Sul palco del Campania Teatro Festival è andato in scena Portami là fuori. Tra rap, metateatro e memorie, lo spettacolo di CCO – Crisi Come Opportunità che ha restituito alla città il lavoro di un anno intero di laboratori artistici negli Istituti Penali per Minorenni di Airola e Nisida.
Lo spettacolo ha intrecciato musica, parola e scena attraverso un racconto che ha attraversato suggestioni letterarie, da Asterione e il Minotauro alle Troiane, fino a una rilettura originale di Casa di bambola di Ibsen, trasformandole in strumenti per dare voce a temi vissuti: il rapporto con la famiglia, la rabbia, l’amore, il bisogno di essere ascoltati, il desiderio di un futuro diverso. A guidare il pubblico, Giovanna Sannino e Gaetano Migliaccio, entrambi volti noti di Mare Fuori. Sul palco anche Lucariello, ideatore del Presidio Culturale Permanente negli IPM,, Federico Di Napoli, Shada San e Oyoshe. Ospite speciale della serata, Paola Turci, che ha condiviso la scena con i ragazzi interpretando Bambini e Fatti bella per te, prima di chiudere con il suo ultimo singolo.
Il Presidio Culturale Permanente di CCO, che nel 2025 ha sviluppato oltre 1.200 ore di attività negli istituti coinvolgendo circa 120 ragazzi, compie nel 2026 vent’anni di presenza stabile nella comunicazione sociale e nei percorsi educativi. «L’arte non cancella gli errori, ma può trasformarli in racconto e relazione», ha detto Lucariello. «Questo spettacolo è restituzione: il momento in cui ciò che nasce nei laboratori incontra il pubblico».
L’articolo Al Campania Teatro Festival, “Portami là fuori”: le storie dei ragazzi degli IPM di Airola e Nisida proviene da Comunicare il sociale.
