10 Set, 2025 | Comunicare il sociale
“Un regalo di fine legislatura per cavatori e costruttori a discapito del territorio, della tutela ambientale e della salute dei cittadini.” Legambiente Campania in una nota esprime la totale contrarietà al Disegno di Legge della Giunta Regionale della Campania “Disposizioni in materia di estrazioni dai corsi d’acqua, riqualificazione delle cave e contributi e polizze per attività estrattiva. Modifiche alla legge regionale n. 54/1985“, provvedimento che dopo una lunga gestazione con varie battute di arresto è riuscito ad approdare in Commissione Urbanistica a fine legislatura con un cronoprogramma stringente per poter arrivare al voto prima delle elezioni.
“I cavatori e i costruttori- prosegue nella nota Legambiente Campania- sentitamente ringraziano per un testo che spudoratamente propende per i propri interessi a discapito dei sacrosanti principi di bilanciamento che piuttosto dovrebbero contemperare le esigenze di tutela ambientale e della salute dei cittadini perseguendo una equilibrata regolazione delle attività di estrazione di inerti. Il Disegno di Legge costituisce un vero e proprio attentato alla già precaria salute dei fiumi prevedendo la possibilità di prelevare le preziose sabbie fluviali per paventati motivi di sicurezza idraulica e piuttosto che utilizzarle nello stesso fiume per contrastare i processi di erosione costiera destinarle alla commercializzazione anche in forma di compensazione dei costi sostenuti dagli appaltatori. Un meccanismo che premia questi ultimi in quanto la compensazione viene calcolata in base a un valore della sabbia molto inferiore a quelle reale di mercato. In una Regione dove è sotto gli occhi di tutti l’erosione diffusa delle spiagge e che tra le principali cause vi è il mancato trasporto solido, delle sabbie, da parte dei fiumi che serve a bilanciare l’azione aggressiva del mare che le asporta. Con il paradosso che si è poi costretti a spendere cifre enormi in progetti di protezione della costa, artificializzandola e deturpandone le mirabili qualità. Inoltre- denuncia Legambiente Campania- il DdL apre spregiudicatamente ad ulteriore estrazione di calcare senza una oggettiva valutazione della effettiva capacità produttiva delle autorizzazioni e concessioni estrattive già in essere e senza considerare il già più che consistente fabbisogno stabilito dal Piano Regionale delle Attività Estrattive – PRAE vigente di ben oltre 14.000.000 di tonnellate di calcare annue.
“Abbiamo presentato le nostre osservazioni – conclude Legambiente- proponendo modifiche tese a contemperare alle eventuali esigenze di maggiore richiesta di calcare e alle inderogabili esigenze di tutela dell’ambiente e dei cittadini, richiedendo al Consiglio Regionale e alla Giunta Regionale, una responsabile revisione dello stesso in accordo con i principi fondamentali di imparzialità, buon andamento, trasparenza, pubblicità, efficacia, economicità, nonché ai principi comunitari cui deve essere informata l’azione delle pubbliche amministrazioni, ma anche per sollecitare tutte le parti istituzionali e sociali, dai Comuni alle associazioni, ai comitati a far propria e sostenere l’esigenza di una decisa azione correttiva delle deleterie previsioni del DdL.
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09 Set, 2025 | Comunicare il sociale
Una fabbrica di fuochi d’artificio a Pianura, quartiere di Napoli, è stata colpita da una serie di esplosioni. L’incidente, secondo prime ricostruzioni non avrebbe causato vittime, ma ci sarebbero feriti tra i soccorritori intervenuti sul posto. Le esplosioni hanno generato una densa colonna di fumo visibile anche a distanza, provocando panico tra i residenti. Sul posto sono intervenuti Carabinieri, Vigili del Fuoco e personale del 118 per i soccorsi e gli accertamenti. Sui social intanto girano le immagini, che pubblichiamo, della spaventosa esplosione.
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09 Set, 2025 | Comunicare il sociale
Un “giornalisticidio”, neologismo che fotografa alla perfezione quanto sta accadendo a Gaza: oltre 270 giornalisti uccisi dall’operazione militare di Israele nella Striscia dopo gli attentati di Hamas del 7 ottobre 2023. A coniare il termine è stata l’associazione Articolo21 che, insieme all’Ordine nazionale dei giornalisti, alla Federazione nazionale della stampa (Fnsi) e ad altre realtà, ha ricordato con due manifestazioni parallele a Roma e a Napoli il sacrificio degli operatori dell’informazione morti nel tentativo di raccontare i massacri della popolazione palestinese.
Questa mattina, al Teatro Trianon Viviani di Forcella, sono stati letti i nomi dei giornalisti caduti negli ultimi due anni. «Siamo stati i primi a parlare di giornalisticidio – ha spiegato Desirée, portavoce di Articolo21 Campania –. A Gaza sono stati ammazzati oltre 270 giornalisti, diventati obiettivi di guerra insieme ai loro familiari. Mai così tanti reporter sono stati uccisi in così poco tempo. Senza diritto a essere informati, non c’è democrazia. Non è solo genocidio: è anche giornalisticidio».
Il dramma di Gaza diventa anche uno specchio per le criticità della libertà di stampa in Italia. «Solo in Campania – ha ricordato Klein – ci sono sei giornalisti sotto scorta e venti sotto osservazione in provincia di Napoli perché minacciati dalla camorra. L’Italia è scesa al 49º posto nel ranking 2025 di Reporter Senza Frontiere. A frenare il giornalismo sono anche le querele bavaglio, e manca ancora una legge che tuteli i cronisti. Il Freedom Act è entrato in vigore ad agosto, ma l’Italia rischia sanzioni perché non rispetta i parametri di una vera democrazia».
Indignata, come da tempo, anche Marisa Laurito, direttrice artistica del Trianon: «Non so come siamo arrivati a questo livello di mancanza di democrazia. Pensavo di vivere in un Paese democratico, ma temo che stiamo perdendo i fili della democrazia man mano che andiamo avanti. I giornali hanno padroni, le televisioni hanno padroni, e seguono i loro interessi. A Gaza, però, i giornalisti non sono caduti per caso: sono stati uccisi sistematicamente per non farci sapere la verità. Ed è drammatico».
Laurito ha poi sottolineato l’impegno crescente del mondo dello spettacolo in favore della popolazione di Gaza e la risposta della città di Napoli: «All’inizio erano pochi gli artisti mobilitati, ora c’è un movimento mondiale che coinvolge scrittori, attori, giornalisti e società civile. Ieri notte hanno colpito la barca su cui si trovava Greta Thunberg, sono avvilita. Napoli però risponde sempre, perché – come diceva Luciano De Crescenzo – è l’ultimo baluardo dell’umanità. Napoli è città della pace Unesco e ha ancora un cuore pulsante».
Duro anche l’intervento di Jamal Qaddorah, rappresentante della comunità palestinese in Campania, che ha denunciato un attacco con drone, presumibilmente israeliano, avvenuto a Tunisi: «L’assalto alla flottiglia era preannunciato. Sono talmente vigliacchi che l’hanno fatto in Tunisia per non farsi vedere dall’Occidente. Non ci sono più parole: violano il diritto internazionale senza conseguenze. L’Onu non serve più, così come gli accordi internazionali. Trump non muove un dito. L’Occidente, che parla di diritti umani, è bugiardo e complice. Gli attivisti portano cibo a Gaza e vengono bombardati».
Qaddorah ha poi tracciato un parallelismo storico: «Negli anni ’40, durante il genocidio degli ebrei, non si sapeva. Oggi, invece, con internet e i social, tutto è in diretta. Questo Olocausto del 2025 lo vediamo in tempo reale. I ragazzi di Gaza sono diventati reporter per raccontare cosa succede. Vogliono uccidere gli occhi che guardano la Palestina. Intanto, gli israeliani portano propagandisti per dire che va tutto bene. È un senso di impotenza totale».
di Antonio Sabbatino
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09 Set, 2025 | Comunicare il sociale
Quattro giornate piene di sorrisi, entusiasmo e scoperta: si è svolta nelle scorse settimane a Gardaland, luogo simbolo di incontro e divertimento per famiglie e ragazzi di ogni età, l’iniziativa promossa da OTB Foundation e supportata da Merlin’s Magic Wand, che ha permesso a oltre 100 bambini e ragazzi provenienti da case-famiglia venete e lombarde di vivere un’esperienza di gioco, libertà e condivisione all’interno del Parco.
Merlin’s Magic Wand è la fondazione benefica creata da Merlin Entertainments per offrire a bambini svantaggiati, gravemente malati o in difficoltà momenti di gioia e spensieratezza attraverso esperienze indimenticabili. Nello specifico, l’iniziativa realizzata insieme a OTB Foundation rientra nel programma “Magical Days Out”, che regala a bambini e ragazzi una giornata unica di divertimento e avventura a Gardaland. Solo nel 2025, oltre 2.000 persone – tra bambini e accompagnatori – hanno potuto vivere questa straordinaria opportunità.
Un progetto che va oltre il semplice divertimento: in un’estate segnata ancora da profonde disuguaglianze sociali e educative, offrire a bambini e ragazzi l’opportunità di una giornata in un luogo di svago assume un valore sociale e culturale concreto, significa affermare il diritto universale al gioco, sancito anche dalla Convenzione ONU sui diritti dell’infanzia.
Secondo i dati l’ISTAT, pubblicati lo scorso luglio, nel 2024 oltre due milioni di minori under 16 (26,7%) vivevano in famiglie a rischio di esclusione sociale, con una quota significativa – l’11,7% – in condizioni di grave deprivazione materiale e sociale. A queste fragilità si aggiungono i minori che crescono fuori dal contesto familiare: al 31 dicembre 2023 erano 42.002 i minorenni accolti in affidamento o comunità, inclusi i minori stranieri non accompagnati; 33.310 al netto di questi ultimi.
“Ogni sorriso di un bambino è un ricordo che illumina il cuore. A Gardaland, abbiamo creato momenti di felicità che rimarranno per sempre, perché ogni bambino merita momenti di gioco e spensieratezza. La nostra Fondazione da sempre si impegna per creare opportunità e garantire che i diritti fondamentali di tutte le persone, specie dei più piccoli, vengano rispettati. È anche attraverso queste giornate che si costruisce una società più attenta, accogliente e responsabile”, commenta Arianna Alessi Vicepresidente di OTB Foundation.
Accogliere iniziative come questa rappresenta per Gardaland una naturale espressione della propria vocazione inclusiva. Il Parco è infatti da sempre un luogo pensato per le famiglie, per l’incontro tra generazioni e per creare ricordi positivi che restano nel tempo.
“Siamo felici di poter contribuire anche quest’anno a questa iniziativa che mette al centro le persone, e in particolare i più piccoli. Gardaland collabora da tempo con OTB Foundation e sarà sempre disponibile a sostenere chi lavora per garantire esperienze di valore a chi ne ha più bisogno. Crediamo profondamente nel potere educativo e sociale del gioco”, ha dichiarato Alessandra Zanoni, Direttore Operativo Gardaland Resort.
Le giornate, rese possibili anche grazie al supporto degli educatori delle strutture coinvolte, si inseriscono in un percorso più ampio di welfare generativo, dove il mondo dell’impresa e quello del terzo settore collaborano per dare forma a un impatto condiviso, duraturo e tangibile.
“Giornate come queste sono semplicemente straordinarie per i bambini perché permettono loro di staccare la spina, e vivere momenti di pura spensieratezza. Esperienze così lasciano un’impronta profonda nel loro percorso di crescita: aiutano a scoprire parti di sé ancora sconosciute, ad affrontare paure e provare emozioni che, per molte ragioni, nel contesto dal quale provengono, non avevano mai potuto sperimentare. Alcuni arrivano con timidezze, difficoltà verso attrazioni che li intimoriscono, e vederli superare questi ostacoli è un’emozione indescrivibile. Proporre loro diverse attività, soprattutto durante l’estate, diventa un’occasione per crescere, sperimentare, divertirsi e condividere momenti preziosi con i loro coetanei ed è per questo che cerchiamo di proporne spesso”, racconta Jennifer Perocco Educatrice del Villaggio SOS di Vicenza.
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09 Set, 2025 | Comunicare il sociale
Le progettiste spagnole Fuensanta Nieto, Socia Fondatrice Nieto Sobejano Arquitectos di Madrid ed Elisa Valero, Fondatrice Elisa Valero di Granada sono le protagoniste dell’incontro “Architettura in Spagna. Tra memoria e innovazione” che si terrà giovedì 25 settembre 2025, dalle ore 15.30 alle ore 18.30, presso la bellissima e storica cornice della Sala Catasti nell’Archivio di Stato di Napoli in Piazzetta del Grande Archivio 5 a Napoli.
La conferenza si propone di sottolineare l’importanza che la Spagna riserva al tema del recupero, riuso e ampliamento di edifici esistenti. Durante l’incontro verranno illustrate, dalle stesse progettiste spagnole, alcune delle opere più recenti con l’intento di presentare il loro approccio e la loro filosofia progettuale nell’architettura contemporanea rispetto ai temi della sostenibilità ambientale, dell’innovazione tecnologia, dell’economia circolare, del rispetto per l’essere umano e del contesto storico-urbano.
L’iniziativa “Architettura in Spagna. Tra memoria e innovazione. Talk con Fuensanta Nieto ed Elisa Valero” promossa dall’Ordine degli Architetti P.P.C. di Napoli e Provincia è curata dall’architetto Arianna Callocchia con l’intento di continuare a presentare il ruolo che le donne rivestono in architettura, creando un’occasione di confronto, scambio professionale e dialogo tra la realtà italiana e quella internazionale.
Dopo i saluti di Ferdinando Salemme, Direttore dell’Archivio di Stato di Napoli, Lorenzo Capobianco, Presidente dell’Ordine degli Architetti P.P.C. di Napoli e Provincia, Carlos Tercero, Consigliere Culturale dell’Ambasciata di Spagna in Italia e Ana Navarro, Direttrice dell’Instituto Cervantes di Napoli, la conferenza, moderata da Antonio Coppola, Vicepresidente OAPPC Napoli e Provincia con delega alla Formazione, si articolerà con i due interventi di Fuensanta Nieto, Socia Fondatrice di Nieto Sobejano Arquitectos di Madrid ed Elisa Valero, Fondatrice dello studio Elisa Valero di Granada.
L’incontro, organizzato con il patrocinio dell’Ambasciata di Spagna in Italia e dell’Instituto Cervantes di Napoli, è reso possibile anche grazie alla preziosa collaborazione dell’Archivio di Stato di Napoli, che, come anteprima delle Giornate Europee del Patrimonio 2025, esporrà in sala Catasti alcuni progetti di Giovanni Antonio Medrano nominato ingegnere maggiore al seguito di Carlo di Borbone nel 1735.
Gli interventi delle due relatrici spagnole si terranno in lingua spagnola e per il dibattito è prevista la traduzione consecutiva in italiano. L’ingresso è libero e aperto al pubblico.
La partecipazione alla conferenza riconosce n° 3 CFP agli architetti italiani previa iscrizione su: CNAPPC.it
Ph.: © Fernando Alda
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