23 Mag, 2016 | Comunicare il sociale
NAPOLI- Al via i “Laboratori Beni Comuni”, iniziativa di avvicinamento alla Fiera dei Beni Comuni 2016, in programma a Napoli il nel mese di novembre. Giunta alla sua 8° edizione la Fiera, promossa dal Csv Napoli, ha l’obiettivo di portare la “solidarietà in piazza” e dare visibilità alle buone prassi del volontariato, sensibilizzando la cittadinanza e soprattutto le giovani generazioni alla sostenibilità, alla legalità e alla solidarietà, riflettendo sul rispetto dei beni comuni, rafforzando la collaborazione tra gli enti pubblici e gli attori privati.
Questa edizione sarà preceduta da una serie di incontri diffusi sul territorio, i prossimi nei comuni di Portici e Vico Equense, dove cittadini e amministrazioni pubbliche potranno confrontarsi sull’idea di “amministrazione condivisa” per affrontare meglio ed insieme la complessità delle sfide che il mondo attuale pone. Prendersi cura degli spazi comuni, dell’aria, dell’acqua, del cibo, della conoscenza significa rafforzare i legami di una comunità e contribuire al miglioramento della qualità della vita di tutti i membri. Lavorare insieme, condividere obiettivi e responsabilità è importante per liberare nell’interesse generale le infinite energie presenti nelle nostre comunità locali.
L’appuntamento per il primo dei “Laboratori Beni Comuni” è per lunedì 30 dalle 14.00 alle 17:30 allo Sportello Territoriale CSV Napoli- Area Nord Napoli, Piazza Cesare Battisti- Caivano. Sono invitati a partecipare cittadini, rappresentanti di associazioni del Terzo Settore, amministratori pubblici, rappresentanti di Istituzioni Scolastiche.
Di seguito il programma della giornata.
Saluti Istituzionali-Nicola Caprio, Presidente CSV Napoli
Interverrano: Renato Briganti, Professore in Istituzione di Diritto Pubblico Università degli Studi di Napoli “Federico II”- Carlos Herman, Docente a contratto in Istituzione di Diritto Pubblico Università degli Studi di Napoli “L’Orientale”- Giovanna De Rosa, Coordinatrice CSV Napoli – Simone Monopoli, Sindaco di Caivano – Giuseppe Cirillo, Sindaco di Cardito – Antonio Barra, Sindaco di Crispano – Maurizio Patriciello, Parroco al quartiere Parco Verde di Caivano
23 Mag, 2016 | Comunicare il sociale
NAPOLI- Il 25 e il 26 Maggio al teatro Totò si terrà l’evento finale del progetto “Scuola e volontariato” del CSV Napoli. Un progetto che ogni anno vede il coinvolgimento di 36 istituti scolastici di Napoli e provincia per un totale di 1100 giovani che si impegnano in attività di volontariato. Quest’anno l’evento dedicato alle scuole inizia con un breve spettacolo cine-teatrale dal titolo ”Un’Italia piena di valori”. Durante la manifestazione sarà presentato uno spettacolo cine teatrale con l’obiettivo di sensibilizzare i giovani alla diversità culturale ed alla cultura dell’accoglienza. Lo spettacolo che apre la manifestazione vuole portare un esempio di pacifica convivenza tra i popoli, il messaggio di un mondo diverso, valorizzando il ruolo delle organizzazioni di volontariato come espressione di cittadinanza attiva e agenzia educativa che insegna valori e crea coesione sociale.
Le scuole attraverso un video e brevi interventi “prodotti finali” del progetto scuola e volontariato mostrano ciò che il volontariato e la solidarietà rappresentano ed hanno significato per loro. Il prodotto che ha rappresentato nel migliore dei modi l’idea del volontariato, più creativo e più innovativo verrà premiato con il premio “Visioni di Valori”, dedicato alla memoria di Valeria Fabrizia Castaldo. Hanno partecipato al progetto le seguenti organizzazioni: Insieme creare in gruppo, Abio, NAV, AGVH di Pomigliano, Gli amici di Aldo , Opera Don Bonifacio, AssoGio.Ca, Agape di san Giorgio a Cremano , A.N.E.A. , G.A.N, Diamoci la mano, Prot. civile di Marigliano, Mensa Don Pietro Ottena, GMA, PAIDEIA, Prot.Civile Falchi del Sud , La bottega dei semplici pensieri, Punto Cuore di Afragola,,Resistenza , Gruppo Archeologico Terra di Palma, Alfonso Pelluso ,Univoc , Legambiente La Gru, AVIS S. Anastasia , Sottoterra Movimento Antimafia, Legambiente Arzano . L’associazione Scuola di pace ha collaborato alla realizzazione dello spettacolo.
23 Mag, 2016 | Comunicare il sociale
NAPOLI – A Forcella, è un normale e trafficato pomeriggio partenopeo, con tanti turisti in giro per il Centro Storico e qualche nuvola che offusca il sole. Nel pomeriggio a via Vicaria Vecchia, tra le auto e i motorini si fa strada una Apecar blu: fa sosta di fronte a “Piazza Forcella”, lo Spazio Comunale dedicato alla memoria di Annalisa Durante, che oggi ospita una biblioteca, una sala teatro e un open space per attività di formazione. Il piccolo motocarro porta con sé un carico di libri e un messaggio importante, ovvero che la cultura e il sapere sono i principali antidoti contro la criminalità, il degrado, la violenza. Si chiama “Bibliolapa” ed è una biblioteca itinerante nata per iniziativa del Centro Studi “Paolo Borsellino” di Palermo, costruita a bordo del celebre veicolo Piaggio, donato dall’azienda. Il suo curioso nome nasce dall’incontro del greco biblíon con lapa, che nel dialetto siciliano indica, appunto, l’Ape, mezzo per eccellenza degli ambulanti palermitani che lo utilizzano per trasportare gli oggetti più disparati.
Dalla Valcamonica alla Campania – Lo scopo della Bibliolapa è promuovere letture all’aperto, nelle piazze e in strada, per far crescere nei bambini e nei ragazzi l’amore per i libri, insieme al senso civico e alla coscienza critica. Partita il 17 maggio da Malegno (Brescia), paesino immerso nel verde della Valcamonica, la biblioteca su tre ruote ha attraversato l’Italia per uno speciale tour che ha toccato Villanova sull’Arda, Ostiglia, Carpi e Roma, prima di far tappa a Napoli. «È stato un sogno che non pensavo si sarebbe mai realizzato – ha commentato Rita Borsellino – e che, invece, è diventato realtà grazie alla collaborazione di tanti amici. Questo progetto parte dall’idea che se non ci sono la conoscenza, i valori, tutto il resto non poggia su nessuna base». Le fa eco Sandro Ruotolo: «La cultura è un’arma fondamentale nella battaglia per la legalità, che è la battaglia per i diritti, per la formazione, per il rispetto delle regole. La mafia ha bisogno del silenzio e di sudditi: se tu invece urli e parli, hai già sconfitto».
Destinazione Palermo – In serata la biblioteca itinerante si è imbarcata alla volta di Palermo, dove è arrivata la mattina del 20 maggio. Rimarrà lì, per girare tra la città e la provincia: «Vogliamo provare a far conoscere il libro – ha aggiunto Rita Borsellino –, a farne sentire il piacere ma anche la necessità».
di Paola Ciaramella
23 Mag, 2016 | Comunicare il sociale
ROMA- In occasione del suo decimo anniversario, la Fondazione CON IL SUD promuove la manifestazione nazionale “Un futuro mai visto”. Gli appuntamenti in programma si svolgeranno in diverse città italiane: Messina, Palermo, Lecce, Napoli, Firenze, Venezia. Sono cinque le figure storiche contemporanee che saranno al centro degli incontri: Franco Basaglia, Danilo Dolci, Renata Fonte, Don Lorenzo Milani, Adriano Olivetti. La manifestazione, dopo l’annullamento dell’incontro del 13 maggio a Roma per motivi di salute del Premio Nobel per l’Economia Amartya Sen, si aprirà con un doppio appuntamento dedicato a Danilo Dolci, sociologo, poeta educatore e attivista della non violenza: il 10 giugno a Messina e l’11 giugno a Trappeto (Pa), con la partecipazione, tra gli altri, del sociologo francese Edgar Morin.
Il secondo appuntamento si terrà a Lecce il prossimo 30 giugno e sarà dedicato a Renata Fonte, giovane amministratrice locale salentina impegnata a difesa del territorio, assassinata nel 1984. Saranno presenti, tra gli altri, la presidente della Commissione antimafia Rosy Bindi e Don Luigi Ciottipresidente di Libera.
Il terzo incontro in programma si terrà l’8 settembre a Napoli. L’appuntamento sarà dedicato ad Adriano Olivetti, innovatore e imprenditore che ha immaginato un modo nuovo di fare impresa ponendo al centro il bene della comunità. Tra i partecipanti all’evento: il sociologo Domenico De Masi, l’economista Marco Vitale, l’architetto Luca Zevi e Beniamino de’Liguori Carino, segretario generale della Fondazione Adriano Olivetti. Il 29 settembre a Firenze la giornata sarà dedicata a Don Lorenzo Milani, un punto di riferimento per il suo impegno civile nell’istruzione dei poveri e il valore pedagogico della sua esperienza di insegnante. A questo incontro parteciperanno, tra gli altri, Giuseppe De Ritapresidente del Censis, Marco Rossi Doria insegnante ed ex sottosegretario all’Istruzione e lo scrittore Eraldo Affinati.
Il ciclo dei cinque appuntamenti – che prevedono delle testimonianze di buone pratiche di rete, realizzate al Sud con il sostegno della Fondazione – si concluderà a Venezia con l’incontro dedicato a Franco Basaglia, psichiatra che ha creato un modo nuovo di concepire la follia e di prendersi cura delle persone che la vivono (la “legge 180”, che riforma radicalmente i principi del trattamento psichiatrico, fu approvata il 13 maggio del ‘78). All’evento, nel quale saranno messe in relazione tra loro anche le figure di Dolci, Milani e Olivetti, parteciperanno, tra gli altri, Walter Veltroni, lo psichiatra Franco Rotelli, Maria Grazia Giannichedda, presidente della Fondazione Franca e Franco Basaglia e Marino Sinibaldi direttore di Radio Tre.
La scelta di rileggere le figure dei cinque personaggi, oltre a rimarcare la loro capacità di coniugare l’aspetto “visionario” e la potenza dell’esempio, vuole sottolineare anche l’attualità di una necessaria rottura culturale con schemi e paradigmi ormai inappropriati per interpretare il presente e progettare il futuro, non solo del Sud ma del Paese.
La scelta è stata quella di partire dalla “utopia della realtà” dei cinque che si applica nei diversi ambiti della nostra società: economia e produzione, salute e welfare, educazione e formazione, diritti individuali e collettivi, territorio e legalità, esplorando i modelli e le esperienze che direttamente o implicitamente si sono ad esse ispirate. Insomma, approcciandosi a “UN FUTURO MAI VISTO”, nel senso storico dei fatti e nel senso ideale di un cambiamento possibile. La Fondazione CON IL SUD “da statuto” (è nata il 22.11.2006) vuole promuovere “l’infrastrutturazione sociale” del Mezzogiorno, ovvero sostenere percorsi di coesione sociale per favorire lo sviluppo. “Un progetto ambizioso e unico nel panorama europeo costituito da un’alleanza inedita tra le fondazioni di origine bancaria e il mondo del terzo settore e del volontariato, che ancora oggi, insieme, la governano e che investe nella società civile e nella capacità di fare rete sul territorio – spiega Carlo Borgomeo presidente della Fondazione CON IL SUD – In altre parole, proponiamo un cambio di paradigma, cercando di ribaltare la cultura dominante che considera temi come l’istruzione, la condizione giovanile e minorile, i beni comuni, il welfare di comunità e in generale il sociale importanti, ma non centrali per lo sviluppo. La Fondazione – conclude il presidente- con il suo lavoro vuole dimostrare che tutto ciò rappresenta, al contrario, una priorità e che uno sviluppo reale può realizzarsi solo partendo dalla coesione sociale”.
23 Mag, 2016 | Comunicare il sociale
NAPOLI- «Nella zona litoranea sono concentrate le maggiori ricchezze del Comune: il lago, il mare, gli scavi per cui basterebbe valorizzarle per dare il rilancio non solo delle frazioni di Lago Patria, Varcaturo e Licola, ma dell’intera Giugliano partendo dallo sfruttamento sostenibile di queste ricchezze per il rilancio turistico del territorio» secondo Carla Rimoli, assessore alla fascia costiera di Giugliano.
Sebbene i tre centri abitati si affaccino sulla costa il mare risulta estromesso dalla vita dei più, chiuso dagli alti muri di lidi spesso abusivi e privo di un lungomare vero e proprio.
«Bisogna abbattere tutti i muri che impediscono di vedere il mare costruendo un passeggio e imponendo ai privati di lasciare delle spiagge pubbliche come previsto dalla legge- per Lucia De Cicco de l’ECO della fascia costiera le priorità sono sotto gli occhi di tutti-: il mare potrebbe essere la prima attrattiva turistica e creare tanti posti di lavoro. Penso alla spiaggia a Licola Mare che negli anni passati il Comune aveva concesso alla ex base Nato e che doveva essere restituita con il ripristino dello stato dei luoghi, mentre il benefit concesso al Comune è stato di 60 mila euro a fronte dei 100 mila necessari al solo abbattimento dello scheletro abbandonato. Purtroppo sotto la spiaggia che era stata ripulita dal Comune per uso pubblico sono stati ritrovati sversamenti di amianto. Si dovrebbe ripulire la pineta, di cui hanno fatto scempio gli edifici abusivi e che oggi è considerata una discarica a cielo aperto. Poi c’è la Circum-lago da oltre tre anni inagibile poiché una parte è sprofondata. Nonostante le nostre segnalazioni a tutti gli organi competenti fin ora non c’è stato un intervento. Se restituita alla collettività costituirebbe il punto di partenza per il rilancio di tutta l’area».
IL LAGO PATRIA E LO STADIO DEL REMO- All’appello dell’Eco che segnala le attrattive da valorizzare della zona costiera il Sindaco Pozziello da risposte trasparenti a partire dalla dichiarazione scritta il mese scorso sulla sua pagina face book in seguito alla decisione di De Luca di disputare le gare di canottaggio per le Universiadi a Lago Patria: «il Presidente De Luca ha accettato la proposta giunta dall’amministrazione di Giugliano. La conseguenza immediata, sarà quella di convogliare sul Lago e sul nostro territorio costiero consistenti risorse per la riqualificazione ed il potenziamento delle infrastrutture».
Chiedendogli un chiarimento sugli interventi specifici e le risorse da mettere in campo il Sindaco risponde: «la parte della Circumlago che è crollata fin ora non è stata ancora recuperata per eccesso di ribasso della gara, ma è stato confermato il finanziamento il progetto per il rifacimento totale di 8,5 milioni di euro, c’è dietro l’impegno di De Luca e di De Magistris. Si è mossa la macchina e stanno ripartendo con l’iter degli espropri cui dovrà seguire la variante al piano regolatore che prevede l’ampliamento di un tratto per fare la pista ciclabile e creare aree sosta per il birdwatching. Stiamo verificando anche di prendere direttamente in gestione lo stadio del Remo».
IL MARE NEGATO- Altro passo fondamentale per la rivalutazione di tutta l’area è rendere praticabile e ripensare il litorale attraverso il Piano Regolatore. «Dopo decenni di abusi edilizi, il Comune vedrà il suo piano regolatore: con l’assessore Caputi abbiamo provato a dare impulso al lavoro dei tecnici stiamo cercando di occuparcene dopo l’evento tragico della morte di uno degli architetti a cui era stato affidato. Abbiamo varato a fine 2015 una delibera con cui abbiamo dato agli uffici il mandato di costruire un ufficio di piano che dovrà affiancare il tecnico incaricato della realizzazione del Piano Urbano Comunale in parallelo con il progetto regionale di ridisegnare un intero tratto di litorale per creare una passeggiata sul lungomare. Inizialmente utilizzeremo il Puc come strumento strategico di ripensamento della litoranea per liberarla dal degrado, in particolare nel tratto da via Licola mare fino a piazza Cristoforo Colombo, cercando di risolvere il problema irrisolto e pressoché irrisolvibile degli abusi sulle aree demaniali. Tra spiagge e pineta c’è un ginepraio di abusi, richieste di condono, di lidi sotto sequestro penale, contratti scaduti e poi rinnovati da parte dell’ex ONC (Opera Nazionale Combattenti), abusi edilizi reiterati, immobili realizzati su terreni proprietà demaniale. In molti casi si ha l’impressione di una spiaggia non libera poiché ci sono i parcheggi abusivi a impedire l’accesso diretto. Sono tutti problemi che stiamo affrontando con gli urbanisti e di amministrativisti perché è difficile districarsi, mentre per le spiagge è necessaria una ridefinizione di parte di demanio marittimo. Per quanto riguarda gli abusi edilizi costruiti nella pineta e in zone con particolari vincoli c’è una serie di immobili mai condonabili che pensiamo di confiscare e riutilizzare per finalità sociali, là dove l’abbattimento fosse troppo oneroso». Segno importante della lotta agli abusi di potere è il riutilizzo sociale di una Villa degli Zagaria con 10.000 mq di terreno a Varcaturo nella zona di via Madonna del Pantano. Sequestrata 3 anni fa, il Comune di Giugliano la trasformerà nel primo parco pubblico della zona litoranea. «La zona verde sarà presto fruibile- spiega l’assessore Rimoli- : saranno lasciate le piante decennali che hanno un grande valore e verranno ripristinati i sentieri, la casa sarà poi col tempo ristrutturata e adibita a uffici comunali visto che sulla fascia litoranea c’è una carenza di uffici e attualmente i cittadini sono obbligati a recarsi al centro di Giugliano che dista 13 km per incontrare l’amministrazione».
di Alessandra del Giudice