La Giornata Nazionale SLA diventa istituzionale: AISLA annuncia l’edizione che entra nella storia

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Successo per “La Natura in Festa”, grandi apprezzamenti per la terza edizione

Affluenza di pubblico, apprezzamento dei presenti, coinvolgimento e intrattenimento di qualità. Sono numerosi i fattori che hanno contribuito al successo della terza edizione de “La Natura in Festa”, l’ormai tradizionale manifestazione che apre l’estate a Pollena Trocchia tra canti e balli sotto le stelle, degustazione di prodotti delle aziende del territorio, passeggiata immersi nella natura ed esibizioni di poesia performativa. Anche quest’anno l’evento organizzato dal Comune vesuviano con risorse proprie e con il contributo della Città Metropolitana di Napoli ha saputo soddisfare appieno tutti i visitatori che hanno raggiunto, domenica scorsa, i Conetti Vulcanici del Carcavone, cornice di straordinaria bellezza per un evento altrettanto bello, una festa del territorio e per il territorio, tra musica e sapori. «Dall’accoglienza in pineta, con i versi dei poeti ospiti della rassegna “Poesia è…Rinascenza” di Melania Mollo e Giuseppe Vetromile, al concerto serale, con la splendida voce dei Soul-Food Vocalist che ha scatenato la vitalità e la gioia delle centinaia di visitatori, passando per la visita guidata ai Conetti e la degustazione dei prodotti tipici delle aziende del territorio, tutto è stato perfetto, riuscendo a regalare a chi ha partecipato all’evento la magia di un contesto naturalistico invidiabile impreziosita dalle emozioni di note, versi e sapori» ha detto Francesco Pinto, vicesindaco delegato ad attività produttive, eventi e promozione del territorio.

«Anche la terza edizione de “La Natura in Festa” ha saputo soddisfare i gusti di tutte le età, offrendo intrattenimento di livello e consentendo alle aziende del territorio di farsi conoscere e apprezzare ancor di più. Vogliamo pertanto ringraziare non solo le attività che hanno sposato il progetto: Tenuta Manna, La Fattoria di Doda, Basile Vini, Monte Somma Vesuvio e Oleificio Punzo, ma anche i volontari di Protezione Civile e Croce Rossa, il professor Paolo Beneduce per aver guidato l’escursione ai Conetti Vulcanici, la rassegna “Poesia è…Rinascenza” con i suoi poeti e tutti gli altri volontari che a vario titolo hanno contribuito al buon esito della manifestazione» ha detto Carlo Esposito, sindaco di Pollena Trocchia.

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DA NAPOLI PARTE IL MODELLO UNICREDIT PER L’INNOVAZIONE E L’ECONOMIA SOSTENIBILE

In una città al centro dell’attenzione internazionale per l’America’s Cup 2027, UniCredit rilancia il proprio impegno per la water economy con il Tech Day “Acqua, l’oro blu delle nuove economie”, alla Apple Developer Academy di Napoli.

L’evento di oggi, parte del programma UniCredit Start Lab, mette al centro il tema della gestione sostenibile della risorsa idrica come leva di crescita, inclusione e resilienza territoriale. Ed è proprio Napoli, epicentro della blue economy a diventare la cornice simbolica per discutere del futuro tra finanza, startup e ambiente.

Nel corso del Tech Day a 100 Imprese Corporate selezionate da UniCredit sono presentate tra le più promettenti realtà imprenditoriali italiane nel campo idrico e ambientale, alcune con modelli replicabili anche nei grandi eventi internazionali.

Ma chi investe sulla “risorsa blu” in ottica di business crea vantaggio competitivo

Cinque le startup selezionate da UniCredit Start Lab che stanno già lasciando il segno:

  • Ogyre, che con il suo progetto globale di Fishing for Litter collabora con pescatori locali per raccogliere plastica e scarti dal mare e dalle coste. La startup ha una partnership con Luna Rossa Prada Pirelli, con iniziative ambientali, in qualità di sustainability partner, legate proprio all’America’s Cup ospitata da Napoli la cui prossima edizione si svolgerà proprio a Napoli;
  • Evja, unica realtà campana presente nella selezione, che offre tecnologie predittive basate su sensori e AI per ottimizzare l’uso dell’acqua in agricoltura e combattere gli effetti dei cambiamenti climatici (link);
  • Composite Research, attiva nel settore delle multiutilities che sviluppa soluzioni in composito per applicazioni strategiche. Ha esteso anche all’acqua l’innovazione Kit Patch Madflex collaudato per le riparazioni nel settore gas
  • T1 Solutions che ha brevettato FoamFlex, una spugna capace di assorbire e recuperare oli e idrocarburi fino a 30 volte il proprio peso e rendendoli riutilizzabili fino a 200 volte così da ridurre drasticamente costi e rifiuti
  • Waterjade, una soluzione di digital twin per il monitoraggio del ciclo dell’acqua grazie a modelli fisici, machine learning e immagini satellitari. Il software fornisce previsioni sulla ricarica delle fonti e consente di gestire il sistema di approvvigionamento idrico a supporto della continuità aziendale.

Tutti progetti capaci di generare impatto economico e ambientale, connessi con i temi della transizione energetica, della resilienza urbana e della valorizzazione dei territori costieri.

Con oltre 77 progetti ricevuti e 35 partner coinvolti nella call Region Sud, UniCredit conferma il proprio impegno ad essere motore di crescita inclusiva, dando concretezza al potenziale imprenditoriale del Mezzogiorno.

“La blue economy rappresenta oggi una delle direttrici strategiche più promettenti per uno sviluppo sostenibile e competitivo, soprattutto nei territori costieri del Sud Italia. Come UniCredit, crediamo che il sistema bancario debba fare da moltiplicatore: non solo erogare credito, ma generare ecosistemi di innovazione in grado di attrarre capitali, accelerare progetti e favorire nuove filiere. Con Start Lab lavoriamo per far emergere iniziative capaci di coniugare sostenibilità ambientale, accesso al funding e crescita industriale, anche in settori ad alta complessità come quello idrico. Il nostro obiettivo è rendere la transizione ecologica una leva concreta di investimento e impatto, non una semplice dichiarazione di intenti”,dichiara Ferdinando Natali regional manager Sud Unicredit,

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CULTURA,NUMERI DA RECORD PER IL CAMPANIA TEATRO FESTIVAL

Numeri da record per la diciottesima edizione del Campania Teatro Festival, la nona diretta da Ruggero Cappuccio. La rassegna internazionale e multidisciplinare, realizzata dalla Fondazione Campania dei Festival con il sostegno concreto della Regione Campania, ha fatto registrare quest’anno oltre 40mila presenze in 31 giorni di programmazione. Il doppio rispetto alle edizioni precedenti che avevano avuto la stessa durata e lo stesso numero di spettacoli.

Un successo davvero straordinario, testimoniato anche dai 387 giornalisti accreditati e dai 177 servizi radiotelevisivi sui diversi eventi del Festival. Molti dei quali concentrati nel Palazzo Reale di Napoli, tornato ad essere il cuore della manifestazione, ma anche in 8 teatri della città, in alcuni dei luoghi più suggestivi dell’intera regione, come ad esempio l’Anfiteatro Grande di Pompei, Villa Campolieto di Ercolano, il Fiordo di Furore (Sa) e il Palazzo Coppola di Valle/Sessa Cilento (Sa), e in quelli dove il focus sul teatro sociale ha portato coraggiosamente bellezza e cultura. A fare da filo conduttore una particolare attenzione, premiata dal pubblico, per le nuove drammaturgie e per il teatro che verrà. Quello dei tanti spettacoli che hanno debuttato in prima assoluta al Festival, e che ritroveremo in larga parte nella programmazione invernale di molti teatri italiani, ma anche quello proposto nella sezione Osservatorio dedicata alle giovani Compagnie teatrali, fucina di talenti e originali operazioni di scrittura e regia. Il Festival, però, come ogni anno ha ospitato anche grandi nomi della scena internazionale e spettacoli che hanno fatto tappa per l’Italia solo in Campania. A cominciare dal “Faustus in Africa!” di William Kentridge al Mercadante di Napoli fino alla “Julia” della regista brasiliana Christiane Jatahy al Politeama.

Particolarmente emozionanti sono stati poi “Lapis Lazuli” del coreografo greco Euripides Laskaridis, il focus sulle drammaturgie del Mediterraneo e “Works and Days” della formazione fiamminga Fc Bergman, moderna ed ecologica riflessione da Esiodo sul fragile legame tra gli esseri umani e il pianeta, accolta con entusiasmo dal pubblico del teatro Verdi di Salerno. Grande interesse hanno suscitato inoltre le quattro mostre gratuite dedicate a Roberto Herlitzka, Enzo Cannavale, Eduardo Scarpetta e Luisa Conte, premiate dall’afflusso costante di visitatori numerosi e partecipi. Un tema, quello drammaticamente attuale della pace, ha permeato l’intera rassegna, veicolando le giuste pulsazioni e l’ossigeno vitale che l’arte fornisce a ogni democrazia. Non a caso, lo slogan di questa diciottesima edizione è stato “Battiti per la pace”, una esortazione a non restare silenti di fronte all’ingiustizia e all’orrore delle guerre, ma anche la consapevolezza che il teatro è respiro, ritmo, incontro di idee, condivisione, vita.

Confermata in questa edizione, la politica dei prezzi popolari, che caratterizza fin dal primo anno la direzione artistica di Ruggero Cappuccio. Una scelta, quella di tenere invariato il prezzo del biglietto da 5 a 8 euro, con ulteriori agevolazioni e ingresso gratuito per i diversamente abili con accompagnatore e i pensionati titolari di assegno sociale, che ha favorito il nuovo record di presenze ed è stata possibile ancora una volta soltanto grazie al finanziamento della Regione Campania. L’appuntamento ora è con il Campania Teatro Festival 2026, il decimo diretto da Ruggero Cappuccio, organizzato dalla Fondazione Campania dei Festival presieduta da Alessandro Barbano. Dove lo schema vincente resterà lo stesso, ma non mancheranno interessanti novità.

 

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