Un bene confiscato alla criminalità organizzata restituito al territorio e trasformato in uno spazio di accoglienza per minori in affido. Si terrà venerdì 19 giugno, alle ore 10, in via Magellano a San Marcellino, l’inaugurazione del nuovo Centro di accoglienza per minori in affido, realizzato nell’immobile confiscato a Giovanni Garofalo.
L’intervento rappresenta un nuovo tassello nel percorso di recupero sociale dei patrimoni sottratti alla criminalità, con un progetto destinato a coniugare legalità, inclusione e sostegno ai minori più fragili.
Il progetto di recupero e valorizzazione del bene confiscato è stato finanziato dalla Regione Campania con un importo di 150mila euro. I lavori di riqualificazione sono stati completati dal Comune di San Marcellino, mentre Agrorinasce ha curato l’iter pubblico per individuare il soggetto gestore della struttura, poi affidata alla cooperativa sociale Hermes.
La struttura, già operativa, è accreditata presso l’Ufficio di Piano e iscritta nell’elenco delle strutture riconosciute dalla Procura del Tribunale per i Minorenni di Napoli. Attualmente è impegnata nell’attuazione del progetto di start up “Comunità alloggio 4.0”, rivolto ai minori ospiti e finalizzato a costruire percorsi educativi e di accompagnamento all’autonomia attraverso attività di educazione digitale e formazione, utili ad accrescere il bagaglio di competenze digitali e aumentare le loro opportunità di integrazione sociale e lavorativa.
Alla cerimonia inaugurale prenderanno parte il sindaco di San Marcellino e presidente della Provincia di Caserta, Anacleto Colombiano, il procuratore aggiunto della Dda di Napoli, Michele Del Prete, il prefetto di Caserta, Lucia Volpe, la procuratrice della Repubblica Tribunale Napoli Nord, Annamaria Lucchetta, la dirigente della filiale di Napoli dell’ANBSC, Daniela Lombardi, oltre ai rappresentanti delle forze dell’ordine, della magistratura e alle autorità civili, politiche ed ecclesiali.
Antonietta Troncone, presidente Agrorinasce: “L’apertura del centro riveste un forte valore simbolico, non solo perché un immobile sottratto alla criminalità organizzata viene restituito alla collettività con una finalità sociale, ma anche perché la sinergia tra l’Ente comunale e un’associazione del terzo settore consente di rispondere concretamente al bisogno di destinare il bene a un luogo di accoglienza e tutela per minori in condizioni di fragilità”.
Giovanni Allucci, amministratore delegato Agrorinasce: “Questo progetto interpreta pienamente la missione di Agrorinasce, impegnata nel recupero e nella valorizzazione dei beni confiscati affinché vengano restituiti alla comunità civile attraverso funzioni socialmente utili e capaci di generare valore per il territorio. Allo stesso tempo assumere l’impegno di investire sul benessere e sul futuro delle nuove generazioni, accompagnando percorsi di tutela e crescita per minori in condizioni di vulnerabilità, costituisce inoltre un motivo di particolare soddisfazione: perché il riscatto di un territorio passa anche dalla capacità di offrire ai più giovani contesti sani, sicuri e ricchi di opportunità”.
Anacleto Colombiano, sindaco di San Marcellino e presidente della Provincia di Caserta: “Da simbolo del potere criminale, l’immobile diventa oggi un presidio di inclusione, educazione e tutela, confermando come i beni confiscati possano generare opportunità e rafforzare il tessuto sociale del territorio. In questo percorso si inserisce anche il progetto del nuovo Centro Sportivo Polivalente nell’ex Euromilk, ulteriore esempio di restituzione sociale di patrimoni sottratti alla criminalità. La Comunità Alloggio rappresenta una risposta concreta ai bisogni del territorio e un investimento sulle nuove generazioni: dove prima c’era illegalità, oggi nasce uno spazio di crescita e futuro. La vera vittoria dello Stato non è solo confiscare un bene, ma restituirlo alla comunità con una funzione sociale”.
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