29 Nov, 2022 | Comunicare il sociale
Istituzioni, rappresentanti della scuola e della sanità, mondo del volontariato e della società civile: tutti insieme per discutere e confrontarsi sulle malattie sessualmente trasmesse e per sensibilizzare alla prevenzione e all’educazione culturale.
Accadrà a Napoli, il primo dicembre presso il Polo Didattico dell’Università “Federico II” a Scampia, in occasione della Giornata Mondiale contro l’Aids, con un convegno – dibattito dal titolo: “Ti hanno detto perché?”, con inizio alle 9,30.
Coordinati da Giovanna De Rosa, direttore di CSV Napoli e Vincenzo De Falco (Presidente Anlaids Campania che curerà pure l’introduzione) interverranno Maria Triassi (Dipartimento di Sanità pubblica Università Federico II), Chiara Marciani (Assessore alle Politiche Giovanili e al Lavoro del Comune di Napoli), Vincenzo Santagada, (Assessore alla Salute e al Verde del Comune di Napoli), Maura Striano (Assessore all’Istruzione del Comune di Napoli), Nicola Nardella (Presidente Ottava Municipalità di Napoli), Anna Iervolino (Direttore Generale A.O. dei Colli), Giuseppe Fiorentino (Direttore Sanitario Aziendale A.O. Dei Colli), Loredana Raia (Vice Presidente Consiglio Regione Campania), Ettore Acerra (Direttore Generale Ufficio scolastico regione Campania), Vincenzo Sangiovanni (Infettivologo Direttore III UOC Cotugno).
A seguire le relazioni di Valeria Molli (RRD Rotaract distretto 2101), , , Teresa Rea (Presidente Ordine Opi – Ordine degli Infermieri Napoli), Armando Cozzuto (Presidente Ordine Psicologi Campania).
Dalle 10 sono previste le relazioni di Alfredo Franco – infettivologo dell’ospedale Cotugno (Il virus dell’Hiv/ Aids esiste ancora ? una storia lunga 40 anni!), Matilde Sansone – ginecologa dell’ospedale Santa Maria delle Grazie (Il Ritorno della Sifilide e Gonorrea tra le nuove generazioni), Vincenzo Scarallo – psichiatra dell’azienda ospedaliera dei Colli (Sessualità e comportamento a rischio), Isabella Continisio – psicologa (I giovani e il futuro).
Seguirà una tavola rotonda con un focus sulla sessualità curata dai dottori ed esperti Fabio Perricone, Sonia Del Balzo, Nives Ruoppolo, Vincenzo De Falco e Federica Mariottino, con ospiti l’attore Raffaele Iaccarino e l’artista Walton Zed e numerose testimonianze e racconti di vita.
Nel corso della giornata, le incursioni di Alessandro Bolide, attore e comico di Made in Sud
Nel corso della mattinata sarà possibile fare domande o mandare messaggi whatsapp a tutti i partecipanti al numero 392 6164403.
Sarà inoltre allestito un punto di ascolto e assistenza, con medici, infermieri e psicologi a disposizione per effettuare il test rapido, salivare, o venoso per l’HIV/AIDS, Sifilide, Epatite B e C, e rispondere a tutte le domande o dubbi sulle malattie sessuali.
L’evento è organizzato e promosso dall’associazione Vola onlus e da Anlaids Campania, con il patrocinio di CSV Napoli, del Comune di Napoli, della Società Italiana di Fertilità e Sterilità e Medicina della Riproduzione, e la collaborazione del Rotaract distretti 2101, Napoli Nord Est, Napoli Sud Ovest
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29 Nov, 2022 | Comunicare il sociale
La provincia di Avellino, quella di Caserta e l’VIII Municipalità di Napoli, che comprende Piscinola, Marianella, Chiaiano e Scampia. Sono questi i luoghi che ospiteranno la seconda giornata delle prove aperte al pubblico di “Quartieri di vita. Life infected with Social Theatre!”, il Festival di formazione e teatro sociale della Fondazione Campania dei Festival ideato dal direttore artistico Ruggero Cappuccio e realizzato con il sostegno della Regione Campania, del Ministero della Cultura e di EUNIC Global, in partenariato con i Cluster Eunic-European Union National Institutes for Culture di Roma e Napoli.
Si parte alle 12 del 1° dicembre al teatro Colosseo di Baiano (Av), dove il regista slovacco Lubomir Martin Bukovy e Francesco Scotto della Cooperativa Proteatro porteranno in scena i frutti del loro laboratorio teatrale con artisti e corsisti del territorio. L’evento è realizzato in collaborazione con l’Istituto Slovacco di Roma.
Con un breve viaggio di 60 chilometri, i “Quartieri di Vita” fanno poi tappa a Grazzanise, in provincia di Caserta. Alle 16, nella scuola secondaria di primo grado – plesso “Gravante” – il regista polacco Christian Costa e Antonio Nardelli dell’Associazione Teenspark dirigeranno i migranti che hanno partecipato al loro workshop in uno spettacolo che si avvale del sostegno collaborativo dell’Istituto Polacco di Roma.
Il terzo e ultimo appuntamento della giornata coinvolge invece gli abitanti di Piscinola, Marianella, Chiaiano e Scampia. Lello Serao, co-direttore artistico del Teatro Area Nord e di Teatri Associati di Napoli, e gli artisti lituani Rimantas Ribaciauskas e Mantas Janciauskas daranno forma e vita teatrale al laboratorio che hanno tenuto per alcuni abitanti dell’VIII Municipalità di Napoli. La prova aperta al pubblico, realizzata in collaborazione con l’Istituto Culturale Lituano di Roma, andrà in scena alle 20 al TAN-Teatro Area Nord di Napoli.
“Entrambi siamo cresciuti nelle strade di due grandi città della Lituania del primo periodo post-sovietico, quando la vita era piuttosto selvaggia – affermano Rimantas Ribaciauskas e Mantas Janciauskas-. Forse è per questo che siamo attratti da temi sociali difficili, storie ai margini e aree problematiche. Ci affascina il modo in cui Scampia viene ritratta dai media e dai telegiornali, ma sentiamo, anche se non abbiamo mai visitato Napoli prima, che l’immagine del territorio è unilaterale. Quindi veniamo a Scampia, dove ci sono gli edifici delle Vele, per entrare in contatto con le persone e individuare storie che racconterebbero a noi più che ai media. Se la nostra ricerca ha successo, ci auguriamo che da essa possa nascere qualcosa di interessante”.
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29 Nov, 2022 | Comunicare il sociale
Un possibile contributo alla lotta ai cambiamenti climatici sembra arrivare dalla coltivazione della canapa. Prima di diventare illegale nella maggior parte dei Paesi a partire dall’inizio del ‘900, questa pianta, dalla crescita rapida e consistente, era ampiamente impiegata nel settore edilizio, tessile, farmaceutico e in tanti altri ambiti d’utilizzo, con ottimi risultati.
Oggi, di fronte all’epocale sfida di stoccare la CO2 che produciamo in eccesso rispetto alla fisiologica capacità di assorbimento del Pianeta, la coltivazione della canapa potrebbe tornare presto di moda. L’Inghilterra è in lizza per diventare il primo Paese a coltivare canapa per scopi ambientali. Secondo l’Università di Cambridge, infatti, avrebbe una capacità di assorbimento di anidride carbonica maggiore di quella delle foreste, fornendo anche materiali bionegativi al carbonio; ciò comporterebbe un impatto positivo per l’ambiente. Un ettaro coltivato a canapa assorbe da 8 a 22 tonnellate di CO2 all’anno, una quantità superiore ad una foresta, che cattura da 2 a 6 tonnellate di anidride carbonica per singolo ettaro. Attualmente, sono solo 800 gli ettari autorizzati alla coltivazione della canapa nel Regno Unito, ma il Biorenewables Development Center e l’Università di York hanno proposto di aumentare a 80.000 ettari lo spazio in cui sarebbe consentito coltivarla, in favore dell’ambiente.
La canapa è una coltura che cresce tanto verso il cielo, fino a quattro metri, quanto in profondità nella terra. Nel tagliare la canapa, la radice rimane intrappolata nella terra, stoccando una quantità importante di CO2 in maniera permanente. Per questo, in passato, è stata usata in alternanza alle colture di grano, per aumentare la fertilità e la produzione del terreno. Dalla pianta oggi si possono ricavare anche bio-plastiche a zero emissioni e materiali da costruzione, che trovano applicazione nella sostituzione dei compositi in fibra di vetro, dell’alluminio e di diversi altri materiali. Anche l’azienda automobilistica BMW sta pensando di utilizzare prodotti a base di canapa per sostituire le parti in plastica delle sue automobili. Il canapulo, che è la parte interna legnosa del fusto della pianta, trova applicazione nell’edilizia sostenibile, costituendo il materiale principale dei cappotti termici di nuova concezione. Oltre a rappresentare già esso stesso fonte di stoccaggio permanente di CO2, il cappotto composto da pannelli di fibre di canapa si rivela essere il cappotto termico più performante per la riduzione delle emissioni climalteranti, grazie appunto alla riduzione dei consumi per il riscaldamento e il raffreddamento dell’edificio. Un’ulteriore conferma arriva dall’Analisi del Ciclo di Vita, condotta dal Politecnico di Torino, dei prodotti biocompositi in canapa e calce di cui sono costituti i pannelli termici e ha permesso di quantificare il loro impatto ambientale. Considerando tutto il processo, che inizia con l’estrazione della calce e la coltivazione della canapa, passando dalla produzione dei materiali da costruzione fino al loro impiego e smaltimento, in un periodo ipotetico di 100 anni, la grande quantità di CO2 atmosferica che la pianta di canapa fissa nel suo legno, durante il processo annuale di crescita e sviluppo, è in grado di sovracompensare tutte le emissioni delle fasi più energivore del ciclo di vita, con un bilancio favorevole all’ambiente. Considerando l’impellenza di compensare positivamente l’impronta umana sul Pianeta, coltivare una semplice pianta sembrerebbe la soluzione più comoda, anche se ancora in larga parte illegale. Si calcola che 11.000 metri cubi di prodotti biocompositi in canapa corrispondono alle emissioni di un’auto diesel che percorre per 90 volte la circonferenza del pianeta Terra al livello dell’Equatore, una valida motivazione per rivedere le normative sulla sua coltivazione.
di Valerio Orfeo
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28 Nov, 2022 | Comunicare il sociale
L’immane tragedia avvenuta ad Ischia non lascia nessuno indifferente.
Ad attivarsi per i Colleghi ed i Cittadini dell’Isola Verde tutti gli Ordini dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili della Campania.
I Presidenti Mario Lariccia – Avellino ; Fabrizio Russo – Benevento; Pietro Raucci – Caserta; Eraldo Turi – Napoli, Francesco Matacena – Napoli Nord; Umberto Mauriello – Nocera Inferiore; Felice Rainone – Nola; Agostino Soave – Salerno; Antonio Oliviero – Torre Annunziata; Carmine Santangelo – Vallo della Lucania; dichiarano: “Siamo pronti ad essere operativi per quanto accaduto e sta accadendo ad Ischia. In un momento in cui il lavoro dei Commercialisti è oltremodo pressante, attese le imminenti scadenze, è necessario un intervento del Governo. Il Consiglio dei Ministri ha già comunicato la proroga di alcune scadenze fiscali.
In piena condivisione con il Presidente Elbano de Nuccio, siamo pronti a dare una mano concreta a chi sta vivendo queste ore drammatiche”.
Il Consiglio Nazionale ha avviato una raccolta fondi con la Communitas Onlus per sostenere le Famiglie e i Colleghi colpiti dal drammatico evento.
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28 Nov, 2022 | Comunicare il sociale
Sono tante, tantissime le “panchine rosse”, simbolo della lotta alla violenza sulle donne e la discriminazione di genere in tutta Italia. Vengono inaugurate spesso il 25 novembre, quando si celebra la Giornata contro la violenza sulle donne. Sono tutte di alto valore simbolico, ma non tutte hanno la stessa storia. Quella di Sant’Anastasia, per esempio, ha una origine particolare. E non perché sia diversa dalle altre, ma perché è nata da un’idea di altre donne. Donne per le donne. Si tratta di Maria e Giuliana Ariola, titolari della M&T boutique, che hanno promosso la nascita della panchina davanti al loro negozio di via Mario De Rosa. Il loro è un negozio di abbigliamento tutto al femminile e quello della panchina rossa è sembrato un gesto di solidarietà spontaneo. Nella boutique le donne sono di casa: con le loro storie, i loro problemi, le speranze e i sogni. Donne fortunate e meno fortunate che condividono il piacere del ben vestire. Ed è per questo che per Maria e Giuliana “l’adozione” della panchina rossa a Sant’Anastasia è diventato un percorso naturale, una forma di condivisione che va ben oltre il simbolo. L’iniziativa è stata organizzata con l’amministrazione comunale e, in particolare, con l’assessorato alle politiche sociali guidato da Cettina Ciliberti.
di Francesco Gravetti
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