Ferie e meritate vacanze per tutti in famiglia. E i nostri amici a quattro zampe? Le immagini di poveri cani abbandonati in autostrada o gatti lasciati in strada perché non si vuole limitare la propria libertà durante la stagione estiva sono fortunatamente solo un brutto ricordo. Spot pubblicitari strappalacrime lasciano finalmente il posto a messaggi promozionali di animali d’affezione al mare o in montagna coi propri cari padroni.
Negli ultimi anni infatti è evidente un’inversione di tendenza. Secondo i dati segnalati dall’Osservatorio di Quattrozampeinfiera, l’evento fieristico che da oltre dieci anni fa tappa in varie città d’Italia, le migliaia di visitatori intervistati riportano la fotografia di un attaccamento del proprio amico peloso al resto della famiglia tale che addirittura l’89% porterà con sé il proprio pet ed i restanti lo lasceranno a parenti e amici o lo affideranno alle cure di asili e centri cinofili.
La quasi totalità dei proprietari di animali domestici ormai è deciso ad organizzare le sue vacanze anche assecondando le esigenze di trasporto e di cura del cane o del gatto. Compagnie di volo, di navigazione e treni sono aperte al trasporto regolamentato di animali e le strutture ricettive sono ormai largamente pet friendly.
Ma se tanto è stato fatto in termini di informazione e sensibilizzazione durante gli iter per le adozioni o gli acquisti di animali domestici, ancora c’è da fare affinché i numeri, seppur ridotti, diminuiscano ulteriormente.
La “Collina di Argo”, il centro d’accoglienza del Comune di Napoli per i cani che non hanno casa, gestito dai servizi veterinari della ASL Napoli 1 Centro, si propone di portare avanti la cultura dell’animale, dove fare esperienze e conoscere il vero significato di una relazione con un animale, creando presupposti per un rapporto consapevole tra cane e adottante e scongiurare abbandoni.
Continuare a fare informazione e sensibilizzazione è anche ciò che sottolinea continuamente la Dottoressa Veterinaria Fabiana Tremante, che all’ombra del Vesuvio dà una costante mano nel salvare cani e gatti mal ridotti e vogliosi di entrare in qualche nuova famiglia. «Adottare un animale – ma anche acquistarne uno di razza – è un gesto meraviglioso, capace di stravolgere in meglio la nostra quotidianità, ma non può e non deve mai essere un impulso passeggero. Prima di compiere questo passo, è fondamentale fermarsi a riflettere perché un animale non è un accessorio, ma un essere vivente che dipenderà in tutto e per tutto da noi per tutta la sua vita. Un cane o un gatto possono vivere dai 12 ai 20 anni, bisogna chiedersi se si è pronti a garantire loro tempo, attenzioni e passeggiate quotidiane, oggi come tra dieci anni, indipendentemente dai cambi di lavoro o di stile di vita. L’abbandono non può essere una variabile da tenere in considerazione. Mai» afferma perentoria la veterinaria.
Fortunatamente è davvero possibile poter dire che nell’ultima decade l’emergenza legata all’abbandono animale si è ridotta notevolmente ma è bene sempre ricordare che far entrare un animale nel proprio nucleo familiare significa far coincidere il nostro desiderio di compagnia con il reale benessere del quattro zampe; solo così la scelta diventa davvero consapevole e non implicherà mai la possibilità di abbandonare il proprio amico peloso.
di Emanuela Nicoloro
L’articolo Cani e gatti in vacanza con le loro famiglie. Abbandono? No, grazie proviene da Comunicare il sociale.
