#tocchiamoci, al via la campagna di educazione alla prevenzione dei tumori maschili

#tocchiamoci, al via la campagna di educazione alla prevenzione dei tumori maschili

Il tumore al testicolo non è l’unica patologia tipicamente maschile: oggi si registra anzi un aumento preoccupante di malattie che potrebbero essere evitate o curate meglio, grazie a una diagnosi tempestiva. Troppo spesso però gli uomini trascurano la propria salute.

Per questo motivo, nel 2015 la Fondazione Umberto Veronesi ha avviato il Progetto SAM – Salute al Maschile, con l’obiettivo primario di educare alla prevenzione, attraverso la conoscenza delle malattie che colpiscono gli uomini (dall’adolescenza all’età adulta, sino alla maturità e alla terza età), facendo informazione in modo serio, accurato e aggiornato.
Il progetto SAM si propone inoltre di sostenere in modo concreto la ricerca, al fine di trovare nuovi metodi di diagnosi precoce e nuove combinazioni terapeutiche per le malattie tipicamente maschili, come i tumori della prostata, del testicolo e della vescica (che colpisce gli uomini tre volte più delle donne).

Oggi la Fondazione lancia una virale campagna di prevenzione che si basa su un tipico gesto scaramantico, popolare ma poco elegante, che punta all’educazione alla diagnosi precoce del tumore al testicolo. Con l’hashtag #tocchiamoci la campagna social nasce da una considerazione e una domanda: «ti tocchi le palle per superstizione, ma sai toccarti i testicoli come prevenzione?».

Nel video della campagna, realizzato in collaborazione con l’agenzia McCann Worldgroup, Nic Bello, ex inviato delle Iene, è vestito a lutto e accompagna, in una Roma invernale, un carro funebre con l’obiettivo di provocare la reazione scaramantica nei passanti. Che, naturalmente, non si fa aspettare. Nic, quindi, avvicina gli ignari superstiziosi, dapprima provocandoli e infine rivelando il senso di questo vero e proprio esperimento sociale: “Ti tocchi le palle per tenere lontana la sfortuna. Ma sai toccarti i testicoli per prevenire il tumore?” donando loro un biglietto da visita.

Per maggiori informazioni sul progetto SAM e sulla campagna visita il sito www.tocchiamoci.it