabinieri sono impegnati nel servizio di ordine pubblico. La serata scorre tranquilla fino a quando i carabinieri non sentono delle urla provenire da via Napoli.

Due ragazzini stanno litigando tra loro. Fanno entrambi 14 anni e uno di loro impugna un coltello. Il ragazzino tenta di colpire il giovane nemico ma fortunatamente ci sono i carabinieri e il giovanissimo vinee bloccato. Il 14enne viene disarmato e l’arma – un coltello a farfalla – viene sequestrata.

L’aggressore viene perquisito e nelle sue tasche i militari trovano una dose di hashish e un altro coltello a serramanico. Il 14enne è stato denunciato. In corso accertamenti per capire il motivo dell’aggressione, ma dai primi accertamenti, non ancora del tutto confermati, pare che l’aggressione sia nata su una sorta di sfida/scherzo tra i due ragazzini, che si conoscevano

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Mese Mondiale Alzheimer: un decalogo per la prevenzione

In occasione del XIV Mese Mondiale Alzheimer e della XXXII Giornata Mondiale Alzheimer (che si è tenuta il 21 settembre), la Federazione Alzheimer Italia presenta un Decalogo per la prevenzione della demenza, elaborato da Simone Salemme, neurologo e consulente dell’Istituto Superiore di Sanità, e da Davide Mangani, ricercatore immunologo dell’Istituto di Ricerca in Biomedicina di Bellinzona.
Il decalogo raccoglie le più recenti evidenze scientifiche e traduce la ricerca in indicazioni concrete, con una doppia prospettiva: quella del singolo, che può adottare comportamenti protettivi nella vita quotidiana, e quella della società. Governi e Istituzioni, infatti, sono chiamati a mettere in campo politiche pubbliche e scelte strutturali a tutela della salute cerebrale collettiva.
«Oggi sappiamo che la prevenzione è una leva potente: fino al 40% dei casi di demenza potrebbe essere evitato o ritardato intervenendo sui fattori di rischio modificabili», afferma Simone Salemme. «Il decalogo unisce responsabilità individuali e responsabilità collettive. È un invito a ciascuno di noi, ma anche alla politica, alle Istituzioni e a tutta la comunità, ad agire per costruire un futuro con un minore impatto della demenza», aggiunge Davide Mangani.
Decalogo per la prevenzione della demenza
1. Pressione arteriosa sotto controllo
L’ipertensione è un “killer silenzioso”: tenerla sotto controllo significa proteggere cuore e cervello.
  • Cosa può fare il singolo: misurare regolarmente la pressione, seguire le cure prescritte, ridurre l’uso del sale, mantenere uno stile di vita attivo, tenere sotto controllo il peso.
  • Cosa può fare la società: promuovere screening diffusi, facilitare l’accesso ai farmaci, progettare città che incoraggino il movimento, con parchi e piste ciclabili.
2. Colesterolo LDL: conoscerlo e trattarlo
Il colesterolo alto nella mezza età aumenta il rischio di demenza e ictus.
  • Cosa può fare il singolo: tenere sotto controllo i livelli dei lipidi, seguire una dieta mediterranea, fare attività fisica, non fumare e limitare l’alcol.
  • Cosa può fare la società: offrire check-up cardiovascolari accessibili, garantire l’accesso a farmaci e terapie, promuovere politiche per un’alimentazione sana e l’uso di etichette nutrizionali chiare.
3. Proteggere l’udito
La perdita uditiva non trattata, spesso a causa di costi e stigma, favorisce isolamento e declino cognitivo.
  • Cosa può fare il singolo: fare screening dopo i 60 anni, usare gli apparecchi acustici se necessario, proteggere l’udito dal rumore (usando tappi se necessario e moderando il volume di tv, radio, ecc.), condurre una vita sociale attiva.
  • Cosa può fare la società: rendere accessibili ausili e riabilitazione, creare ambienti pubblici con ascolto assistito (ovvero garantire che auditorium, teatri e spazi comunitari siano dotati di sistemi audio che permettano l’accessibilità a persone con perdite uditive), promuovere campagne per combattere lo stigma.
4. Proteggere la vista
Vederci bene mantiene autonomia e stimolazione cognitiva.
  • Cosa può fare il singolo: sottoporsi regolarmente a visite oculistiche, avvalersi di occhiali o lenti adeguati, non rimandare interventi necessari come la cataratta, usare un’illuminazione domestica adeguata.
  • Cosa può fare la società: ridurre le liste d’attesa per gli interventi, promuovere screening visivi, rendere accessibili i presidi oculistici, migliorare l’illuminazione e la segnaletica pubblica.
5. Attività fisica regolare
Il movimento è una delle armi più efficaci per la salute del cervello.
  • Cosa può fare il singolo: camminare, nuotare, ballare, alternare esercizi aerobici e di potenziamento, per spezzare la sedentarietà.
  • Cosa può fare la società: sviluppare città “active friendly”, sostenere palestre e programmi sociali, incentivare la mobilità attiva e il trasporto pubblico, promuovere l’attività fisica con campagne nazionali di sensibilizzazione.
6. Alimentazione di tipo mediterraneo
La dieta mediterranea protegge da infiammazione e declino cognitivo.
  • Cosa può fare il singolo: consumare frutta, verdura, cereali integrali, legumi, pesce, olio d’oliva; limitare zuccheri e cibi processati.
  • Cosa può fare la società: garantire mense pubbliche, scolastiche e lavorative “mediterranee”, rendere maggiormente accessibili cibi freschi, sostenere le filiere locali, disincentivare con politiche fiscali idonee la diffusione di cibi ultraprocessati.
7. Stop al fumo e agli eccessi dell’alcol
Tabacco e alcol danneggiano i vasi, alzano la pressione e favoriscono infiammazione e atrofia cerebrale.
  • Cosa può fare il singolo: smettere di fumare, evitare il fumo passivo, limitare l’alcol ed evitare le “abbuffate alcoliche”.
  • Cosa può fare la società: rafforzare le politiche antifumo, offrire servizi di sostegno per le dipendenze, regolamentare la vendita e la pubblicità degli alcolici.
8. Diabete, peso e salute metabolica
Il diabete di tipo 2 e l’obesità aumentano il rischio di demenza.
  • Cosa può fare il singolo: monitorare glicemia e peso, seguire le terapie, adottare uno stile di vita sano, dormire a sufficienza e fare attenzione allo stress eccessivo.
  • Cosa può fare la società: attivare programmi di prevenzione, facilitare l’accesso a nutrizionisti, adottare politiche che limitino il consumo di bevande zuccherate, promuovere politiche per garantire equità nell’accesso a cibi sani.
9. Mente attiva e relazioni sociali
Relazioni e stimoli mentali rafforzano la riserva cognitiva.
  • Cosa può fare il singolo: imparare cose nuove, coltivare hobby, partecipare ad attività sociali, chiedere aiuto in caso di depressione.
  • Cosa può fare la società: garantire un’istruzione di qualità fin dall’infanzia, promuovere centri comunitari e biblioteche, sostenere università della terza età, garantire servizi di salute mentale accessibili.
10. Attenzione ai rischi ambientali e ai traumi
Incidenti e inquinamento atmosferico pesano anche sulla salute cerebrale.
  • Cosa può fare il singolo: indossare il casco in bici e in monopattino; usare protezioni adeguate per l’attività sportiva; prevenire le cadute in casa con l’utilizzo di tappeti antiscivolo, corrimani e di un’illuminazione adeguata; ridurre le combustioni domestiche; preferire luoghi meno inquinati.
  • Cosa può fare la società: attuare piani “aria pulita” per ridurre traffico e combustioni, aumentare il verde urbano, rafforzare la sicurezza stradale e la prevenzione delle cadute domestiche, realizzare abitazioni e quartieri a misura di anziani.
Con questo decalogo la Federazione Alzheimer Italia rinnova il suo impegno per una società più informata, attenta e inclusiva.
Maggiori informazioni sono disponibili su www.alzheimer.it e www.dementiafriendly.it;
sul canale YouTube della Federazione Alzheimer è disponibile un video di approfondimento sul decalogo con gli interventi di Simone Salemme e Davide Mangani.

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Napoli, cortei e disagi per lo sciopero pro Gaza: occupati i binari della stazione centrale VIDEO

A Napoli la giornata dello sciopero generale per Gaza è iniziata con oltre cinquemila manifestanti che si sono radunati in Piazza Garibaldi, per dare solidità a una mobilitazione che ha coinvolto studenti, cittadini e movimenti sociali. Poco dopo le 10:30 è avvenuta l’irruzione nella Stazione Centrale: manifestanti hanno occupato i binari ferroviari, causando ritardi significativi nei treni in partenza e in arrivo. L’occupazione è durata quasi un’ora, poi la situazione ha cominciato a normalizzarsi.

Nel centro della città, gli studenti di molte scuole si sono raccolti in corteo, da Piazza Mancini verso Piazza Municipio; un altro corteo è previsto nel pomeriggio, con partenza dall’ex base Nato di Bagnoli. Lo sciopero sembra aver suscitato una significativa adesione nel mondo della scuola e tra gli studenti, che partecipano numerosi alle manifestazioni

di Francesco Gravetti e Walter Medolla

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