03 Set, 2025 | Comunicare il sociale
Dopo il lancio delle attività operative nel 2024, Fondazione Anima – Ente del Terzo Settore costituito su iniziativa del Gruppo Anima – rinnova il proprio impegno per l’inclusione e la diffusione della consapevolezza finanziaria, in particolare fra le fasce più vulnerabili della popolazione, con la pubblicazione di due nuovi bandi per il 2025.
I due nuovi bandi saranno aperti fino al 30 settembre 2025 e prevedono un contributo fino a €50.000 ciascuno per il finanziamento del progetto selezionato. Potranno partecipare organizzazioni non governative (ONG), cooperative sociali, enti di formazione (incluse le Università), associazioni di volontariato, Fondazioni, associazioni o enti senza scopo di lucro, altri Enti del Terzo Settore, altri enti che svolgono attività assimilabili a quelle degli ETS.
- Il primo bando, “Progetti di educazione al risparmio per individui a basso reddito in Italia – 2025”, è rivolto a iniziative per rafforzare le competenze nella gestione del denaro e prevenire situazioni di indebitamento o esclusione sociale;
- Il secondo bando, “Progetti innovativi di empowerment femminile per migliorare la gestione dei risparmi – 2025”, si concentra sul sostegno a donne under 40, con l’obiettivo di accrescerne l’indipendenza e la sicurezza economica attraverso percorsi formativi su misura.
Entrambi i bandi si rivolgono a realtà attive in Lombardia e con comprovata esperienza nel campo della formazione, dell’inclusione e della consapevolezza finanziaria. Le modalità di candidatura sono disponibili sulla pagina dedicata del sito della Fondazione Anima.
Fondazione Anima, nata per promuovere il progresso civile, culturale, sociale ed economico delle comunità, mira a sostenere progetti ad alto impatto nei settori della consapevolezza finanziaria, dell’empowerment e dell’inclusione, operando in linea con i valori ESG che guidano la strategia di sostenibilità del Gruppo Anima.
Nel corso dello scorso anno sono stati sostenuti quattro progetti che hanno preso il via con percorsi di formazione, attività di simulazione e laboratori educativi volti a promuovere una maggiore consapevolezza economico-finanziaria tra giovani, donne e soggetti in condizioni di vulnerabilità. Le attività hanno coinvolto realtà attive sul territorio lombardo e hanno contribuito, attraverso approcci innovativi, al rafforzamento dell’autonomia finanziaria delle persone coinvolte.
“Siamo orgogliosi di presentare i due nuovi bandi, che proseguono il percorso avviato nel 2024 e confermano la volontà della Fondazione di agire in modo concreto per promuovere la diffusione della cultura finanziaria e l’inclusione economica. – ha dichiarato Patrizia Grieco, presidente di Fondazione Anima e di Anima Holding– Crediamo che la consapevolezza nella gestione del denaro sia uno strumento fondamentale per rafforzare la partecipazione attiva alla vita sociale ed economica, soprattutto per chi vive in condizioni di vulnerabilità. Attraverso questi progetti, Fondazione Anima intende contribuire alla costruzione di una società più equa, in cui l’accesso alla conoscenza e alle opportunità sia davvero alla portata di tutti”.
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03 Set, 2025 | Comunicare il sociale
Torna con nuova energia e visione il National Training Team (NTT) dell’AGESCI, l’appuntamento nazionale dedicato alla formazione delle capo e dei capi educatori scout. Si svolgerà dal 5 al 7 settembre a Bracciano (Roma), con un programma ricco di laboratori, focus group e una tavola rotonda di rilievo internazionale.
Negli ultimi anni, il percorso formativo dell’AGESCI ha vissuto una profonda evoluzione, grazie all’introduzione di un modello formativo modulare che punta a rafforzare la qualità dell’azione educativa nelle comunità capi.
Tra i momenti centrali dell’evento, la tavola rotonda “Sguardi sul formatore per competenze”, che vedrà la partecipazione di esperti come Giacomo Prati (sociologo e psicologo), Fabio Introini (docente di Sociologia UC), Matteo Pasqual (pedagogista), Mons. Daniele Salera (Vescovo di Ivrea), Radu Stringhe e Allan Simpson (WOSM), Manuela Capraro (WAGGGS), oltre a Giorgia Caleari e Fabrizio Marano, rispettivamente Capo Guida e Capo Scout d’Italia dell’AGESCI.
La serata sarà animata dallo spettacolo “Educare con Arte”, a cura della Compagnia del Kintsugi del Marconi School Musical, con il contributo di Vito Fiorino, testimone diretto della tragedia di Lampedusa del 3 ottobre 2013.
Gli Incaricati alla Formazione capi Annalisa Demuro e Francesco Pergolesi e l’Assistente ecclesiastico don Gianni Branco dichiarano:
“L’AGESCI propone agli adulti percorsi formativi in una dimensione di apprendimento permanente, finalizzati all’acquisizione di competenze specifiche per il servizio educativo. NTT 2025 sarà uno spazio di condivisione, confronto e visione. Solo attraverso l’evoluzione continua e l’adozione di strumenti innovativi possiamo garantire un’educazione di qualità, capace di rispondere ai bisogni dei giovani che ci sono affidati.”
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03 Set, 2025 | Comunicare il sociale
“Come ogni anno abbiamo la ‘fortuna’ di conoscere in anticipo il ceppo e la gravità del virus dell’influenza proveniente da Paesi dell’altro emisfero, tra i quali l’Australia in modo particolare. E sembra proprio che il virus di quest’anno avrà una particolare virulenza. Come tutti gli anni, tramite le Regioni il Servizio sanitario nazionale si è già organizzato: i medici di base, infatti, hanno chiesto il quantitativo di dosi di vaccino, necessarie per affrontare al meglio questa epidemia influenzale stagionale che arriverà in Italia nel prossimo autunno”. Lo il vicepresidente dell’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della provincia di Roma, Stefano De Lillo.
“Come ogni anno- ricorda- non solo abbiamo la possibilità di tutelare noi e i nostri figli ma anche di realizzare quella immunità di gregge, quella immunità sociale, che permetta di proteggere anche quanti non possono fare il vaccino. Un fatto, questo, che eviterebbe inoltre costi enormi in termini economici ma soprattutto rischi di morbilità e mortalità”.
“L’Italia- evidenzia De Lillo- ha il primato di longevità, quindi di vita buona e per lungo tempo: è per questo che dobbiamo essere consapevoli, intelligenti e accorti nel continuare sulla strada della prevenzione, garantita proprio dalla vaccinazione antinfluenzale stagionale”.
“Una vaccinazione- tiene a precisare il numero due dell’Omceo della Capitale- che può essere fatta sia nei bambini, negli studi dei pediatri di famiglia, sia nelle persone più fragili, ovvero gli aver 65. Ma anche in coloro che abbiano un rischio aumentato a causa di determinate malattie, come ad esempio il diabete, le patologie respiratorie o quelle cardiovascolari”. Stefano De Lillo aggiunge poi che “tutto questo non solo permetterà di avere una protezione personale, ma impedirà anche quell’afflusso esagerato nei Pronto soccorsi, un vero e proprio carico sul Servizio sanitario nazionale che danneggerà inevitabilmente anche la possibilità di assistenza per quanti finiranno proprio in Pronto soccorso per altre patologie”.
“Questo vaccino- conclude il vicepresidente dell’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della provincia di Roma- è assolutamente testato e sicuro e dobbiamo diffonderlo per la nostra sicurezza e per quella dei nostri cari”.
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02 Set, 2025 | Comunicare il sociale
Il Consorzio Drug Italia, la prima centrale acquisti interamente italiana dedicata al canale drugstore, annuncia il lancio della campagna di raccolta fondi “Aiutaci a scrivere il loro futuro” a sostegno della Fondazione Giovanni Celeghin, impegnata da anni nella ricerca sui tumori cerebrali.
L’intero ricavato della raccolta fondi sarà destinato a sostenere il progetto LOGGIC Core, promosso dalla Società Europea di Oncologia Pediatrica (SIOPe). Si tratta di un programma internazionale che raccoglie dati clinici e genetici su bambini e adolescenti affetti da gliomi cerebrali a basso grado, con l’obiettivo di migliorare la conoscenza della malattia e sviluppare terapie sempre più personalizzate ed efficaci. Attraverso l’analisi molecolare dei tumori, LOGGIC Core permette di distinguere i pazienti a basso rischio da quelli con un decorso più aggressivo, evitando trattamenti non necessari e migliorando la qualità della vita. Un passo concreto verso una medicina di precisione in ambito pediatrico.
Dal 1° al 30 settembre 2025, nei 1000 punti vendita delle insegne Risparmio Casa, Caddy’s, PiùMe, Vitulano Drugstore e Pilato, i clienti potranno contribuire donando 1 euro al momento dell’acquisto.
Come segno di riconoscimento per il contributo dato, ogni donatore riceverà in omaggio un segnalibro simbolico.
“Siamo molto felici dell’iniziativa organizzata da Drug Italia, che vedrà tutti i nostri negozi protagonisti della raccolta, a sostegno della nostra Fondazione e in particolare della ricerca sui tumori pediatrici”, ha dichiarato Annalisa Celeghin, Presidente della Fondazione Giovanni Celeghin. “Il nostro obiettivo è dare un futuro diverso a tanti pazienti e alle loro famiglie, e iniziative come questa ci permettono di finanziare progetti fondamentali per la diagnosi e la cura. Sapere che un intero Consorzio si unisce alla nostra causa ci riempie di speranza e di gratitudine.”
“Anche Drug Italia corre per la ricerca. È la nostra prima iniziativa di CSR e siamo orgogliosi di aver scelto la Fondazione Celeghin, in memoria del papà di Annalisa e Fabio Celeghin”, ha aggiunto Stefano Battistelli, Presidente di Drug Italia. “Crediamo fortemente nel valore della responsabilità sociale e abbiamo voluto coinvolgere tutte le nostre insegne per fare la differenza insieme ai nostri clienti e partner. Questa campagna rappresenta per noi un primo passo concreto verso un impegno sempre più attivo sul fronte della solidarietà e della salute.”
L’iniziativa vede inoltre il coinvolgimento attivo dell’industria di marca, che parteciperà alla raccolta fondi insieme al Consorzio. Per celebrare questa rete di solidarietà, il 10 settembre è in programma una serata di beneficenza presso Villa Augusta, alla presenza di rappresentanti di Drug Italia, della Fondazione e dei principali partner industriali.
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02 Set, 2025 | Comunicare il sociale
La presenza dei cinghiali è una delle emergenze più gravi del salernitano. Da tempo gli agricoltori lamentano danni significativi alle colture agricole e alle proprietà private. Secondo il direttore di Coldiretti Salerno Enzo Tropiano: “Non servono nuove norme, basta applicare le leggi regionali già in vigore per risolvere il problema e tutelare gli interessi degli agricoltori e dei cittadini”.
Aumentano le lamentele dettate ai mezzi di informazione che evidenziano una limitata conoscenza delle leggi vigenti in Campania: “Non basta fornire dichiarazioni sui giornali per combattere la invasione dei cinghiali, – afferma Enzo Tropiano, direttore di Coldiretti Salerno. È tempo di smettere con proclami e propaganda e fare davvero qualcosa di concreto per frenare l’avanzata della fauna selvatica”.
La norma è dettata dalla Delibera Regione 348 del luglio 2024 ottenuta da Coldiretti in difesa dei propri associati. In particolare già da un anno è possibile effettuare interventi in selecontrollo nelle aree protette tutti i giorni dell’anno sia da parte dei cacciatori abilitati che degli agricoltori sui propri terreni che abbiano la abilitazione al selecontrollo. La richiesta può essere fatta dai Sindaci, dai proprietari dei terreni, dalle Atc, dai gestori delle aree protette.
La Delibera Regionale 348/2024 prevede che la Regione possa effettuare il commissariamento degli Enti Parco che non attuino le norme di contenimento previste dall’allegato. Non solo fucili, ma anche reti, gabbie, trappole di cattura, abbattimenti selettivi diurni e notturni, ma anche tecniche di girata e braccata, con telelaser, mire ottiche, torce con o senza siti di alimentazione.
Questo è solo uno dei risultati che Coldiretti ha ottenuto ragionando in sinergia con l’Assessore all’agricoltura della Regione Campania. Esiste una norma chiara in materia che ha consentito l’entrata in azione di 600 selecontrollori nel Parco del Cilento e Vallo di Diano e 86 nel Parco Regionale dei Monti Picentini.
“Basta proclami – conclude Tropiano. Solo attraverso un approccio unitario e efficace sarà possibile risolvere il problema e garantire la sicurezza e la tranquillità della popolazione. È tempo di agire concretamente e non solo di parlare”. Coldiretti Salerno chiede alla Regione Campania, oltre le leggi esistenti, fornire supporto tecnico e finanziario agli agricoltori danneggiati, per garantire una soluzione efficace e duratura al problema dei cinghiali nel salernitano
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