29 Dic, 2025 | Comunicare il sociale
Invece di smaltire il materiale della società per cui lavorava, secondo la normativa vigente, preferiva abbandonarlo all’interno del mercato alimentare al dettaglio di via Fasano. Ma gli agenti della Polizia municipale di Pozzuoli, guidati dal Comandante Fabio Felice De Silva, lo hanno incastrato attraverso le telecamere di videosorveglianza comunali. Grazie al capillare lavoro della squadra di Polizia ambientale, coordinata dal tenente Leandro Faggiano, è stato possibile risalire all’identità dell’uomo che a bordo di un furgone, ripetutamente ha trasportato cassette, in particolare di polistirolo ed elementi di scarto alimentare. Così il trasgressore è stato rintracciato e interrogato. È stato sanzionato per un importo pari a 3mila euro ed inoltre si è proceduto al fermo amministrativo del veicolo utilizzato ai fini del trasporto. “La tutela dell’ambiente e la sua salvaguardia – ha affermato il comandante De Silva – sono baluardi imprescindibili della quotidianità. Siamo a lavoro per garantire sempre questi diritti della nostra comunità”
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29 Dic, 2025 | Comunicare il sociale
Giovedì 1 Gennaio 2026 alle ore 12 nella Chiesa della Santissima Trinità torna il tradizionale Concerto di Capodanno offerto alla città dall’Arciconfraternita dei Pellegrini.
Dopo i saluti e gli auguri di buon anno del primicerio dell’Arciconfraternita dei Pellegrini Giovanni Cacace il concerto sarà eseguito dai solisti dell’Orchestra Filarmonica Franco Caracciolo: Christian Caiazza (violino), Myriam Traverso (viola), Martina Tranzillo (violoncello), Umberto Pannullo (flauto), Luca Marra (clarinetto), Lorenzo Pascucci (pianoforte) diretti da Cristian Lombardi.
Collabora all’iniziativa la Fondazione Il Canto di Virgilio presieduta da Carlo Maria Faiello.
Il programma include: Ouverture da “La gazza ladra” di Gioachino Rossini (1792–1868); Csárdás di Vittorio Monti (1868–1922); Oblivion di Astor Piazzolla (1921–1992); Danza ungherese n. 5 di Johannes Brahms (1833–1897); Rapsodia da “Carmen” di Michael Webster (1966) ; Suite da “Il lago dei cigni” op. 20 di Čajkovskij (1840–1893); Ouverture da “Il barbiere di Siviglia” di Gioachino Rossini (1792–1868); Tema d’amore da “Nuovo Cinema Paradiso” di Ennio Morricone (1928–2020); Voci di primavera op. 410 di Johann Strauss II (1825–1899); Radetzky Marsch op.228 di Johann Strauss I (1804–1849).
«Il tradizionale concerto di Capodanno – afferma Giovanni Cacace primicerio dell’Arciconfraternita dei Pellegrini – è dedicato quest’anno al tema della pace, in vista del premio internazionale Pellegrini di Pace che promuoviamo insieme con la Diocesi di Napoli. La musica è, da sempre, strumento di connessione tra le persone e le comunità e confidiamo che possa essere, anche per il 2026, un modo per comunicare messaggi di fratellanza oltre i confini, di solidarietà ai popoli attraversati dalla guerra e di comunione tra tutti noi, rafforzando la nostra vicinanza a chi soffre e a chi è più fragile»
L’ingresso è libero fino a esaurimento posti. Per info: segreteria@arciconfraternitadeipellegrini.net
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29 Dic, 2025 | Comunicare il sociale
Attenzione all’intossicazione dal fumo dei fuochi d’artificio per i bambini a Capodanno. È l’allarme lanciato dai pediatri della Simeup (Società italiana di emergenza e urgenza pediatrica) che fornisce un elenco di regole per prevenire e affrontare eventuali emergenze. «Tradizionalmente, il tema dei fuochi d’artificio è stato associato soprattutto ai danni traumatici, che nei bambini risultano spesso gravi per la combinazione di fattori anatomici, comportamentali e di ridotta percezione del pericolo – afferma il presidente nazionale della Simeup Vincenzo Tipo (in foto), direttore del Pronto soccorso dell’ospedale Santobono di Napoli – Tuttavia, negli ultimi anni si sta osservando un fenomeno meno evidente ma altrettanto rilevante dal punto di vista sanitario: l’aumento dei disturbi respiratori correlati all’inalazione dei fumi prodotti dai materiali pirotecnici. Le modalità di utilizzo dei fuochi sono infatti cambiate. Accanto ai tradizionali petardi, caratterizzati da un’esplosione breve e limitata nel tempo, si sono progressivamente diffusi fuochi pirotecnici ad effetto luminoso e scenografico, spesso di lunga durata, che determinano una maggiore liberazione di particolato fine e di sostanze chimiche irritanti nell’aria. Tali sostanze – continua lo specialista – possono causare irritazione delle vie respiratorie, tosse persistente, broncospasmo e difficoltà respiratoria».
«I bambini – evidenzia Tipo – rappresentano una popolazione particolarmente vulnerabile a questi effetti, soprattutto nei primi anni di vita e in presenza di patologie respiratorie preesistenti come asma, bronchiti ricorrenti o esiti di bronchiolite. Non è raro osservare una riacutizzazione dei sintomi anche a distanza di ore dall’esposizione. In questo contesto, i dati raccolti nei Pronto soccorsi pediatrici mostrano come, nei giorni immediatamente successivi al 31 dicembre, si registri un incremento stimato del 40–45% degli accessi per problematiche respiratorie. Questo dato conferma che l’impatto dei fuochi d’artificio sulla salute dei bambini non è solo immediato e traumatico, ma anche differito e di natura respiratoria. Alla luce di queste considerazioni, appare fondamentale promuovere comportamenti improntati alla prudenza e alla prevenzione, al fine di ridurre l’esposizione dei bambini ai fattori di rischio evitabili».
Ecco alcune raccomandazioni di prevenzione
1. Evitare l’esposizione diretta dei bambini ai fumi dei fuochi d’artificio, in particolare durante e nelle ore immediatamente successive agli spettacoli pirotecnici.
2. Tenere i bambini, soprattutto lattanti e bambini sotto i 5 anni, in ambienti chiusi quando vengono utilizzati fuochi d’artificio nelle vicinanze.
3. Prestare particolare attenzione ai bambini affetti da asma o altre patologie respiratorie croniche, che possono andare incontro a un peggioramento dei sintomi anche dopo esposizioni brevi.
4. Aerare gli ambienti domestici solo quando la qualità dell’aria esterna è migliorata, evitando l’apertura immediata delle finestre in presenza di fumi persistenti.
5. Limitare l’utilizzo di fuochi d’artificio in prossimità di abitazioni, ospedali, scuole e luoghi frequentati da bambini.
6. Rivolgersi tempestivamente al medico o al pronto soccorso in caso di comparsa o persistenza di tosse, respiro sibilante, difficoltà respiratoria o peggioramento improvviso delle condizioni cliniche.
7. Ricordare che i fuochi d’artificio non sono mai giochi e che la prevenzione, insieme al buon senso, rappresenta la più efficace forma di tutela della salute dei bambini.
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24 Dic, 2025 | Comunicare il sociale
A chi si impegna ogni giorno per non lasciare indietro nessuno, a chi costruisce comunità e a chi crede che la comunicazione sia uno strumento di cambiamento.
Vi auguriamo un Natale di pace e un 2026 ricco di buone notizie da trasformare in realtà. Tanti auguri dalla redazione di “Comunicare il Sociale“
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23 Dic, 2025 | Comunicare il sociale
A Mugnano di Napoli, una mattinata qualunque si è trasformata in una storia capace di restituire senso e profondità alla parola Natale.
Davanti a un’attività commerciale del centro, un bambino di appena 11 anni vende alcuni libri scolastici e dei disegni fatti da lui. Non chiede l’elemosina, non disturba: prova a guadagnare qualche euro con ciò che ha e con ciò che sa fare. La segnalazione arriva ai Carabinieri della stazione locale, che intervengono con attenzione e delicatezza.
Il bambino si chiama Alessio. È solo, ma non è spaventato. Ai militari racconta con naturalezza il motivo del suo gesto: vuole comprare un regalo di Natale alla sorellina di tre anni. Non se l’è sentita di chiedere soldi al padre, anche perché – confessa con disarmante sincerità – “non va bene a scuola”. Un senso di responsabilità precoce, unito a un grande amore familiare, segnato anche da una ferita profonda: la perdita prematura della madre.
Mentre Alessio è con la pattuglia, il padre si trova in caserma. È lì per denunciare la scomparsa del figlio, allontanatosi da casa in un momento di distrazione. L’incontro tra i due è carico di emozione: sollievo, abbracci, lacrime trattenute. La vicenda si ricompone, ma lascia il segno.
Colpiti dalla storia e dalla maturità del bambino, i Carabinieri compiono un gesto che va oltre il dovere: acquistano spontaneamente, di tasca propria, un regalo per Alessio e uno per la sua sorellina. Non per compassione, ma per riconoscere un valore. Un messaggio silenzioso ma potentissimo.
La mattinata si conclude in caserma, tra sorrisi, chiacchiere e fotografie ricordo, con il consenso di un padre ancora emozionato. Alessio viene riaffidato alla sua famiglia in ottime condizioni di salute, ma porta con sé qualcosa di più: la consapevolezza di essere stato visto, ascoltato, rispettato.
È una storia piccola solo in apparenza. Perché dentro c’è tutto: dignità, fragilità, solidarietà, istituzioni che sanno essere umane. E c’è soprattutto un bambino che, senza saperlo, ha insegnato a tutti il vero significato del Natale: attenzione per l’altro, condivisione, cuore.
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