20 Feb, 2025 | Comunicare il sociale
Che cos’è una libreria? Se questa domanda venisse posta a un lettore qualunque, a un qualunque libraio, oppure ad un editore, la risposta sarebbe una e una soltanto: una libreria è una casa, anzi la casa. La casa dei libri e dei lettori. E, si sa, ogni casa si costruisce mattone dopo mattone. Proprio grazie a questi “mattoni”, reali ma anche e soprattutto morali, a Mugnano sta per nascere una meravigliosa libreria per bambini, inclusiva, sociale, partecipata.
IL PROGETTO- L’idea è tanto semplice quanto geniale: coinvolgere le persone “dal basso” a sostenere una realtà locale che possa essere di sostegno all’infanzia, alla cultura, al territorio, alle fragilità. È da questo presupposto che prende le mosse il progetto che vedrà tra qualche settimana aprire a Mugnano – all’interno di un centro commerciale che da anni è punto di riferimento per le famiglie del territorio – una nuova libreria per bambini che avrà una prevalenza di testi per bimbi dislessici e ipovedenti, e che darà lavoro a due giovani del posto, due giovani “scugnizzi” provenienti dell’area penale o comunque da una situazione di difficoltà in modo da avere un incontro a metà strada tra riscatto sociale e creazione di opportunità.
I MATTONI NECESSARI PER FONDARE LA LIBRERIA: COSTRUISCE LA COLLETTIVITÀ-
La “chiamata a costruire” è arrivata con un appello rivolto a chiunque abbia voglia di farsi carico di un preciso dovere di ogni cittadino: sentirsi coinvolto per il bene del territorio in cui si vive. Da un paio di giorni è partita la raccolta fondi per l’acquisto simbolico di 300 mattoni, uno per ciascun socio sostenitore del progetto, mattoni colorati e serigrafati: «Abbiamo bisogno di te – si legge nell’appello – abbiamo deciso di aprire una nuova libreria per bambini. Una libreria speciale nel cuore dell’area nord di Napoli. Una libreria con testi per bimbi dislessici e ipovedenti. Una libreria che darà lavoro a due scugnizzi. Una libreria che darà una seconda chance lavorativa a giovani e non dell’area penale napoletana. Abbiamo davvero 300 mattoni serigrafati a mano, di mille colori. Con la scritta: “Ho fondato una libreria”. Mattoni rossi da esporre nella propria libreria, non un libro di carta, ma terracotta, un pezzettino di te, che darà l’opportunità a tanti bambini di leggere. Chiunque acquisterà uno dei nostri mattoni diventerà socio fondatore.
GLI IDEATORI- L’iniziativa è della Marotta&Cafiero, una casa editrice open access con sede a Scampia e gestita totalmente da giovani del territorio, che si occupa, tra le mille cose, soprattutto di utilizzare l’editoria come strumento di supporto sociale. La casa editrice è collegata, anzi è a servizio de La Scugnizzeria, la cosiddetta casa degli scugnizzi che ha rivoluzionato Scampia, una scommessa più che vinta da Rosario Esposito La Rossa e Maddalena Stornaiuolo, che nel 2016 hanno aperto una libreria a Scampia, trasformandola in una casa pronta ad accogliere i ragazzi e le ragazze del quartiere, tra corsi di teatro e di tipografia.
«Quello che da sempre contraddistingue La Scugnizzeria, non è solo la capacità di sognare il sogno impossibile, ma la caparbietà e l’impegno di renderlo concreto». A sottolineare la concretezza dei progetti sognati e realizzati è Rosario Esposito La Rossa, che prosegue: «Negli anni ci siamo spinti a rendere possibili cose che fino a qualche anno prima sembravano assurde, facendo nostra la frase di Seneca che dice che non esiste la fortuna, esiste il talento che incontra l’opportunità, ma bisogna dare a questo territorio e, in particolar modo, ai ragazzi di questo territorio questa opportunità. Da soli non si arriva a creare nulla di che, ma insieme si possono fare magie. Da qui l’idea di dare la possibilità a chiunque di entrare nella nostra rete, diventare un ciuccio con le ali e fondare insieme a noi una libreria per bambini con testi per bimbi dislessici e ipovedenti».
di Nadia Labriola
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20 Feb, 2025 | Comunicare il sociale
L’approvazione alla Camera della questione di fiducia sul decreto Milleproroghe introduce importanti disposizioni per le persone con disabilità. “L’estensione della sperimentazione della riforma dell’accertamento della condizione di disabilità a nuove province – speiga la FISH in una nota- e il suo prolungamento a 24 mesi rappresentano passi positivi, a patto che servano a individuare eventuali criticità e colmare vuoti. È fondamentale ora che il Ministero della Salute lavori con tempi certi senza creare ulteriori ritardi nell’applicazione della norma che di fatto andrebbe a compromettere i diritti delle persone con disabilità.
La proroga al 2027 dell’entrata in vigore delle nuove regole nazionali di valutazione della condizione di disabilità può garantire un migliore assestamento del sistema, che non deve però tradursi in un rinvio nell’attuazione di diritti. Per raggiungere questo obiettivo- prosegue a nota della FISH- è essenziale un confronto costante con le associazioni di rappresentanza delle persone con disabilità, evitando che l’allungamento dei tempi si traduca in un ritardo nell’effettiva applicazione della nuova norma.
Bene l’istituzione di una segreteria tecnica di supporto al Ministero per monitorare la riforma e garantire affiancamento ai territori. Tuttavia, è necessario sin da subito verificare che le risorse da stanziare siano adeguate a garantire un’effettiva attuazione delle misure previste”.
“Ogni riforma deve partire dai bisogni reali delle persone con disabilità e dalla loro piena partecipazione ai processi decisionali. Non possiamo accettare che i diritti vengano rimandati all’infinito. Siamo di fronte a un cambiamento importante, un’opportunità per migliorare la vita di milioni di cittadini e cittadine con disabilità. È fondamentale partire con il piede giusto, senza ritardi e incertezze. Ogni scelta deve essere fatta con responsabilità, mettendo al centro i diritti e il benessere delle persone. Dobbiamo garantire un sistema equo, inclusivo. Questa riforma non deve essere solo un atto burocratico, ma un vero passo avanti”,a dichiararlo il presidente FISH, Vincenzo Falabella.
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19 Feb, 2025 | Comunicare il sociale
Guido Bourelly, presidente del Gruppo Piccola Industria dell’Unione Industriali Napoli, ha partecipato oggi all’audizione della Commissione Parlamentare di Inchiesta sulle condizioni di sicurezza e sullo stato di degrado delle città e delle loro periferie, presieduta da Alessandro Battilocchio, e svoltasi alla Camera dei Deputati.
Presenti anche Daniela Di Maggio, madre di Giovambattista Cutolo, il giovane musicista ucciso a Napoli il 31 agosto 2023 a soli 24 anni, e Gianni Forte, imprenditore attivo nell’area di Napoli Est vittima di ripetuti atti intimidatori.
Nel corso dell’audizione, Bourelly ha sottolineato l’importanza di affrontare le problematiche che affliggono le periferie napoletane, tra cui la criminalità organizzata, la mancanza di servizi e la disoccupazione giovanile. “Napoli e la sua area metropolitana necessitano di un cambiamento strutturale. Le periferie non devono più essere viste come zone marginali, ma come centri di sviluppo strategico, capaci di generare opportunità lavorative e attrarre investimenti”, ha dichiarato il presidente del Gruppo Piccola Industria.
Bourelly ha descritto l’attenzione che l’Unione degli Industriali di Napoli dedica alle aree periferiche, riconoscendone non solo le criticità, ma soprattutto il potenziale inespresso. “Quartieri come Scampia, Secondigliano, San Giovanni a Teduccio e Barra – ha spiegato- sono realtà che per troppo tempo hanno occupato le prime pagine dei giornali a causa di episodi legati alla criminalità organizzata. Tuttavia, sono ricche di talenti, di giovani desiderosi di emergere, di imprenditori coraggiosi che investono in territori difficili, di associazioni che operano quotidianamente per migliorare la qualità della vita. Per questi motivi, Confindustria Napoli ha deciso di farsi promotrice di una nuova visione. Vogliamo lavorare per creare opportunità lavorative, per sostenere le imprese locali, per attrarre investimenti e per favorire la formazione e l’inserimento dei giovani nel mondo del lavoro. Crediamo fermamente che solo attraverso il lavoro e la crescita economica si possa combattere in maniera efficace l’illegalità e l’emarginazione”.
Il Presidente del Gruppo Piccola Industria ha, inoltre, espresso apprezzamento per l’impegno del presidente Battilocchio e della Commissione, sottolineando come l’ascolto e il supporto delle istituzioni siano fondamentali per il riscatto delle aree più difficili. “È essenziale costruire una stretta collaborazione tra il mondo imprenditoriale e le istituzioni per restituire dignità e speranza a tante comunità”, ha aggiunto.
Ha ricordato, poi, l’importanza di iniziative concrete, come quelle avviate dal Gruppo Piccola Industria di Napoli, per promuovere la cultura della legalità e garantire un futuro migliore alle giovani generazioni, a partire dal protocollo d’intesa siglato con l’Associazione Gio Gio Vive, con l’obiettivo di favorire lo scambio di competenze e conoscenze, attivare sinergie e raggiungere obiettivi condivisi per promuovere la cultura della legalità, riconoscendola come una leva di competitività e di crescita per il nostro territorio.
Tra le iniziative promosse per contrastare il fenomeno malavitoso, la partecipazione al Comitato per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, riunitosi presso l’istituto comprensivo Rodinò nel quartiere Barra, per affrontare le criticità del territorio, ribadendo l’importanza di un intervento strutturale che coinvolga tutte le forze in campo: istituzioni, imprese, scuola e terzo settore.
Infine, a dicembre scorso il Gruppo Piccola Industria ha tenuto un Consiglio Direttivo Itinerante nel quartiere Barra, presso la sede della VI Municipalità. In quell’occasione, alla presenza dell’Onorevole Battilocchio, sono state discusse le problematiche delle aree periferiche e di quanto il governo stia eccellentemente realizzando con il “Modello Caivano” che rappresenta un’opportunità concreta e replicabile in tante altre aree periferiche che necessitano di interventi strutturati e mirati.
“Solo con un’impresa sana, etica e legale possiamo costruire un futuro diverso per Napoli. Continueremo a lottare per la legalità, per il lavoro e per le generazioni future”, ha concluso Bourelly.
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19 Feb, 2025 | Comunicare il sociale
“Ben venga la nomina di un Commissario unico nazionale per la bonifica della Terra dei fuochi compresa tra le province di Napoli e Caserta. Al Generale Giuseppe Vadalà, già impegnato con la sua struttura nella bonifica delle discariche e dei siti contaminati, chiediamo che si lavori con celerità per far partire le bonifiche in questi territori feriti per troppi anni dagli ecomafiosi e dai trafficanti di rifiuti, responsabili di un vero dramma che ha avuto gravi ripercussioni sull’ambiente, sulla salute dei cittadini e sull’economia locale. È ora che anche per la Terra dei Fuochi soffi il vento dell’ecogiustizia, per questo chiediamo al Commissario Unico che si avvii al più presto una strategia sistemica, coordinata e globale come richiesto dalla sentenza con cui la Corte Europea dei Diritti Umani nelle scorse settimane ha condannato l’Italia per la vicenda della Terra Fuochi. Al governo chiediamo, invece, come prevede sempre questa sentenza, di velocizzare l’istituzione di un’Autorità indipendente per il monitoraggio di quanto accade in quei territori e la creazione di una piattaforma accessibile e trasparente, per garantire un’informazione puntuale per le comunità che finora è mancata. Per lo Stato italiano è tempo di assumersi le proprie responsabilità e di passare ai fatti per dare un nuovo futuro a questi territori”, così commentano le associazioni ACLI, AGESCI, ARCI, Azione Cattolica Italiana, Legambiente e Libera che dallo scorso novembre hanno dato il via alla campagna nazionale “Ecogiustizia subito: in nome del popolo inquinato”. Una campagna itinerante che dal nord al Sud Italia sta facendo tappa in alcuni luoghi simbolo dell’Italia inquinata e segnati da ingiustizia ambientale e sociale per richiamare, in primis, l’attenzione sul tema delle mancate bonifiche e per chiedere interventi mirati e l’applicazione del principio chi inquina paga.
Le associazioni nell’ambito della campagna “Ecogiustizia subito: in nome del popolo inquinato” lunedì 24 febbraio faranno tappa in Campania, a Napoli, con un flash mob alle ore 11.00 in piazza del Plebiscito per chiedere Ecogiustizia e bonifiche per la Terra dei Fuochi.
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19 Feb, 2025 | Comunicare il sociale
Nella sala ‘don Peppe Diana’ del Consiglio regionale della Campania è stato presentato il contest dedicato alle scuole, promosso dall’Osservatorio per la Geo Biodiversità del Consiglio regionale della Campania, per il riconoscimento del titolo di ‘Custodi della biodiversità’. L’Osservatorio, presieduto dal consigliere Tommaso Pellegrino, ha invitato tutte le scuole di ogni ordine e grado della Campania ad inviare al seguente indirizzo email: osservatorio.biodiversita@cr.campania.it gli elaborati realizzati dagli studenti nell’ambito dei progetti di educazione ambientale, della tutela e promozione del territorio, del riuso e riciclo, dell’educazione alimentare, della promozione delle aree interne e dello sviluppo sostenibile, entro e non oltre la data di lunedì 12 maggio 2025. Gli elaborati, su supporto cartaceo, digitale e video-fotografico, saranno valutati dai componenti dell’Osservatorio. I vincitori saranno premiati nella Sala del Consiglio regionale della Campania in occasione della ‘Giornata mondiale della biodiversità’ che si terrà giovedì 22 maggio 2025. All’iniziativa hanno partecipato gli studenti dell’Istituto “Eugenio Montale” di Scampia, accompagnati dai loro insegnanti e dal dirigente scolastico Paola Carnevale, premiati per le attività svolte per la conoscenza del bello e la valorizzazione del territorio.
Tra i relatori la dottoressa Vincenza Vassallo dirigente del settore Assemblea e Ufficio di Presidenza del Consiglio Regionale della Campania, Marco Marino del servizio Ufficio legislativo del Consiglio regionale, Aniello Aloia componente dell’Osservatorio e funzionario del Parco del Cilento Vallo di Diano e Alburni e Riccardo Di Novella responsabile dell’Ecomuseo di Sassano.
“La promozione e la valorizzazione del patrimonio straordinario che abbiamo in Campania è l’obiettivo dell’Osservatorio per la geo biodiversità del Consiglio regionale della Campania – ha dichiarato Tommaso Pellegrino, presidente dell’Osservatorio-. Viviamo in una delle regioni più belle del mondo in termini naturalistici, ambientali e paesaggistici è dunque doveroso insegnare ai nostri ragazzi a conoscere l’inestimabile patrimonio affinché possano tutelarlo e difenderlo. I nostri giovani sono fondamentali Custodi della biodiversità. Grazie a loro investiamo sul futuro. Abbiamo lanciato contest ‘Custodi della biodiversità’ per riconoscere le scuole che si sono distinte in questo ambito. Siamo orgogliosi di avere una delle scuole modello della Campania la ‘Eugenio Montale di Scampia’ che, grazie al lavoro della dirigente Paola Carnevale e delle insegnanti porta avanti tante iniziative. E’ il volto bello di Napoli con ragazzi attenti, straordinari che hanno voglia di crescere insieme al loro territorio e vogliono vincere questa sfida”.
“La nostra scuola è impegnata da anni nello sviluppo di progettualità che riguardano la tutela della biodiversità e la cultura del bello – ha dichiarato Paola Carnevale, dirigente scolastica dell’istituto Montale. Questi percorsi aiutano gli studenti a sognare e formulare proposte per rendere il contesto in cui vivono migliore. Lo abbiamo fatto attraverso tante piccole progettualità come la realizzazione di aiuole, panchine, elementi di arredo urbano, orti didattici, campagne per la raccolta differenziata, per far comprendere come una semplice idea possa diventare realtà. La risposta dei ragazzi è stata coinvolgente. Abbiamo istituito una rappresentanza degli studenti con il Consiglio dei ragazzi che si fa portavoce delle idee degli studenti presso il Consiglio scolastico e le istituzioni. Un modo efficace per responsabilizzarli e renderli protagonisti della tutela e della promozione del territorio in cui vivono”.
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