LUGLIO A LONGOLA SOTTO LE STELLE

Il sito archeologico di Longola, a Poggiomarino, si trasforma in un cinema sotto le stelle con “Luglio a Longola sotto le stelle”, la rassegna cinematografica gratuita promossa nell’ambito del Progetto Campus Sostenibile, portato avanti dal gruppo archeologico “Terramare 3000”.

L’iniziativa, ospitata presso il parco archeologico di Longola, propone tre proiezioni a ingresso libero per altrettante serate di riflessione e partecipazione:

  • Domenica 6 luglio, ore 20:30 – L’ONDA: un esperimento sociale sfugge al controllo di un insegnante mentre cerca di spiegare ai suoi studenti il funzionamento delle dittature.
  • Domenica 13 luglio, ore 20:30 – PALAZZINA LAF: la storia vera di un’oscura pagina del lavoro in Italia, tra emarginazione e resistenza operaia.
  • Domenica 20 luglio, ore 20:30 – IL FIGLIO DELL’ALTRA: un’opera toccante che affronta identità, conflitto e speranza nel cuore del Medio Oriente.

La rassegna si concluderà con la Festa di Chiusura del Progetto Campus Sostenibile, in programma venerdì 25 luglio alle ore 20:30.

L’evento, organizzato da Terramare 3000, è promosso da un ampio partenariato che include realtà associative, culturali e istituzionali tra cui La Quercia, Musikarte, Libera, Laila, Electroinfo, con il supporto dell’Agenzia per la Coesione Territoriale.

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Il Comune di Striano a sostegno del riconoscimento dello Stato di Palestina

Il Consiglio comunale di Striano ha approvato all’unanimità una delibera con la quale chiede al Governo italiano di riconoscere ufficialmente lo Stato di Palestina, così come è stato fatto in passato per lo Stato di Israele.

Una presa di posizione chiara e condivisa dall’intera assemblea, che intende contribuire, nel proprio piccolo, a rafforzare il cammino verso una pace giusta, duratura e fondata sul rispetto reciproco tra i popoli. La delibera invita l’esecutivo nazionale ad attivarsi anche in sede ONU per il pieno riconoscimento della Palestina come membro effettivo delle Nazioni Unite, così da creare le condizioni per un negoziato in condizioni di pari legittimità e sovranità tra le due parti.

L’atto impegna inoltre il sindaco Giulio Gerli a promuovere la medesima iniziativa presso gli altri sindaci del territorio e presso l’amministrazione regionale della Campania, con l’obiettivo di avviare un’azione comune di sensibilizzazione delle rappresentanze parlamentari.

A testimonianza concreta della solidarietà verso la popolazione civile di Gaza, duramente colpita dal conflitto, è stata decisa l’esposizione della bandiera della Palestina accanto a quella della pace presso la sede comunale.

Il Consiglio comunale ha ribadito la ferma condanna dell’attacco terroristico perpetrato da Hamas in territorio israeliano lo scorso ottobre, ma ha allo stesso tempo espresso forte preoccupazione per l’intensificarsi della risposta militare, che sta provocando una drammatica emergenza umanitaria nella Striscia di Gaza.

Nella delibera si richiama inoltre l’attenzione sulla questione degli insediamenti israeliani nei territori occupati della Cisgiordania, giudicati dalle Nazioni Unite contrari al diritto internazionale umanitario. Tali politiche, si legge nel documento, rappresentano una delle cause che hanno alimentato la radicalizzazione, come evidenziato anche dal Segretario Generale dell’ONU António Guterres.

L’Amministrazione comunale di Striano riafferma così il proprio impegno per la promozione dei valori della pace, del dialogo e della convivenza tra i popoli, sostenendo con convinzione la prospettiva della soluzione dei due Stati, nel rispetto dei diritti e della dignità di tutti.

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Il Comune di Striano a sostegno del riconoscimento dello Stato di Palestina

Il Consiglio comunale di Striano ha approvato all’unanimità una delibera con la quale chiede al Governo italiano di riconoscere ufficialmente lo Stato di Palestina, così come è stato fatto in passato per lo Stato di Israele.

Una presa di posizione chiara e condivisa dall’intera assemblea, che intende contribuire, nel proprio piccolo, a rafforzare il cammino verso una pace giusta, duratura e fondata sul rispetto reciproco tra i popoli. La delibera invita l’esecutivo nazionale ad attivarsi anche in sede ONU per il pieno riconoscimento della Palestina come membro effettivo delle Nazioni Unite, così da creare le condizioni per un negoziato in condizioni di pari legittimità e sovranità tra le due parti.

L’atto impegna inoltre il sindaco Giulio Gerli a promuovere la medesima iniziativa presso gli altri sindaci del territorio e presso l’amministrazione regionale della Campania, con l’obiettivo di avviare un’azione comune di sensibilizzazione delle rappresentanze parlamentari.

A testimonianza concreta della solidarietà verso la popolazione civile di Gaza, duramente colpita dal conflitto, è stata decisa l’esposizione della bandiera della Palestina accanto a quella della pace presso la sede comunale.

Il Consiglio comunale ha ribadito la ferma condanna dell’attacco terroristico perpetrato da Hamas in territorio israeliano lo scorso ottobre, ma ha allo stesso tempo espresso forte preoccupazione per l’intensificarsi della risposta militare, che sta provocando una drammatica emergenza umanitaria nella Striscia di Gaza.

Nella delibera si richiama inoltre l’attenzione sulla questione degli insediamenti israeliani nei territori occupati della Cisgiordania, giudicati dalle Nazioni Unite contrari al diritto internazionale umanitario. Tali politiche, si legge nel documento, rappresentano una delle cause che hanno alimentato la radicalizzazione, come evidenziato anche dal Segretario Generale dell’ONU António Guterres.

L’Amministrazione comunale di Striano riafferma così il proprio impegno per la promozione dei valori della pace, del dialogo e della convivenza tra i popoli, sostenendo con convinzione la prospettiva della soluzione dei due Stati, nel rispetto dei diritti e della dignità di tutti.

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Il Comune di Striano a sostegno del riconoscimento dello Stato di Palestina

Il Consiglio comunale di Striano ha approvato all’unanimità una delibera con la quale chiede al Governo italiano di riconoscere ufficialmente lo Stato di Palestina, così come è stato fatto in passato per lo Stato di Israele.

Una presa di posizione chiara e condivisa dall’intera assemblea, che intende contribuire, nel proprio piccolo, a rafforzare il cammino verso una pace giusta, duratura e fondata sul rispetto reciproco tra i popoli. La delibera invita l’esecutivo nazionale ad attivarsi anche in sede ONU per il pieno riconoscimento della Palestina come membro effettivo delle Nazioni Unite, così da creare le condizioni per un negoziato in condizioni di pari legittimità e sovranità tra le due parti.

L’atto impegna inoltre il sindaco Giulio Gerli a promuovere la medesima iniziativa presso gli altri sindaci del territorio e presso l’amministrazione regionale della Campania, con l’obiettivo di avviare un’azione comune di sensibilizzazione delle rappresentanze parlamentari.

A testimonianza concreta della solidarietà verso la popolazione civile di Gaza, duramente colpita dal conflitto, è stata decisa l’esposizione della bandiera della Palestina accanto a quella della pace presso la sede comunale.

Il Consiglio comunale ha ribadito la ferma condanna dell’attacco terroristico perpetrato da Hamas in territorio israeliano lo scorso ottobre, ma ha allo stesso tempo espresso forte preoccupazione per l’intensificarsi della risposta militare, che sta provocando una drammatica emergenza umanitaria nella Striscia di Gaza.

Nella delibera si richiama inoltre l’attenzione sulla questione degli insediamenti israeliani nei territori occupati della Cisgiordania, giudicati dalle Nazioni Unite contrari al diritto internazionale umanitario. Tali politiche, si legge nel documento, rappresentano una delle cause che hanno alimentato la radicalizzazione, come evidenziato anche dal Segretario Generale dell’ONU António Guterres.

L’Amministrazione comunale di Striano riafferma così il proprio impegno per la promozione dei valori della pace, del dialogo e della convivenza tra i popoli, sostenendo con convinzione la prospettiva della soluzione dei due Stati, nel rispetto dei diritti e della dignità di tutti.

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Vandalizzata la spiaggia pubblica alla rotonda Diaz. “Profonda delusione”

La spiaggia pubblica attrezzata non era stata stata ancora inaugurata e già  l’imbecille di turno  ha pensato a vandalizzarla rubando alcune sedie e mettendo fuori uso la passerella di transito per le persone con disabilità. Anche Napoli, come tante altre città di mare, aveva allestito un piccolo lido pubblico attrezzato con sedie e ombrelloni in quella lingua di spiaggia del lungomare, nota a tutti come Mappatella, alla rotonda  Diaz. Sdraio e ombrelloni a disposizione dei cittadini, delle persone che vogliono vivere il mare della propria città. Ma nella notte qualcuno ha pensato bene di far sparire due sedie e di spostare la pedana pensata per facilitare l’accesso al mare a chi è costretto a vivere su una sedia a rotelle, rendendola di fatto inutilizzabile.
“Mi hanno appena informato- scrive in un post social l’assessore al welfare  del Comune di Napoli Luca Trapanese -che questa notte, dalla spiaggia della Rotonda Diaz, sono scomparse due sedie da regista e che la pedana che consente il passaggio fino al mare alle persone con disabilità è stata spostata e gettata in riva unitamente alle basi degli ombrelloni. Sono profondamente deluso per questa mancanza di rispetto verso i beni pubblici, acquistati con risorse che vengono messe a disposizione di tutti e che, evidentemente, non sempre vengono apprezzate come meriterebbero. Offrire servizi, realizzare progetti e impegnarsi affinché i fondi disponibili siano messi al servizio della comunità non è una cosa semplice: richiede il lavoro instancabile di tante persone. Sapere che già all’apertura della spiaggia attrezzata mancano due sedie mi fa pensare che arriveremo alla fine dell’estate e non troveremo più nulla. Non è nemmeno pensabile prevedere una vigilanza notturna: avrebbe un costo insostenibile, oltre a essere una soluzione triste e umiliante.Ho viaggiato il mondo e ho visto luoghi attrezzatissimi, parchi e spazi pubblici dove i cittadini utilizzavano con rispetto ciò che veniva messo a loro disposizione, avendone cura come fosse proprio.Non potrebbe anche Napoli- ha concluso l’assessore -essere riconosciuta come una città del mondo, capace di mantenere la sua dignità, anche solo per delle semplici sedie a sdraio da spiaggia?”.
di Wal. Med.

 

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