NAPOLI- “Questa casa non è un albergo”. E’ scritto così, a caratteri cubitali, sulla porta d’ingresso di un appartamento di via Genovesi, nei presi di piazza Carlo III. La nuova realtà, inaugurata questa mattina alla presenza, tra gli altri, del ministro delle politiche sociali Giuliano Poletti, è una casa rifugio sorta in un bene confiscato alle mafie e offre prima accoglienza per Lgbt in situazioni di disagio o vittime di discriminazione e violenza. La struttura, gestita dall’associazione I-Ken onlus, è il primo rifugio di questo genere realizzato in un immobile confiscato, in questo caso al clan camorristico dei Mallardo. La struttura è stata in parte finanziata dallo Stato, attraverso il dipartimento della Gioventù e del Servizio Civile della Presidenza del Consiglio. I beni confiscati sono beni comuni in Comune. È da questo concetto che parte la rivoluzione sulla gestione dei beni sottratti alla criminalità.
Seguendo la procedura burocratica di affidamento è nata la realtà di “Questa casa non è un albergo”, un progetto innovativo, unico sul territorio nazionale. La “Casa” realizza interventi di accoglienza temporanea e percorsi di formazione rivolti ai giovani LGBT e ai giovani della Campania tra i 14 e i 35 anni in condizioni di difficoltà in contesto familiare e sociale violento e discriminante. La “casa” di via Genovesi di Napoli, è stata completamente ristrutturata attraverso il progetto finanziato dal PAC. Un Cofinanziamento della Presidenza del Consiglio dei Ministri con il Dipartimento della Gioventù e del Servizio Civile Nazionale. “Questa casa non è un albergo” sarà, infatti, non solo “casa rifugio” per il mutuo soccorso e per il contrasto all’omofobia, alla transfobia ed ogni forma di ingiustizia sociale, ma un incubatore di idee dal comune denominatore: sensibilizzare sull’importanza politica, civile, economica e sociale di una cultura delle differenze basata sulla parità e l’uguaglianza. Un servizio che avrà la consulenza psicologica e legale di esperti e professionisti, ma che vedrà anche eventi culturali specifici realizzati in itinere. Si svolgeranno incontri e tavole rotonde su aree tematiche, workshop e seminari in cui relazionare le attività del progetto con la realtà sociale del territorio di riferimento.
NAPOLI- Nell’ambito dei progetti innovativi per la valorizzazione e partecipazione degli adolescenti del Comune di Napoli, si è svolta al Vomero la giornata di confronto “La Città dei ragazzi in Azione” con l”Assessore al Welfare Roberta Gaeta e il Presidente di Municipalità Paolo De Luca, organizzata con la Coop Soc La Locomotiva. «Ho ascoltato con attenzione i ragazzi, che hanno fatto un lavoro di lettura del territorio attento e preciso. In un periodo in cui si addebita all’assenza di valori e di riferimenti da parte dei più giovani la responsabilità di episodi di violenza – spiega l’Assessore Gaeta – sono proprio i ragazzi di Napoli a dimostrare che è in atto una vera e propria rivoluzione culturale: hanno scelto di approfondire e confrontarsi su temi quali il sovraffollamento delle carceri, il funzionamento del trasporto pubblico locale e l’accesso alla sanità, come esercizio di cittadinanza attiva. Questo è solo un esempio che dimostra come Napoli stia vivendo un riscatto culturale che parte proprio dai più giovani: la scorsa settimana abbiamo inaugurato a Secondigliano un murales con i ragazzi dell’educativa territoriale “Oltre la Tenda”, come modello di cura e bellezza del territorio; sabato 3 febbraio saremo a San Giovanni, al Centro Diurno Fondazione Famiglia di Maria, per un presidio di legalità. Come Amministrazione, quindi, stiamo costruendo percorsi in cui tutte le componenti entrano in gioco, e la risposta attiva dei ragazzi è la dimostrazione che c’è del bello e del buono nei giovani napoletani. Gli atti di violenza possono essere marginalizzati superando l’indifferenza e aprendosi alla condivisione e al cambiamento sociale, perchè l’egemonia culturale di questa Città non è nelle mani dei delinquenti».
NAPOLI- Cosa significa affrontare la vita ad occhi chiusi. Vedere con le mani, con l’udito, con i sensi che non sono la vista. E cogliere dettagli, sfumature, stimoli talvolta negati guardando il mondo attraverso gli occhi. L’U.N.I.Vo.C. di Napoli (Unione Nazionale Italiana Volontari pro Ciechi) in collaborazione con l’Istituto per Ciechi Domenico Martuscelli di Napoli, torna ad essere protagonista di un evento importante nel campo della sensibilizzazione sulle problematiche dell’autonomia, mobilità ed accessibilità delle persone cieche ed ipovedenti. Un percorso multisensoriale al buio, allestito proprio nei locali dell’Istituto al Largo Martuscelli 26, un’esperienza di forte impatto emotivo e innovativo che riesce a far acquisire consapevolezza di tutte le difficoltà che incontra una persona cieca e o ipovedente nel compiere azioni di vita quotidiana e nell’utilizzare tutti i sensi e le strategie a propria disposizione nel districarsi attraverso rumori, suoni, odori, sapori e quant’altro.
I visitatori, guidati da non vedenti, si troveranno a percorrere uno spazio che riproduce uno spaccato di vita quotidiana di una persona con disabilità visiva ascoltando suoni e rumori specifici del traffico e della confusione della città, individuando negozi per acquisti di carattere domestico riconoscibili dagli odori dei prodotti o punti di incontro in cui consumare piccoli spuntini riconoscibili dai sapori, ascolteranno audiodescrizioni di un film e si sperimenteranno per riconoscere oggetti con l’uso del tatto. L’architettura dell’intero percorso si snoda attraverso vari spazi separati, ma ben interagenti e funzionali all’armonia dell’intero percorso che, al contrario, della staticità di uno spazio unico attrezzato, offre nella dinamica della ricerca dei prodotti da scegliere, delle commissioni da svolgere, una più verosimile rappresentazione della reale fatica che compie una persona cieca o ipovedente nell’agire quotidiano.
L’esperienza del percorso multisensoriale è rivolta a studenti, educatori, famiglie e a quanti sono interessati e motivati a vivere quest’intensa esperienza di crescita per imprarare ad affrontare con
maggiore apertura le relazioni con qualsiasi persona cieca o ipovedente. Il ricavato delle visite guidate permetterà di finanziare le attività dell’associazione a sostegno dei non vedenti nonché contribuire a rivitalizzare l’Istituto Martuscelli che, dai primi del novecento ha costituito un presidio fondamentale per la formazione, la cultura, l’emancipazione sociale, professionale e personale di tante persone cieche ed ipovedenti che ancora oggi ne testimoniano l’importanza e che, come l’U.N.I.Vo.C. di Napoli, si impegnano per ricostruirne la funzione di supporto per tutti i ciechi, ipovedenti e pluridisabili di ogni età.
Il contributo, comprensivo di consumazione, per le scuole è di €3,00 a persona; per gli studenti universitari di €5,00 a persona e per gli altri di € 7,00 a persona.
La prenotazione è obbligatoria e va effettuata almeno 4 giorni prima ai seguenti recapiti:
Tel. 08119915172; Cell. 3407547659; Fax. 08119915173
E-mail: info@univocdinapoli.org
NAPOLI- “Me staje appennenn’ amò” è il nuovo singolo di Liberato, il quarto dopo Nove Maggio, Tu t’è Scurdat’ ‘E Me e Gaiola Portafortuna. Liberato, fenomeno della musica alternativa italiana del 2017, ha un’identità misteriosa e sconosciuta ma quello che è chiaro è che la sua musica, accompagnata sempre da un video con tantissimi espedienti narrativi, vira sempre di più sul social-visuale. Il brano è uscito sabato 20 gennaio e anticipato tempo fa da un live streaming su Facebook, fu poi presentato in anteprima al Club to Club di Torino. L’occasione dell’anteprima ancora una volta non è stata una scelta casuale questo quarto singolo, infatti, suona molto più da club. Il video a firma di Francesco Lettieri come da copione apre con una confessione dell’attivista transessuale Rosa Rubino: «Io non ho mai nascosto questa cosa, non l’ho mai nascosto, quindi mi prendevo tutte le conseguenze. Combattevo, ho sempre combattuto contro mio padre, contro tutti. Sono stata sempre molto, schietta, sincera, non me ne fregava di niente, io ero io e basta, capito? Non volevo nascondermi perché poi… a che cosa serviva? Perché mi devo nascondere? Voglio essere una persona libera. Io il futuro prima lo immaginavo nero, oggi no, è cambiato totalmente». Prosegue con la storia d’amore di due ragazzini, la Circumvesuviana, lo stadio San Paolo, le corse in moto a Mergellina, locali gay, piazza del Plebiscito, amori etero ed amori omosessuali. È un amore senza pregiudizi quello raccontato da Liberato, libero e sempre molto attuale che riesce a rendere attraverso la sapiente mano di Lettieri Napoli e la sua gente estremamente pop. Nei credits Liberato ringrazia il Comitato Arcigay Antinoo di Napoli e l’Arcigay Vesuvio Rainbow di Torre Annunziata.
NAPOLI- Al via la prima edizione del concorso letterario dedicato a Luigi Parascandolo, cultore di lettere, arte e scienze.
Il concorso si articola in tre sezioni: – poesia in lingua italiana (inedita) o poesia in dialetto napoletano con relativa traduzione in lingua italiana (inedita), narrativa in lingua italiana (racconto breve inedito) e fiaba in lingua italiana – inedita. Per poesia o racconto inedito o fiaba si intende un’opera che non sia mai stata pubblicata né in forma cartacea né in forma digitale, né su blog o altre riviste online.
Art.2. Caratteristiche degli elaborati (pena l’esclusione):
A. Poesia: lunghezza massima di 35 versi – mai pubblicata né in cartaceo né in digitale, né su blog o altre riviste online.
B. Racconto breve: massimo 4800 battute (spazi inclusi),
C. Fiaba lunghezza massima 5000 battute (spazi inclusi)
Il mancato rispetto di queste regole prevede l’esclusione dal concorso. Ciascun partecipante può concorrere con un solo elaborato in ciascuna delle sezioni indicate. Gli elaborati, possono essere spediti :
– via mail in formato word al seguente indirizzo email: veracimmaruta@libero.it
– in forma cartacea, in due copie, al seguente indirizzo: Maria Rosaria Marengo- Viale dei Pini 101 – 80131 Napoli
Art.3. Tutti gli elaborati devono riportare:
– il titolo dell’opera,
– nome, cognome e codice fiscale, mail, luogo e data di nascita, indirizzo e numero di telefono del partecipante e la sezione di partecipazione.
Art.4. Il partecipante garantisce espressamente che gli elaborati presentati non ledono in alcun modo diritti di terzi e che è in ogni caso responsabile in proprio delle opere presentate.
Con l’invio degli elaborati, l’autore attesta sotto la propria responsabilità che gli stessi sono in regola con le norme del bando di concorso, di cui ha preso visione in ogni sua parte e che accetta.
Art.5. Il partecipante autorizza l’Associazione Assod al trattamento dei dati personali ai sensi delle disposizioni del decreto legislativo. 196 del 30 giugno 2003.
Art. 6. La partecipazione al concorso comporta la piena accettazione del presente bando.
Art.7. Gli elaborati dovranno pervenire entro e non oltre il 2 maggio 2018. Gli elaborati non verranno restituiti.
Art. 8. L’Associazione AssoD declina ogni responsabilità per disguidi o mancata ricezione degli elaborati in indirizzo mail o in forma cartacea.
Art. 9. A decretare le opere vincitrici sarà l’insindacabile e inappellabile giudizio di una giuria qualificata nominata tra i componenti AssoD. La giuria nominerà un vincitore per ciascuna sezione al quale verrà assegnata una Targa.
Art. 10.. A tutti i partecipanti verrà rilasciata una pergamena-ricordo. Al secondo e terzo classificato di ciascuna sezione verrà rilasciato un Attestato di Menzione speciale.
Art. 11. Il concorso è aperto a tutti gli adulti e minori italiani. Per i minori è necessaria la liberatoria firmata da uno dei genitori.
Art, 12. La partecipazione comporta la quota di iscrizione di 10 euro per ciascuna sezionee da versare sulla postpay N° 4023 6009 5017 4773 intestata a: Marina Frezza.
L’attestazione del pagamento della quota di iscrizione va spedita unitamente agli elaborati.
Art. 13. In data e luogo da definirsi, verrà organizzata una pubblica cerimonia di premiazione.
Tutti i partecipanti saranno contattati in tempo utile tramite mail o telefono.
Per informazioni: Marina Frezza cell. 338.9416610
Giuria:
Presidente: Emilia Valentino- Prof di pedagogia – Presidente Ass. Assod.
Membri: Rosaria Bonetti – esperta di manualità • Vera Cimmaruta – esperta di disciplina economiche • Marina Frezza – ragioniera – segretaria Ass. Assod • Angela Gentiletti Prof/ matematica e scienze • Maria Rosaria Marengo prof/ di pedagogia – vicepresidente Ass. Assod • Loredana Palma prof. di lettere classiche.
Comitato d’Onore:
Benigno Carmina – Preside IC Novaro Cavour di Napoli
Cosentino Stefania – dott. in economia
De Rosa Paolo – esperto di tecniche della comunicazione
Scarpelli Maria Teresa – Assistente sociale
Terracciano Biagio – Musicista – Docente di educazione musicale
Valentino Maria Luisa – Prof. Lettere classiche
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Motivazione Premio Luigi Parascandolo
Luigi Parascandolo, insignito, nel 1983 dell’onorificenza di Cavaliere del lavoro dal Presidente della Repubblica Sandro Pertini su proposta del Presidente del Consiglio dei Ministri Amintore Fanfani, è stato un uomo di grande cultura. Appassionato di studi letterari, dal 1951 ha collaborato presso l’Agenzia giornalistica quotidiana della Stampa Internazionale di Torino.
Studioso di conoscenze scientifiche ha seguito gli orientamenti della rivista nazionale Scienza e Vita dai quali ha desunto spunti per studi e approfondimenti di astrologia.
Nel 1951 ha brevettato il gioco TotoLotto effettuando tutti i calcoli delle probabilità del gioco senza l’ausilio di alcun mezzo meccanico.
Scopo dell’istituzione del concorso è dare lustro a un cittadino che ha bene operato per la vita e lo sviluppo del nostro Paese.