“Coloriamo la vita” il recupero del murales dedicato alla piccola Noemi nel giorno del suo compleanno

Il 13 marzo 2026 alle ore 12:30, la Fondazione Pol.i.s. della Regione Campania e la Municipalità 4 del Comune di Napoli, insieme a InwardOsservatorio sulla Creatività Urbana, celebreranno insieme il compleanno della piccola Noemi Staiano, sopravvissuta a un agguato di camorra in cui si trovò coinvolta il 3 maggio del 2019.
Coloriamo la Vita – Auguri Noemi”, vuole essere un momento di comunità e rinascita per celebrare la vita, la gioia e il futuro di una bambina colpita innocentemente dalla camorra. Simbolo della rinascita di Noemi e della comunità tutta è il murale di Piazza Nazionale: non un’opera d’arte statica, ma in continua evoluzione e cambiamento. Il restauro sarà affidato al talento dell’artista Giulia NoEyes, capace di reinterpretare nel tempo i sogni e la crescita della piccola Noemi. Prenderanno parte all’iniziativa l’orchestra ensemble e il coro “Garibaldi” del Liceo Classico Statale Vittorio Emanuele II – Garibaldi, e le scuole secondarie di primo e secondo grado del territorio.
Insieme a don Tonino Palmese, presidente della Fondazione Pol.i.s. della Regione Campania e a Maria Caniglia, presidente della Municipalità 4 del Comune di Napoli, saranno presenti, tra gli altri, il sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, l’assessore alla Scuola, Politiche Sociali della Regione Campania, Andrea Morniroliin rappresentanza del presidente Roberto Fico, la presidente del Tribunale per i Minorenni di Napoli, Paola Brunese, l’assessore alla Polizia Municipale e alla Legalità del Comune di Napoli, Antonio De Iesu, e il comandante della Polizia Locale di Napoli, Ciro Esposito.
La giornata culminerà con un gesto simbolico e profondo: la firma della piccola Noemi a suggello del restauro del murale. La giornata vuole rappresentare un rinnovato abbraccio delle Istituzioni a una bambina, figlia di Napoli, che trae anche dalla sua comunità il coraggio per affrontare le sfide del futuro.

L’articolo “Coloriamo la vita” il recupero del murales dedicato alla piccola Noemi nel giorno del suo compleanno proviene da Comunicare il sociale.

Diana Pezza Borrelli presenta “Nessuno mi sfiori invano” alla libreria The Spark

Un ritratto intenso quello che emerge dalle pagine del libro “Nessuno mi sfiori invano. Racconto di vita e di dialogo tra culture, generazioni e fedi diverse”, l’opera biografica di Diana Pezza Borrelli a cura di Tiuna Notarbartolo. Il libro è pubblicato dalla Giannini Editore nella collana Sorsi. La prossima presentazione si terrà presso la libreria The Spark Creative Hub, Mondadori Bookstore, via degli Acquari, Napoli, venerdì 13 marzo alle ore 17,30. Dopo i saluti di Giulia Giannini della Giannini Editore, dialogheranno con Diana Pezza Borrelli: Teresa Armato assessora alla Cultura del Comune di Napoli e Carlo Fusco docente presso la Pontificia Università Gregoriana. Modererà la giornalista e direttrice del Premio Elsa Morante Tiuna Notarbartolo.

 

“Nessuno mi sfiori invano. Racconto di vita e di dialogo tra culture, generazioni e fedi diverse” è un viaggio intenso, appassionato e profondamente umano nella vita di una donna che ha scelto il dialogo come percorso esistenziale e potente strumento di cambiamento sociale. Con straordinaria sensibilità e determinazione, l’autrice ci accompagna attraverso una narrazione ricca di emozioni e riflessioni, raccontando un’esperienza di vita intrecciata con l’impegno civile, politico e spirituale. Al centro del racconto, l’appartenenza al Movimento dei Focolari e la dedizione al dialogo interreligioso e interculturale si trasformano in una testimonianza vibrante. Attraverso ricordi personali, incontri che hanno segnato il cammino e progetti concreti di solidarietà, il volume intreccia storie di relazioni umane capaci di sfidare e superare barriere ideologiche, sociali e religiose. Dalle aule scolastiche ai tavoli della politica, dalle iniziative locali fino all’impegno per la pace in contesti internazionali, “Nessuno mi sfiori invano” diviene una dichiarazione d’intenti: un invito a vivere con passione e coraggio, testimoniando che ogni esistenza, quando spesa per gli altri, può diventare un seme di speranza capace di fiorire nel mondo.

 

Diana Pezza Borrelli nata nel 1944 a Orta di Atella (CE), durante gli anni della guerra, l’autrice ha dedicato la sua vita all’insegnamento e all’impegno sociale. Diplomata all’Istituto Superiore di Educazione Fisica, ha insegnato attività motorie fino al 1998, quando un incidente sul lavoro l’ha costretta al pensionamento anticipato. Con un profondo spirito di servizio, ha svolto un ruolo attivo nella politica locale, fondando iniziative come “Un albero per la vita” e promuovendo progetti di solidarietà nel quartiere Pizzofalcone di Napoli. Nel 2011 è stata eletta consigliera municipale, continuando a lavorare per la comunità e per il dialogo tra culture e religioni.

Profondamente ispirata dal carisma di Chiara Lubich, l’autrice ha partecipato a numerosi incontri internazionali e collaborato con associazioni di donne per l’empowerment femminile. Ha condiviso la sua storia in diverse trasmissioni televisive, rilasciando interviste e testimonianze su temi di pace, inclusione e dialogo universale.

L’articolo Diana Pezza Borrelli presenta “Nessuno mi sfiori invano” alla libreria The Spark proviene da Comunicare il sociale.

Seminare… il proprio futuro: i detenuti di Aversa diventano operatori agricoli

 Da detenuti a operatori agricoli. E ad addetti al confezionamento. È il percorso formativo che l’Università Popolare di Caserta e la Casa di reclusione di Aversa hanno portato avanti con successo in questi mesi e che si è concluso con gli esami finali e la consegna degli attestati di formazione professionale rilasciati dalla Regione Campania nelle scorse ore.

Non è il primo risultato dell’ente casertano nel sistema penitenziario. Qualche settimana fa un’altra storia di riscatto ha visto insieme l’Università Popolare di Caserta e il Carcere militare giudiziario di Santa Maria Capua Vetere “Caserma Ezio Andolfato”, unico istituto di questo tipo attivo in Italia dal 2005: venti detenuti hanno difatti conseguito la qualifica di manutentore del verde. Quello di Aversa è dunque un nuovo capitolo, scritto con la stessa coerenza e determinazione, che conferma la vocazione dell’ente a portare la formazione professionale là dove può fare la differenza più concreta.

“L’Università Popolare di Caserta è stata tra le prime in Italia a credere nell’importanza di portare la formazione professionale all’interno delle strutture penitenziarie”, racconta Nicola Troisi, alla guida dell’ente casertano. “Crediamo che il reinserimento in società passi obbligatoriamente per un’alternativa concreta. Fornire competenze spendibili è uno dei modi che abbiamo per perseguire questo obiettivo: trasformare la detenzione in una reale occasione di riscatto e ridurre il rischio di recidiva”.

I due corsi – Operatore Agricolo e Addetto al Confezionamento dei prodotti alimentari – sono stati condotti all’interno della struttura penitenziaria dai docenti Nicola Duffreducci e Angelo Miranda, che con spirito di abnegazione hanno coinvolto gli allievi-detenuti in un percorso che unisce competenza tecnica e progetto di vita. Il risultato pratico è la coltivazione di fragole e altri prodotti agricoli nei terreni interni all’istituto, con il successivo confezionamento per la vendita a Km 0 nel territorio di Aversa: una filiera breve, certificata, capace di generare lavoro reale.

Anche la scelta della tipologia di corso non è casuale. Continua Troisi: “Investire in figure come l’operatore agricolo e l’addetto al confezionamento significa guardare a un sistema agroalimentare locale che ha bisogno di professionalità formate e certificate. La filiera corta, il Km 0, la sostenibilità: sono temi che il mercato del lavoro chiede con sempre maggiore urgenza. E noi vogliamo che i nostri allievi siano pronti a rispondere a questa domanda”.

Il percorso è stato reso possibile dalla collaborazione delle istituzioni della Casa di Reclusione di Aversa. A credere fortemente in questa opportunità la direttrice Stella Scialpi, la comandante della Polizia Penitenziaria Francesca Acerra, il dirigente dell’area trattamentale Angelo Russo, la responsabile Anna Bonacci e la direttrice del CPI di Aversa Marisa Schiano, che hanno condiviso la visione e sostenuto il progetto con convinzione.

“Abbiamo trovato ad Aversa, come a Santa Maria Capua Vetere, un’istituzione che ha creduto in questo progetto e un gruppo di persone che lo ha abbracciato con serietà. Il carcere, inteso come luogo di rieducazione e riscatto, può davvero trasformare la pena in un percorso di reinserimento sociale e di riumanizzazione. Siamo certi che continueremo a costruire percorsi simili, di utilità concreta e grande impatto”, conclude Troisi.

L’articolo Seminare… il proprio futuro: i detenuti di Aversa diventano operatori agricoli proviene da Comunicare il sociale.

Carceri e diritti negati, manifestazione davanti al Tribunale di Napoli

Una manifestazione pubblica per accendere i riflettori sulle condizioni delle carceri italiane e sulle conseguenze che queste producono non solo sui detenuti ma sull’intera società. È il senso dell’iniziativa in programma martedì 10 marzo alle ore 15 in piazza Cenni, davanti all’ingresso del Palazzo di Giustizia di Napoli, promossa da associazioni, realtà del terzo settore e organizzazioni impegnate nella tutela dei diritti.

Lo slogan scelto è diretto: «Le carceri italiane producono disperazione e recidive». Un messaggio che denuncia un sistema penitenziario che, secondo i promotori, troppo spesso finisce per negare dignità, salute e diritti fondamentali, invece di favorire percorsi di reinserimento sociale.

All’iniziativa hanno aderito numerose associazioni e realtà del volontariato e dell’impegno civile, tra cui Libera contro le mafie, Antigone, Acli, Sale della Terra, Dedalus, CNCA, Progetto QuartopianO, Liberi di Volare, Terra di Confine, Yairaiha ETS, Carcere Vi.Vo, il Volontariato carcerario dell’ex OPG “Je so’ pazzo”, il Movimento Forense e l’associazione Veropalumbo.

 

L’articolo Carceri e diritti negati, manifestazione davanti al Tribunale di Napoli proviene da Comunicare il sociale.

Una Bella Piazza per i diritti delle donne: dall’11 al 30 marzo numerosi eventi in Piazza Garibaldi a Napoli

Piazza Garibaldi diventa, nel corso del mese di marzo, Una bella piazza per i diritti delle donne con una programmazione di eventi multidisciplinari e partecipativi – tra musica, danza, arti figurative, libri – che vogliono stimolare una riflessione originale su come le donne contribuiscono alla trasformazione culturale e sociale del nostro tempo, cercando ispirazione nel recente passato, guardando alle sfide del futuro e puntando a decostruire stereotipi e pregiudizi alla base della persistente violenza maschile contro le donne.

Una bella piazza per i diritti delle donne si inserisce nella programmazione di Marzo Donna 2026 del Comune di Napoli ed è promossa dalla Fondazione Una Nessuna Centomila insieme alla cooperativa sociale EVA, e in collaborazione con COMICON e Coreapoli, il consorzio UnicocampaniaPrime Minister – Scuola di politica per giovani donne, e con la cooperativa sociale Dedalus, capofila del progetto di rigenerazione urbana Bella Piazza, percorso di co-gestione pubblico-privato degli spazi pubblici di piazza Garibaldi sostenuto da Fondazione Con il Sud insieme a una rete di enti e fondazioni.

Questo il calendario delle iniziative proposte, il punto di ritrovo è la Portineria Garibaldi (Piazza Garibaldi 152):

Mercoledì 11 marzo | ore 17 | RaParità, laboratorio estemporaneo di rap con Lucariello per riflettere sull’equità di genere e sull’educazione sessuo-affettiva, e decostruire stereotipi e pregiudizi nel linguaggio della musica più amata da ragazzi e ragazze.

Giovedì 19 marzo | ore 17 | Presentazione del libro Antropocene digitale. Rischiare insieme sulle soglie del futuro di Adam Arvidsson e Vincenzo Luise (UTET), con il prof. Adam Arvidsson, sociologo, Università degli Studi di Napoli Federico II. Al termine Figlie d’ ’a tempesta, performance della scuola Giselle Movement FLC su coreografie di Luciana Trulio.

Venerdì 20 marzo | ore 17 | Presentazione del libro Il sostegno precoce alla genitorialità per prevenire il maltrattamento di Marianna Giordano e Olga del Guercio (FrancoAngeli), con Marianna Giordano, presidente del CISMAI, e Carmen Festa, psicologa e psicoterapeuta, EVA.

Sabato 21 marzo | ore 11-13 | Living Library – Biblioteca vivente “Donne che fanno storia, oggi”: uno spazio di incontro e confronto in cui le storie prendono voce attraverso una Biblioteca Vivente animata dalle ragazze di Prime Minister – Scuola di politica per giovani donne. La performance partecipativa è a cura di Angela Laurenza, presidente e direttrice esecutiva della scuola.

Dal 23 al 27 marzo | ore 10-19 | Se io non voglio tu non puoi, allestimento in Piazza Garibaldi, a cura del Consorzio Unicocampania, della mostra realizzata dagli studenti e studentesse dell’Accademia di Belle Arti di Napoli in collaborazione con la Fondazione Una Nessuna Centomila e COMICON per riflettere sul tema del consenso e della libertà di scelta nelle relazioni di intimità, oltre abusi e violenze.

Martedì 24 marzo | ore 17 | Presentazione del libro Predatori. Sesso e violenza nelle mafie (Fandango) con l’autrice Celeste CostantinoAntonio Nicaso, esperto di ‘ndrangheta, Lella Palladino, sociologa, fondatrice della cooperativa EVA e vice presidente di Una Nessuna Centomila. Letture dell’attrice Cristina Donadio. Modera la conversazione Giulia Minoli, presidente della Fondazione Una Nessuna Centomila.

Sabato 28 marzo | ore 17 | WE ARE K – Danza, Donne, K-pop, flashmob di danza su brani di artiste K-Pop in collaborazione con COMICON realizzato da giovani ballerine della community locale coordinate da Coreapoli. A seguire Random Dance, pratica diffusa della cultura K-Pop per coinvolgere il pubblico e vivere la danza come momento di espressione personale e collettiva.

Lunedì 30 marzo | ore 17 | Presentazione della graphic novel Troppo libera (Tunué) di Assia Petricelli e Giorgio Riccardi, che racconta la vita e le sfide della scultrice Camille Claudel. Insieme agli autori Giulia Milanese di A Voce Alta.

Tutti gli eventi sono gratuiti.

L’articolo Una Bella Piazza per i diritti delle donne: dall’11 al 30 marzo numerosi eventi in Piazza Garibaldi a Napoli proviene da Comunicare il sociale.