07 Mar, 2023 | Comunicare il sociale
Il comune di Ercolano celebra la Giornata Internazionale delle Donne celebrando le statue delle “Danzatrici di Ercolano”. Appuntamento mercoledì 8 marzo alle ore 10.00 quando nell’aula consiliare di Palazzo di Città, nel corso di un convegno sarà presentata alla città, l’opera di restauro, voluta dall’Accademia Ercolanese presieduta da Aniello De Rosa, delle statue attualmente ospitate in Piazza Colonna d’Italia.
Le opere, copie di quelle rinvenute a Villa dei Papiri, ornano lo slargo che sorge tra l’ingresso storico al parco archeologico e al teatro antico.
All’evento prenderanno parte oltre al sindaco Ciro Buonajuto, al presidente del consiglio comunale Luigi De Simone, all’assessore alla cultura Carmela Saulino, anche il Magnifico Rettore dell’Università Federico II di Napoli, Matteo Lorito, il direttore del Parco Archeologico di Ercolano, Francesco Sirano, il presidente della Fondazione Ente Ville Vesuviane, Gennaro Miranda, la dirigente dell’Istituto Tilgher, Rossella Di Matteo, e il presidente dell’Accademia Ercolanese, Aniello De Rosa. Successivamente in piazza Colonna d’Italia sarà presentata l’opera di restauro. La mattinata si chiuderà con una performance artistica di Carmen Famiglietti.
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07 Mar, 2023 | Comunicare il sociale
Stimolare alla partecipazione e alla cura dei beni comuni, favorire la creazione di nuove reti relazionali e processi collaborativi per migliorare le condizioni di benessere di chi vive nella periferia. Questo l’obiettivo di “Comunità verso un’amministrazione condivisa”, un progetto finanziato nell’ambito del bando “Realizziamo il cambiamento con il Sud” con il sostegno della Fondazione Realizza il Cambiamento, Fondazione Con il Sud e ActionAid International Italia E.T.S.
L’iniziativa è promossa in rete dalle associazioni di volontariato InnovAzioni Sociali, Confraternita di Misericordia di Pimonte e Os…are e riguarderà la comunità di Sigliano, quartiere periferico di Gragnano, in provincia di Napoli.
Qui, nella periferia distante dal centro città, dove mancano spazi di incontro e opportunità di socializzazione, si darà vita proprio ad uno Spazio famiglia, quale luogo di incontro informale, scambio e supporto, pensato per favorire lo sviluppo di relazioni di fiducia e per valorizzare e aggregare le risorse del territorio. Il progetto prevede anche l’attivazione di uno Sportello di orientamento al Lavoro, dedicato soprattutto ai giovani, per aiutarli nel bilancio delle proprie competenze e nella preparazione del curriculum vitae per approcciarsi al mondo del lavoro. Non mancheranno Laboratori Creativi per contrastare la povertà educativa, grazie ai quali i bambini dai 6 ai 9 anni e i ragazzini dai 10 ai 13 anni potranno sperimentarsi e dare sfogo alla propria creatività, e Percorsi di Formazione sui temi della progettazione sociale partecipata e del crowdfunding civico che consentiranno la gestione di uno spazio di co-working per lo sviluppo di progetti sostenibili e iniziative civiche, ad alto impatto sociale.
Un grande progetto di animazione territoriale pensato per rispondere al crescente bisogno di fare comunità, per stimolare il protagonismo e l’attivismo dei residenti e sviluppare azioni di rigenerazione urbana nelle quali siano coinvolti tutti gli attori del territorio. “Comunità verso un’amministrazione condivisa” permetterà a volontari, cittadini e Istituzioni di lavorare insieme per un’amministrazione condivisa in modo da risollevare la periferia di Sigliano e renderla un luogo di condivisione, coesione ed inclusione.
Si parte domenica 12 marzo con un evento di inaugurazione e la presentazione alla cittadinanza di tutte le attività previste dal progetto. L’appuntamento è alle ore 10.00 alla Palazzina Polifunzionale (ex Scuola Sigliano – via statale per Agerola n.89) messa a disposizione dal Comune di Gragnano. Interverranno le Istituzioni del territorio e le associazioni partner e saranno previsti momenti ludici e di animazione dedicati ai bambini e alle famiglie.
“Ci auguriamo che questo progetto possa contribuire a riqualificare la periferia di Sigliano e a ripensare il nostro modo di essere comunità. Abbiamo immaginato una serie di azioni per favorire il coinvolgimento di tutte le generazioni alla vita del territorio e speriamo, in questo modo, di avviare quel processo di coesione sociale all’interno del quale si realizzino comunità di valori, sfide condivise e uguali opportunità”, ha dichiarato Anna Maria Somma, presidente dell’associazione InnovAzioni Sociali.
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06 Mar, 2023 | Comunicare il sociale
Il presente (e il futuro) dei Garanti regionali per l’Infanzia e l’Adolescenza in Italia, il loro ruolo alla luce dell’imminente riforma sull’autonomia differenziata, gli aspetti costituzionali, il rapporto con l’autorità giudiziaria e col mondo del welfare. Si è parlato di questo ed altro all’incontro dei Garanti regionali per l’Infanzia e l’Adolescenza promosso dal professor Giuseppe Scialla, Garante per la Regione Campania. Un seminario di studi, introdotto e coordinato dal professor Ferdinando Pinto, docente emerito dell’Università “Federico II” di Napoli, nel corso del quale si sono succeduti gli interventi di numerosi esperti, esponenti del mondo accademico, della politica e delle istituzioni. Si è discusso di affido familiare, di welfare, del raccordo tra il Garante nazionale e quelli regionali ma soprattutto della mission, delle funzioni e delle competenze dei Garanti stessi. Ricco e articolato il riferimento alla normativa vigente (L’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza è stata istituita con la Legge n. 112 del 2011), al titolo V della Costituzione e alla cosiddetta “autonomia differenziata” delle Regioni a statuto ordinario, il cui ddl è stato approvato lo scorso 2 febbraio dal Consiglio dei Ministri. Nel pomeriggio, il confronto tra tutti i Garanti regionali presenti e le conclusioni del professor Scialla.
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06 Mar, 2023 | Comunicare il sociale
“Diamo un calcio agli stereotipi” è il nome dell’iniziativa che vuole ricordare come il gioco del pallone vada oltre le distinzioni di genere. E soprattutto in un momento storico importante, con Osimhen e co. primi in classifica, la città non dimentica l’altra metà del cielo.
La Società Sportiva Napoli Femminile, fondata nel 2003, milita in serie B e rappresenta per tante ragazze un obiettivo a cui guardare. Voglia di affermarsi e di coltivare le proprie passioni sono i valori in cui credono realtà come Prime Minister, Scuola di Politica per Giovani Donne, e Asd Secondigliano, che in periferia fa dello sport un motivo di aggregazione e di crescita per le nuove generazioni. Insieme a loro ci saranno i giovani professionisti e imprenditori di Round Table Napoli, organizzazione le cui origini risalgono al 1926 in Inghilterra: presente in oltre 60 nazioni, si contraddistingue per le numerosissime opere di carattere filantropico.
Sinergia che ha dato vita all’evento di mercoledì 8 marzo alle 18,30 il quale avrà un importante scopo benefico nell’ambito del progetto “Un calcio a Gomorra”, promosso dalla Fondazione “Il Fatto Quotidiano”, creata dall’omonimo gruppo editoriale per sostenere associazioni di volontariato ad esempio nella lotta alla dispersione scolastica.
La raccolta fondi, che avverrà attraverso un’asta di beneficenza, punta alla riapertura del campo da calcio presente all’interno del Parco Emilia Laudati, area di 28mila metri quadrati oggi in stato di degrado. È lì che da piccolo giocava Vincenzo Strino, presidente dell’ASD Secondigliano e dell’associazione Larsec: “Vogliamo offrire speranza alle famiglie del quartiere – spiega Strino – e nel quotidiano coinvolgiamo i loro figli in allenamenti e attività laboratoriali. L’obiettivo ora è di riqualificare un luogo che può fare davvero la differenza”.
Una recinzione, un cancello d’ingresso, le porte, il manto in erba: sono tanti i tasselli da mettere insieme. Nel frattempo ad ospitare il torneo, a squadre miste, sarà il Centro Sportivo Capasso, in via Comunale Limitone d’Arzano. Un’occasione per divertirsi e stare insieme aperta a chiunque voglia prenderne parte come spiega Angela Laurenza, co-founder di Prime Minister: “Il percorso delle nostre studentesse è trasversale e abbraccia più temi. E lo sport può veicolare al meglio i valori di cui discutiamo durante le nostre lezioni nel corso dell’anno. Vi aspettiamo”.
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03 Mar, 2023 | Comunicare il sociale
I piedi ben piantati nella sabbia e lo sguardo rivolto verso l’orizzonte. Mario Luciano, che di mestiere fa il pescatore, è stato il primo a soccorrere i migranti naufragati all’alba di domenica 26 febbraio sulla spiaggia di Steccato di Cutro, in provincia di Crotone. “Gli attimi vissuti quella mattina- racconta con gli occhi gonfi di lacrime- sono rimasti nella testa e non vanno via. Le urla, il buio, i pianti delle mamme che gridavano i nomi dei loro figli, sta tutto qua nella mia testa”. Mario è stato il primo a soccorrere le persone che erano cadute in mare, si è lanciato in acqua ed è riuscito a portare sulla riva almeno sette otto corpi, tutti quanti privi di vita.
“Era buio pesto- prosegue-la prima cosa che ho fatto è stata accendere il flash del cellulare per provare a individuare qualcuno in acqua. Ho tirato sulla battigia diverse persone, ma erano tutte morte. Quando a un certo punto ho preso in braccio un bambino che aveva gli occhi ancora aperti, pensavo di essere riuscito a salvare qualcuno, ma arrivato sulla spiaggia mi sono reso conto che anche lui non ce l’aveva fatta. L’ho accarezzato sul viso e gli ho chiuso gli occhi. Questa cosa mi tormenta”.
Mario lo trovi sempre sulla spiaggia dove è avvenuta la tragedia, è come se fosse un soccorritore aggiunto. “Io da qua non me ne vado fino a che non ritrovano gli altri corpi – dice con la pacatezza e la sincerità di chi è pienamente coinvolto- come se in qualche modo mi sentissi responsabile di quello che è accaduto”.
di Walter Medolla
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