“Noi doniamo”, rapporto sul dono in Italia: segnali di ripresa

Torna positivo il trend delle donazioni in Italia, anche se siamo ancora lontani dai livelli precedenti alla pandemia.  La sesta edizione del rapporto annuale “Noi doniamo”, curato dall’Istituto Italiano della Donazione (IID) in collaborazione con CSVnet in occasione del Giorno del Dono che si è tenuta il 4 ottobre, ha indagato lo stato dell’arte delle tre principali tipologie di dono: la donazione economica (denaro), la donazione di capacità e tempo (volontariato) e quella biologica (sangue, organi etc.). Per ciascuno di tali ambiti il rapporto misura le pratiche e la propensione al dono delle persone residenti in Italia, con dati generali accompagnati da approfondimenti tematici affidati ad esperti e centri di ricerca.

Sono partner del progetto Osservatorio sul dono: ASSIF, BVA Doxa, Caritas Italiana, Centro Nazionale Sangue, Centro Nazionale Trapianti, CSVnet, EuConsult Italia, FIDAS, Osservatorio di Pavia, Scuola di Fundraising di Roma, Walden Lab.

“Un risultato che ci aspettavamo e in cui speravamo anche se quelle che vediamo sono solo le prime luci in fondo ad un tunnel ancora lungo. Nel 2022, anno di riferimento di questa edizione dell’indagine, si cominciano ad avvertire i primi segnali di ripresa rispetto alle pratiche di dono degli italiani, dopo i difficili e contrastati anni dell’emergenza pandemica. Anche il dono, come tutte le sfere della vita pubblica e privata degli individui, non può non subire i colpi dalle crisi che, a più livelli, stiamo vivendo. Va sottolineato però che le organizzazioni del terzo settore hanno dimostrano una sostanziale tenuta e sono state premiate per la loro capacità di reagire e di innovare, anche se la strada è ancora lunga e tortuosa. La sfida è combattere l’astensionismo dal dono e intercettare nuove forme di partecipazione, per coinvolgere sempre più persone a mettersi in gioco ed esprimere concretamente, anche attraverso il dono, il proprio personale contributo”, commenta il presidente dell’Istituto Italiano della Donazione Stefano Tabò

“Noi doniamo” analizza anzitutto il comportamento donativo tramite versamento di denaro per buone cause e in particolare per il non profit, utilizzando diverse fonti, come l’Indagine sulle Raccolte Fondi dell’Istituto Italiano della Donazione che traccia una fotografia approfondita sulle raccolte fondi del non profit; le ricerche BVA Doxa “Italiani solidali” su un campione di 2000 individui attraverso interviste in profondità; l’indagine multiscopo sulle famiglie “Aspetti della vita quotidiana” (AVQ) condotta da Istat su un campione di 25.000 italiani residenti in 800 comuni.

Se con il 2020 e l’esplosione della pandemia la generosità era aumentata (anche se direzionata per lo più direttamente ai bisogni scaturiti dall’emergenza a discapito del terzo settore) il 2021 aveva fatto registrare un calo in quasi tutte le dimensioni donative. Nel 2022 si nota invece una ripresa generalizzata delle pratiche di dono, anche se quasi tutti gli indici presi a riferimenti nel presente rapporto non hanno ancora raggiunto i livelli pre-pandemia.

Nel 2022 il numero di cittadini che affermano di aver donato almeno una volta denaro ad un’associazione è salito al 12,8% della popolazione con età maggiore di 14 anni (+ 0,8 %): un trend che ha ricominciato a crescere dopo l’arresto del 2021 quando era stato registrato un calo di 2,3 punti percentuali, arrivando a toccare quota 12% dopo il lieve aumento (dal 13,4% al 14,3%) del 2020 (Istat). Il sostegno alle associazioni rimane stabile tra gli uomini mentre aumenta tra le donne (+1,0 punto percentuale) e tra la popolazione di 35-44 anni (+2,1 punti percentuali). La crescita si concentra nelle regioni del Sud (+1,2 punti percentuali) e nei Comuni fino a 2 mila abitanti (+2,5 punti percentuali). Dare contributi in denaro alle associazioni continua ad essere un’attività poco diffusa tra i giovani (meno del 6% tra i giovani di 14-24 anni) e raggiunge il massimo tra le persone di 45-74 anni (tra il 14% e il 17%).

Se andiamo ad osservare anche il mondo delle donazioni informali (quelle non transitano dalle organizzazioni non profit) i dati rilevati da BVA Doxa mostrano un dato in netto aumento: un italiano su due ha fatto almeno una donazione informale nel 2022. Aumenta infatti di 14 punti percentuali la quota di coloro che nei 12 mesi precedenti l’intervista hanno effettuato almeno una donazione di questo tipo, passando dal 36 al 50%.

Come evidenzia l’analisi fatta da ASSIF, cresce in valore assoluto di 5.484 unità il numero degli Enti Iscritti (da 74.173 a 79.657), ma considerando l’alta quota di Enti Esclusi (8.281) il numero reale di Enti Ammessi cala di 1.052 unità (da 72.550 a 71.498).
Benché il numero di enti iscritti continui ad aumentare, ancora più di 1 ente su 6 (il rapporto era 1 su 10 nel 2021) mostra una limitata capacità di sfruttare efficacemente il potenziale dello strumento. 13.946 Enti, il 17,5% del totale, hanno raccolto meno di 100€.  Sta agli Enti del Terzo Settore, prima che ai contribuenti, migliorare la loro cultura del fundraising per promuovere uno strumento di sussidiarietà fiscale così impattante come il 5xmille.

Il titolo dello spot IID Donare rende felici, divenuto lo strumento principale della comunicazione sul Giorno del Dono, è supportato da indagini di nuova generazione che, nell’ambito delle neuroscienze, danno una lettura inedita del fenomeno donativo. Illustra Cinzia Di Stasio, Segretario Generale IID: “Per la prima volta il nostro report riporta una sintesi della letteratura scientifica che mette in relazione i funzionamenti cerebrali con la volontà di donare, sotto determinati stimoli visivi/auditivi. L’indagine che trovate nel capitolo dedicato, realizzato dal Centro di Ricerca di Neuromarketing “Behavior and Brain Lab IULM”, indaga il ruolo di diversi fattori (ormonali, di predisposizione emotiva, fisiologici…) che spingono maggiormente le persone a donare o a non donare. Interessante notare come gli stati emotivi di benessere (la felicità) e l’atto di donazione siano strettamente collegati. La donazione infatti produce una risposta di gratificazione negli individui, inducendoli a provare una sensazione di felicità.

Si registra, inoltre, una crescita dei volontari, con un marcato aumento tra le fasce di giovani e giovanissimi.  Nel 2022 la tendenza degli anni precedenti di calo del numero di cittadini impegnati in attività di volontariato ha iniziato ad invertirsi, guadagnando un punto percentuale: l’8,3% dei cittadini afferma di svolgere attività gratuite in associazioni di volontariato. Cresce anche la quota di coloro che dichiarano di svolgere tali attività al di fuori delle associazioni, passando dal 2,1% del 2021 al 2,7% del 2022. Ciò nonostante, i dati Istat, presentati nel capitolo dedicato, rilevano comunque che il volontariato continua a dare segnali di sofferenza, sicuramente anche a causa della pandemia. Il fenomeno merita di essere indagato con grande attenzione negli anni successivi alla raccolta dei dati del censimento, i cui risultati completi saranno presentati entro dicembre 2023.

La ripresa della pratica volontaria nelle associazioni di volontariato riguarda tutte le fasce di età, ma per alcune assume una crescita più accentuata. La fascia dei giovanissimi (14 – 17 anni) fa un balzo in avanti di 2,5 punti percentuali (dal 3,9 al 6,4%), quella dei 18 e 19enni passa dall’8,9 al 9,4%, la fascia 20 – 24 anni dall’8,9 al 9,2%.

In merito alla distribuzione per area geografica, le regioni del nord si confermano quelle con maggiore propensione all’impegno gratuito nelle associazioni (10,2%). Al Nord-Ovest e Nord-Est la percentuale è infatti del 10,2%, al Centro dell’8%, mentre al Sud del 6% e nelle Isole del 5,4%La probabilità di impegno sale al diminuire della densità abitativa: è nei piccoli Comuni fino a 2.000 abitanti che si incontra la maggiore propensione ad impegnarsi nelle associazioni (10,4%) mentre nelle più grandi aree metropolitane la quota è meno significativa (7,6%).

 
Per quanto riguarda le donazioni di sangue il quadro del 2022 registra un miglioramento con alcune forti criticità rilevate dal Centro Nazionale Sangue (CNS). Nel 2022 i donatori di sangue sono stati 1.660.227, dato in leggera crescita rispetto al 2021 e che si avvicina sempre di più ai livelli pre pandemia. Grazie a queste donazioni sono state realizzate circa 2,8 milioni di trasfusioni a vantaggio di 639mila pazienti, con una media di circa 5,4 trasfusioni ogni minuto.

Nel 2022 in Italia i trapianti e le donazioni di organi, tessuti e cellule staminali emopoietiche hanno visto un trend di crescita. La Rete trapianti del Servizio sanitario nazionale ha confermato l’ulteriore aumento rispetto al 2021, completando di fatto il totale recupero dei livelli di attività precedenti all’emergenza Covid, e segnando in molti casi le migliori performance assolute mai realizzate dal sistema trapiantologico nazionale. I dati sono stati diffusi dal Centro Nazionale Trapianti che sottolinea come le donazioni di organi solidi hanno superato quota 1.800 in un anno: sono state complessivamente 1.830 (+3,7%), 1.461 da donatori deceduti e 369 da viventi. Un risultato frutto in particolare di un nuovo aumento delle donazioni potenziali segnalate in rianimazione (2.662, +4,1%), che fanno un nuovo passo verso i livelli pre-Covid.

L’incremento delle donazioni ha portato all’aumento dei trapianti: il numero complessivo è stato di 3.887, quasi 100 in più rispetto al 2021 (+2,5%) e secondo miglior risultato di sempre. Ma sono ancora troppi i “no” nelle dichiarazioni di volontà alla donazione depositate nel Sistema informativo trapianti al 31 dicembre 2022. Le dichiarazioni di volontà hanno superato quota 14 milioni e mezzo: 72% i consensi e 28% le opposizioni registrate in vita che restano alte specialmente nelle regioni del Sud dove sfiorano o, in qualche caso, superano il 40%.

Il rapporto completo è scaricabile qui

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TORNA A NAPOLI, NEL MESE INTERNAZIONALE PER LA PREVENZIONE DEI TUMORI DEL SENO, L’APPUNTAMENTO CON LA RACE FOR THE CURE

Torna a Napoli l’appuntamento con la Race for the Cure, la più grande manifestazione al mondo per la lotta ai tumori del seno.

 

Evento simbolo della Komen Italia, Associazione di Promozione Sociale, la Race si svolge sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica e con il patrocinio e la partecipazione di Istituzioni, musei e numerose associazioni che sostengono il programma delle iniziative in occasione della Campagna “La Prevenzione è il nostro Capolavoro”, per celebrare le Donne in Rosa, donne che stanno affrontando o hanno affrontato il tumore del seno.

 

Oltre all’Alto Patronato del Presidente della Repubblica, la Race for the Cure di Napoli e il Comitato Campania di Komen Italia si avvalgono del patrocinio del Comune di Napoli e dei patrocini del Comune di Salerno, Comune di Caserta, Comune di Capua e del Comune di Mercogliano.

 

Stamattina venerdì 6 ottobre 2023 si è tenuta al Comune di Napoli la conferenza stampa di presentazione a cui sono intervenuti: Maria Grazia Falciatore, Capo di Gabinetto del Comune di Napoli: Emanuela Ferrante, Assessore allo Sport e alle Pari Opportunità del Comune di Napoli; Riccardo Imperiali di Francavilla, Presidente Comitato Regionale Campania della Komen Italia; Daniela Terribile, Presidente Komen Italia; Ciro Verdoliva, Direttore Generale Asl Na1; Marcella Montemarano, Responsabile Centro Screening senologico I e II livello Asl Na1 Ospedale SS. Annunziata.

 

Dopo le tappe di Roma, Bari, Brescia, Bologna e Matera è ora la volta di Napoli.

Tutto pronto per domenica 15 ottobre: partenza alle 9.30 da Piazza del Plebiscito per la tradizionale corsa di 5 Km o passeggiata di 2 km aperta a tutti.

 

Il percorso della Race partirà da Piazza del Plebiscito, attraverserà Via Cesario Console, Via Santa Lucia, Via Partenope, Via Partenope per Via Alessandro Dumas Padre, Piazza Vittoria, Via Caracciolo, Via Caracciolo Acquario, Viale Dohrn, Piazza della Repubblica (Giro Boa), Viale Dohrn, Viale Dohrn Monumento Diaz, Via Caracciolo, Piazza Vittoria, Via Partenope, Via Nazario Sauro, Via Nazario Sauro Statua Umberto I, Via Cesario Console e arrivo a Piazza del Plebiscito. Il percorso sarà supportato dall’organizzazione tecnica della Neapolis Marathon.

 

Al termine, dal palco si celebreranno le Donne in Rosa, saranno premiate le squadre partecipanti alla Race e si terrà, inoltre, la premiazione delle scrittici vincitrici del Premio LetterarioCon tutto l’amore che posso” a cura dell’associazione Enterprisingirls.

 

È possibile iscriversi alla Race con una donazione minima di 13 euro sul sito www.raceforthecure.it  o in uno degli oltre 15 punti di iscrizione in Campania. La donazione sosterrà i progetti Komen Italia nell’azione di contrasto ai tumori del seno.

L’iscrizione dà inoltre diritto a ricevere l’iconica maglia ufficiale e lo zainetto che sarà possibile ritirare al villaggio Race a Piazza Plebiscito il giorno della Race. Per altre info è possibile consultare anche il sito www.komen.it

 

Affiancherà la VII Race for the Cure a Napoli la Carovana della Prevenzione, il programma Nazionale Itinerante di Promozione della Salute Femminile di Komen Italia.

Già da sabato 14 ottobre (dalle 9.30 alle 16.30) e domenica 15 ottobre (dalle 9.30 alle 13.00) a Napoli e nei quartieri di Pianura e Scampia, il Comitato Regionale Campano di Komen Italia in collaborazione con ASL Na1 Centro, metterà a disposizione unità mobili attrezzate con macchinari di ultima generazione e personale medico ospedaliero all’interno del quale sarà possibile partecipare gratuitamente ad attività di prevenzione e screening per le principali patologie femminili, in particolare a donne che vivono in condizioni di fragilità sociale o economica.

 

“Ringrazio tutti coloro che sostengono questa grande manifestazione sociale nel contrasto dei tumori del seno. La Race for the Cure unisce prevenzione, cura, solidarietà e sport,  incoraggiando  un approccio positivo alla sfida del cancro – afferma Riccardo Imperiali di FrancavillaPresidente Comitato Regionale Campania della Komen Italia – A Napoli la processione di San Gennaro è un rito a cui tutti sono legati e la maratona è qualcosa di molto simile, una processione laica, anzi una festa, dove, invece di seguire un santo, seguiamo un sogno, il sogno Komen. La grande maratona partirà il 15 ottobre e non si fermerà mai perché per noi è fondamentale infondere un approccio positivo alla sfida del cancro al seno e non smettere di adoperarci per la prevenzione e la solidarietà. Abbiamo a cuore progetti concreti, a tutela della salute femminile, come la Carovana della Prevenzione, che nel mese di ottobre sarà a Napoli, Salerno, Caserta, Capua e Mercogliano (Av). Negli anni Komen ha incoraggiato le donne ad affrontare il tumore del seno in modo diverso, sostituendo la paura con un atteggiamento aperto di condivisione.”

 

“Con grande orgoglio ho sostenuto fortemente questa manifestazione, di grande spessore sociale e sportivo. – dichiara Emanuela Ferrante Assessore allo Sport e Pari Opportunità del Comune di Napoli – La maratona, che rappresenta un’occasione di incontro e di condivisione tra cittadini di valori fondamentali, quali l’aggregazione sociale, la solidarietà, l’inclusività e l’interesse al dialogo interculturale, in questo caso particolare, acquisisce un valore ancora maggiore, focalizzando l’attenzione sull’importanza della prevenzione nella lotta ai tumori del seno e diffondendo in Italia e nel mondo il messaggio che attraverso lo sport si curano e si proteggono il benessere fisico e psichico e si aiuta la nostra società a crescere e ad evolversi”.

 

“Siamo felici di fornire, al fianco di Komen Napoli, un determinate apporto ad una manifestazione rivolta esclusivamente alla salute dei cittadini” – afferma Ciro Verdoliva il direttore generale ASL Napoli 1 Centro – “Questa è la nostra mission e occasioni come questa, che si aggiungono alla campagna regionale “Mi voglio Bene” e all’attività aziendale “I Sabati della prevenzione”, ci permettono di far conoscere ancora di più i tanti servizi che l’ASL Napoli 1 Centro mette quotidianamente a disposizione dei propri utenti e la straordinaria Squadra di professionisti, che ringrazio per lo sforzo profuso e la dedizione che dimostrano ad ogni occasione. Abbiamo lavorato in questi anni per migliorare sempre più sotto il profilo dell’assistenza e della cultura della salute, naturalmente si può fare sempre meglio e sempre di più, ma già da tempo raccogliamo i frutti di tanto impegno”.

 

Gli eventi di Napoli danno il via, con una staffetta simbolica che attraverserà tutta la regione, agli appuntamenti di salute, sport e solidarietà nelle province campane, fino alla fine del mese.

Corse, camminate e altri eventi accompagnati sempre dalla Carovana della Prevenzione raggiungeranno Mercogliano (AV) e la Reggia di Caserta il 21-22 ottobre, Salerno il 26, 27, 28 e 29 ottobre e Capua (CE) il 28-29 ottobre.

Il filo conduttore sarà “Con tutto l’amore che posso”, un forte messaggio di solidarietà che accomunerà tutte le iniziative in Campania.

 

Grazie al protocollo d’intesa firmato con la FIGC (Federazione Italiana Giuoco Calcio), i calciatori della Nazionale maschile e le calciatrici della Nazionale femminile realizzeranno degli appelli per promuovere la Prevenzione. Durante il ritiro della Nazionale maschile, dal 9 al 12 ottobre, e Femminile, dal 23 al 26 ottobre, anche il Centro di Coverciano si illuminerà di rosa.  Inoltre, a Salerno  in occasione della partita con la Nazionale Spagnola Femminile, Campione del mondo in programma il 27 ottobre, la Carovana della Prevenzione sarà presente allo Stadio Arechi per offrire esami gratuiti di prevenzione, grazie alla FIGC.

 

LA RACE TI PORTA AL MUSEO CON UN INGRESSO GRATUITO

 

La Race for the Cure è un evento che coinvolge tutta la città e che invita a coltivare il benessere da tutti i punti di vista, compreso quello che nasce dal rapporto con la storia, l’arte, la bellezza. Per questo da anni Komen Italia ha attivato un protocollo di intesa con il Ministero della Cultura grazie al quale nei giorni della manifestazione tutti gli iscritti alle Race possono beneficiare dell’ingresso gratuito nei musei. A Napoli nei giorni 14 e 15 ottobre, a Palazzo Reale di Napoli, al MANN-Museo Archeologico Nazionale di Napoli, e all’Anfiteatro Campano di Santa Maria Capua Vetere sarà possibile accedere gratuitamente presentando la ricevuta di iscrizione o la maglia Race for the Cure. Gli elenchi dei musei statali su tutto il territorio nazionale aderenti sono consultabili su www.komen.it/musei-race-2023/

 

Per l’occasione il MANN-Museo Archeologico Nazionale di Napoli e la Reggia di Caserta si illumineranno di rosa: la sera di sabato 14 ottobre a Napoli l’intera facciata dell’edificio di Piazza Museo si tingerà di rosa. E per la chiusura del mese della prevenzione, il 31 ottobre sarà la volta della Reggia di Caserta che sarà illuminata di rosa per promuovere la salute delle donne.

 

Tutti gli iscritti alla Race potranno accedere gratuitamente anche al Museo Tesoro di San Gennaro, dove sarà disponibile una linea di “gadget in rosa” presso il bookshop del museo, che propone oggetti ispirati al Santo Patrono il cui ricavo dalle vendite sarà devoluto alla raccolta fondi della Komen Italia – Campania.

 

LE MADRINE E I “CAPITANI FAMOSI”

 

A fianco di Komen Italia sono tanti i “Capitani Famosi”, personaggi del mondo della cultura, dello spettacolo, della televisione e dello sport che, attraverso brevi testimonianze video pubblicate sulle pagine social @komenitalia, invitano i propri followers a partecipare insieme alla Race for the Cure.

Madrina d’eccezione è Marisa Laurito affiancata dai Capitani Famosi dell’edizione 2023: Barbara Bonaiuto, Valter De Maggio, Cristina Donadio, Manuela Olivieri Mennea, Francesco Paolantoni, Patrizio Rispo, Massimiliano Rosolino, Monica Sarnelli e Francesca Andreano, Mariolina Sattanino, Paola Villani.

 

LE SQUADRE RACE FOR THE CURE 2023 – Forma la tua squadra!

 

Oltre 55 squadre parteciperanno in prima linea alla Race for the Cure napoletana. Istituzioni scientifiche e culturali, giovani che si distinguono nel mondo per le loro capacità, sportivi e scienziati insieme a testimonianza di una Napoli sana e solidale.

Chiunque potrà iscriversi ad una squadra già esistente o formare la propria squadra o, più semplicemente unirsi alla Race for the Cure dove troverà la compagnia di tutti i partecipanti.

Tra le numerose squadre segnaliamo: AIISF Napoli – Associazione Italiana Informatori Scientifici del Farmaco, Breast Unit Asl Na1 Centro, Cup Napoli e Campania-Consulta Unitaria Delle Professioni, Gruppo Imperiali, Gruppo Giovani Imprenditori dell’Unione Industriali Napoli, la squadra del Tesoro di San Gennaro a cura del museo dedicato al Santo Patrono, La Cultura Cura, gruppo formato dall’Archivio di Stato di Napoli, dall’Archivio di Stato di Salerno, dall’Archivio di Stato di Caserta, e dalla Soprintendenza Archivistica e Bibliografica insieme alle librerie Colonnese (Centro storico di Napoli e Reggia di Caserta) che saranno punti di iscrizione alla Race for the Cure.

Ancora le squadre: INGV – Osservatorio Vesuviano, Lega Navale Torre Annunziata, Il networking è vita (Associazione EnterprisinGirls e Associazione Ipazia), La Maison des Amis, Soroptimist International Club Napoli Vesuvius, Studio Nice.

Molti sono i giovani che aderiscono all’iniziativa: la UniNa Corse C team, la scuderia automobilistica dell’Università degli Studi di Napoli Federico II che ha formato la sua squadra grazie al sostegno di NMC – Nuovo Mollificio Campano Spa e la squadra degli studenti del Liceo Artistico Statale di Napoli che partecipano grazie al sostegno di Golocious.

 

PREMIO LETTERARIO “Con tutto l’amore che posso…#ledisobbedienti”

 

Tra le attività organizzate dal Comitato Regionale Campania Komen Italia in occasione della Race for the Cure di Napoli, si terrà la premiazione del Premio letterario “Con tutto l’amore che posso…#ledisobbedienti” organizzato da EnterprisinGirls.

Le autrici sono state scelte tra quelle presentate nella rubrica #ledisobbedienti creata dalla presidente di EnterprisinGirls Francesca Vitelli in collaborazione con Donatella Gallone, giornalista e scrittrice fondatrice della testata giornalistica e casa editrice ilmondodisuk per raccontare le novità editoriali dedicate alle storie di donne che, opponendosi alle regole sociali della propria epoca, hanno aperto nuove strade.

Erika Maderna con “Medichesse. La vocazione femminile alla cura” pubblicato da Aboca Edizioni e Federica Garofalo con “Mulieres Salernitanae. Storie di donne e di cura” edito da Robin raccontano di donne che hanno sfidato il modello sociale nel quale hanno vissuto per studiare e dedicarsi alla cura, soprattutto, a quella delle altre donne. Hanno curato con tutta la determinazione, la tenacia, il coraggio, la sapienza e l’amore che potevano.

Le scrittrici riceveranno in premio un pregiato oggetto realizzato in seta di San Leucio da Silk & Beyond.

 

PATROCINI E PARTNER DELL’EVENTO

 

La Race for the Cure si avvale dei patrocini di Regione Campania, Comune di Napoli, ASL Napoli 1 Centro, Esercito, Siae, Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS, Coni, Figc, Federazione Italiana Golf, Federazione Italiana Atletica Leggera, Federazione Italiana Pallavolo, Commissione Difesa Vista Onlus, Croce Rossa Italiana Comitato di Napoli, Ordine degli Psicologi della Campania, CF-Ordine regionale dei chimici e dei fisici della Campania, CUP Napoli e Campania, Università degli Studi di Napoli Federico II, Università degli Studi Suor Orsola Benincasa, Pio Monte della Misericordia, Flegrea Photo, AVO-Associazione Volontari Ospedalieri.

 

Inoltre, anche quest’anno, la Race for the Cure di Komen Italia intreccia partnership virtuose con istituzioni e aziende sensibili alle tematiche della solidarietà, della salute e della prevenzione. Di particolare rilievo le collaborazioni nazionali con Fasda, Ferrovie dello Stato italiane, Aveeno e Biafin, partner delle Donne in Rosa, Decò quale partner del tour e Banca di Credito Popolare, per la Carovana della Prevenzione Fondazione Johnson&Johnson.

Anche quest’anno fornitori ufficiali dell’edizione 2023: Hertz e Lete, che partecipa alla Campagna “La Prevenzione è il nostro Capolavoro” sostenendo alcune tappe della Carovana della Prevenzione.

 

Si ringrazia per la preziosa collaborazione la Reggia di Caserta.

 

Si ringraziano per la partecipazione alla Race for the Cure di Napoli Aemmemedia e Salus dott Della Corte.

Un ringraziamento a tutte le Associazioni che sostengono le iniziative Komen Italia sul territorio regionale come Mercogliano Hermes, Capua Donne Comenoi, Salerno Noi Donne Soprattutto.

 

 

>>> RACE FOR THE CURE

 

NAPOLI, 15 OTTOBRE 2023

Iscrizione sul sito www.raceforthecure.it o in uno degli oltre 15 punti di iscrizione in Campania.

Donazione minima di 13 euro.

 

Con la tua iscrizione, destinata a progetti per la salute delle donne, ricevi:

– la maglia e lo zainetto Komen Italia

– accesso gratuito indossando la maglia ufficiale e portando la ricevuta di donazione

il 14 e 15 ottobre a: Palazzo Reale di Napoli, MANN-Museo Archeologico Nazionale di Napoli, Anfiteatro Campano di Santa Maria Capua Vetere

dal 20 al 22 ottobre alla Reggia di Caserta

il 14 e 15 ottobre a Museo del Tesoro di San Gennaro

 

Tra i punti di iscrizione a Napoli si segnalano: Museo del Tesoro di San Gennaro (via Duomo 149), Libreria Colonnese (via San Pietro a Majella, 32/33), Libreria Colonnese (via San Biagio dei Librai 100), Bookshop Colonnese presso la Reggia di Caserta, Enzo Guarino Hairstilyst (via Sergio Abate, 8/8a), Casa dello Scugnizzo (Piazzetta San Gennaro a Materdei), Gruppo Imperiali (via Toledo 317), Magnolia Space (via  Kerbaker 25), La Maison des Amis (via Camaldolilli, 160).

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Reati su minori, il triste record: 6.857 nel 2022, +10% in un anno

Ennesimo record di reati a danno di minori in Italia nel 2022: sono stati 6.857, con un drastico aumento del 10% dal 2021, quando il dato aveva superato per la prima volta quota 6mila. Il peggioramento maggiore riguarda le violenze sessuali, cresciute del 27% in un anno: da 714 nel 2021 sono passate a 906 lo scorso anno, per l’89% ai danni di bambine e ragazze. I dati, elaborati dal Servizio Analisi Criminale della Direzione Centrale Polizia Criminale, sono stati resi noti dalla Fondazione Terre des Hommes nel Dossier indifesa “La condizione delle bambine e delle ragazze nel mondo” 2023, in occasione della Giornata mondiale delle bambine (11 ottobre).

Il documento è stato presentato a Roma, al MAXXI Museo delle Arti del XXI Secolo, alla presenza di Stefano Delfini, direttore del Servizio Analisi Criminale della Direzione Centrale della Polizia Criminale del Dipartimento della Pubblica Sicurezza; Carla Garlatti, Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza; Oleksandra Romantsova, direttrice esecutiva del Centro per le libertà civili di Kiev, premio Nobel per la pace 2022; Donatella Vergari, presidente di Terre des Hommes Italia.

IL NUOVO DOSSIER. I reati su minori continuano ad aumentare e segnare nuovi record. Se nel 2021 era stata superata per la prima volta quota 6mila casi, nel 2022 il balzo è così grande da spingere il numero verso i 7mila (6.857). A confermare la tendenza di crescita è il dato su 10 anni: dal 2012 (5.103 reati) al 2022 i crimini a danni di minori sono aumentati del 34%.

Nel corso degli anni, la grande prevalenza di bambine e ragazze tra le vittime non solo è confermata ma anch’essa aumentata, in particolare nei reati a sfondo sessuale: sono state l’89% (sul totale di 906 casi) tra le vittime di violenza sessuale nel 2022, erano l’87% l’anno precedente (su 714) e l’85% (su 689) nel 2012, mentre nel 2022 sono state il 65% (su 37) le bambine vittime di prostituzione minorile mentre erano state il 60% (su 77) nel 2012.

La prevalenza di vittime di sesso femminile persiste anche in altre fattispecie di reato, come maltrattamento di familiari e conviventi minori (53%), detenzione di materiale pornografico (71%), pornografia minorile (70%), atti sessuali con minorenne (79%), corruzione di minorenne (76%), violenza sessuale aggravata (86%).

Lo squilibrio a danno del genere femminile in varie fattispecie di reato, in particolare in quelli considerati “spia” delle violenze di genere, è confermata anche sulla popolazione presa nel suo complesso: nei dati dello stesso Servizio Analisi Criminale, le ragazze e donne sono oltre l’82% delle vittime di maltrattamenti contro familiari e conviventi, oltre il 92% di violenze sessuali[1].

A livello globale, secondo l’Organizzazione mondiale per la sanità il 31% delle donne tra i 15 e i 49 anni ha subito almeno una volta nella vita violenza fisica o sessuale da parte di un uomo: si tratta di 736 milioni di donne e ragazze. Un dato sconvolgente, ma una sottorappresentazione: una ricerca della Banca Mondiale in 44 Paesi stima che meno della metà (49%) delle donne vittime di violenza fisica o sessuale chieda aiuto.

Nei confronti di minori, aumentano su base annuale i reati di violazione degli obblighi di assistenza familiare (551 casi nel 2022, +10% dal 2021), abuso dei mezzi di correzione o disciplina (345 casi, +17%), maltrattamenti contro familiari e conviventi (2.691 casi, +8%), sottrazione di persone incapaci (290 casi, +8%), abbandono di persone minori o incapaci (550 casi, +13%), detenzione di materiale pornografico (72 casi, +9%), atti sessuali con minorenne (430 casi, +4%), violenza sessuale aggravata (697 casi, +13%).

Calano, invece, alcune fattispecie di reato. L’omicidio volontario consumato in un anno diminuisce del 37% (da 19 casi del 2021 a 12 casi del 2022), e sul confronto su base decennale si registra un -33%. In discesa anche la prostituzione minorile con -14% (da 43 a 37 casi), mentre il dato è sceso del 52% dal 2012. La pornografia minorile è diminuita del 10% (da 187 a 169), ma dal 2012 al 2022 è aumentata del 56%. Un calo si registra anche per la corruzione di minore, -21% in un anno (da 136 a 107 casi) e -20% dal 2012 nonostante si tratti di un reato legato alla sfera dei reati a sfondo sessuale, che, come visto, sono in crescita.

«I dati relativi al 2022 sono elevati, e alla preoccupazione per la crescita tendenziale degli indicatori, abbastanza costante negli ultimi anni, va aggiunto l’allarme per le possibili e gravi conseguenze che derivano da tale forma di violenza; le giovanissime vittime rischiano di diventare adulti che porteranno per sempre nella loro anima orribili e, spesso, invisibili cicatrici.», ha dichiarato nel rapporto di Terre des Hommes Stefano Delfinidirettore del Servizio Analisi Criminale della Direzione Centrale della Polizia Criminale del Dipartimento della Pubblica Sicurezza«Per affrontare questo fenomeno è necessario un esame accurato e un approccio complessivo, che prendano le mosse da un’effettiva conoscenza del fenomeno, nelle sue dimensioni e nelle sue tendenze evolutive. In particolare, è fondamentale riservare la massima attenzione alle violenze e agli abusi sui minori online non solo nella prevenzione e nel contrasto, ma anche nell’attività di supporto alle vittime e nella predisposizione di campagne informative mirate a rimuovere quegli ostacoli socioculturali per debellare il fenomeno nel prossimo futuro.», ha aggiunto.

«Alla luce del nuovo, tristissimo, record nei dati e degli aumenti di violenza sessuale e sessuale aggravata, vicende come lo stupro di Palermo appaiono come una cartina di tornasole della cultura patriarcale, maschilista, prevaricatrice e violenta che riduce il corpo di una donna a un “pezzo di carne”, in violenze nate per essere mostrate e che sembrano volere imprimere il sigillo del potere maschile, individuale e di gruppo», ha dichiarato Paolo FerraraDirettore Generale di Terre des Hommes«Se vogliamo invertire la rotta – ha aggiunto -, dobbiamo costruire una risposta organica, sistemica, diffusa che affronti di petto questa situazione inaccettabile. Qualcosa in termini legislativi si è fatto, con l’introduzione del Codice Rosso, ma manca un piano di intervento di lungo periodo sulla parità di genere a scuola. Manca la volontà di introdurre, finalmente, materie come l’educazione sessuale e all’affettività, all’uso “etico” dei media digitali. E i ragazzi dovranno mettersi in gioco più di tutti: se la violenza di genere riguarda tutti e tutte, il violento è sempre o quasi sempre maschio».

 BAMBINE E RAGAZZE –  Oltre ai dati relativi al nostro Paese, il Dossier offre uno sguardo più ampio sulla condizione delle bambine e delle ragazze in tutto il mondo, facendo emergere dati allarmanti in molti ambiti. Le mutilazioni genitali continuano ad aumentare nel mondo, mentre questa violenza che sottrae il futuro alle bambine riguarda anche l’Europa. I dati mostrano anche il dramma dei matrimoni precoci e forzati, delle gravidanze precoci e della loro forte relazione con lo stupro per le vittime più giovani, delle violenze sessuali, del mancato diritto all’istruzione. Tra i Paesi del mondo raccontati dal dossier, l’Afghanistan “dei” talebani, l’Iran e le lotte delle donne per i loro diritti, il Sudan e l’Ucraina in guerra.

11 OTTOBRE – L’aumento delle violenze sessuali è un dato drammatico e allarmante, che fa eco alle notizie di cronaca che continuano a susseguirsi. In occasione della giornata mondiale delle bambine e delle ragazze, partirà la nuova campagna di raccolta fondi che con l’hashtag #MettitiNeiSuoiPanni inviterà tutti e tutte a mettersi letteralmente nei panni di chi ha subito abusi, per dimostrare loro solidarietà e sostegno. Per combattere la cultura dello stupro dobbiamo metterci tutti dalla parte delle vittime, senza se e senza ma. Le donazioni raccolte aiuteranno i progetti #InDifesa nella lotta alle discriminazioni di genere e nella protezione dei diritti e della libertà di bambine e ragazze. La campagna è stata ideata e realizzata da ACNE – A Deloitte business che ha scelto di essere a fianco di Terre des Hommes e di supportare la campagna indifesa. Tutte le informazioni su come partecipare alla campagna saranno disponibili sul sito indifesa.org a partire dalla mattina dell’11 ottobre.

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BENI CONFISCATI, BENI LIBERATI, BENI COMUNI: BUONE PRATICHE A CONFRONTO

Giovedì 12 ottobre alle ore 10, presso il Belvedere di San Leucio, il CSV Asso.Vo.Ce. ETS promuove un incontro sul tema “Beni confiscati, beni liberati, beni comuni”.

Si rinnova l’impegno del Centro di Servizio per il Volontariato della provincia di Caserta nel sostenere il lavoro di rete tra gli ETS e gli altri soggetti della comunità per la valorizzazione dei beni comuni. Beni comuni – precisa la Presidente del CSV Asso.Vo.Ce. ETS Elena Pera – intesi come beni confiscati liberati dalla camorra e beni immobili pubblici liberati dall’incuria o dal degrado, che vengono restituiti alla comunità grazie all’impegno dei volontari e degli ETS del territorio”.

Dopo i saluti delle Istituzioni presenti, interverranno Cesare Sirignano – Magistrato Antimafia, Mauro Baldascino – Agente di Sviluppo Locale ed esperto di uso sociale di beni confiscati, Riccardo Christian Falcone – Responsabile del settore Beni confiscati di Libera Campania, Raffaele Zito – Agenda 21 per Carditello e i Regi Lagni. Si proseguirà con le testimonianze di ETS della provincia di Caserta impegnati nel riuso sociale dei beni confiscati e dei beni comuni: le ODV L’Alberto della Vita e Comitato Città Viva ODV, le cooperative sociali Maeditactio e La Strada. Ampio spazio sarà dato alle esperienze della rete dei Centri di servizio per il volontariato CSVnet, attraverso la partecipazione all’iniziativa del CSV di Foggia e del CeSVoP di Palermo, con il racconto delle relative esperienze sul tema. Interverranno Giuditta Petrillo – Presidente del CeSVoP Centro di Servizi per il Volontariato di Palermo, Marcella Silvestre – Coordinatrice Area 2 “Progettazione e sviluppo” CeSVoP, Pasquale Marchese – Presidente del CSV Foggia e Roberto Lavanna – Direttore del CSV Foggia. Le conclusioni sono affidate alla Presidente di CSVnet Chiara Tommasini.

L’iniziativa rientra in un più ampio percorso promosso negli anni dal CSV Asso.Vo.Ce. ETS per la valorizzazione delle buone pratiche di riuso sociale dei beni confiscati e dei beni comuni della provincia di Caserta. Buone pratiche che i volontari e gli ETS hanno imparato a conoscere attraverso percorsi formativi, attività di ricerca-azione, promozione e informazione promossi dal CSV Asso.Vo.Ce. ETS, con la collaborazione di numerosi enti impegnati sul tema: da Libera Associazioni Nomi e Numeri contro le mafie a Labsus – Laboratorio per la sussidiarietà, da Avviso Pubblico ai Comuni casertani maggiormente impegnati sul tema, da Agenda 21 per Carditello e i Regi Lagni ad alcuni Dipartimenti di Università campane.

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Progetto Umanitario OXFAM Italia Onlus: si cercano volontari e figure professionali

DAL 24 NOVEMBRE AL 24 DICEMBRE 2023 con l’iniziativa “Incarta il presente, regala un futuro”, i responsabili e i volontari Oxfam, organizzazione umanitaria coinvolta principalmente in azioni di risposta alle emergenze umanitarie nel mondo da oltre 30 anni saranno nei negozi Coin, Libraccio, Toys Center, Mondadori, Euronics, Tigotà e tanti altri. Per questa iniziativa, l’organizzazione cerca figure professionali retribuite e volontari che possano e vogliano partecipare adesso. È un’occasione unica per rendere speciale ogni regalo di Natale: incarterai i regali dei clienti, che, con una piccola offerta, si uniranno alla lotta per salvare la vita delle persone in emergenza, in paesi come l’Etiopia, lo Yemen, la Siria e per contrastare la dispersione scolastica in Italia e nel mondo.

A queste link tutte le info sul progetto e i profili ricercati

https://www.oxfamitalia.org/regalaunfuturo/

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