02 Apr, 2025 | Comunicare il sociale
Le strade di Roma si tingono di rosa: domenica 6 aprile 2025 torna per l’ottavo anno ‘Bicinrosa’, la pedalata solidale che ha l’obiettivo di sensibilizzare l’opinione pubblica sull’importanza della prevenzione del tumore al seno. L’iniziativa, ormai un appuntamento fisso nel calendario degli eventi di solidarietà della Capitale, è organizzata dalla Breast Unit della Fondazione Policlinico Universitario Campus Bio-Medico, guidata dal professor Vittorio Altomare, Direttore UOC Chirurgia Senologica Fondazione Policlinico Universitario Campus Bio-Medico.
“L’obiettivo di questa nostra manifestazione- spiega all’agenzia Dire- è senza’altro richiamare sempre l’attenzione alla prevenzione e alle giuste cure, ovvero dire alle donne che oggi hanno la possibilità di rivolgersi alle Breast Unit, che risolvono i problemi in maniera multiprofessionale grazie al lavoro di numerosi professionisti dedicati a loro. ‘Bicinrosa’ è questo ma è anche mobilità sostenibile con l’uso della bicicletta e corretti stili di vita con una giusta alimentazione, prevenzione primaria per tutti i tumori e, in particolare, per il tumore al seno”.
Quest’anno l’evento assume un significato ancora più speciale: sarà infatti dedicato alla memoria di Claudia Salvi, una delle promotrici storiche della manifestazione, e a tutte le donne che hanno combattuto con coraggio contro la malattia, ma che purtroppo non sono riuscite a vincere la battaglia. Sarà un momento per ricordare il loro impegno e per ribadire l’importanza della diagnosi precoce, che può salvare la vita di tante altre pazienti.
“L’edizione di quest’anno, intitolata ‘Il sorriso di Claudia’, mi sta particolarmente a cuore- sottolinea Vittorio Altomare- e ci aiuta a ricordare una nostra cara amica che ha iniziato a seguire ‘Bicinrosa’ fin dalla prima edizione. Lei, purtroppo, si ammalò di tumore al seno già in una fase avanzata ma volle continuare a curarsi e riuscire a tornare ai suoi tre .
L’appuntamento per ‘Bicinrosa’ è alle 9.00 presso lo stadio ‘Nando Martellini’ in via Antonina, dove i partecipanti potranno registrarsi e ritirare il materiale necessario. La partenza ufficiale è prevista per le 11.30, con un percorso che attraverserà alcuni dei luoghi più suggestivi della città, dai Fori Imperiali al Colosseo, per poi fare ritorno al punto di partenza intorno alle 12.30. “L’iniziativa- ricorda il professor Altomare- si svolgerà con una passeggiata molto semplice per il centro di Roma e sarà aperta a bambini, famiglie e anziani che attraverseranno il centro storico della nostra città, uno dei più belli al mondo, con la possibilità di utilizzare le bici elettriche lungo tutto il percorso di cinque chilometri”.
‘Non esistono vincitori o vinti, ma solo un grande traguardo comune: la salute’. Con questo spirito, ‘Bicinrosa’ accoglie ciclisti di tutte le età e livelli di esperienza, perché il messaggio che porta avanti è universale: la prevenzione è fondamentale e passa anche attraverso stili di vita sani e controlli regolari. All’evento parteciperanno medici, infermieri, rappresentanti delle istituzioni, testimonial e tanti altri ospiti, uniti da un obiettivo comune: pedalare insieme per la salute delle donne.
Il Direttore UOC Chirurgia Senologica Fondazione Policlinico Universitario Campus Bio-Medico si sofferma, infine, sul ruolo della prevenzione del tumore al seno e sul modo in cui le Breast Unit migliorano la guarigione e la qualità di vita delle donne. “La prevenzione del tumore al seno- conclude- è senz’altro fondamentale per arrivare prima e poter garantire una guarigione molto alta di questa neoplasia, che è intorno all’85-90%. Le giuste cure, però, aiutano a dare alle donne la possibilità di ritornare alla loro vita normale, anche con uno status accettabile, anche da un punto di vista chirurgico, delle terapie oncologiche e di tutto quanto occorre per guarire e per essere di nuovo donne pronte a tornare alla propria vita”.
Per iscrizioni: https://sostienici.unicampus.it/evento/bicinrosa-2025/
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01 Apr, 2025 | Comunicare il sociale
Con una prima pennellata di rosso, l’artista Alessandro Ciambrone ha dato il via alla realizzazione del murale più grande al mondo realizzato da un singolo artista. Sulla facciata della facciata della Casa Circondariale di Santa Maria Capua Vetere sono state impresse le prime lettere che hanno composto il titolo dell’opera: “Libertà”.
Per dipingere un’area di 4mila metri quadri, di 715 metri di lunghezza e alta 5,6, Ciambrone impiegherà circa 2 mesi, così potrà superare l’attuale detentore del GUINNESS WORLD RECORD
Jorge López de Guereñu che a Bilbao ha realizzato un’opera di 3,595 metri quadri nell’ottobre del 2008.
«Come ogni volta che do la prima pennellata – ha spiegato Ciambrone – ho un grande senso di responsabilità per il completamento del progetto. Inizia oggi un importante impegno fisico sia per le condizioni meteorologiche che per l’utilizzo degli elevatori meccanici che comportano una buona preparazione atletica. Per portare a compimento il progetto entro il 21 maggio, data in cui la commissione verrà a misurare l’opera, alloggerò in carcere per dipingere no stop giorno e notte, coinvolgendo anche i miei allievi di diversi istituti scolastici del territorio che verranno in visita. Tutto verrà ripreso da telecamere con le cui immagini realizzeremo un documentario che invieremo ai festival internazionali di cinema, e la cui colonna sonora verrà incisa sotto al murale da ragazzi dei licei musicali della Campania».
Il murale con pittura acrilica in quarzo rappresenterà i siti del Patrimonio Mondiale Unesco in tutti i continenti con citazioni di personaggi storici e Premi Nobel su temi come contrasto alla violenza, diritti umani, pace, valorizzazione del patrimonio culturale, materiale e intangibile.
Ai lavori parteciperanno anche i detenuti. Le mura di cinta verranno completate da coloro che hanno ottenuto l’articolo 21, mentre i detenuti si occuperanno delle mura interne e attinenti a quelle che portano all’area verde dei colloqui.
Il percorso turistico del murale includerà anche un ristorante nel carcere aperto al pubblico la cui progettazione verrà realizzata da un team di studenti universitari che vincerà il bando aperto ai dipartimenti di architettura e ingegneria delle università italiane. Ad aggiudicarsi la manifestazione di interesse per la gestione del ristorante è il brand casertano Pink House.
«Nei tre anni della mia direzione – ha spiegato la direttrice dell’istituto, Donatella Rotundo – l’obiettivo è stato quello di trasformare l’istituto di Santa Maria Capua Vetere dandogli un’immagine diversa da quella che era stata resa nota dopo i fatti del 2021. Tanti sono stati i progetti realizzati, grazie a imprenditori che hanno voluto metterci la faccia, come Isaia e Marinella, e anche protocolli siglati con Regione e Asl che vedrà nascere un canile comunale e uno ospedale veterinario di primo livello all’interno dell’istituto dove lavoreranno i detenuti formati dalla Regione. E quello di oggi è l’ennesimo progetto che grazie alla mano dell’artista Alessandro Ciambrone renderà Santa Maria Capua Vetere famosa in tutto il mondo».
Al progetto hanno dato il patrocinio morale i Comuni di Bacoli, Capua, Caserta, Castel Volturno, Napoli, San Giorgio a Cremano, Sant’Antimo, Santa Maria Capua Vetere, Portici, Pozzuoli. «Abbiamo scelto di presentare il progetto nella nostra Piazza Malatesta – ha dichiarato Antonio Mirra, sindaco di Santa Maria Capua Vetere, presente all’evento insieme al Sindaco di Portici, Enzo Cuomo, e all’Assessore alla Cultura di Capua, Vincenzo Corcione – perché rappresenta un simbolo di rigenerazione urbana, un esempio concreto di come la riqualificazione possa trasformare un luogo di degrado in un centro di aggregazione. Le opere di Alessandro Ciambrone hanno reso questo spazio un’espressione di bellezza e di rinascita, perché dove c’è bellezza, c’è anche possibilità di crescita e trasformazione. Il murale che oggi inizia a prendere vita porta con sé lo stesso messaggio: vuole trasmettere ai detenuti un senso di libertà, ricordando loro che una seconda vita li aspetta. È un invito alla speranza e al cambiamento».






Per la realizzazione il murale e promuoverla l’artista si è avvalso di preziosi mecenati come Banca Credito Cooperativo Terra di Lavoro, Carpisa, Coelmo, Colorificio Carson, Fondazione Banco Napoli, Fondazione Mario Diana, Luxury Stone Italia, Supermercati MD, Miluma, Pink House, che copriranno tutte le spese.
Tra le principali opere di Alessandro Ciambrone si ricordano il primo murale in fabbrica per Coelmo, i tre murales di mille metri quadri per gli 800 anni dell’Università di Napoli ‘Federico II’, il murale dell’amicizia Napoli-Rio de Janeiro nella sede del CONI Brasile (RdJ), quello di 450 mq per Lavazza a Piazza Sanità Napoli, i dieci murales per dieci scuole della Regione Campania, quello per il Premio Nobel per la Pace Denis Mukwege (400 mq) nel Comune di Sant’Antimo, l’opera “Amore e Psiche” in Piazza Errico Malatesta a Santa Maria Capua Vetere. È stato altresì direttore artistico delle collezioni estive Carpisa e Yamamay per il concorso internazionale “Icons and soul of Brazil”.
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01 Apr, 2025 | Comunicare il sociale
I Carabinieri della Compagnia di Giugliano e della Stazione di Qualiano hanno incontrato gli alunni delle terze, quarte e quinte elementari della scuola “Rione Principe” di Qualiano, nell’ambito degli incontri sulla cultura della legalità nelle scuole.
Durante l’incontro, i carabinieri hanno illustrato i compiti dell’Arma e hanno risposto alle domande dei bambini. L’evento ha visto anche la partecipazione del personale del Nucleo Cinofili Carabinieri di Sarno, con cui i bambini hanno potuto interagire. Protagonista per l’Arma è stata Luna! Uno splendido esemplare di pastore belga malinois di 7 anni specializzata nella ricerca di stupefacenti.
La giornata si è conclusa con gli alunni che hanno ringraziato i carabinieri con dei disegni. Questo incontro rientra nel programma di sensibilizzazione sulla legalità e sulla sicurezza, promosso dai Carabinieri per favorire la crescita di una coscienza civica tra i giovani.
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01 Apr, 2025 | Comunicare il sociale
Cosa succede quando l’amore più grande si trasforma in un campo di battaglia? Quando la fatica quotidiana diventa guerra, e la pace è racchiusa solo nello sguardo di un figlio?
Chiara Vitiello interpreta Lucia, una Donna, una Madre, sola a battagliare in una Guerra giornaliera con un peso specifico: crescere un bambino disabile.
A questa guerra sarà contrapposta la Pace ovvero l’amore per il figlio, un amore smisurato, che però porterà conseguenze irreparabili.
Juorne è una storia di rapporti, che si creano, si formano, si rompono, si contorcono, si sgretolano. Vivremo gli anni d’amore e d’odio di questi Rapporti Madre/Figlio, Madre/Padre, Madre/Istituzioni .
È un trip viscerale e onirico, scritto in più versioni, in più anni dove oggi ha finalmente trovato il suo debutto nella prestigiosa rassegna “I corti della formica“ nell’edizione del 2017 aggiudicandosi il premio come “Miglior Testo“ – “Giuria Popolare“ – e l’accesso all’edizione 2018 del Positano Teatro Festival.
Drammaturgia e regia di Diego Sommaripa
con Chiara Vitiello
audio e luci di Tommaso Vitiello
produzione: Resistenza Teatro
Progetto grafico e illustrazioni di Angelo Rauso
Biglietto 12€ (prenotazione obbligatoria 3270148209 – 3479625074)
Domenica 6 aprile ore 19:00
Presso Henna – Teatro e arte, via Giovanni Amendola 16, Santa Maria Capua Vetere (CE).
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01 Apr, 2025 | Comunicare il sociale
Sette territori di 5 regioni italiane, 28 istituti scolastici, 527 classi e oltre 10mila alunni: sono i numeri del progetto #Bastaparole, iniziativa promossa per contrastare il bullismo e il cyberbullismo, lanciata da Odos Group in sette Centri Commerciali di loro gestione: Porte di Moncalieri (To), I Giardini di Biella, Malpensa Uno di Gallarate (Va), Esselunga di Lissone (MB), Panorama di Villorba (Vi), Due Mari di Maida (Cz) e La Birreria di Napoli.
Domani 2 aprile #Bastaparole sarà a Napoli, presso il centro “La Birreria”.
Il Progetto si articola in due fasi e usa un approccio inclusivo e collaborativo che ha, nei ragazzi coinvolti, la forza trainante dei vari appuntamenti.
Al centro dell’iniziativa c’è il testato “Modello Mabasta“, ideato dai giovanissimi animatori del movimento anti bullismo MABASTA, il cui leader è Mirko Cazzato. Il Modello è un originale protocollo di azioni pratiche che ognuna delle 527 classi che hanno aderito può adottare per promuovere un ambiente scolastico sicuro e rispettoso. Questo modello si basa su semplici azioni che vanno dalla sensibilizzazione alla prevenzione attiva del bullismo e del cyberbullismo, ma che parte da due importanti principi: non fare agli altri quello che non vorremmo sia fatto a noi e, allo stesso tempo, comportarsi con gli altri come ci piacerebbe che gli altri si comportassero con noi.
Tutti gli studenti coinvolti hanno ricevuto una copia del libretto dal titolo “La realtà delle parole“, contenente storie e consigli utili, accompagnato da un fumetto in cui i protagonisti Odos e Palla si trovano ad affrontare un caso di bullismo ai danni del piccolo Luca. Grazie al Modello Mabasta, impareranno a riconoscere il problema, reagire e supportare chi è in difficoltà. Un racconto che tocca il cuore, fa riflettere e facilitare la comprensione del tema.
Ogni classe, inoltre, ha poi ricevuto una chiavetta usb con all’interno storie e racconti che parlano di bullismo, per una visione a 360 gradi della tematica, con alcune considerazioni anche sulle possibili soluzioni per sconfiggere bullismo e cyberbullismo.
Inoltre, saranno previsti alcuni appuntamenti speciali: Il mese contro il bullismo e il cyberbullismo, che sarà realizzato in contemporanea in tutti e sette i Centri Commerciali a partire dal 1 aprile 2025, dove all’interno di ogni singola galleria, verrà creato un percorso di edutainment, in cui attraverso dei totem con QR code sarà possibile esplorare dei finali alternativi della storia di Odos e Palla, nel caso in cui il Modello Mabasta non venisse applicato.
Infine sarà realizzata la Giornata #Bastaparole, una giornata dove tutti gli alunni che hanno preso parte al progetto, si ritroveranno nella galleria dei Centri Commerciali per incontrare i volontari del movimento Mabasta, le Autorità Locali e le Associazioni del territorio, e vivranno tutti insieme, una giornata di confronto e divertimento con un’unica mission, sconfiggere il bullismo e cyberbullismo.
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