07 Lug, 2023 | Comunicare il sociale
Si chiama “5 libri” l’iniziativa social di Callysto aps pensata per invogliare i giovani, ma non solo, alla lettura. Nel corso di tutta l’estate, persone di spicco del mondo della cultura, dell’arte, della musica, dello spettacolo, del sociale, dello sport, della comunicazione consiglieranno sulla pagina Instagram di Callysto 5 libri da leggere. Ognuno di loro suggerisce i libri facendo un atto d’amore genuino verso la lettura e verso gli utenti a cui si rivolgono.
“5 libri” è alla sua seconda edizione: lo scorso anno riscosse notevole successo, con messaggi e feedback molto positivi. Quest’anno ha inaugurato la rubrica il musicista Dario Sansone, frontman dei Foja. Seguiranno, in ordine sparso, l’attrice Giuliana De Sio, l’attore Massimiliano Gallo, Daniele Decibel Bellini, l’amatissima voce dello Stadio Maradona, l’Archivio Fotografico Riccardo Carbone, il direttore del Museo Mav di Ercolano Ciro Cacciola, il copywriter e docente di comunicazione Alfonso Cannavacciuolo, la cantante Assia Fiorillo e tanti altri nomi della cultura e dell’arte.
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07 Lug, 2023 | Comunicare il sociale
È stata presentata presso la Basilica di Santa Maria Maggiore alla Pietrasanta, l’adesione del Lapis Museum – Museo dell’Acqua di Napoli nella Rete Mondiale Unesco dei Musei dell’Acqua. Napoli è la prima metropoli del Sud Italia ad essere ammessa nella rete scientifica dell’Unesco, denominata Global Network of Water Museums (WAMU-NET). La rete è stata fondata dal Programma Idrologico Intergovernativo (IHP) dell’Unesco per promuovere usi sostenibili del bene più prezioso per la vita. Il Global Network of Water Museums conta attualmente più di 90 membri in 41 diversi paesi nel mondo, di cui oltre una ventina in Italia, e i suoi musei fanno registrare, insieme, circa 20 milioni di visitatori all’anno.
Il sito internet di riferimento – dove da oggi si trova anche il Museo dell’Acqua di Napoli – è www.watermuseums.net
La conferenza stampa è stata introdotta da Raffaele Iovine, presidente dell’Associazione Pietrasanta Polo Culturale Ets, che gestisce il Lapis Museum – Museo dell’Acqua di Napoli. Sono intervenuti: la presidente di ABC Acqua Bene Comune Alessandra Sardu; l’assessore regionale al Turismo Felice Casucci; il presidente di TE.AM Centro Studi Internazionale Territorio Ambiente e Beni Culturali Antonio Tosi. In collegamento da Venezia interverrà inoltre Eriberto Eulisse, direttore esecutivo del Global Network of Water Museums (WAMU-NET). Il Lapis Museum – Museo dell’Acqua è stato inaugurato nel sottosuolo della Basilica della Pietrasanta nel 2021 dall’Associazione Pietrasanta Polo Culturale Ets in collaborazione con ABC. Il Museo ha riattivato due enormi vasche ricavate dal tufo scavato sotto ai Decumani in epoca greca (circa 2400 anni fa, quando Napoli fu fondata). Oggi sono raggiungibili anche grazie a un ascensore “archeologico” realizzato con il contributo della Regione Campania. Il valore scientifico e storico del Museo dell’Acqua viene ogni giorno illustrato da guide esperte che accompagnano visitatori e studiosi lungo il percorso sotterraneo, animato da giochi di luce e infografiche.
«Il Museo rappresenta un bene comune della città – dichiara Raffaele Iovine, presidente dell’Associazione Pietrasanta – e, grazie all’adesione alla rete Unesco, intende non solo contribuire alla tutela di questo straordinario patrimonio archeologico ma anche impegnarsi a promuovere politiche attive sul tema dell’acqua, incrementando le attività di educazione a un suo corretto uso e accogliendo sempre di più un turismo responsabile».
«Il riconoscimento Unesco è motivo di grande gioia – sottolinea Alessandra Sardu, presidente ABC – e certamente da conto dell’importante lavoro che è stato condotto negli anni per la valorizzazione del sito. Come ABC siamo orgogliosi di aver sostenuto questo progetto, di enorme valore storico culturale, e perfettamente in linea con la mission dell’azienda che è quella di valorizzare l’acqua come bene comune in tutte le sue manifestazioni». «Esprimo l’auspicio che un tema così importante e trasversale – dichiara l’assessore regionale al Turismo Felice Casucci – quale cardine dei progetti di sviluppo economico-sociale della Regione Campania, si affermi nella consapevolezza civica, grazie anche all’iniziativa Unesco. La cultura dell’acqua è il fondamento della vita e della relazione politico-istituzionale».
«L’affiliazione del Museo dell’Acqua di Napoli “Lapis” alla Rete Mondiale Unesco dei Musei dell’Acqua – spiega Eriberto Eulisse, direttore esecutivo del Global Network of Water Museums – conferma non solo la centralità del patrimonio storico partenopeo di civiltà delle acque nel bacino del Mediterraneo, ma anche il ruolo che oggi tutte le istituzioni devono svolgere per promuovere nuove attività educative verso usi più lungimiranti della risorsa – da quelli domestici e quotidiani a quelli su più vasta scala – per fondare una “nuova convivenza” con il bene più prezioso
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06 Lug, 2023 | Comunicare il sociale
Legge regionale di iniziativa popolare per il diritto alla cura, convoca il tavolo tecnico in Regione Campania per la sua approvazione. Ad incontrarsi martedì scorso per discutere i termini di quella che dovrà essere l’impianto della legge, i rappresentanti del Comitato promotore Diritto alla cura, a partire dalla presidente dell’associazione #iosononicolo Annamaria Ruggiero; la dottoressa Libera D’angelo, consulente della Commissione sanità. il Presidente della V commissione sanità Vincenzo Alaia; il presidente della commissione bilancio Franco Picarone. E ancora: il direttore generale del dipartimento salute Antonio Postiglione, il responsabile Tutela della salute Ugo Trama, la presidente della commissione politiche sociali Carmela Fiola, la dirigente Maria Rosaria Canzanella, numerosi consiglieri regionali come Roberta Gaeta, Vittoria Lettieri, Giuseppe Sommese e Valeria Ciarambino.
Di cosa si è discusso- Comunicare il Sociale fu il primo ad occuparsi dell’iniziativa della raccolta firme per l’approvazione in consiglio regionale della legge in supporto ai malati psichici, neurologici e sensoriali con patologie gravemente disabilitanti. Furono raccolte e depositate lo scorso 10 gennaio oltre 11.300 firme (la soglia minima era 10.000), con l’ok dell’aula – l’accettazione da parte da I Commissione permanente (Ordinamento Civile, Ordinamento della Regione, Risorse Umane, Affari Generali) avvenne a febbraio – ancora non ottenuto perché il testo non è ancora approdato in Consiglio regionale. Nonostante la volontà dell’ente regionale ad arrivare al risultato, affermano dal Comitato, “bisogna agire in fretta. Per questo, in attesa della legge, la giunta aveva già predisposto una delibera, ma si è deciso che la delibera verrà rielaborata alla luce di tutte le indicazioni fornite dal Tavolo Tecnico e che prima di essere portata in giunta verrà valutata nello stesso Tavolo tecnico’’ che “sarà permanente e strutturale in modo secondo quanto assicurato dal presidente della V Commissione Vincenzo Alaia’’. Dal Comitato danno ulteriori indicazioni dall’esito dell’incontro dei giorni scorsi. “Ci sarà anche, da parte della Regione, una rilevazione per verificare l’effettivo fabbisogno di posti letto. Per ora ne sono garantiti 281 e la stima attuale è tra 800 e 1.200, ma sarà appurato l’effettivo numero necessario, sia ora che in prospettiva’’. Altra notizia ritenuta “molto importante”: verrà fermata quella che è stata chiamata la “deportazione in RSA”. È stato l’avvocato Postiglione a garantire che tutti i malati che sono attualmente curati in strutture specializzate non verranno trasferiti, Alcuni distretti infatti stavano procedendo, tra infinite contestazioni, a questi trasferimenti, che ora saranno sospesi’’.
Le dichiarazioni di Annarita Ruggiero – Annarita Ruggiero, portavoce del Comitato Diritto alla Cura e presidente dell’associazione #iosononicolo, mamma di un ragazzino di 11 anni con lo spettro autistico e che sensibilizza il più possibile sulla necessità di avere una legge che ne regolamenti la cura, afferma: «Stiamo trovando nella Regione una straordinaria disponibilità, una volontà assoluta di arrivare alla soluzione di un problema che per molte persone rappresenta la possibilità non solo di continuare ad avere le cure di cui hanno bisogno ma addirittura di poter sopravvivere. Siamo grati a tutti per questo. Accogliamo con favore il fatto di accelerare i tempi con una delibera della giunta, per poter agire con urgenza in attesa che la legge faccia il suo percorso». La Ruggiero sottolinea anche come la «vittoria che otterremo non sarà solo dei malati e delle loro famiglie ma di tutti, perché renderà la nostra regione più giusta, più umana e anche un punto di riferimento per le altre regioni. E sarà merito di persone come quelle che oggi erano al Tavolo Tecnico».
di Antonio Sabbatino
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06 Lug, 2023 | Comunicare il sociale
Il Polo Sociale Integrato è una finestra per i servizi dei cittadini stranieri a Palermo. La Mission persegue una finalità: “supportare per includere”. L’ intervento diretto sul campo da parte degli operatori sociali risponde a molteplici esigenze presentate dagli utenti: sportello d’ascolto, mediazione culturale, assistenza sociale, supporto psicologico, orientamento al lavoro, assistenza legale.
Il Centro Orientamento per Stranieri si prefigge i seguenti obiettivi:
garantire l’accesso dei cittadini stranieri ai servizi territoriali; supportarli nella comprensione dei diritti e dei doveri; mediare l’accesso dei cittadini stranieri nel mondo del lavoro e facilitare la creazione di rapporti di lavoro al bando di ogni politica di sfruttamento e logiche derivate dall’economia sommersa; favorire e incitare le azioni di denuncia relative alla violenza in ogni sua declinazione.
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06 Lug, 2023 | Comunicare il sociale
Blu come la pace, l’armonia, la calma. Come il mare e il cielo. Blu come le Stanze Blu, progettate da A Casa Lontani Da Casa – rete nazionale di alloggi solidali – e dedicate a bambini e adolescenti costretti a lasciare la propria casa per intraprendere un percorso di cure. Sì, perché la migrazione sanitaria – un fenomeno che ogni anno coinvolge circa 800mila persone – riguarda anche i più piccoli, colpiti spesso da tumori infantili e malattie rare che richiedono periodi anche lunghi di permanenza nei pressi dei centri di cura.
Scoprire di essere malati è sempre un’esperienza stressante, accompagnata da mille preoccupazioni: quando la malattia riguarda un bambino il peso emotivo da sopportare è ancora più gravoso. E non solo.
Curarsi lontano non è semplice nemmeno dal punto di vista economico: in base ai dati Censis, i costi per vitto e alloggio ammontano al 50% della spesa complessiva della trasferta sanitaria. Ai problemi economici si aggiungono spesso quelli psicologici: chi deve intraprendere un percorso terapeutico lontano da casa è costretto ad affrontare anche spaesamento e solitudine. Un’esperienza difficile per gli adulti e, soprattutto, per i bambini, che hanno bisogno di stabilità e punti di riferimento fissi.
Le Stanze Blu nascono proprio per questo. Sono la risposta concreta ai bisogni più urgenti dei piccoli malati e delle loro famiglie: si tratta di alloggi che fanno parte della Rete ristrutturati da un team di architetti volontari di A Casa Lontani Da Casa per essere ancora più accoglienti e a misura di bambino. Tutto questo grazie al generoso aiuto di chi ha creduto nel progetto: imprese, associazioni, privati, tra cui anche personaggi noti, come Michele Foresta, in arte Mago Forest.
Peculiarità delle Stanze Blu è l’arredamento, caratterizzato da mobili e complementi dipinti nelle tonalità di blu, colore per eccellenza della serenità e della piacevolezza, le sensazioni che A Casa Lontani Da Casa vuole trasmettere ai piccoli ospiti e alle famiglie che le occuperanno.
Il progetto non si limita alla ristrutturazione degli alloggi ma prevede anche la copertura di ogni costo legato alla trasferta sanitaria: entrare in una Stanza Blu, per i giovani malati e le loro famiglie, significa non doversi preoccupare di nulla, oltre che sentirsi protetti, a casa, accolti e compresi proprio nel momento più difficile.
“Siamo molto fieri di questo progetto che ci ha permesso di fare un passo avanti nella nostra filosofia di accoglienza: accogliere per noi significa regalare momenti di serenità a chi soffre per la malattia e la lontananza. I giovanissimi, quando si ammalano, devono affrontare lunghi percorsi di cura. Abbiamo pensato a farli sentire “a casa” e alleggerire le preoccupazioni economiche delle famiglie. Non è necessario avere un basso reddito di partenza per impoverirsi quando si è costretti a viaggiare per le cure: pensate a quanto possono incidere 6 mesi, un anno in trasferta sul bilancio di una famiglia media. Questa non è la priorità di chi cura, ma è diventata una delle nostre.”- afferma Guido Arrigoni, Presidente di A Casa Lontani Da Casa.
La prima Stanza Blu è già stata realizzata, all’interno della Casa di Accoglienza dell’Associazione Domus Dei di viale Papiniano a Milano: sono stati rimodernati i locali, adeguati gli impianti e rinnovati gli arredi, anche grazie al prezioso contributo dell’artista Eleonora Guido, in arte Le Noir, che ha creato un murales per rendere lo spazio ancora più accogliente per i più piccoli che è diventato il simbolo di tutte le Stanze Blu.
Inaugurata lo scorso 31 marzo, dal 3 aprile è stata occupata dai primi ospiti, il piccolo Alessandro, 2 anni, a Milano per intraprendere un percorso di fisioterapia a seguito di un intervento chirurgico a una mano, e la sua mamma Cinzia, all’inizio preoccupata che il figlio potesse reagire negativamente alla repentina modifica della sua quotidianità ma poi piacevolmente sorpresa dalla capacità di adattamento dimostrata dal piccolo: “Alessandro è rimasto incantato dal murales. L’ambiente gli è piaciuto subito, è sempre stato tranquillo nonostante questo importante cambiamento. La Stanza Blu è davvero bella, intima e accogliente. C’è tutto quello che ci serve. Sono davvero felice di aver trovato questa casa, è perfetta per noi”.
Grazie alle Stanze Blu, anche tanti altri piccoli ospiti degli alloggi della rete potranno trovare un ambiente accogliente e adatto alle loro esigenze. Come Annina, quarta figlia di una famiglia numerosa originaria di Sondrio, affetta da una rara malattia neuromuscolare per la quale non esiste ancora una cura ma che deve essere tenuta costantemente sotto controllo, e attualmente in cura presso il centro neurologico Besta di Milano. O Filippo, undicenne a cui è stato diagnosticato un terribile osteosarcoma, che si trova ancora in cura a Milano e che, insieme alla sua famiglia, sta ricevendo sostegno economico e psicologico dagli operatori e dai volontari di A Casa Lontani Da Casa.
Per A Casa Lontani Da Casa essere una Rete significa molto: significa condividere gli stessi valori e obiettivi, lavorare quotidianamente con impegno sinergico per offrire ai migranti sanitari e alle famiglie un supporto concreto. Come ha dimostrato Valentina, volontaria di A Casa Lontani Da Casa che, in occasione dell’inaugurazione della prima Stanza Blu, ha scelto di donare personalmente alla famiglia ospite dell’alloggio la prima spesa di generi alimentari.
Una Rete che unisce vite e storie, alcune delle quali sono state raccontate in Curarsi Lontano, il primo podcast dedicato al tema della migrazione sanitaria realizzato da A Casa Lontani Da Casa e scaricabile presso tutte le principali piattaforme online.
Storie di dolore, ma anche di speranza: quella che, grazie alle Stanze Blu, la rete vuole donare anche ai suoi ospiti speciali, i piccoli che devono affrontare una grande sfida – la lotta alla malattia – e un lungo viaggio. Lontani da casa.
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