DISABILITÀ, GEMMA: «SPIAGGIA INCLUSIVA DI AGROPOLI SIA ESEMPIO PER MARE ACCESSIBILE A TUTTI»
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Si è tenuta presso il Complesso San Michele, struttura storica completamente restaurata dalla Fondazione Carisal, la Conferenza Stampa di presentazione del progetto Next Gen: BE Your DIGITAL Revolution.
L’iniziativa, come si legge sul sito di AiBi, selezionata dal “Fondo per la Repubblica Digitale – Impresa sociale”, promossa da Fondazione Saccone, Ai.Bi. Associazione Amici dei Bambini e il Dipartimento di Scienze Politiche e della Comunicazione dell’Università degli Studi di Salerno, si rivolge ai giovani che non studiano, non si formano e non lavorano di età compresa tra i 15 e i 34 anni, che desiderano acquisire le competenze necessarie per sviluppare una maggiore consapevolezza di sé e crescere sia dal punto di vista personale che professionale.
Il ruolo che Ai.Bi. avrà lungo tutto il progetto è legato strettamente alla fragilità che vive chi rientra molto spesso nella categoria dei NEET: donne, immigrati (i NEET stranieri con cittadinanza italiana sono il 15,1% del totale), disabili, chi vive condizioni socio-economiche difficili o in piccoli centri ma anche i giovani che vivono la complessa fase di transizione tra la scuola e il mondo universitario o professionale, a causa di un orientamento inesistente o poco efficace, ritrovandosi con le idee poco o per niente chiare su quale percorso intraprendere nell’immediato futuro.
Infine, ci sono il senso di smarrimento, la mancanza di prospettiva e l’incertezza crescente, che complicano la situazione dei NEET, spesso definiti per questo “scoraggiati”.
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Parte oggi il “Contributo energia”, l’incentivo rivolto agli Enti del Terzo Settore (ETS) e agli enti religiosi riconosciuti che svolgono attività di assistenza per persone con disabilità e persone anziane.
La misura mette a disposizione contributi a fondo perduto per l’aumento dei costi di energia elettrica e gas naturale registrati nel terzo trimestre del 2022, rispetto allo stesso periodo del 2021.
L’incentivo è promosso dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per le politiche in favore delle persone con disabilità – ed è gestito da Invitalia.
La dotazione finanziaria è di 175 milioni di euro, così suddivisa:
120 milioni per gli ETS e gli Enti religiosi civilmente riconosciuti che svolgono attività di assistenza socio-sanitaria (in forma residenziale o semi-residenziale) alle persone con disabilità
50 milioni per gli ETS e agli Enti religiosi civilmente riconosciuti che svolgono attività di assistenza socio-sanitaria (in forma residenziale o semi-residenziale) alle persone anziane
5 milioni per le istituzioni pubbliche di assistenza e beneficenza che erogano servizi socio-sanitari e socio-assistenziali in regime semiresidenziale e residenziale in favore delle persone anziane (IPAB)
Il contributo può coprire fino all’80% dell’aumento dei costi registrati tra il 2021 e il 2022, e comunque con un massimo di 50.000 euro per ogni soggetto. Il contributo non è riconosciuto per incrementi di costo inferiori al 20%.
Le domande possono essere presentate online dalle ore 12.00 del 20 luglio 2023 alle ore 12.00 del 21 agosto 2023.
Per inviare la richiesta è necessario collegarsi ai siti www.disabilita.governo.it e www.invitalia.it e accedere alla piattaforma informatica dedicata.
Il contributo è erogato in un’unica soluzione, entro 60 giorni dal termine per la presentazione delle domande, in base alla posizione in un elenco redatto secondo un ordine decrescente, a partire dalla maggiore percentuale di incremento dei costi, e dando priorità, nel caso di percentuale identica, al maggiore importo del costo sostenuto.
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Le temperature fuori norma di questo caldo luglio ci ricordano che la pericolosità del
cambiamento climatico è reale e tangibile e che bisogna correre ai ripari prima che diventi una consueta emergenza sanitaria. Il caldo di questi giorni ha provocato un aumento del 20% degli accessi al pronto soccorso, con almeno 1/4 dei ricoveri regato al caldo; questo è quanto raccontato dai dati della società italiana della medicina di emergenza. Per far fronte
all’emergenza sanitaria dovuta alle ondate di calore è stato ripristinato anche il numero
telefonico “1500”, già attivo durante l’emergenza Covid 19, e ora funzionante tutti i giorni dalle 8 alle 20.
Il caldo spinge anche i consumi elettrici: 58,67 gigawatt di consumo sono stati registrati mercoledì 19 luglio, record per il 2023. Non tutti però possono trovare facilmente
scampo al caldo di questi giorni. Per i senzatetto, il Comune di Napoli ha varato un piano
speciale, che prevede la possibilità di ripararsi nelle ore più calde della giornata, potendo
usufruire anche di docce e guardaroba sociale. Lo spazio è stato allestito all’interno del Real
Albergo dei Poveri in Piazza Carlo III. Come si legge dal comunicato del Comune: “Le attività di accoglienza diurna sono finalizzate alla prevenzione e superamento delle situazioni di disagio sociale legate anche alle emergenze climatiche. Presso il Real Albergo dei Poveri è stato allestito uno spazio docce all’interno del quale le persone senza dimora possono prendersi cura di sé nel rispetto della privacy, con un tempo adeguato e lontano da situazioni stigmatizzanti. Lo Spazio Docce si compone di un cortile antistante, di uno spazio destinato all’accoglienza limitrofo al locale Deposito e Lavanderia. All’interno sono presenti due moduli con tre bagni con lavandini e quattro docce. In ciascun modulo è presente un bagno completo di doccia per disabili”. Proposta sociale che assume i contorni, in vista dell’intensificarsi della crisi climatica, di iniziativa salvavita, in quanto il pericolo sulla salute umana, derivante dalle ondate di calore, non è un fenomeno nuovo: nel 2022, in Europa, il numero di morti per caldo estremo ha superato quota 60000, e proprio in Italia si è registrato il più alto tasso di mortalità di tutto il continente.
di Valerio Orfeo
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Con la partenza da Roma dei carrelli delle barche e dello Staff alla volta di Schlögen, in Austria, prende ufficialmente avvio anche la quinta edizione della “Discesa a remi del Danubio”, in una staffetta tra equipaggi che dividerà la regata in due parti: dal 21 al 26 luglio sarà percorso il tratto di fiume da Schlögen a Vienna, mentre dal 28 luglio al 2 agosto si remerà da Vienna a Budapest, in Ungheria.
I numeri – 4 le nazioni coinvolte, contando anche l’Italia, oltre ad Austria, Slovacchia e Ungheria, come sede del Circolo Canottieri 3 Ponti, affiliato alla FIC-Federazione Italiana Canottaggio, ispiratore dell’iniziativa, 600 i chilometri complessivi da percorrere in acqua e, per ciascuna delle 2 tratte, 4 gli equipaggi da 8 con timoniere, seguiti per tutto il tragitto dagli organizzatori e dai tecnici dello Staff – per la prima parte della regata Riccardo Dezi, Giulia Benigni, Antonio Schettino e Catalin Blaj – con 2 motoscafi d’appoggio. 5a edizione per l’impresa, che può definirsi tale per la difficoltà della navigazione a remi su un fiume come il Danubio, certamente, ma anche e soprattutto per la peculiarità degli equipaggi, sempre più inclusivi ed internazionali: atleti con disabilità sia italiani sia austriaci, accanto ad una compagine dei Master del Circolo Canottieri 3 Ponti di età media superiore ai 55 anni. Prenderanno parte alla regata, tra gli altri, alcuni atleti diversamente abili del Donauhort Ruderverein di Vienna, Nathalie Podda e Michael Supper con i loro accompagnatori, anch’essi atleti del circolo viennese, e gli atleti italiani della squadra paralimpica del C. C. Aniene Luca Agoletto, Daniele Stefanoni, Ludovica Tramontin, nonché Marco Carapacchio e Daniela De Blasis, atleti del pararowing del Circolo Canottieri 3 Ponti.
L’appoggio della Fondazione Terzo Pilastro -Proprio per il suo carattere di inclusività, un’inclusione attraverso la pratica sportiva di cui gli sport remieri sono da tempo capofila, l’impresa gode fin dalla prima edizione del fondamentale sostegno della Fondazione Terzo Pilastro – Internazionale. Il suo Presidente, Prof. Avv. Emmanuele Francesco Maria Emanuele, ex canottiere a sua volta, anche quest’anno ha scelto di appoggiare il Circolo Canottieri 3 Ponti in questa avventura, che si richiama fortemente ai valori di cui la Fondazione è promotrice: il diritto alla salute, al benessere, allo sport per tutti che la Discesa del Danubio a remi pienamente esprime. La Fondazione Terzo Pilastro – Internazionale, ente non profit di diritto privato, opera lungo due direzioni di intervento: il non profit – definito dal Presidente Prof. Emanuele in un suo libro sull’argomento il “Terzo Pilastro” – e le tematiche urgenti ispirate dall’osservazione di ciò che accade anche al di fuori del mondo Occidentale. La Fondazione ha esteso progressivamente la propria operatività fino al Medio ed Estremo Oriente, mantenendo il presidio nei settori di intervento storici e prioritari, ma su più ampia scala e senza alcun vincolo territoriale, con uno sguardo che va oltre l’area mediterranea di iniziale competenza per approdare nei Paesi emergenti, veri protagonisti della nostra Storia attuale. I settori di intervento statutari in cui opera sono: la Sanità e la Ricerca scientifica ad essa applicata, l’Assistenza alle Categorie Sociali Deboli, l’Istruzione e Formazione, l’Arte e Cultura.
Un fiore all’occhiello per il CC3Ponti – È questo che è la Discesa a remi del Danubio per Riccardo Dezi e Giulia Benigni, rispettivamente Presidente e Vicepresidente del Circolo Canottieri 3 Ponti e tecnici di Canottaggio di IV livello Europeo. Pur presenti con i loro equipaggi Master e con gli atleti disabiliche seguono e allenano nelle competizioni nazionali e internazionali durante tutto l’anno, hanno tuttavia particolarmente a cuore questo progetto, portato a termine, grazie alla loro pluriennale esperienza tecnica oltre che alla capacità di coinvolgimento e cooptazione allo sforzo degli equipaggi, già per 4 anni consecutivi in diversi tratti del corso del fiume: nel 2019 da Vienna a Budapest (circa 300 km), nel 2020 tra Linz e Vienna (200 km), nel 2021 il tratto Passau – Durnstein e infine nella seconda metà di luglio 2022 la Grande Discesa, 600 km da Passau a Budapest. Quest’anno si replica sul percorso lungo, i vogatori che vi prenderanno parte si daranno appuntamento a Schlögen, punto di partenza della Discesa del Danubio, che partirà venerdì 21 luglio dipanandosi su molteplici tappe, toccando le città di Linz, Grein, Melk, Durnstein e Tulln. Il 26 luglio il gruppo raggiungerà Vienna, le barche verranno ricoverate presso il Donauhort Ruderverein, circolo degli amici e atleti austriaci che prenderanno anch’essi parte alla regata, pronte per ripartire il giorno successivo alla volta di Bad Deutsch – Altenburg. Seguiranno le tappe di Bratislava, Gonyu, Komarno, Ezstergom e finalmente il 2 agosto, dopo 2 settimane di voga e viaggio, gli equipaggi attraccheranno alla meta definitiva della Discesa a remi del Danubio: Budapest.
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