Educazione stradale, prevenzione in aula. Il corso della Municipale di Pozzuoli

Prende il via per l’anno scolastico 2025/2026 il corso di Educazione Stradale organizzato dal Corpo di Polizia Municipale di Pozzuoli per parlare di sicurezza stradale e comportamento responsabile in strada.

Il grande successo riscontrato negli anni precedenti ha premiato l’impegno degli agenti di PM che, anno dopo anno hanno ampliato e migliorato i format proposti agli istituti scolastici.
Si scende in aula e ce n’è per tutte le età. Il personale del Corpo sarà impegnato in lezioni studio in tutte le scuole primarie e secondarie del territorio cittadino.
In particolare saranno tenute lezioni per circa 150 ore in tutte le classi di ogni fine ciclo scolastico. Da quest’anno si aggiungono le classi prime e quinte degli istituti di istruzione superiore Liceo Virgilio ed Istituto Falcone, compreso l’istituto Agrario sito nella frazione di Licola.
Agli alunni si parlerà di sicurezza stradale ed urbana con attenzione massima alla segnaletica stradale e alle norme di comportamento, in particolare all’utilizzo dei sistemi di ritenuta ed all’uso indisciplinato del cellulare alla guida, le cui sanzioni sono state severamente inasprite dal Codice della Strada poichè principali cause di sinistri stradali gravi.
Si affronteranno i temi della sicurezza urbana e dei reati in cui anche i minori possono incorrere, a tutela della sicurezza nei luoghi di ritrovo.
Sarà indetto un concorso per passare dalle lezioni alla pratica da parte dei ragazzi che concretizzeranno la loro idea di sicurezza stradale sotto forma di un elaborato, premiato alla fine dell’anno scolastico.
“Crediamo molto in questa attività – dichiara il Comandante della Polizia municipale di Pozzuoli, Col. Silvia Mignone – perchè parlare ai giovani pensiamo sia fondamentale, anche alla luce dei fatti di cronaca che quotidianamente sentiamo in tv. Il gruppo di agenti scelto per questa attività non si risparmia e devo a loro, ed anche a chi li ha preceduti negli anni passati, un sentito ringraziamento per l’impegno profuso anche fuori servizio, convinta che il più importante ringraziamento possa venire dai risultati che questa attività darà alle future generazioni”.

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Scampia: 14enne si lancia dallo scooter durante inseguimento. Carabinieri denunciano due minorenni

Siamo a Napoli, nel quartiere Scampia. I carabinieri della sezione radiomobile stanno percorrendo via Ciccotti quando notano uno scooter 125 cc sena targa. In sella due ragazzini che insieme non arrivano a 30 anni.

La paletta si alza ma l’Alt non viene rispettato. Chi guida ha il casco, il passeggero no. Inizia l’inseguimento tra le strade di Scampia con manovre spericolate e alta velocità.
Durante la fuga, ciò che non ti aspetti. Il 14enne senza casco si lancia dallo scooter. Dopo un centinaio di metri il centauro, anche lui 14 anni, si ferma.
I carabinieri bloccano entrambi e fortunatamente il passeggero sta bene.

I ragazzini vengono denunciati per resistenza a pubblico ufficiale, il mezzo viene sequestrato. I due 14enni sono stati affidati ai rispettivi genitori.

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A CITTÀ DELLA SCIENZA UNA LEZIONE DI RAFFAELE CANTONE INAUGURA UN CICLO DI INCONTRI SULL’ETICA PUBBLICA PER FORMARE I CITTADINI DI DOMANI

In un mondo che richiede cittadini sempre più consapevoli e responsabili, Città della Scienza rafforza il suo impegno nella formazione delle nuove generazioni inaugurando un nuovo Ciclo di Incontri Informativi e Formativi sull’Etica Pubblica. Coerentemente con la sua missione di promotore del progresso scientifico e sociale, l’istituzione apre le sue porte a un percorso ambizioso dedicato ai pilastri della convivenza civile: la legalità, la trasparenza e la responsabilità.

 

L’appuntamento inaugurale, che si terrà venerdì 28 novembre 2025 alle ore 10.30 presso la Sala Archimede, avrà come protagonista una delle figure più autorevoli nella lotta all’illegalità, Raffaele Cantone. Il Procuratore della Repubblica di Perugia, già primo Presidente dell’Agenzia Nazionale Anticorruzione (ANAC), terrà una lectio magistralis dal titolo “Il contrasto alla corruzione tra prevenzione e repressione”. Sarà un’occasione unica per analizzare non solo come si combatte un fenomeno che frena lo sviluppo del Paese, ma soprattutto come si costruisce una cultura della legalità che agisca prima che l’illecito si manifesti. L’approfondimento del binomio “prevenzione e repressione” fornirà ai più giovani strumenti critici essenziali per comprendere che una società giusta non si fonda solo sulle sanzioni, ma sulla promozione di comportamenti etici e virtuosi.

 

A dare il benvenuto saranno i saluti istituzionali di Riccardo Villari, Presidente di Città della Scienza, che aprirà l’incontro, seguito dagli interventi di Leandro Limoccia, docente del Dipartimento di Economia, Istituzioni e Management dell’Università Federico II di Napoli, e di Francesco Fuschillo, Preside del Liceo “Don Milani” di Gragnano, a testimonianza della forte sinergia tra istituzioni culturali, accademiche e scolastiche. L’incontro sarà coordinato da Gianfranco Nappi, Responsabile Prevenzione Corruzione e Trasparenza di Città della Scienza.

 

Questo primo evento sarà un vero e proprio laboratorio di cittadinanza attiva. La platea, composta da studenti universitari e delle scuole superiori, oltre che dai dipendenti di Città della Scienza, sarà invitata a dialogare direttamente con il Procuratore Cantone. Si vuole così stimolare un confronto intergenerazionale aperto, convinti che la trasmissione di valori etici sia la chiave per formare professionisti e cittadini integri, capaci di contribuire a una società più equa e trasparente.

 

Un momento di alta formazione civica, un’opportunità per riflettere insieme su temi cruciali per il nostro futuro e per sostenere l’impegno collettivo nella costruzione di una solida cultura della legalità.

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«Rinascere insieme»: la forza silenziosa degli Alcolisti Anonimi

Una stanza semplice, senza insegne vistose né simboli che attirino l’attenzione. È qui, a Napoli e in tante città della Campania, che uomini e donne si incontrano periodicamente per raccontarsi, condividere le proprie fragilità e ritrovare la speranza. Sono gli Alcolisti Anonimi, persone che hanno conosciuto il buio dell’alcol e che hanno scelto di combattere insieme, in anonimato e in solidarietà, una battaglia che non si vince mai da soli.

A.A. nasce nel 1935 negli Stati Uniti e arriva in Italia nel 1972. Oggi nel nostro Paese ci sono circa 450 gruppi attivi, e la Campania rappresenta un presidio importante di questa rete di sostegno. A Napoli i gruppi si riuniscono in diversi quartieri, così come a Caserta e Benevento. Luoghi di ascolto e condivisione che diventano casa per chi decide di dire basta all’alcol e vuole ricostruire la propria vita.

Il principio è semplice, ma potente: non ci sono medici, psicologi o volontari esterni. Non ci sono registri, né quote associative. Ci sono solo persone che hanno vissuto la dipendenza e che mettono la propria esperienza a disposizione di chi sta ancora lottando. «L’unico requisito per entrare in A.A. – raccontano i membri – è il desiderio di smettere di bere». Da quel momento in poi, il percorso è fatto di incontri, di confronto e del metodo dei 12 Passi, sperimentato da milioni di alcolisti in tutto il mondo.

Le riunioni sono momenti di intensa umanità. In un clima protetto dall’anonimato, ciascuno può raccontare la propria storia, ascoltare quella degli altri, scoprire che non è solo. L’anonimato non è solo privacy, ma anche uguaglianza e rispetto: nessuno è più importante dell’altro, ogni voce ha lo stesso peso. Ed è proprio in questa parità che nasce la forza del gruppo.

Chi frequenta A.A. lo sa bene: smettere di bere è solo il primo passo. La vera sfida è restare sobri, evitare le ricadute, non cedere alla tentazione di “un bicchiere solo”. Per questo gli incontri diventano un’àncora: «Frequentare regolarmente il gruppo aiuta a spezzare i vecchi schemi – spiegano – e a costruire uno stile di vita nuovo, più sano, più libero».

Accanto al percorso personale c’è sempre un messaggio collettivo: nessuno è abbandonato, la condivisione è la medicina più forte. A Napoli e in Campania i gruppi si incontrano più volte alla settimana, in orari e luoghi accessibili, spesso in parrocchie, centri sociali o spazi messi a disposizione dalla comunità. Ogni incontro è un piccolo laboratorio di rinascita: chi è sobrio da anni incoraggia chi è arrivato da pochi giorni, chi ha ricominciato dopo una ricaduta trova mani tese invece che giudizi.

La storia di A.A. dimostra che il cambiamento è possibile. In Campania tanti uomini e donne hanno ricostruito il rapporto con la famiglia, con il lavoro, con se stessi. «L’alcol mi stava portando via tutto – confessa un partecipante – ma qui ho trovato ascolto, comprensione e la forza di rialzarmi».

Alcolisti Anonimi non promette miracoli: il percorso è lungo, fatto di cadute e di risalite, ma è un cammino reale, sostenuto dall’esperienza di chi c’è già passato. È un luogo in cui la parola “sobrietà” non è una condanna, ma una liberazione; non è privazione, ma possibilità di vivere davvero.

In un tempo in cui i legami sembrano fragili, i gruppi A.A. di Napoli e della Campania ricordano che la comunità può salvare vite, che dall’ascolto può nascere la speranza, che dall’anonimato può germogliare la dignità. Ogni incontro è una testimonianza silenziosa di rinascita: quella di chi, giorno dopo giorno, sceglie la strada della vita.

 

di Francesco Gravetti 

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