Città Metropolitana di Napoli: nasce ad Acerra il Parco Akeru, un’oasi verde di 67mila metri quadrati

Con la piantumazione di un albero di quercia sono ufficialmente partiti i lavori del Parco Akeru ad Acerra, un’oasi verde di 67mila metri quadrati, il più grande parco pubblico nell’area nord di Napoli, finanziato con 6 milioni di euro dalla Città Metropolitana di Napoli e ulteriori 2,5 dal Comune di Acerra per un investimento complessivo di 8,5 milioni di euro.

“Il Parco Akeru rappresenta un investimento strategico per la qualità della vita dei nostri cittadini”, dichiara il Sindaco Metropolitano Gaetano Manfredi presente alla cerimonia. “Un’infrastruttura verde che coniuga sport, natura e socialità, destinata a diventare un punto di riferimento per l’intera area nord di Napoli”.

Con lui il sindaco di Acerra Tito d’Errico, il presidente del Consiglio Comunale Raffaele Lettieri, don Cuono Crimaldi, vicario generale della Diocesi di Acerra, qui conosciuto come “don Nello” e alcuni studenti dell’Istituto Superiore “Bruno Munari” di Acerra.

 “Un obiettivo strategico importante che proietta la nostra città verso un ruolo centrale di una vasta area della provincia di Napoli. La continuità amministrativa di questi anni ed il proficuo lavoro degli uffici dell’ente, uniti ad una forte sinergia tra istituzioni, porteranno i cittadini di Acerra e quelli dei comuni limitrofi a godere di un polmone verde di circa 60mila metri quadri, con 800 alberi piantumati ed aree attrezzate per lo sport, per gli animali, per le famiglie. Lavoriamo in maniera ed incessante per la crescita di Acerra e degli acerrani, guardando in una prospettiva che già a breve ci porterà all’apertura della piscina comunale. Investimenti importanti per un governo del territorio responsabile ed efficace” afferma il sindaco di Acerra Tito d’Errico.

“La realizzazione di questo parco, oltre a migliorare la vita dei cittadini acerrani, in quanto parco pubblico di prossimità a ridosso del centro della città e pertanto fruibile da tutta la popolazione, avrà anche un impatto positivo in termini di sostenibilità perché migliorerà il bilancio ambientale della nostra città. Tutto questo è frutto di una visione politica di sviluppo del nostro territorio che abbiamo rappresentato in tutti i luoghi istituzionali, a partire dalla Città di Acerra, dalla Città Metropolitana di Napoli e in Regione Campania” afferma il presidente del Consiglio comunale di Acerra Raffaele Lettieri.

Caratteristiche e Strutture

Il nome del parco, “Akeru”, riprende l’antica denominazione osca della città di Acerra, sottolineando il forte legame con le radici storiche del territorio. Il parco integrerà diverse aree funzionali: una pista ciclabile di un chilometro con illuminazione dedicata, percorsi pedonali per un chilometro, dotati di aree di sosta, aree gioco inclusive, con particolare attenzione ai bambini con autismo, una pista di atletica regolamentare, due campi di calcetto regolamentari, un campo da basket, tre aree fitness attrezzate per diverse fasce d’età, aree cani recintate e attrezzate, tre parcheggi per oltre 100 posti auto. Il Parco, recintato e videosorvegliato, costituirà il grande polmone verde per la città di Acerra, uno spazio ricreativo a 360 gradi a contatto con la natura, il posto ideale dove praticare attività sportive, andare in bicicletta o semplicemente passeggiare. Termine previsto per i lavori: 24 mesi.

Sostenibilità Ambientale

Il progetto, sulla base di un attento studio agronomico, prevede un importante intervento di forestazione urbana con la piantumazione di 800 nuovi alberi di alto fusto, selezionati tra specie autoctone: querce, lecci, tigli e platani. L’irrigazione sarà garantita da un sistema di recupero delle acque piovane.

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“Il Viaggio di Nabil”: una storia di speranza e umanità in scena al Teatro Civico 14 di Caserta

Sabato 18 gennaio, ore 20.00 e domenica 19 gennaio ore 18.00, il Teatro Civico 14 di Caserta diventa specchio delle sfide contemporanee con Il Viaggio di Nabil, diretto da Stefano Amatucci, con l’adattamento teatrale di Fabio Pisano. Lo spettacolo tratto dal poemetto di Daniele Virgillito, vede sul palco Lorenzo Sarcinelli, Gianluca Pugliese, Vladimir Randazzo e Antonio Ciorfito. Gli interpreti danno voce e corpo a una narrazione intensa, accompagnata dalle musiche di Vito Ranucci. La trama segue Nabil, un giovane studente egiziano, nel suo viaggio su un barcone clandestino diretto in Sicilia. Il suo scopo è ritrovare Yara, la ragazza siriana fuggita in Italia con la famiglia, ma il tragitto si trasforma in un’esperienza drammatica e collettiva, in cui ogni passeggero porta con sé una storia di fuga e di speranza. I biglietti, al costo di €12 (intero) e €10 (ridotto per under 30, over 65 e convenzionati), sono disponibili online su www.teatrocivico14.it

Lo spettacolo Il Viaggio di Nabil si distingue per la capacità di fondere il dramma del viaggio migratorio con una potente resa teatrale. La messinscena si configura come un’esperienza in cui la recitazione e la musica si uniscono per amplificare l’emozione e il messaggio, con un linguaggio evocativo. Al centro della scena, le vicende di Nabil e dei suoi compagni si intrecciano con temi universali come la speranza, la lotta per la sopravvivenza e la ricerca di una nuova vita. Sul barcone, il giovane studente egiziano incontra personaggi provenienti da varie parti dell’Africa e dell’Asia, ciascuno in cerca di salvezza e di un futuro migliore. Incontra Alif, un ragazzino senegalese di otto anni che indossa una maglia di Messi, regalatagli dal fratello; Bashir, un ragazzo pakistano il cui padre morì otto anni prima intrappolato nel fondo di un barcone; Mingo, scampato ad un agguato.
 
Il Viaggio di Nabil si presenta non solo come un’opera teatrale, ma come un’esperienza collettiva che invita il pubblico a riflettere su storie spesso ignorate, con l’obiettivo di risvegliare empatia e consapevolezza. A tal proposito le parole di Stefano Amatucci: «Mi piace paragonare il testo a una piccola Odissea contemporanea, in cui Nabil, giovane migrante, affronta mostri umani e calamità naturali per ritrovare la sua amata Yara. L’opera tocca temi caldi dell’attualità con i toni dell’epica, e restituisce un’immagine umana complessa, sfaccettata, sorprendente».

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Sicurezza stradale: Regione Campania, ANCI Campania e Associazione Meridiani chiamano a raccolta scuole e università

Oltre 1.500 studenti formati in sette incontri: sono i numeri del roadshow #siisaggioguidasicuro dell’anno scolastico e accademico 2024/2025, campagna di formazione e sensibilizzazione alla guida sicura per gli studenti delle scuole secondarie e delle università del territorio campano, promosso dalla Regione Campania, ANCI Campania in collaborazione con l’Associazione Meridiani, con il patrocinio del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e dell’Ufficio Scolastico Regionale per la Campania, la collaborazione del personale dell’Università degli Studi di Napoli Federico II, dell’Ordine degli Ingegneri della provincia di Napoli, delle Forze dell’Ordine, con il partenariato di Enti, Fondazioni e Associazione di categoria e la media partnership di Rai Campania, Rai Pubblica Utilità e Rai Radio Live Napoli.

Mercoledì 15 gennaio alle ore 09:30, sarà l’Accademia dell’Aeronautica di Pozzuoli ad ospitare l’ottava tappa del roadshow #siisaggioguidasicuroI saluti affidati al Gen. D. A. Luigi Casali, Comandante dell’Accademia Aeronautica, Ada Minieri, Vicepresidente Associazione Meridiani e Segretario Ordine Ingegneri di Napoli, Ettore Acerra, Direttore Generale Ufficio Scolastico Regionale per la Campania, Gianfranco Coppola, Presidente Unione Stampa Sportiva Italiana, Carlo Marino, Presidente ANCI Campania e Franco Picarone, Presidente Commissione Bilancio della Regione Campania, precedono gli interventi di Luigi Massa, Amministratore Delegato Tangenziale di Napoli, Valter Brunetti, Magistrato e componente seminario giuridico ACI, Filomena Donato, Direttore vicedirigente Vigili del Fuoco Comando di Benevento – Referente ANVVF, Magg. Andrea Centrella, Comandante Nucleo Radiomobile Carabinieri di Napoli, Alfonso Montella, Professore Sicurezza Stradale UniNA Federico II – Presidente Cts “Sii Saggio, Guida Sicuro”. La testimonianza è affidata a Graziella Viviani, Presidente dell’Associazione “Sotto gli occhi di Elena”. Modera l’incontro Gino Aveta, autore televisivo e radiofonico.

Dalla sua prima edizione il roadshow #siisaggioguidasicuro ha incontrato e sensibilizzato ad oggi oltre 40 mila studenti delle scuole secondarie e degli atenei della regione Campania. La formazione dei giovani è un investimento per il futuro del Paese e l’azione di educazione stradale e sensibilizzazione sui temi della sicurezza stradale del progetto “Sii Saggio, Guida Sicuro” è in linea con le strategie di azione del Piano Nazionale Sicurezza Stradale 2030 e dell’EU Road Safety Policy Framework 2021-2030. L’obiettivo del Piano Nazionale della Sicurezza Stradale è la riduzione del 50% dei morti dal 2019 al 2030 ma i dati Istat mostrano che siamo ben lontani da raggiungere l’obiettivo del Piano della Sicurezza, con 3.039 morti in Italia e 220 morti in Campania nel 2023. Rispetto all’obiettivo, nel 2023 si sono verificati 572 morti in più (+23%) in Italia e 47 morti in più (+27%) in Campania. Nelle provincie di Avellino, Napoli e Salerno i morti nel 2023 sono aumentati rispetto al 2019. Per contribuire al miglioramento della sicurezza stradale, gli incontri sono finalizzati a educare e sensibilizzare i giovani a comportamenti responsabili e corretti per una guida sicura, con uno specifico focus su pedoni, ciclisti, utenti di monopattini elettrici e motociclisti, che rappresentano gli utenti deboli della strada e costituiscono più della metà dei morti. Gli incontri, infatti, rendono gli studenti parte attiva del progetto stimolando la loro creatività attraverso la partecipazione al concorso di idee Inventa una soluzione per la sicurezza stradaleGli studenti possono presentare foto, video, disegni, canzoni, testi con commenti e altre idee originali per partecipare al progetto. Da quest’anno il roadshow #siisaggioguidasicuro affronta anche la tematica della sicurezza sul mare con l’ausilio di esperti della Guardia Costiera.

Alla prima fase relativa agli incontri e alla formazione segue, secondo il metodo che accompagna sin dalla prima edizione del progetto, una manifestazione conclusiva e di premiazione degli elaborati all’interno del “Villaggio Sii Saggio, Guida Sicuro”, realizzato con il contributo delle Forze dell’Ordine, Enti, Ordini, Fondazioni e Associazione di categoria che ospiterà testimonial del mondo televisivo, dello spettacolo e dello sport, che si terrà quest’anno il prossimo 7 maggio nella città di Salerno.

Nel corso degli incontri gli studenti sono coinvolti emotivamente con la testimonianza diretta di chi ha vissuto la tragica perdita di persone care in incidenti stradali. Di impatto e grande sensibilità, il cortometraggio sulla sicurezza stradale realizzato per l’undicesima edizione del #siisaggioguidasicuro dalla Filmit con la partecipazione del collettivo comico “Vico Alleria” capitanato da Emanuel Ceruti, Peppe Ventura e Paco de Rosa, che viene proiettato nel corso delle tappe formative.

Previste per questa edizione oltre 34 incontri formativi e divulgativi del roadshow #siisaggioguidasicuro secondo una priorità basata sull’incidentalità registrata sulle tratte stradali di competenza delle Amministrazioni comunali del territorio campano.

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Servizio civile in Fondazione Valenzi

La Fondazione Valenzi come negli scorsi due anni ha emanato il bando che seleziona 4 risorse in servizio civile, in accordo con AMESCI, per il progetto “La cultura è una festa” settore “Patrimonio storico, artistico e culturale – Tutela e valorizzazione dei beni storici, artistici e culturali”.
L’obiettivo del progetto è quello di coinvolgere la comunità locale in molteplici attività con il fine di tutelare e valorizzare radici e identità locali per recuperarne ed espanderne il valore di inclusione e coesione sociale, nonché il valore identitario della cultura. Il progetto prevede di coinvolgere la comunità attraverso una vasta gamma di attività culturali ed artistiche che si adattano alle esigenze e alle preferenze della cittadinanza.
Requisiti per partecipare:

• Età compresa tra i 18 e i 28 anni

• Presentare domanda entro le ore 14:00 del 18 febbraio 2025

• Disporre di uno SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale) per accedere al portale di candidatura

Per ulteriori specifiche sui requisiti consultare direttamente Bando sul sito del Dipartimento delle Politiche Giovanili.

Per presentare la candidatura, accedi al sito del Servizio Civile Universale e compila il modulo online selezionando il progetto
“La cultura è una festa”.

Leggi attentamente il bando rispetto ai requisiti e modalità di partecipazione e ai criteri di selezione.

Per approfondire si rimanda al  sito web.
Servizio Civile Universale – Fondazione Valenzi

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Salute mentale: servizi, percorsi, diritti. Il convegno

Nell’ambito delle iniziative sociali del magazine RQ (www.resistenzequotidiane.it), previste dal progetto “Non è mai troppo tardi” promosso con la Fondazione Banco di Napoli, mercoledì 15 gennaio, alle 17, si terrà il primo forum sul tema “Salute mentale: servizi, percorsi, diritti”.
L’iniziativa si svolgerà presso la Casa del Volontariato di Salerno (via Filippo Patella 2, all’altezza del numero 90 del Corso Vittorio Emanuele).
Dopo i saluti di Andrea Manzi e Ciro Castaldo, rispettivamente coordinatore di RQ e direttore generale della Fondazione Banco di Napoli, i lavori saranno aperti da una relazione del professore Gennaro Avallone dell’Università di Salerno, responsabile scientifico del progetto.
Il convegno, che intende fare il punto sui ritardi dell’assistenza psichiatrica in provincia di Salerno e in Campania e sulla proposta di nuove possibili modalità di intervento nel settore, parteciperanno Peppe Dell’Acqua (da remoto), psichiatra del Forum Salute Mentale; la giornalista Luciana Libero e i responsabili di tre cooperative impegnate nel settore (Vito Bardascino del Forno sociale di comunità “Il forno di Vincenzo”, Nicola Merola della Cooperativa sociale Stalker e Francesco Napoli, presidente della Cooperativa sociale Capovolti).
«Nell’attuale momento di disarticolazione dell’assistenza, il rischio per le persone è quello di non trovare risposte e di restare sole. Chi ha soldi, forse, per un periodo può trovare soluzioni attraverso servizi del tutto privati, ma per il resto della popolazione questo significa una possibile deriva, che può giungere anche alla disperazione, nel senso proprio della perdita di speranza, dello sconforto profondo. Aprendo un circolo vizioso dal quale è sempre più difficile uscire. A questi rischi bisogna guardare, però, assumendo questo sguardo d’insieme, evitando di ridurre la sofferenza psichica o la malattia mentali a fenomeni individuali o esclusivamente individuali. Nella radice sociale di questi stati della realtà – spiega il direttore scientifico del progetto, Gennaro Avallone – non ci sono solo possibilità terapeutiche ma anche dimensioni politiche, organizzative e finanziarie da riconoscere. La disarticolazione o la forza di queste dimensioni segnano il contesto in cui le scelte terapeutiche sono possibili e si realizzano: esse sono potenzialmente tanto più ricche quanto più ricco è tale contesto. Al contrario, una psichiatria pubblica povera non può che ridurre il potenziale di benessere delle opzioni di terapia e cura».
Modera l’incontro la giornalista Barbara Ruggiero, coordinatrice del magazine RQ.

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