17 Nov, 2025 | Comunicare il sociale
Con l’avvicinarsi del Black Friday, ricorrenza commerciale di origine statunitense ormai ampiamente sdoganata anche nel nostro Paese, si moltiplicano online gli inviti all’acquisto e le offerte imperdibili e, con questi, anche i siti farlocchi e i rischi di truffa. Ma attenti a credere che la questione interessi solo i “mattoni”, come ricorda l’imprenditore digitale napoletano Fabio De Rienzo, esperto di e-commerce e founder della piattaforma online Materassimemory.eu: “Il problema non è solo lo scam, la truffa palese per intenderci, ma anche tutte quelle tecniche che servono ad aumentare la pressione e spingere l’utente all’acquisto, anche quando non ve ne è la necessità”.
De Rienzo stila un decalogo, dieci piccole regole per far sì che il Black Friday sia vissuto come una reale occasione e non cadere in truffe o raggiri. “Innanzitutto, scegliere un sito o un venditore affidabile è il primo passo per evitare di cascare male. Oggi è più facile mettere su un e-commerce, anche fasullo, ma è anche vero che è più facile accedere a piattaforme di recensioni verificate che possono in qualche modo garantire l’esperienza d’acquisto; quindi, è bene verificare ‘cosa si dice online’ del negozio prima di completare l’acquisto”.
Segue a ruota il secondo consiglio: “Usare metodi di pagamento sicuri. Soprattutto nel caso di siti e portali meno conosciuti. Quasi tutti i siti possono gestire pagamenti digitali con app e servizi super conosciuti: non trovarli è una delle red flag più evidenti”. Altro campanello d’allarme è un’offerta troppo vantaggiosa, quelle che si catalogano come troppo belle per essere vere. “Dietro un’offerta assolutamente imperdibile – dichiara De Rienzo – che puntualmente arriva da aziende poco affidabili con sedi legali in luoghi strani, spesso si nascondono siti scam. L’obiettivo di queste piattaforme spesso è quello di carpire dati dell’utente, non solo finanziari”.
Il quarto suggerimento riguarda poi le modalità di acquisto, in particolare quella del ripensamento. “Il Codice del Consumo italiano, che recepisce la direttiva comunitaria sui diritti dei consumatori, parla chiaro: nella maggior parte dei casi entro 14 giorni dalla consegna l’acquirente può restituire il prodotto ed essere totalmente rimborsato. I siti che non espongono chiaramente tali modalità e/o che si nascondono dietro procedure arzigogolate per il reso sono quelli da cui è necessario guardarsi bene”. Tale consiglio fa il pari con il quinto: “Verificare sempre i costi nascosti. Chi espone un prezzo molto basso ma poi aggiunge spese di spedizione gonfiate, assicurazioni obbligatorie, supplementi per il metodo di pagamento o costi generici di gestione sta semplicemente costruendo un artificio commerciale. Il prezzo reale è quello finale, non quello del banner, e il consumatore deve sempre poter conoscere in anticipo tutte le voci che compongono l’importo da pagare”.
A questo punto De Rienzo richiama l’attenzione anche su un altro meccanismo spesso sottovalutato: il prezzo mostrato non è necessariamente quello migliore possibile. “Qualcosa è stato fatto già anche in Italia, in occasione degli ultimi saldi, con l’obbligo di mostrare il prezzo medio del prodotto antecedente all’offerta. Ma è bene ribadirlo: anche online è utile verificare lo storico dei prezzi. Non fidatevi solo di quello che dicono i negozi di loro stessi, però. Per molte piattaforme, soprattutto le più grandi, esistono strumenti di terze parti che permettono di vedere l’andamento del prodotto nel tempo. Se un articolo è stato aumentato dieci giorni prima per poi essere ‘scontato’, l’affare è più apparente che reale”. E non basta: “Conviene monitorare l’articolo anche nei giorni immediatamente precedenti all’inizio ufficiale delle promozioni, per capire se lo sconto rappresenta davvero un ribasso o se il prezzo è stato ritoccato più volte”.
Se il sesto e settimo consiglio sono legati al prezzo dell’articolo, l’ottavo riguarda la disponibilità. “Un elemento – sottolinea De Rienzo – che spesso diamo per scontato: siamo così abituati al ‘tutto e subito’ che dimentichiamo di controllare se in effetti stiamo comprando qualcosa che al momento è nel magazzino del negozio. Durante il Black Friday la domanda esplode e non tutti i negozi aggiornano correttamente i propri magazzini online. Capita quindi di acquistare un articolo che risulta disponibile solo sulla carta, salvo poi scoprire che la consegna è prevista dopo settimane, quando non addirittura dopo mesi. Considerando che molti aspettano il Black Friday nella speranza di mettere un regalo sotto l’albero di Natale per i propri cari, significa finire in un girone dell’inferno fatto di richieste di essere aggiornati sui tempi e tentativi di rimborso”.
Argomento, quello del tentativo di connettersi al venditore, che porta dritti al penultimo punto del decalogo stilato da De Rienzo. “Verificate sempre la disponibilità di contatti del sito, come recapiti telefonici reali, e/o informatevi sull’assistenza clienti! I chatbot possono essere utili per le informazioni di base, ma non sostituiscono mai l’essere umano: quando c’è un problema vero servono persone che rispondono, non risposte automatiche che ti rimandano da una schermata all’altra. Un’assistenza reale evita di finire in un circolo di stress senza fine e permette, se necessario, di aprire un reclamo formale, inviare una PEC, parlare con qualcuno che si prenda in carico la situazione. Un sito che non offre questa possibilità è un sito da cui diffidare a priori, così come diffidereste da chi, una volta presi i vostri soldi, non vi risponde più manco se vi incrocia per caso in strada”.
Infine, bisogna evitare il più possibile di incappare nell’ansia di acquisto. Esistono una serie di strategie di e-commerce, alcune che si muovono su un sottile filo tra lecito e illecito, che sono ben note agli addetti ai lavori e pensate proprio per spingere a un acquisto compulsivo, non ragionato e basato tutto sull’urgenza che sostituisce la ragione. Spiega De Rienzo: “Timer dell’offerta spesso fasulli (evergreen timer) che compaiono come pop-up in pagina con il solo obiettivo di farti comprare in fretta, prima che l’utente possa pensare se davvero ha bisogno o meno di ciò che ha nel carrello, ma anche diciture come ‘ultimi pezzi disponibili’ o quella tipica della prenotazione delle camere d’albergo online in cui si dice che ‘altri utenti stanno guardando ora questo prodotto’, come se stessero per toglierlo a te mentre ancora ci pensi… beh, sono tutte strategie per creare pressione e spingere all’acquisto”.
“Esistono normative, anche italiane, che stabiliscono i limiti entro cui queste pratiche sono lecite o meno, ma è vero anche che, per chi è chiamato a controllare, dimostrare il comportamento illegale è difficile, se non impossibile. Così come è difficile, se non impossibile, avere il controllo dell’intero panorama digitale, ivi inclusi i siti stranieri. Per questo, la consapevolezza è l’unica vera strada che ha l’utente per tutelarsi”, conclude De Rienzo.
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17 Nov, 2025 | Comunicare il sociale
Martedì 25 novembre, alle 17:30, il Centro Chikù di Napoli, in viale della Resistenza, ospiterà la presentazione del volume Sfumature di periferie: raccontare per ricordare e progettare, edito da Editoria Sociale Cesvol Umbria e frutto della prima edizione dell’omonimo Premio Letterario Nazionale promosso dal Gruppo di Lettura “I libri portano lontano”. L’opera raccoglie le narrazioni che hanno partecipato al concorso, componendo un mosaico corale capace di restituire uno sguardo diverso sui territori periferici del Paese, spesso confinati entro stereotipi radicati. Attraverso il ricordo e la memoria, gli autori coinvolti offrono una prospettiva che diventa strumento di riflessione e, soprattutto, di riprogettazione condivisa del futuro di comunità troppo a lungo marginalizzate.
L’incontro sarà moderato da Monica Buonanno, Presidente di Giuria del Premio Letterario, che guiderà il dialogo con gli ospiti presenti. Tra questi, interverranno Pasquale Frattini, autore e vincitore della prima edizione del Premio, insieme alle autrici Rosanna Esposito e Stefania Iacono, referente di Editoria Sociale Cesvol Umbria. La discussione sarà arricchita dal contributo di Mirella La Magna per il Gridas e da Umberto Cristadoro, presidente CSV Napoli, affiancato dalla direttrice Giovanna De Rosa e Barbara Pierro, dell’associazione Chi rom e…chi no. A rappresentare le istituzioni Nicola Nardella, presidente dell’VIII Municipalità del Comune di Napoli.
La presentazione si configura come un’occasione di confronto sul valore della narrazione come strumento di cittadinanza attiva e come veicolo di trasformazione sociale. Un momento pubblico che intende restituire centralità alle periferie, colmando distanze e favorendo un dialogo aperto tra scrittura, impegno civile e visioni di futuro condivise.
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14 Nov, 2025 | Comunicare il sociale
“Il Programma ‘Città Amiche dei Bambini e degli Adolescenti’, lanciato da UNICEF, propone un modello di governance locale che traduce i principi della Convenzione ONU sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza – di cui il prossimo 20 novembre celebriamo il 36° anniversario della sua approvazione da parte dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite- in politiche pubbliche concrete, partecipate e misurabili; come UNICEF chiediamo che le città creino spazi di ascolto e rappresentanza per i minorenni e siamo pronti a supportare i comuni affinché avviino un confronto costante con le realtà del terzo settore, attraverso l’istituzione di un tavolo permanente con la società civile e gli enti competenti sul territorio in materia di politiche per l’infanzia e l’adolescenza”, ha dichiarato il Presidente dell’UNICEF Italia Nicola Graziano intervenendo oggi alla 42° Assemblea Nazionale dell’ANCI/Associazione Nazionale Comuni Italiani – nello specifico al Panel “L’Economia Sociale volano per lo sviluppo sostenibile dei territori: Comuni e CDP attori del cambiamento” promosso da Cassa Depositi e Prestiti in collaborazione con ANCI.
“Con il Programma ‘Città Amiche dei Bambini e degli Adolescenti’ chiediamo ai Comuni di sviluppare analisi annuali sulla condizione dei minorenni promuovendo processi di valutazione e monitoraggio delle politiche per l’infanzia e l’adolescenza. In tal senso accogliamo con favore la recente approvazione da parte del Parlamento della norma che introduce la Valutazione di impatto generazionale (Vig) delle nuove leggi, che permetterà di valutare gli effetti sociali e ambientali delle nuove leggi sulle giovani e sulle future generazioni; il nostro auspicio è che uno strumento così prezioso possa essere ampliato anche la fascia dei giovanissimi”, ha sottolineato il Presidente Graziano.
L’UNICEF Italia è presente al Bologna Fiere durante l’intera Assemblea Nazionale dell’ANCI con un proprio stand informativo.
Nell’ambito delle attività previste dal Protocollo d’intesa UNICEF-ANCI rinnovato lo scorso luglio, anche quest’anno, UNICEF Italia e ANCI lanceranno, il prossimo 20 novembre- Giornata mondiale dell’infanzia e dell’adolescenza – l’iniziativa Go Blue, rivolta alle amministrazioni comunali che sono invitate a illuminare di blu un monumento o un edificio significativo della propria città.
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14 Nov, 2025 | Comunicare il sociale
Vincenzo Durante, patron di “1947 Pizza Fritta” aperta nel quartiere di Forcella alla fine del 2014, ha scelto di celebrare i suoi 10 anni di attività dedicando una pizza fritta alla nota attrice Marisa Laurito, a cui è legato da forte amicizia e stima. La pizza Marisa, con crema di genovese, provola, pecorino, pepe e basilico, sarà associata a una raccolta fondi per l’acquisto di strumenti musicali per la Piccola Orchestra di Forcella che opera nella Casa della Musica. L’intero ricavato delle pizze Marisa vendute tra il 12 novembre 2025 e il 6 gennaio 2026 verrà donato (subito dopo l’Epifania) all’Associazione L’Altra Napoli EF che attraverso il Progetto la Porta dei Sogni offre percorsi musicali gratuiti a bambini e ragazzi dei quartieri complessi di Napoli appartenenti a famiglie con disagio economico e sociale.
Dopo l’assaggio della pizza Marisa, molto apprezzata dall’attrice, si è passati all’assaggio di qualche pizza iconica e di un paio di novità. Tra le pizze fritte che più sono state amate in questi 10 anni di attività del locale ci sono la Carmela, la classica con provola, cicoli, pomodoro, pepe e basilico (assolutamente senza ricotta come sottolineato da Durante) che Enzo ha dedicato alla mamma, e la Faccia Gialla con provola, cacioricotta salata, pomodorini gialli, peperoncino e basilico, omaggio al santo patrono di Napoii e al papà Gennaro.
Nuove proposte, realizzate entrambe in collaborazione con Francesco Francione, chef del bistrot “Quostro” situato all’interno della fondazione Foqus, sono la Sud con ’nduja, peperone crusco, burrata e scorzetta di limone e l’originalissimo Cannolo di pizza, una cialda di pizza fritta con ricotta di bufala, composta di pomodorino del piennolo, gocce di cioccolato fondente e polvere di pomodorino del piennolo.
Il locale
Vincenzo Durante dà vita al primo “1947 Pizza Fritta” nel dicembre del 2014 in via Pietro Colletta, 16, di fronte alla storica pizzeria Da Michele. L’anno contenuto nel nome non fa riferimento alla data di fondazione del locale ma richiama l’anno di nascita del padre e il periodo del dopoguerra in cui la pizza fritta si diffonde enormemente a Napoli. Nel giugno 2017 “1947 Pizza fritta” raddoppia con l’apertura di un locale, sempre in via Pietro Colletta ma al civico 29, che negli anni si allarga con l’acquisizione del locale affianco. Da qualche anno ha ceduto il primo locale a suo fratello. Pertanto attualmente l’unico 1947 Pizza fritta è quello aperto nel 2017 dove i coperti sono 45 all’interno e 20 all’esterno.
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14 Nov, 2025 | Comunicare il sociale
In occasione della IX Giornata Mondiale dei Poveri, in programma domenica 16 novembre 2025, rinnovando l’appello alla solidarietà e all’incontro fraterno, Caritas Napoli e i padri Carmelitani hanno organizzato un pranzo di comunità con il Cardinale don Mimmo Battaglia, alla mensa del Carmine.
La Giornata, voluta da Papa Francesco, si pone come momento centrale per riflettere e agire contro l’indifferenza, mettendo al centro coloro che vivono in condizioni di marginalità e fragilità.
Il Programma della Giornata:
Le celebrazioni inizieranno con un momento di spiritualità e preghiera, seguito dal tradizionale pasto condiviso:
* Ore 11:30: Celebrazione Eucaristica presso la Basilica di Maria SS. Del Carmine Maggiore (Piazza Carmine, Napoli).
* Ore 13:00: Pranzo Comunitario al Chiostro della Basilica, dove gli ospiti e i volontari della Caritas condivideranno un pasto insieme al Cardinale Battaglia.
Questo momento conviviale non è solo un atto di carità, ma un gesto di profonda comunione, volto a costruire ponti e a riconoscere la dignità di ogni persona.
“L’appuntamento con la Giornata Mondiale dei Poveri – spiega suor Marisa Pitrella, direttrice Caritas Napoli- è un momento che ci chiama a riscoprire il volto di Cristo nel fratello più fragile. Condividere la mensa con don Mimmo è un segno tangibile di quanto la Speranza non sia solo una parola, ma un’azione concreta che parte dall’incontro”.
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