30 Mar, 2023 | Comunicare il sociale
Ogni giorno è uno strazio. La mamma mi porta a scuola e non voglio che vada a lavorare. Vorrei stare con lei tutto il giorno. Oggi in classe è arrivata Giulia, l’educatrice che ci fa fare dei laboratori con disegni, giochi e robot, ma oggi sono troppo triste perché mamma tornerà tardi.
Si apre con queste parole “Voglio essere un pianeta” il primo degli 8 fumetti che compongono Diario di Classe, la nuova campagna promossa da Mission Bambini per dare voce alle emozioni e ai sentimenti di studentesse e studenti delle scuole primarie e secondarie che partecipano alle attività che la Fondazione organizza in 7 scuole primarie e secondarie di Milano, Padova e Napoli. (Qui il link per vedere il fumetto completo “Voglio essere un pianeta”).
Seguendo il calendario scolastico, da marzo fino a dicembre, ogni mese verrà pubblicato online sui social della Fondazione un nuovo fumetto incentrato su un tema specifico tra quelli affrontati tramite i progetti che porta avanti nelle scuole: povertà educativa, benessere psico-emotivo, dispersione scolastica.
Gli 8 fumetti sono il frutto della delicata mano della giovane illustratrice Susanna Morari che, attraverso il linguaggio del fumetto, rielabora e dà forma ai pensieri e alle esperienze di bambini e ragazzi. L’obiettivo è realizzare un racconto collettivo, un vero e proprio Diario di Classe condiviso che raccoglie testimonianze e racconti di studentesse e studenti, accogliendo le loro preoccupazioni ed esperienze legate alla vita a scuola.
“Quando ho ricevuto la richiesta di collaborazione da parte di Mission Bambini mi sono sentita molto lusingata: i temi che trattano sono temi che a me stanno molto a cuore e avere la possibilità di prendere parte a un progetto del genere è stato davvero bellissimo”, racconta Susanna Morari. “Quando poi ho letto il primo testo su cui lavorare ero senza parole, entrare nel concreto e leggere questi racconti mi ha toccato molto, spero tanto di riuscire a tradurre queste parole in immagini altrettanto forti e degne dell’attenzione che meritano.”
Il lavoro di Mission Bambini nelle scuole si fonda sul principio secondo cui “un bambino che sta bene è un bambino che apprende di più” e, in particolare, la campagna Diario di Classe, si concentra su tre specifiche linee di intervento.
La prima è realizzata in collaborazione con l’Università di Padova, Dipartimento di Psicologia dello Sviluppo e della Socializzazione, e prevede l’inserimento di un gruppo di professionisti che, in stretta collaborazione con il corpo docente e i genitori, lavora quotidianamente per migliorare il benessere psico-emotivo di studentesse e studenti. Durante i laboratori vengono promosse una serie di attività per aiutarli a imparare a comprendere e regolare le proprie emozioni, gestire lo stress, sviluppare la capacità di socializzare e regolare il proprio comportamento creando delle relazioni sociali positive e durature. Il secondo ambito di intervento afferisce a “Stringhe: piccoli numeri in movimento”, progetto selezionato dall’impresa sociale “Con i Bambini” nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile. Si tratta del primo progetto in Italia che unisce educativa digitale e motoria ed è rivolto a bambini dai 5 agli 11 anni che vivono in contesti di fragilità delle periferie. Realizzato principalmente all’interno e in collaborazione con il sistema scolastico, prevede l’introduzione di attività che si basano sull’uso combinato del coding e della robotica con la psicomotricità e l’attività sportiva.
La terza linea di intervento si concentra sulla prevenzione della dispersione e dell’abbandono scolastico: la dispersione scolastica è un fenomeno complesso e particolarmente diffuso in Italia. I dati dicono che la percentuale di abbandono complessivo per la scuola secondaria di I grado è stata dello 0,64% (pari a 10.938 alunni); mentre per la scuola secondaria di II grado questo dato ammonta al 3,79% (pari a 98.787 alunni).
In totale, dunque, sono circa 110.000 gli studenti che abbandonano annualmente la scuola italiana, oltre a quelli che si perdono nel passaggio dal primo al secondo ciclo (dati Ministero dell’Istruzione e del Merito 2021). Mission Bambini si occupa di accompagnamento allo studio, orientamento ed empowerment, affiancando anche i genitori e gli insegnanti perché abbiano una sempre maggiore consapevolezza del proprio ruolo e della propria efficacia educativa.
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30 Mar, 2023 | Comunicare il sociale
Torna, in occasione della Pasqua 2023, il Miserere del maestro Carlo Faiello con protagonista Isa Danieli. Lo spettacolo, in forma di Teatro/Concerto a cura de Il Canto di Virgilio, viene replicato con successo da 8 anni a Napoli ed è un appuntamento fisso delle festività pasquali.
Quest’anno il Miserere è dedicato a Don Peppe Diana, il prete di Casal di Principe ucciso dalla camorra il 19 marzo del 1994 perché aveva incitato i suoi concittadini a ribellarsi allo strapotere dei clan. L’evento, fissato per mercoledì 5 aprile 2023 alle ore 20 nell’ Abbazia di San Lorenzo fuori le mura ad Aversa (Caserta), è promosso in collaborazione con il Comitato don Peppe Diana e con il patrocinio morale del Comune di Aversa. “E’ un’occasione straordinaria”, dichiara Salvatore Cuoci, coordinatore del Comitato – un evento di preghiera e di ringraziamento, un invito a continuare ad essere sentinelle e profeti per vegliare l’aurora, per dire sì alla vita, ad accettarsi con i nostri limiti e le nostre aspirazioni”.
Giovedì 6 e venerdì 7 Aprile 2023 alle ore 20 invece come da tradizione il concerto replicherà a Napoli alla Domus Ars di via Santa Chiara.
Venerdì 31 marzo, inoltre, ci sarà una anteprima del Miserere nella Chiesa di Maria Santissima Desolata a Bagnoli (Napoli) alle ore 19.
Il Miserere- L’opera di Carlo Faiello è un ‘Oratorio laico’, una ‘Cantata sulla Passione’ ispirata alle antiche processioni e cerimonie del Sud Italia, basata su una serie di ricerche e elaborazioni su parte del repertorio musicale para-liturgico di tradizione orale della regione Campania, pone l’attenzione sui canti e le liturgie del Cilento Antico, Zona Vesuviana, Terra di Lavoro, Costiera Amalfitana e Irpinia. Un flusso sonoro di “canto sacro” – di materia linguistica dialettale e non, di musica etnica, di modalità lessicali e gestuali – carico di significati e di stratificazioni. A ciò si aggiungono le composizioni originali del musicista napoletano.
Tra i pezzi cantati da Isa Danieli, nel ruolo della Madonna ci sono: “Rose e spine”, “Sento l’amato Figlio”, “Sona ca sceta”. Sul palco anche cinque voci straordinarie: Patrizia Spinosi, Monica Assante di Tatisso, Marianita Carfora, Elisabetta D’Acunzo e Antonella Maisto. Preziosi i distillati sonori del Quartetto Santa Chiara: Giuseppe Di Colandrea al clarinetto; Antonello Grima al violoncello; Pasquale Nocerino al violino; Eco Puccini alla chitarra.Testi e Musiche Carlo Faiello.
“Il contenuto del Miserere – Cantare la Passione purtroppo, è sempre profondamente attuale, perché, come è risaputo, narra la storia di una madre che assiste alla tortura e all’uccisione della propria creatura. Ho scelto di dedicare la rappresentazione di questa edizione a Don Peppe Diana, perché il suo sacrificio ha lasciato un segno profondo non solo nella nostra Regione.
Come Cristo ha avuto il coraggio di fare una scelta differente denunciando una realtà criminale e prepotente che in molti ancora fingono di non vedere”, spiega Carlo Faiello.
“E’ sempre una grande emozione essere protagonista nei giorni delle sacre rappresentazioni della settimana santa. Quest’anno sarà ancora più commovente, perché il dolore di Maria per la morte del Figlio sarà un’occasione per ricordare tutte quelle madri a cui è stato sottratto un figlio come Don Peppe Diana, morto per amore del suo popolo, la cui voce, dal giorno del suo assassinio, è diventata un grido che incessantemente scuote le nostre coscienze”, dice Isa Danieli.
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30 Mar, 2023 | Comunicare il sociale
I carabinieri della stazione di Capodimonte hanno eseguito un’ordinanza di applicazione della misura degli arresti domiciliari, emessa dal GIP del Tribunale di Napoli su richiesta della procura partenopea nei confronti di un 44enne di Secondigliano, già noto alle forze dell’ordine. L’uomo è ritenuto gravemente indiziato di atti persecutori commessi ai danni della ex compagna, in stato di gravidanza. Alla donna, dopo l’ultima denuncia, lo scorso 22 marzo era stato consegnato il mobile angel, lo smartwatch antiviolenza. Una protezione in più per la donna. Il 44enne è ora ristretto ai domiciliari.
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29 Mar, 2023 | Comunicare il sociale
Per il 45esimo anno consecutivo Fondazione ANT si prepara a celebrare le festività pasquali nel segno del bene comune, della condivisione e della solidarietà vera per chi soffre. E con immutato amore per il prossimo.
Fino a sabato 8 aprile, i volontari ANT torneranno una volta di più nelle piazze d’Italia con golose uova di cioccolato al latte o fondenti, tradizionali colombe e tante altre dolcezze. Per sostenere il lavoro delle tante équipe di medici, infermieri e psicologi che ogni giorno portano assistenza, cure e supporto a 3.000 persone malate di tumore in 11 regioni dello Stivale.
I Regali di Pasqua ANT saranno disponibili nelle postazioni di piazza e nel Charity Point di Caserta, ma potranno essere ordinate anche online sul nuovo sito https://regalisolidali.ant.it/ (con consegna a domicilio compresa) e sulle nostre pagine dello shop di Amazon. Sarà possibile, così, ordinare i doni solidali e farli recapitare ai propri cari che vivono in altre zone ove ANT è presente: per darti un’occasione per stare insieme, anche se lontani, e celebrare le Feste nel segno della solidarietà.
Infine, come già nei due anni passati, torna anche l’iniziativa dell’Uovo Sospeso, mutuata appunto dalla tradizione partenopea del caffè sospeso: approfittando delle festività Pasquali, Fondazione ANT offre l’opportunità di moltiplicare la solidarietà con un unico gesto, buono sotto molti punti di vista. Specialmente in tempi critici come questi, la gioia più grande viene ancora dalla condivisione di piccoli ma significativi momenti di vicinanza.
Con un’offerta minima di 15 euro sarà infatti possibile donare un uovo di cioccolato da 500 gr. al latte o fondente a realtà solidali del territorio a scelta del donatore o suggerite dalla Fondazione e contemporaneamente contribuire a sostenere l’assistenza medico-specialistica ANT ai malati di tumore. Sul nostro sito, alla pagina https://ant.it/sostenitori-ant/uovo-sospeso/, è possibile trovare l’elenco dei beneficiari per ogni zona e le modalità per donare. Quest’anno la delegazione ANT Campania ha scelto di fare rete a con l’Associazione L’altra Napoli Onlus, impegnata dal 2005 in progetti di riqualificazione urbana, artistica e sociale del Rione Sanità e Forcella a Napoli, con il coinvolgimento di centinaia di bambine e bambini. E a Santa Maria Capua Vetere con la cooperativa EVA, impegnata in progetti e servizi di prevenzione e contrasto della violenza maschile contro le donne e i minori e servizi volti alla promozione della qualità della vita dell’infanzia e dell’adolescenza.
“Nell’anno in cui celebra il 45esimo anniversario della sua fondazione, ANT vede ancora e sempre ben chiare le stesse priorità che hanno sempre animato il suo lavoro – racconta Raffaella Pannuti, presidente di Fondazione ANT – Innanzitutto la rinnovata garanzia di un’assistenza capillare a migliaia di cittadini che soffrono e di uno strutturato programma di attività di sensibilizzazione e prevenzione. Ma anche, ora più che mai, la volontà di essere vicini ai tutte le categorie più fragili della nostra società, dai profughi in fuga dai recenti conflitti ai giovani in cerca di una strada attraverso il servizio civile, passando per una terza età sempre più al centro delle politiche sanitarie e assistenziali. Perché la solidarietà non è davvero tale se non è per tutti”.
È possibile ordinare le uova solidali oppure donare le uova sospese anche contattando direttamente la delegazione campana allo 081 6338318 delegazione.napoli@ant.it.
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29 Mar, 2023 | Comunicare il sociale
Il team di Oceanus ha incontrato gli studenti dell’ISIS Elena di Savoia di Napoli. La biologa Tiziana Ventimiglia, coadiuvata dai docenti Carlo Riccio, Giovanni Franzese e Saviano Michele ha tenuto una lezione sulla biologia e i cicli di vita e riproduzione del pesce fornendo nuovi strumenti a futuri chef e ristoratori per una scelta consapevole riguardo l’acquisto e proposta del pesce da servire a tavola rispettando stagionalità e territorio. In collegamento da remoto sono intervenuti lo scrittore e naturalista Gabriele Bertacchini, autore del libro “Il pesce è finito” patrocinato da Oceanus e lo Chef Stefano Barbato tra i primi a sostenere, attraverso il suo canale YouTube, con più di 800mila iscritti, la campagna di Oceanus dedicando nuove e vecchie ricette a base di pesce locale e di stagione.
Un secondo incontro ha visto gli studenti impegnati in cucina nella realizzazione di ricette a base di pesce azzurro dall’alto contenuto di acidi grassi polinsaturi omega 3 e con uno straordinario rapporto qualità prezzo.
Gli studenti sono stati guidati dai docenti Carlo Riccio, affermato chef partenopeo, Giovanni Franzese e Michele Saviano, coadiuvati dallo staff tecnico dell’Istituto con Roberto Esposito, Salvatore Orefice ed Antonio Pollio.
Le materie prime utilizzate sono state: alici, palamita, sgombro, seppie e calamari, pesce bandiera: un pescato rigorosamente locale e di stagione; così come suggerisce la campagna “Una ricetta per salvare il Mare” che da oltre un decennio mira a sensibilizzare l’opinione pubblica sulla necessità urgente di cambiare abitudini alimentari e tecniche di pesca in un mercato miope che condanna o esalta determinate specie tanto da considerare circa il 40% di tutte le catture, seppur commestibili, inutili e infruttuose per le nostre tavole. Per alcuni “prodotti”, le catture accessorie possono essere anche più del doppio rispetto alla specie per la quale si è usciti in mare. Dunque, peschiamo troppo e lo stiamo facendo male.
Ed eccolo “Il Gran Menu per salvare il mare” dell’istituto Elena di Savoia di Napoli con cui si è concluso l’incontro, svoltosi alla presenza della Dirigente Scolastica prof.ssa Daniela Oliviero:
Alici Marinate
Tortino di alici con provola
Concassè di pomodoro in salsa al basilico
Badonet di alici in pane panko
Parmigiana di pesce bandiera
Girellina di spatola scottata in spuma di agrumi
Straccetti di spatola paprika e curry
Raviolo al nero di seppia con cefalo di altura in guazzetto di frutti di mare
Palamita marinato con salsa al ravanello
Seppie scottate con finocchi
Calamari farciti di verdure
Insalatina di seppia in spuma di limone
Seppie con carciofi
Bresaola di palamita
Tanta la cura e l’attenzione dedicata alla presentazione e all’impiattamento, poiché l’assaggio di un buon piatto inizia dalla vista, continua con l’olfatto e si conclude con il gusto.
Una Ricetta per salvare il Mare – La Campagana di Oceanus onlus
La biodiversità del Mar Mediterraneo è in pericolo, minacciata non soltanto dall’inquinamento, ma anche dalla pesca eccessiva. C’era una volta, in Europa, un mare ricco di pesce. C’erano più barche, più pescatori, gli stock ittici erano più sani e le comunità che fondavano la loro economia sulla pesca più fiorenti.
Oggi invece oltre il 70% degli stock ittici europei risulta impoverito dall’uso eccessivo di reti e la pesca artigianale è in ginocchio. Soprattutto nei mari dell’Europa del nord spesso la metà di tutto il pescato si rivela inutile e infruttuoso per il mercato, tanto da essere rigettato, morto, di nuovo in mare. Di circa 700 specie commestibili finiscono sulle nostre tavole solo una decina.
Tutto questo inaccettabile spreco è la conseguenza di più fattori, come i sistemi di pesca non selettiva, le quote che i pescatori sono tenuti a rispettare, e soprattutto un mercato miope che condanna o esalta determinate specie. Il nostro Mare sembra essere condannato ad un inesorabile impoverimento degli stock ittici e, quel che è più grave, con la compromissione dell’intero ecosistema marino. Per questo è un obbligo tutelare la pesca tradizionale e con essa il turismo sostenibile, in tutti i mari del pianeta.
Il Mar Mediterraneo risulta quello più sfruttato al mondo. Pensate che solo 5 specie di pesci coprono il 50% della richiesta di mercato: tonno, merluzzo nordico, salmone, pollack d’Alaska e gamberi.
Queste 5 specie rappresentano il 50% della richiesta totale di consumo.
La pesca e l’emigrazione sono legati da un filo sottile che li unisce; è un rapporto di causa-effetto che innesca flussi di migranti ad utilizzare quelle stesse barche da pesca, inutili per lavorare, come un mezzo di trasporto per fuggire dalla miseria.
Cosa puoi fare tu?
1. Consuma meno pesce, quando decidi di acquistarlo scegli solo pescato locale e di stagione, proprio come altri alimenti anche il pesce ha la sua stagionalità.
Scopri il calendario della stagionalità del pescato su: https://www.oceanus.it/una-ricetta-per-salvare-il-mare/ Acquistare pesce pescato lontano dalla sua fase riproduttiva protegge la proliferazione della specie.
2. Diventa protagonista della Campagna aiuta Oceanus onlus a riscoprire e a riproporre vecchie ricette poco note o dimenticate, a base di Pesce Azzurro o altre specie meno “popolari” ma comuni nei nostri mari, protagoniste della tradizione della Cucina Mediterranea.
3. Realizza un video o scatta una foto, scrivi la tua Ricetta per salvare il Mare!
L’articolo Una ricetta per salvare il mare dall’Istituto Elena di Savoia di Napoli proviene da Comunicare il sociale.