Una fiaccolata per richiamare l’attenzione sulla situazione delle famiglie che vivono nelle aree interessate dal bradisismo e per sollecitare nuovi interventi delle istituzioni. È in programma mercoledì 26 agosto, alle 19.15, la manifestazione promossa dal Comitato Emergenza Campi Flegrei. Il raduno è previsto in Corso Umberto I, all’altezza dell’ufficio postale. Il corteo, al quale i partecipanti sono invitati a prendere parte portando luci votive o fiaccole, percorrerà via Napoli, attraversando le zone di La Pietra e Dazio, per concludersi in piazzetta Bagnoli.

Secondo quanto riferito dal Comitato, l’iniziativa nasce con l’obiettivo di riportare al centro del dibattito pubblico le conseguenze del bradisismo per i residenti delle zone epicentrali e la situazione delle persone costrette a lasciare le proprie abitazioni. L’associazione chiede, in particolare, l’emanazione dello stato di emergenza e l’approvazione di una legge speciale per i Campi Flegrei, con interventi e risorse destinati alla sicurezza, alla prevenzione e alla tutela del territorio.

«Invitiamo tutti i cittadini a partecipare portando una luce votiva. Vogliamo che questa manifestazione rappresenti le case e le famiglie che stanno vivendo una situazione di grande difficoltà e che l’attenzione resti alta», afferma Laura Iovinelli, presidente e portavoce del Comitato Emergenza Campi Flegrei. «Chiediamo alle istituzioni risposte concrete e tempi certi».

Il Comitato sostiene che la popolazione delle aree maggiormente interessate continui a vivere una condizione di incertezza e sollecita misure immediate a sostegno delle famiglie sfollate e dei cittadini residenti nelle zone epicentrali. Tra le richieste avanzate anche un piano di interventi di più lungo periodo per affrontare le criticità legate al fenomeno bradisismico. La partecipazione alla manifestazione è aperta ai cittadini, alle associazioni, alle organizzazioni sindacali e alle forze politiche che intendano aderire all’iniziativa.

L’articolo Campi Flegrei, fiaccolata dei cittadini per chiedere lo stato di emergenza e una legge speciale proviene da Comunicare il sociale.