20 Feb, 2023 | Comunicare il sociale
In occasione della 16° “Giornata Nazionale del Braille”, al Pan di Napoli, sarà possibile ammirare gli scatti realizzati dai meravigliosi ragazzi con disabilità visiva e dalla loro maestra Marzia Bertelli durante i progetti estivi realizzati dal 2019 al 2022, in cui la fotografia è stata il vero filo conduttore delle attività. I visitatori saranno guidati alla scoperta delle foto in una modalità molto particolare, partendo cioè dal punto di vista dei piccoli artisti con disabilità visiva.
La mostra sarà inaugurata venerdì 24 febbraio 2023 alle ore 10:00 alla presenza dei rappresentanti dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli ipovedenti, della Fondazione Istituto Strachan Rodinò e della municipalità 1 di Napoli.
L’evento è patrocinato dal Club Italiano del Braille, dalla Fondazione Istituto Strachan Rodinò, dal Centro per i Servizi al Volontariato ed è organizzato in collaborazione con il Comune di Napoli, l’Assessorato alle Politiche Sociali e Cultura della Municipalità 1 di Napoli e con la Cooperativa “Leggere chiaro”.
La mostra potrà essere visitata il 24 febbraio dalle 10:00 alle 19:30 e il 25 e il 26 febbraio dalle 09:30 alle 20:30, con ingressi ogni 30 minuti.
Venerdì 24 febbraio- ore 16:00 nella sala PAN, si svolgerà la tavola rotonda:
“Bambini, cecità e arte… parliamone”
Ne discuteranno:
Gaetano Manfredi – Sindaco di Napoli;
Luca Trapanese – Assessore al Welfare Comune di napoli;
Giovanna Mazzone – Presidente Municipalità 1 di Napoli;
Benedetta Sciannimanica – Assessore Welfare e Cultura Municipalità 1 di Napoli;
Simona Strazzullo – Direttrice PAN;
rappresentanti dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti, della Fondazione Istituto Strachan Rodinò e del Centro di Consulenza Tiflodidattica di Napoli.
interverranno:
Marzia Bertelli – fotografa – “L’approccio alla fotografia per chi non vede”;
Monica Venuti – laureanda in belle arti “Arte come possibilità”;
Walter De Bartolomeis – Dirigente Istituto ad indirizzo raro Caselli e della Real Fabbrica di Capodimonte – “L’arte come strumento di espressione e inclusione”;
Alessandro Marchetiello – maestro di ceramica “Vedere con le mani e con il cuore”
Alfredo Spinapolice – Designer – “toccare l’immaginazione”;
loretta Secchi –- curatrice del museo Anteros dell’Istituto Francesco Cavazza – “Toccare e creare le forme del pensiero”;
Modera:
Silvana Piscopo – responsabile Istruzione Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti Sez. Napoli.
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20 Feb, 2023 | Comunicare il sociale
Tutti gli animali hanno dei diritti e il disconoscimento e il disprezzo di questi diritti da sempre portano l’uomo a commettere crimini contro la natura e contro gli animali. Il rispetto degli animali da parte degli uomini deve essere insegnato dall’infanzia. In considerazione di ciò bisogna informare e sensibilizzare i cittadini contro l’acquisto di pellicce.
“In questo caso gli animali- spiegano i volontari dell’associazione We Can- sono allevati per essere uccisi e non solo. Essi infatti sono sottoposti a continuo stress, dovuto ad esempio alla mancanza del rispetto della territorialità che comporta un aumento della loro aggressività. Essi vivono in gabbie dalle dimensioni ridottissime e sono costretti a subire correnti d’aria e freddo, per favorire l’infoltirsi del pelo senza considerare che le femmine divengono spesso “macchine” forzate alla riproduzione.
I metodi di soppressione in allevamento cambiano a seconda delle dimensioni dell’animale. Nel caso di animali più grossi, come le Volpi, si usa l’elettricità infilando elettrodi nell’ano e nella bocca, oppure un proiettile nella nuca, o il soffocamento da gas.
Per gli animali di taglia più piccola, come i Visoni, si utilizza un colpo di martello sul muso, un chiodo conficcato nella fronte oppure si annega l’animale precedentemente tramortito. Altri metodi diffusi sono l’avvelenamento con stricnina e il soffocamento con cloroformio.
Le industrie conciarie, oltre allo smaltimento dei liquami e delle carcasse, già di per sé ovvio problema ecologico, sconvolgono anche l’ecosistema a causa della scomparsa di una specie o della presenza di animali al di fuori del loro luogo di origine, provocato dall’uomo. Lince e Lontra, per esempio, in seguito al “prelevamento faunistico” versano in una situazione critica in Europa e sono quasi del tutto scomparse in Italia. Senza parlare della Nutria che, importata dal Sud America, ha finito per invadere moltissime delle nostre zone umide, entrando in competizione con alcune specie locali.
Purtroppo negli ultimi anni si è visto un aumento di richiesta di capi con pelliccia, anche tra i giovani. Molte grandi firme hanno rinunciato alla pelliccia, mentre altre, come piccole catene, continuano ad avere la doppia produzione. Le persone non sono a conoscenza del fatto che molti inserti derivano dallo sfruttamento e dalla sofferenza animale. E’ il caso per esempio anche dei guanti, o i pon pon dei cappellini. Sono circa 7.000 allevamenti in Europa che realizzano ogni anno il 60% di produzione mondiale delle pelle di visone, con lo sfruttamento di 30 milioni di animali. La percentuale di pellicce provenienti da allevamenti intensivi è pari all’85%”.
Sono ancora tanti gli allevamenti da visoni aperti sul nostro territorio e ci sono circa 200.000 gli animali detenuti. L’Organizzazione di Volontariato We Can propone l’abolizione definitiva di tutto ciò attraverso la raccolta firme e di una proposta di legge. “Per questa ragione – proseguono i volontari in una nota- è fondamentale sensibilizzare il cittadino attraverso l’attenzione dell’opinione pubblica e a tal fine ci rivolgiamo alla Commissione Sanità e alla Commissione Agricoltura per chiedere la chiusura degli allevamenti di animali da pelliccia. L’Organizzazione di Volontariato We Can consiglia ai cittadini interessati di porre attenzione all’etichetta prima dell’acquisto di capi d’abbigliamento: se composti di pelliccia, piume o pelle, l’etichetta avrà la dicitura “contiene parti non tessili di origini animale”, se il materiale sintetico avrà la dicitura “no fur” (Assenza di pelliccia – ndr).
Rappresentiamo la società civile che si mobilita per creare la più grande comunità di difensori dei diritti degli animali. Siamo impegnati perché per tutti gli animali siano garantiti questi diritti. Sempre”.
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20 Feb, 2023 | Comunicare il sociale
Riprendono gli “Aperitivi di Archeologia” organizzati dal Gruppo Archeologico Kyme. Giovedì 23 febbraio ore 17:30 un nuovo appuntamento.Gli incontri si terranno nel bene confiscato Casa Mehari, in via Nicotera, 8 Quarto (Napoli). Ingresso libero. Ingresso libero.
Titolo del quarto appuntamento è “I pittori di Pompei”, un intervento del professor Mario Grimaldi. Attualmente collabora con il Museo Archeologico Nazionale di Napoli e la Direzione Regionale del Molise.
L’iniziativa è inserita nel programma “Aperitivi di Archeologia” proposti dall’Associazione di Promozione Sociale “Gruppo Archeologico Kyme” nel bene confiscato Casa Mehari. Gli “Aperitivi” si caratterizzano come incontri che spaziano tra ricerca scientifica e divulgazione dei bene culturali (materiali e immateriali) come valore sociale. Con questi incontri si toccheranno una serie di argomenti che vedranno come relatori autorevoli specialisti desiderosi di trasmettere le loro conoscenze e i frutti dei loro studi agli appassionati. Un viaggio alla scoperta della storia del territorio, ed in particolare del patrimonio archeologico della Provincia di Napoli.
Per l’occasione sarà attivo il bar gestito dai ragazzi della Cooperativa Sociale la Quercia Rossa. Parcheggiare su via Pozzillo e poi raggiungere a piedi (in appena due minuti) Casa Mehari.
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20 Feb, 2023 | Comunicare il sociale
In Etiopia è gravemente diffuso il batterio “Chlamydia trachomatis” causa del Tracoma, un’infezione molto contagiosa, che coinvolge gli occhi, la cornea e le palpebre e che nei casi più gravi porta alla cecità. “Nell’ultima nostra missione nel novembre 2022- spiegano i responsabili dell’associazione GMA Napoli- abbiamo appurato i primi casi riconducibili all’infezione anche tra i bambini che frequentano il nostro asilo.La carenza di acqua comporta una diffusa difficoltà nella cura dell’igiene personale che favorisce il proliferare di condizioni batteriche come il Tracoma”.
E’ possibile sostenere l’azione di GMA Napoli in Etiopia, partecipando alla raccolta fondi lanciata sul sito crowdnet.it. “Con questo progetto- spigano i promotori di GMA Napoli- intendiamo valorizzare le condizioni di vita degli studenti dell’asilo, delle loro famiglie, la carenza d’acqua genera difficoltà strutturali che necessitano di intervento.
L’impianto sarà collegato all’acquedotto e costituito da un sistema di due cisterne, la prima infossata da 20.000 lt per l’accumulo di acqua dalla rete idrica pubblica, la seconda da 2000 lt posizionata su una torretta per favorire la pressione “per caduta” porterà acqua a due diversi punti da tre rubinetti ciascuno. Le due cisterne saranno collegate e l’acqua verrà spostata grazie ad una pompa sommersa nella prima vasca. L’intero impianto verrà realizzato impiegando manodopera locale”.
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17 Feb, 2023 | Comunicare il sociale
Sono aperte le iscrizioni agli eventi socioeducativi promossi dalla aps Ciac (Centro italiano per l’ambiente e la cultura), in collaborazione con Il Delfino aps, Mascalzone Latino Asd, Legambiente Campi Flegrei, Mare Vivo Campania, Cives Inter Pares, ISPPREF. L’iniziativa, giunta alla sua seconda edizione, è denominata #Xkè noi Veliamo 2. Si tratta di nove moduli in tutto, dalla teoria alle veleggiate, con possibilità di percorsi genitori – figli e percorsi individualizzati per ragazze e ragazzi speciali. I moduli sulla teoria verranno svolti nelle aule e nei laboratori del Galileo Ferraris in Scampia. Gli eventi successivi verranno svolti sulle barche e nei laboratori dei partner di progetto, presso Darsena Acton e la Marina militare Italiana presso giardini del Molosiglio in Napoli. Un’esperienza cognitiva, energetica, emotiva, in piena armonia con l’ambiente che promuove l’educazione allo sviluppo sostenibile e costruisce, allo stesso tempo, la leadership, l’autostima e la flessibilità relazionale.
Chi è interessato può riempire questo form e dare la sua adesione. È possibile nel form candidare il minore a più corsi, possono essere iscritti i minori residenti nel Comune di Napoli – Ambito territoriale 01
https://docs.google.com/forms/d/e/1FAIpQLSc-KNn8P8Aqy2wUtlKLKrtiEDmDy5y4Tc521sN_RLJ8NXCgFQ/viewform?vc=0&c=0&w=1&flr=0
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