L’Associazione Si Può Fare di Napoli cerca nuovi volontari per supportare il progetto di co-housing che tiene in piedi in Via Maria Longo (zona Piazza Cavour) e che ospita al momento 3 persone con disabilità psichiche e autismo. L’età degli ospiti va dai 23 ai 45 anni e sperimentano l’indipendenza abitativa fuori dalle proprie famiglie, nel tentativo di rafforzare le proprie competenze trasversali.

L’associazione napoletana, nata 3 anni fa, ha deciso di portare avanti l’ambizioso progetto di rendere autonomi, soprattutto nella gestione della vita quotidiana, i ragazzi autistici e disabili psichici.

Stringendo partnership con altre associazioni che si muovono nello stesso ambito e soprattutto con realtà lavorative della zona, l’associazione di promozione sociale Si Può Fare, sta aiutando questi ragazzi, ormai adulti, ad approcciarsi al mondo del lavoro, ad imparare come si gestisce una casa, a cucinare e molto altro. E’ un impegno, il loro, che supporta non solo i disabili ormai maggiorenni ma anche le loro famiglie.

La presidente dell’Associazione, Annarosa Boccia racconta che «tutto è nato perché avevo bisogno di garantire a mio fratello un futuro, un “dopo di noi” sereno per lui e per chi gli stava attorno. Abbiamo intessuto rapporti con altre associazioni e con realtà commerciali come il supermercato Amato di zona e Napoli Pedala in Galleria Principe di Napoli, così da permettere ai 3 ragazzi che co-abitano di imparare un mestiere e avere una routine di impegni settimanali in piena autonomia».

Parallelamente al progetto di co-housing, che al momento è totalmente autofinanziato, i volontari dell’associazione stanno implementando attività collaterali di carattere ludico, attività di stimolazione cognitiva e, in ultimo, l’ortoterapia.

«C’è interesse non solo ad aumentare i gemellaggi con altre realtà sul territorio per impegnare fattivamente i disabili ma vogliamo aumentare anche il numero di persone che ospitiamo nell’appartamento di Via Longo. Al momento sono 3 ma possiamo arrivare a 6» continua la presidente Boccia.

E’ proprio per seguire al meglio i progetti di ortoterapia e la gestione operativa dei ragazzi ospiti che l’Associazione ricerca nuove figure volontarie. Non sono richieste particolari competenze professionali, perché i nuovi volontari andrebbero a supporto degli operatori specializzati già impegnati.

Per conoscere l’associazione e aiutarla nei progetti i riferimenti sono https://www.sipuofarenapoli.it/ e https://www.instagram.com/sipuofare_napoli/

 

di Emanuela Nicoloro

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