NEGLI ADOLESCENTI, TENTATI SUICIDI E ATTI AUTOLESIONISTICI AUMENTATI CON LA PANDEMIA

Tra il 2020 e il 2022 gli accessi dei minorenni al pronto soccorso e i ricoveri in ospedale per cause legate alla suicidalità, cioè tutti quei gesti e comportamenti autolesionistici, tra cui pensieri, azioni e tentativi suicidari, sono in preoccupante aumento.

È l’allarme lanciato dalla SINPIA – Società Italiana di Neuropsichiatria dell’Infanzia e dell’Adolescenza in occasione della Giornata Mondiale per la Prevenzione del Suicidio, secondo cui tra i numerosi effetti della Pandemia sulla salute mentale di adolescenti e preadolescenti italiani si rileva anche una maggiore incidenza di atti autolesionistici e di tentati  suicidi.

“L’autolesionismo e i comportamenti suicidari sono purtroppo numerosi negli adolescenti, e richiedono interventi tempestivi per raccogliere la richiesta di aiuto sottostante” – spiega la Prof.ssa Elisa Fazzi, Presidente della SINPIA e Direttore della U.O. Neuropsichiatria dell’Infanzia e dell’Adolescenza ASST Spedali Civili e Università di Brescia. “Non c’è dubbio – continua – che la Pandemia da Covid-19 abbia rappresentato e rappresenti un’emergenza per la salute mentale dei ragazzi, con il rischio di conseguenze anche a lungo termine se non vengono messi in atto gli interventi appropriati. Un evento molto stressante, come il lungo periodo pandemico, in una fase evolutiva delicata come l’adolescenza può avere un impatto molto rilevante sulla salute mentale. Per fortuna oggi abbiamo a disposizione interventi terapeutici efficaci, purchè vengano messe in campo risorse adeguate per realizzarli”.

Il suicidio è un evento raro prima della pubertà, mentre diviene più frequente in adolescenza e nell’età adulta.  In Italia, così come in tutta Europa, rappresenta la seconda causa di morte tra i ragazzi, dopo gli incidenti stradali, con 1.200 vittime ogni anno nella fascia di età tra 10 e 19 anni, tre al giorno in Europa (fonte Unicef).

Secondo alcuni recenti studi, la prevalenza del comportamento autolesivo tra i ragazzi di 16 – 18 anni è rimasta stabile tra il 2011 e il 2014 (17,2% contro 17,7%), mentre si è verificato un incremento fino al 27,6% durante la Pandemia del 2020-2021. Lo stato di isolamento sociale e precarietà, la paura della malattia, le difficoltà economiche, sono fattori importanti che hanno contribuito al malessere diffuso dei ragazzi ed alla frequente profonda mancanza di speranza per il futuro. Rispetto a quello precedente, nel biennio COVID si registrano aumenti statisticamente significativi delle diagnosi di tentato suicidio (32,4% vs 18,4%), disturbo del comportamento alimentare (26,1% vs 14,3%), disturbo d’ansia (30,4% vs 21,7%) e disturbo psicotico (10,1% vs 5,5%).

“Negli ultimi 10 anni – spiega il Prof. Stefano Vicari, ordinario di Neuropsichiatria dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma e Direttore della UO di Neuropsichiatria dell’Infanzia e dell’Adolescenza dell’Ospedale Bambin Gesù di Roma – l’ansia e la depressione sono aumentate notevolmente anche tra i bambini e gli adolescenti. La Pandemia ha poi ulteriormente accentuato questa tendenza e gli studi più recenti indicano come una percentuale compresa tra il 20 e il 25% dei giovani manifesti i segni, rispettivamente, di un disturbo d’ansia e di depressione. E in questo contesto ragazzi e ragazze depresse presentano molto spesso, in associazione, comportamenti autolesivi – danneggiano, cioè, volontariamente il proprio corpo con tagli, bruciature, escoriazioni – ideazione e tentativo di suicidio”.

Gli eventi stressanti, come quelli già descritti correlati alla Pandemia, ma anche la morte di una persona cara, la fine di una relazione, umiliazioni e maltrattamenti gravi, difficoltà scolastiche, problemi con la legge, possono agire da fattori scatenanti, mentre  l’uso e l’abuso di alcol e sostanze stupefacenti possono diminuire l’autocontrollo e interferire con la capacità di valutare le conseguenze delle proprie azioni, facilitando la messa in atto di comportamenti suicidari.

“Nonostante numeri da vera e propria emergenza sanitaria, gran parte dell’opinione pubblica (e della classe politica) continua ad ignorare la realtà: una parte dei nostri ragazzi sta male, soffre di un dolore mentale che troppo spesso li potrebbe portare a gesti estremi con conseguenze irreparabili.” – conclude la Dott.ssa Antonella Costantino, Past President della SINPIA e Direttore dell’Unità Operativa di Neuropsichiatria dell’Infanzia e dell’Adolescenza (UONPIA) della Fondazione IRCCS «Ca’ Granda» Ospedale Maggiore Policlinico di Milano – “La risposta del Sistema Sanitario Nazionale è ancora insufficiente sia in termini di presenza sul territorio di Servizi di Neuropsichiatria dell’Infanzia e dell’Adolescenza capaci di intercettare il disagio nelle sue prime manifestazioni, sia in termini di offerta assistenziale ospedaliera specificatamente dedicata all’età evolutiva.   Come SINPIA, vogliamo cogliere l’occasione di questo 10 settembre 2022, Giornata mondiale per la prevenzione del suicidio, per richiamare nuovamente l’attenzione di tutti sul tema della salute mentale di bambini e adolescenti, nella speranza che gli interventi socio-sanitari da sempre auspicati e mai realizzati trovino finalmente, nel prossimo futuro, piena attuazione”.

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Slow Food :«Dobbiamo partire dal cibo per contrastare la crisi climatica, emergenza reale alla base di migrazioni, disastri ambientali e conflitti»

«Sono fortemente convinto che la crisi climatica sia a un punto ormai irreversibile e che difficilmente questa corsa potrà essere fermata nel breve periodo, anche perché il sistema politico a livello planetario non è sufficientemente cosciente di questo stato di cose. Stiamo intraprendendo una fase storica nuova, che durerà parecchi anni, quella della transizione ecologica. La consapevolezza che stava crescendo intorno a questi temi è stata bloccata da due eventi che ci hanno distratti tutti: la pandemia e la guerra in Ucraina. Ma non possiamo più non porre attenzione allo sconquasso che sta avvenendo» è questo l’appello di Carlo Petrini, fondatore di Slow Food, che ha presentato la prossima edizione di Terra Madre Salone del Gusto che si terrà  a Torino dal 22 al 26 settembre con oltre 3000 delegati da 150 paesi e decine di migliaia di visitatori nel nome della rigenerazione

«Per questo credo che l’unica opportunità che l’umanità ha di mitigare la crisi climatica possa solo venire dal basso, dalla società civile, da tutti noi cittadini che dobbiamo avviare una conversione ecologica, come dice Papa Francesco, a partire dalle nostre scelte quotidiane e il cibo ha un ruolo centrale. Ad esempio impegnandoci a consumare meno carne, a sprecare meno prodotti alimentari, a eliminare l’uso della plastica monouso. Tra qualche giorno a Torino oltre 3 mila delegati da 150 Paesi e decine di migliaia di visitatori saranno a Parco Dora per Terra Madre Salone del Gusto: credo possa essere una grandissima occasione per coinvolgere quante più persone possibile, a partire dai più giovani, in questo cambio di paradigma, in questo percorso verso una rigenerazione che parte dal mondo della produzione alimentare per generare un impatto significativo sull’ambiente, la biodiversità, l’economia, la geopolitica, la giustizia sociale e l’equità di genere. In una parola, impegnarsi a fare politica ogni giorno, con gioia, nella nostra vita quotidiana» ha concluso Petrini presentando Edward Mukiibi, presidente di Slow Food.

Edward Mukiibi, 36 anni, agronomo e alumno dell’Università degli Studi di Scienze Gastronomiche di Pollenzo, ha partecipato a Terra Madre per la prima volta nel 2008, esperienza che gli ha cambiato letteralmente la vita, grazie all’entusiasmo e alla forza collettiva di una rete internazionale unita dagli stessi problemi, dalla stessa visione del mondo e del sistema produttivo e dalla stessa speranza. Mukiibi è stato eletto a capo del movimento della Chiocciola lo scorso luglio, in occasione dell’ultimo congresso internazionale di Slow Food.

«Vengo da una famiglia di produttori di piccola scala in Uganda e ho toccato con mano quello che questo sistema alimentare ha determinato nel mio Paese e in diversi territori del sud del mondo. La crisi climatica non è più un mito e ormai le basi scientifiche sono più che confermate, soprattutto è chiaro ormai a tutti che dobbiamo reagire perché ne vediamo le ripercussioni nella nostra vita quotidiana. Lo abbiamo visto in Italia negli ultimi mesi, ma anche nel resto del mondo è ormai evidente. Per questo dobbiamo agire immediatamente, anche perché la crisi climatica sta generando conflitti e ondate migratorie. Come avviene per esempio nell’Uganda orientale, dove nella stagione calda le comunità di pastori lottano per accaparrarsi i pascoli, sempre più scarsi e secchi. La produzione agricola e il cibo sono vittima e causa di questi fenomeni, ma dipende dall’approccio produttivo utilizzato. Attuare sistemi rigenerativi e agroecologici su larga scala attraverso il lavoro dei giovani e delle comunità locali ci può permettere di contrastare le conseguenze della crisi climatica, soprattutto per garantire una vita sostenibile e dignitosa non solo alla generazione attuale, ma anche alle future. Questo è solo un punto di partenza, ma sia chiaro che non possiamo più aspettare perché forse domani potrebbe essere troppo tardi» ha concluso il presidente di Slow Food.

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Ultimi giorni di Manga Heroes al Mann: dal Giappone alla vicenda antica di Pompei

Il Mann,in collaborazione con Comicon, fino al 19 settembre 2022, ospita una selezione speciale delle opere del progetto Manga Heroes nella sala di Pompei. Evidenti  sono i collegamenti tra gli autori di manga che hanno tratto  ispirazione dall’immagine del vulcano per raccontare le proprie storie. Caschi che ricordano gli elmi della Magna Grecia, mitologiche armature, pezzi da collezione rari ed esclusivi capaci di regalare ispirazioni, suggestioni al visitatore immerso nella cultura globale universale: quella dell’eroe, della sua sfida nei confronti della natura, del destino, della storia.

In quest’ottica, Super Robots come Goldrake, Mazinga, Jeeg, Voltron divengono  giganti di una mitologia che fonde l’immaginario nipponico con quello mediterraneo;  mostri alieni che ricordano Scilla e Cariddi e armature forgiate nel fuoco come quelle di Efesto.

I Pokémon offrono una rivisitazione delle  divinità della natura tipiche della mitologia romana, mentre Haran Banjo, pilota del famosissimo Daitarn 3, è un eroe tragico espressione del conflitto irrazionale tra la volontà dell’uomo e la necessità del reale. Osamu Tezuka, dio del manga, Triton il figlio del mare ed Astroboy sono costantemente impreziositi da richiami alla storia antica, all’epoca del mito e simboleggiano  la ricerca del sé e del ruolo dell’uomo all’interno del mondo, della storia, dell’umanità.

Lo stesso  Tokyo Revengers, manga di enorme successo contemporaneo, sembra rievocare le parole di Senofonte nell’Anabasi. Il visitatore . assistendo a tale evento, è  testimone dell’amicizia tra il Giappone e la città di Pompei e sostiene  con la sua presenza il raggiungimento dell’obiettivo di promuovere un’approfondita conoscenza tra terre apparentemente cosi lontane.

Importante  potenziare gli scambi culturali, linguistici, turistici, ambientali ed educativi come fonti di opportunità per gli appartenenti alle due comunità, facilitando lo scambio e la condivisione delle eccellenze dei territori. In tempi di conflitti e divisioni, sostenere  un patto di amicizia è un bel gesto, significativo,controcorrente.

 

di  Maria Rosaria Ciotola

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ELEZIONI POLITICHE 2022 E DISABILITÀ INTELLETTIVE, L’APPELLO DELL’ANFFAS PER IL DIRITTO AL VOTO

Si avvicinano le elezioni politiche del 25 settembre 2022, occasione in cui tutti i cittadini italiani sono chiamati ad esprimere la propria opinione riguardo al rinnovo del Parlamento e, quindi, ad eleggere i rappresentanti della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica.Ma c’è il rischio che non sia così per tutti.

Consultando, infatti, la sezione FAQ disponibile sul sito del Ministero dell’Interno, la possibilità di avere un accompagnatore nella cabina della votazione per apporre il proprio segno sulla scheda elettorale è riservata solo a chi ha un’impossibilità fisica o visiva (quesito n. 21). Ciò, dunque, precluderebbe il diritto di voto alle persone con disabilità intellettive che, se prive di disabilità fisiche visibili, potrebbero avere comunque bisogno di un adeguato supporto, ovvero di un accompagnatore, nell’espletare l’azione di voto.

Si tratta, questa, di una criticità che era già stata sollevata da Anffas nell’ambito del progetto “Capacity: la legge è eguale per tutti – Modelli e strumenti innovativi di sostegni per la presa di decisioni e per la piena inclusione sociale delle persone con disabilità intellettive”, realizzato con il contributo finanziario concesso dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali per l’annualità 2016 a valere sul Fondo per l’Associazionismo di cui alla legge n.383 del 2000, avviato nel novembre 2017 e volto a sperimentare modelli innovativi di sostegno al processo decisionale per le persone con disabilità intellettive e del neurosviluppo.

In particolare, dalla Consultazione pubblica lanciata in merito alla concreta applicazione dell’art. 12 della Convenzione Onu sui Diritti delle Persone con Disabilità (Uguale riconoscimento dinanzi alla legge), è emersa la necessità, tra le altre, di prevedere l’accompagnamento in cabina al fine di supportare materialmente la persona con disabilità intellettiva e disturbi del neurosviluppo nell’esprimere la sua scelta senza, mai, alterarne l’espressione e la partecipazione al voto libera, personale e consapevole, nella massima misura possibile.

Pertanto, all’interno delle Raccomandazioni elaborate all’esito del sovracitato progetto, Anffas aveva posto all’attenzione dei decisori politici il bisogno di definire una disciplina chiara e puntuale che garantisca l’esercizio di voto supportato da parte delle persone con disabilità intellettive (raccomandazione n. 5).

Ad oggi, tuttavia, tale impasse rimane ed è causa di episodi, sempre più spesso frequenti e segnalati anche agli sportelli delle associazioni locali, per cui le persone con disabilità intellettive e disturbi del neurosviluppo hanno visto negato il proprio diritto di voto.

«Per Anffas tutto ciò non è più sostenibile – dichiara il Presidente Nazionale Anffas, Roberto Speziale. – Sulla scorta delle analoghe proposte avanzate dal GDL 1 – Non discriminazione, riconoscimento della condizione di disabilità – dell’Osservatorio nazionale sulla condizione delle persone con disabilità, cui Anffas partecipa, richiamiamo nuovamente le Istituzioni a modificare al più presto il sistema giuridico-normativo e a garantire a tutte le persone con disabilità, ivi incluse disabilità intellettive, il diritto ad un “processo decisionale supportato” (in un’ottica di autodeterminazione).»

«Si tratta, in sostanza, di un impegno non più procrastinabile giacché necessario a promuovere la piena inclusione sociale e la partecipazione alla cittadinanza attiva di tutte le persone con disabilità in condizione di pari opportunità con gli altri cittadini; il tutto anche attraverso la predisposizione di strumenti e supporti adeguati e personalizzati, costruiti e gestiti sulla base delle esigenze del singolo individuo.»

A tal proposito, si segnala che, in vista delle elezioni politiche, Anffas Nazionale, in collaborazione con il Gruppo dei lettori di prova di Anffas Udine, ha reso disponibile una guida in linguaggio facile da leggere e da capire (Easy to Read – ETR) finalizzata a rendere accessibili a tutte le persone, con e senza disabilità, le informazioni relative alle modalità di voto.

Il documento è disponibile cliccando qui.

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Torna Vincenzo Bellini al teatro San Carlo

Fino al 16 settembre 2022 , si potrà assistere al Teatro San Carlo di Napoli al melodramma “ I puritani” di Vincenzo Bellini. “I puritani e i cavalieri”, più noto con il titolo breve “I puritani”, è un’opera seria in tre atti su libretto di Carlo Pepoli, tratto dal dramma storico di Jacques-François Ancelot e Joseph Xavier Boniface (noto col nome di Saintine), Têtes rondes et Cavaliers. Debuttò al Théâtre de la comédie italienne di Parigi il 24 gennaio del 1835, con esito trionfale.

La trama dell’opera, ambientata in Inghilterra al tempo di Oliver Cromwell, vede la storia d’amore tra Elvira e Arturo intrecciarsi con lo scontro politico fra il partito dei Puritani e quello degli Stuart in seguito alla decapitazione di Re Carlo.

“I puritani” riassume perfettamente i dettami teatrali del canovaccio romantico tipico dei romanzi storici inglesi e francesi tanto di moda all’epoca e consente al grande catanese di esprimere al meglio la propria creatività attraverso una musica carica di suggestioni e di grande attrattiva per il pubblico, nonché pietra miliare nella sezione aurea del belcanto italiano.

L’opera, che torna dopo 34 anni di assenza, vede il debutto di Lisette Oropesa nel ruolo di Elvira. Il soprano, nata  a New Orleans da genitori cubani, ha collaborato con molti importanti direttori d’orchestra tra i quali Riccardo Muti, Anthony Pappano, Daniele Gatti e Fabio Luisi ed a Napoli godrà della direzione di Giacomo Sagripanti.

Ad  Xavier Anduaga è, invece, affidato il ruolo di Arturo Talbo. Davide Luciano sarà Sir Riccardo Forth e Gianluca Buratto Sir Giorgio. Il ruolo di Enrichetta di Francia sarà ricoperto da Chiara Tirotta, mentre  Nicolò Donini e Saverio Fiore interpreteranno rispettivamente Lord Gualtiero Valton e Sir Bruno Roberton. Maestro del coro sarà José Luis Basso.

di Maria Rosaria Ciotola

 

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