24 Gen, 2018 | Comunicare il sociale
NAPOLI – Tra il 1938 e il 1939, ottanta anni fa, per decisione del fascismo, con la firma del re, Vittorio Emanuele III di Savoia, furono promulgate le leggi che trasformavano l’Italia in un paese razzista: seguirono discriminazioni, persecuzioni e poi lo sterminio nei campi di concentramento.
Si rinnova ogni anno il 27 gennaio, anniversario della liberazione del lager di Auschwitz, il ricordo di quegli eventi, affinché simili crimini e vergogne non si verifichino mai più in Italia e in nessuna parte del mondo. Anche quest’anno Napoli, con una serie di iniziative realizzate grazie alla collaborazione di tanti soggetti istituzionali, associativi e culturali, rinnova il suo impegno contro ogni persecuzione e discriminazione di razza, di religione, di credo politico, di orientamento culturale, filosofico o sessuale.
Le iniziative, che si rivolgono principalmente ai giovani e agli studenti napoletani, si avvieranno oggi mercoledì 24 gennaio nel Convento di San Domenico Maggiore, dove è esposta la mostra LUCE. L’immaginario Italiano a Napoli nella quale l’Istituto Luce presenta documenti ed immagini originali dell’epoca, con la proiezione integrale di un documento storico, sempre a cura dell’Istituto Luce, di inquietante attualità: il discorso pubblico di Benito Mussolini che incitava all’odio di razza e annunciava le persecuzioni contro gli ebrei. L’Assessore alla Cultura Nino Daniele e l’Assessore alla Scuola Annamaria Palmieri introdurranno l’iniziativa, che vedrà poi la partecipazione, del prof. Guido D’Agostino, presidente dell’Istituto Campano per la Storia della Resistenza, Liana Nesta , avvocato -Tutela internazionale dei Diritti Umani, Daniela Lourdes Falanga – Arcigay Napoli per i diritti delle persone trans, Cristiano Migliorelli dell’Istituto Luce.
Il 25 gennaio si svolgerà il secondo appuntamento per le scuole al Nuovo Teatro Sanità, con la rappresentazione di Quando la notte è senza Stelle, Storie di giorni bui, di Angela Cicala, a cura dell’Associazione Culturale Teatro Aperto. Un gruppo di sopravvissuti allo sterminio, nei giorni stessi della liberazione “ripercorre le vie del dolore”, perché, come sta scritto sul muro del lager di Dachau, “Quelli che non ricordano il passato sono condannati a ripeterlo”. Lo spettacolo sarà accompagnato da un incontro pubblico con la partecipazione di Simonetta Marino, Delegata alle Pari opportunità del Comune di Napoli e di rappresentanti dell’ANPI, della Comunità Ebraica, Arcigay, Istituto Campano per la Storia della Resistenza, Arcilesbica, Associazione “Chi Rom e….Chi no”, Museo del Giocattolo.
Una mostra importante sarà poi esposta nella sede della Camera di Commercio in piazza Bovio 1938-1945 La persecuzione degli ebrei in Italia. Documenti per una storia, che sarà inaugurata il 23 gennaio e resterà poi esposta fino a fine febbraio. La mostra, realizzata dal Ministero dell’Interno, Dipartimento per le Libertà Civili e l’Immigrazione, e dalla Prefettura di Napoli, si articola in tre sezioni di grande interesse anche per la storia della nostra città: Gli Ebrei a Napoli dall’Età romana all’Italia Unita – La Comunità Ebraica napoletana tra Otto e Novecento – Napoli, Leggi Razziali e Shoah.
Ricordiamo inoltre le mostre documentarie visitabili nella sede dell’Istituto Campano per la Storia della Resistenza (L’ebreo come diverso. La persecuzione antisemita in Italia. – Viaggio ad
Auschwitz – Storia di un internato militare nei lager del Terzo Reich.) ed anche l’esposizione delle opere di un artista contemporaneo, Giorgio Sorel, con la sua mostra personale che potrà essere
visitata nel Castel dell’Ovo dall’ 11 al 30 gennaio.
La Fondazione Valenzi, in collaborazione l’Associazione ALI, venerdì 26 gennaio, con inizio alle 09,30 nella Stazione Marittima darà vita ad una nuova edizione del Progetto “Memoriae”, con la consegna delle “Stelle di David” ai tre vincitori selezionati per quest’anno. Durante la cerimonia la proiezione di filmati storici e poi la premiazione del concorso “Io non dimentico”, rivolto agli allievi del primo e secondo ciclo di istruzione scolastica.
Dureranno invece l’intero mese di gennaio le iniziative sociali e culturali di Arci Movie per “I Giorni della memoria”. Tra le varie rassegne cinematografiche si segnalano quella per i soci del Cineforum al cinema Pierrot, quella dedicata al documentario al cinema Astra, e le mattinate dedicate alle scuole con “Parole di Memoria – Voci sulle immagini per non dimenticare”, ciclo di incontri e proiezioni, volto a sensibilizzare gli studenti alla conoscenza del tema della memoria; una manifestazione giunta ormai alla settima edizione, che si svolgerà, come di consueto, per tutto il mese di gennaio e che si chiuderà il 31 gennaio con la presenza dell’Assessore Daniele.
Tra le celebrazioni istituzionali segnaliamo la più toccante: quella di venerdì 26 gennaio alle ore 09,00, nel corso della quale il Sindaco di Napoli, Luigi de Magistris deporrà una corona di alloro in ricordo di Luciana Pacifici, la bambina napoletana di otto mesi, deportata con la famiglia perché ebrea, che morì di stenti nel 1944 nel lungo viaggio verso Auschwitz. La corona sarà posta nella strada che dal 2015 il Comune di Napoli ha intitolato a suo nome.
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22 Gen, 2018 | Comunicare il sociale
NAPOLI- Lo scorso 16 gennaio è stato avviato un percorso di collaborazione tra il Centro di Servizio per il Volontariato di Napoli e provincia e il Garante dei detenuti della Campania. L’incontro tra Nicola Caprio, Presidente del CSV Napoli, e Samuele Ciambriello, Garante Regionale delle persone sottoposte a misure restrittive della libertà personale ha gettato le basi per costruire un accordo finalizzato a favorire un maggiore coinvolgimento delle associazioni di volontariato che si occupano di aspetti connessi alla realtà penitenziaria ed a monitorare le numerose iniziative e progetti che offrono un valido ed insostituibile contributo al reinserimento sociale dei detenuti. E’ emerso, infatti, l’intento comune di promuovere le buone prassi e le esperienze provenienti dal volontariato e potenziare la rete dei servizi per intervenire preventivamente in situazioni di esclusione sociale.
A tale scopo, CSV Napoli invita le associazioni di Terzo settore che lavorano sul tema della detenzione, della rieducazione e del reinserimento ad intervenire alla prima Assemblea Regionale per la creazione dell’Osservatorio Regionale sulle condizioni della detenzione in Campania, previsto dalla Legge regionale n. 18 del 2006, ad oggi però mai realizzato. L’incontro si terrà venerdì 26 gennaio dalle ore 14.30 alle ore 16.30 presso il Consiglio Regionale della Campania – Sala Convegni (Centro Direzionale di Napoli, isola F8).
Per maggiori informazioni:
081/7783132
garante.detenuti@consiglio.regione.campania.it
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22 Gen, 2018 | Comunicare il sociale
NAPOLI- Ha preso il via il percorso formativo per educatori professionali dedicato a “la valenza terapeutica della vita quotidiana in comunità”. Il corso, realizzato dall’Associazione Margherita di Napoli in collaborazione con l’Università degli Studi di Ferrara, si propone di spiegare in 4 incontri settimanali come i rituali della quotidianità possano avere effetti riabilitativi e rieducativi sugli ospiti di una comunità, quale un centro educativo per minori a dimensione familiare.
Le lezioni saranno tenute dalla professoressa Paola Bastianoni, docente di psicologia nell’Ateneo ferrarese, che da sempre ha sostenuto l’importanza terapeutica del quotidiano e ha verificato le sue ipotesi studiando decine di comunità in tutta Italia. Sede del corso è Palazzetto Urban, in via Trinità delle Monache ai Quartieri Spagnoli, messo a disposizione dall’Assessore alle Politiche Sociali del Comune di Napoli, Roberta Gaeta.
<<Crediamo che la formazione sia una delle strade maestre per realizzare nelle comunità un lavoro serio e professionale. Per questo abbiamo voluto organizzare un corso gratuito e di qualità per gli operatori delle comunità napoletane, augurandoci di riuscire a creare periodicamente altri eventi del genere. Il nostro obiettivo è costruire una rete di operatori che si formino insieme, costantemente e adeguatamente per affrontare il loro difficile lavoro con i minori, i disabili e le altre fasce deboli della società>>. Queste le parole di Domenico Picciocchi, presidente dell’Associazione Margherita, che da circa 25 anni si occupa di maltrattamento e abuso su minori.
Al corso parteciperanno 40 educatori professionali. Inizialmente il bando era stato aperto solo a 20 allievi ma, vista la forte domanda, gli organizzatori hanno dovuto raddoppiare il numero dei posti disponibili.
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04 Gen, 2018 | Comunicare il sociale
NAPOLI- L’esibizione in tv accanto a Mika è stata la chiave per arrivare al grande pubblico. L’anno scorso l’orchestra giovanile Sanitansamble ha accompagnato la pop star anglo-libanese sulle note di “Era de maggio”. Un momento da incorniciare. Sia per i musicisti della formazione composta in larga parte da ragazzi del rione Sanità. Sia per i tanti che da anni lavorano sodo per far decollare un progetto positivo che scommette sulla musica per strappare le nuove generazioni al degrado e al disagio, valorizzando le migliori energie del quartiere. Formazione, potenziamento della creatività, gioco di squadra, socializzazione. Tutto nel segno della musica. Punti fermi di un’avventura avviata nel 2008 da un’intuizione di Paolo Acunzo, oggi direttore artistico dell’orchestra, Maurizio Baratta ed Eusebio Brancatisano con il sostegno di padre Antonio Loffredo, il parroco della Basilica Santa Maria della Sanità, e di Ernesto Albanese, presidente de L’Altra Napoli onlus. Anni di impegno, successi e soddisfazioni per approdare nel 2014 alla nascita dell’associazione Sanitansamble. Di passi avanti ne ha poi fatti molti l’orchestra, originariamente composta da 28 bambini. Adesso l’organico conta 45 baby musicisti, dai 16 ai 24 anni. Due anni fa è nata pure la Junior, formata da 65 giovani tra i 6 e gli 11 anni, e per il futuro non è escluso che nasca un terzo ensemble e compagini in altre zone complesse della città come Forcella e il Pallonetto di Santa Lucia. Tutti i ragazzi coinvolti nel progetto Sanitansamble seguono lezioni gratuite di musica. «I maestri sono quindici – spiega Antonio Lucidi, presidente dell’associazione – e ci sono corsi diversi: dal solfeggio a quelli dedicati allo strumento, fino alle lezioni orchestrali».
L’iniziativa è costruita sulla scia de “El Sistema”, modello didattico ideato in Venezuela dal maestro José Antonio Abreu, che garantisce ai giovani accesso gratuito all’istruzione musicale. «L’idea alla base di Sanitansamble è tirare su dei bravi cittadini – aggiunge Lucidi – la musica è una palestra significativa per la formazione e la maturazione dei ragazzi. L’iniziativa è collegata al territorio, ma negli anni ci siamo allargati e abbiamo selezionato giovani di altri quartieri difficili». Oggi nel progetto di Sanitansamble ci sono infatti anche talenti provenienti da altre zone, come Fuorigrotta, Pianura e Ponticelli. Il bilancio dopo nove anni di attività è positivo. Tra i momenti da ricordare, oltre alla partecipazione allo show tv di Mika e allo spettacolo per Maradona al San Carlo, ci sono anche le esibizioni per Papa Francesco e alla Sanità davanti all’ex presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. Ma, soprattutto, ci sono i risultati raggiunti sul campo. «Siamo contenti – conclude Lucidi – perché per noi è importante far sì che i ragazzi escano da situazioni non facili o da realtà familiari complicate. L’orchestra è il paradigma dove poter far crescere le individualità, ma non dimentichiamo il contesto. Abbiamo anche una psicologa dell’infanzia che verifica l’andamento scolastico dei ragazzi e segue i loro problemi familiari, provando a risolverli, ove possibile. Il fatto che tre dei nostri giovani siano andati al Conservatorio e cinque si siano laureati dimostra il successo del nostro progetto. Inoltre, in tanti anni di attività, abbiamo avuto pochissimi abbandoni in un quartiere, come la Sanità, dove il tasso d’abbandono scolastico è intorno al 40-45 per cento».
di Mario Basile
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04 Gen, 2018 | Comunicare il sociale
NAPOLI- Ripartono gli incontri di “Sensibilmente“. Il corso gratuito di informazione e sensibilizzazione sulla disabilità visiva promosso dall’ Uici di Sant’Anastasia. Quattro incontri per approfondire per approfondire i seguenti aspetti: autonomia e mobilità, sport, tiflopedagogia, psicologia della disabilità, l’importanza della formazione. Il corso intende sensibilizzare sulle varie forme di disabilità sensoriali e psicologiche, allo scopo di superare con maggiore consapevolezza le barriere mentali e comunicative ed indurre così a una migliore comprensione della condizione di disabilità e delle difficoltà ad esse annesse e alla realizzazione di una più adeguata accoglienza e integrazione.
Il Corso si propone d’informare e far acquisire ai partecipanti conoscenze relative a:
– le disabilità sensoriali (cecità, sordità e sordocecità); – gli strumenti comunicativi per abbattere le barriere (sistema di lettura e scrittura per non vedenti, lingua dei Segni Italiana L.I.S per sordi e metodi di comunicazione alternativi); – disabilità psichiche e accettazione della disabilità.
Il corso si articolerà in quattro appuntamenti della durata di 3 ore ciascuno. L’iniziativa è gratuita e aperta a quanti vogliono saperne di più su questi temi per motivi personali e/o professionali. Il primo incontro si terrà mercoledì 17 gennaio 2018 alle ore 16 (fino alle 19) presso la sede Uici di Sant’Anastasia (NA).
Per info chiamare al numero 3346048850 oppure scrivere a uici-anastasia@uicinapoli.it
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