𝐂𝐲𝐛𝐞𝐫𝐛𝐮𝐥𝐢𝐬𝐦𝐨, 𝐏𝐚𝐨𝐥𝐨 𝐒𝐢𝐚𝐧𝐢 𝐩𝐫𝐞𝐬𝐞𝐧𝐭𝐚 𝐢𝐥 𝐬𝐮𝐨 𝐬𝐚𝐠𝐠𝐢𝐨 𝐚 𝐆𝐢𝐮𝐠𝐥𝐢𝐚𝐧𝐨

Appuntamento da non perdere quello che si terrà giovedì 22 gennaio alle ore 17,30, l’autore Paolo Siani presenterà il suo libro: “Cyberbullismo” presso l’Ex Chiesa della Maddalena, c.so Campano 211, Giugliano in Campania. Il libro è pubblicato dalla Giannini Editore nella collana Sorsi. La presentazione è organizzata dall’associazione Sipes. Dialogherà con l’autore la psicologa Isabella Continisio. Modereranno: l’avvocata Miriam Marino e la dirigente scolastica Sabrina Zinno.
Cyberbullismo
Il bullismo e la sua versione cyber nel nostro paese sono piuttosto diffusi e rappresentano ormai una vera emergenza. Secondo il Report OMS Europa del marzo 2024 il 15% degli adolescenti ha subìto atti di cyberbullismo. Un aumento rispetto al 2018, dal 12% al 15% per i ragazzi, dal 13% al 16% per le ragazze. Ed è probabile si tratti di una sottostima. La rete oggi ha profondamente mutato il tradizionale bullismo, amplificandone la portata, sia nel tempo che nello spazio, con gravi conseguenze anche sulla salute. Infatti, un uso non consapevole della rete può provocare danni fisici e psicologici anche gravi. Inoltre, ciò che preoccupa è l’uso sempre più precoce degli smartphone, se si pensa, per esempio, alla possibilità di delegare all’intelligenza artificiale la lettura di fiabe per far addormentare i bambini, anche in tenerissima età. Un’ipotesi, quest’ultima, inutilmente deleteria considerando che nessuno strumento tecnologico, per quanto sofisticato, potrà mai sostituire il ruolo svolto dalla voce della mamma per la crescita dei bambini. È necessario allora trovare un terreno culturale comune per un nuovo approccio all’educazione digitale, un lavoro difficile, certo, ma necessario, perché ci saranno, in un futuro non lontano, altre tecnologie, più potenti e più invasive che influenzeranno la vita quotidiana non solo degli adolescenti, ma anche dei bambini più piccoli.

Paolo Siani pediatra, è primario di pediatria all’ospedale Santobono di Napoli, è stato parlamentare nella 18 legislatura e vice presidente della commissione bicamerale infanzia e adolescenza, è stato presidente dell’associazione culturale pediatri. Fa parte del consiglio direttivo della fondazione Giancarlo Siani ed è il responsabile del tavolo infanzia del Comune di Napoli.

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Libera, lancia l’appello (e la raccolta firme) per sostenere i beni confiscati alle mafie

Diamo linfa al bene” è l’appello lanciato da Libera per chiedere che una parte del Fondo Unico di Giustizia (FUG) venga reinvestita per far crescere i beni confiscati alle mafie, trasformandoli in spazi di comunità, lavoro e futuro.

Ad oggi sono oltre 4mila le firme già raccolte, ma ne servono ancora molte per chiedere alle istituzioni di “rimettere al centro del discorso pubblico – dicono i promotori – la consapevolezza che la lotta a mafiosi e corrotti è un bene comune”. Questo lo scopo dell’iniziativa, che si inserisce nell’ambito della campagna “Fame di verità e giustizia”, un percorso di attivazione e mobilitazione anche sul tema dei beni confiscati.

Oggi il denaro sequestrato e confiscato costituisce il Fondo Unico di Giustizia. Con l’appello si vuole chiedere che il 2% del FUG venga utilizzato “per cambiare volto ai patrimoni illeciti e rigenerare i territori feriti dalla presenza mafiosa”.

Queste risorse potrebbero dare effettivamente nuova linfa alle esperienze di valorizzazione e riuso dei beni confiscati.

Dal mese di novembre, in tante piazze d’Italia si stanno raccogliendo le firme, attraverso delle cartoline – sia cartacee che on line – che saranno poi spedite alle istituzioni. L’obiettivo è di superare le 100.000 cartoline firmate.

Per aderire all’appello di Libera è possibile firmare on line qui.

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Protesi mediche a distanza: innovazione e cuore napoletano per aiutare gli amputati di guerra in Ucraina

Un sistema innovativo, sostenibile, che accorcia le distanze tra chi ha perso qualcosa e chi è in grado di restituirgli speranza, dignità e mobilità. Il dottor Salvio Zungri, figura storica dell’ortopedia italiana e anima della Ortopedia Meridionale e della 3DR, ha messo la sua esperienza e il suo cuore al servizio delle vittime di guerra lanciando il “Progetto Ucraina” per protesi mediche a distanza.

La guerra in Ucraina e le emergenze mediche- In Ucraina, la guerra ha generato una crisi umanitaria senza precedenti: si stimano oltre 100mila amputati, tra soldati e civili. Le cause sono dovute all’uso massiccio di mine, colpi d’artiglieria e droni. Solo gli ospedali di Zaporizhzhia accolgono ogni giorno tra 40 e 80 feriti, molti dei quali necessitano di amputazioni complesse. Il sistema protesico ucraino non regge l’urto: delle circa 60 aziende attive, solo 5-7 sono in grado di affrontare i casi più gravi con tecniche moderne. Il Superhumans Center di Andriy Stavnitser riesce a realizzare circa 300 protesi al mese, a fronte di una domanda di oltre 1.000 unità. Mancano materiali, tecnici specializzati, centri di riabilitazione e possibilità logistiche di trasporto sicuro all’estero.

 Il Progetto Ucraina- È in questo contesto che nasce la collaborazione tra l’Associazione Dateci le Ali, fondata nel 2022 a Napoli e presieduta da Tetyana Onyskiv-Genovese, e il Cavaliere Dottor Salvio Zungri, responsabile della Ortopedia Meridionale e della 3DR. Da anni impegnato in progetti umanitari e solidali, Zungri ha sviluppato una tecnologia digitale unica in Europa per la realizzazione remota di protesi altamente personalizzate.

Il sistema di protesi a distanza- La realizzazione e la consegna di queste protesi avviene secondo un procedimento per studiato, veloce e sicuro. Gli step sono i seguenti: Rilievo 3D con scanner a luce strutturata direttamente in Ucraina; Invio del file alla sede di Ortopedia Meridionale a Napoli; Elaborazione digitale e modellazione biomeccanica; Trasferimento del file al tecnico locale ucraino, dove le protesi vengono stampate in 3D e assemblate; Montaggio e consegna al paziente in loco, senza bisogno di ulteriori adattamenti o viaggi estenuanti.

In un tempo in cui la guerra semina distruzione e sofferenza ho sentito forte il dovere umano e professionale di tendere la mano a chi ha perso tutto, persino la possibilità di camminare. Il progetto Ucraina rappresenta per me non solo un traguardo tecnologico ma soprattutto un atto d’amore. – ha dichiarato il dottor Salvio Zungri –  Ho messo il mio lavoro, la mia esperienza e le risorse dell’Ortopedia Meridionale a servizio di una causa che non conosce confini perché ogni arto ricostruito è un passo verso la rinascita, ogni protesi è un abbraccio che supera la distanza. Credo davvero che la tecnologia se guidata dal cuore può cambiare il mondo”.

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Sentieri senza Barriere: i percorsi inclusivi del Parco dei Monti Lattari

Rendere la natura davvero accessibile, abbattere le barriere fisiche e culturali, promuovere un’idea di inclusione che passi dall’ambiente e dalla partecipazione.

È questo il senso profondo di “Sentieri senza Barriere”, il progetto che sarà presentato lunedì 26 gennaio, alle ore 10.00, presso la Reggia di Quisisana a Castellammare di Stabia, promosso dal Parco Regionale dei Monti Lattari.

Il progetto nasce con l’obiettivo di promuovere l’accessibilità, l’inclusione e la fruizione sostenibile del patrimonio naturalistico del Parco, consentendo anche alle persone con disabilità di vivere la montagna e i sentieri in modo pieno, sicuro e consapevole.

“Sentieri senza Barriere” è il risultato di un lavoro condiviso e di una rete di collaborazioni con enti e realtà del terzo settore impegnate quotidianamente sui temi dell’inclusione e della disabilità. Un’alleanza che rafforza il ruolo del Parco come luogo di accoglienza, partecipazione e coesione sociale, capace di parlare a comunità diverse e di costruire opportunità concrete.

Nello specifico, sarà siglato un protocollo d’intesa grazie al quale, col supporto del volontariato e gli investimenti dell’ente Parco, sarà possibile garantire l’accesso ai sentieri alle persone con disabilità, secondo un calendario ben definito.

Alla presentazione interverranno il presidente del Parco, Enzo Peluso, l’atleta paralimpica Angela Procida, lo scrittore Lorenzo Marone, e i rappresentanti della FIE (Federazione italiana escursionismo) Campania.

L’incontro si concluderà con la firma del protocollo di intesa, che sancirà l’impegno condiviso a proseguire nel percorso di accessibilità e inclusione, rendendo il Parco dei Monti Lattari un modello di fruizione sostenibile e aperta a tutti.

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Vita indipendente e inclusione, a Terni un confronto su sfide e prospettive di sviluppo

Un momento di confronto per riflettere sul presente e sul futuro dell’indipendenza e dell’inclusione delle persone con disabilità. È questo l’obiettivo dell’incontro “Insieme per l’indipendenza: sfide e prospettive di sviluppo”, in programma a Terni, pensato come spazio di dialogo e condivisione tra operatori, associazioni e cittadini.

Al centro dell’iniziativa, la necessità di costruire percorsi concreti di autonomia e partecipazione, capaci di incidere realmente sulla qualità della vita delle persone e di rafforzare le reti territoriali. Un confronto che guarda alle politiche sociali, ai progetti di vita indipendente e alle prospettive di sviluppo di modelli inclusivi più efficaci.

All’incontro interverranno Andrea Tonucci, presidente di AVI Umbria, Giuseppa Adamo, project manager, e Vincenzo Falabella, presidente di FISH Nazionale, collegato da remoto. Voci diverse ma complementari, chiamate a offrire uno sguardo nazionale e territoriale sui temi dell’inclusione e dell’autodeterminazione.

L’appuntamento si terrà presso Via Papa Benedetto III, 4, con inizio alle ore 15.00.
La partecipazione è aperta, con iscrizione tramite modulo online

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