La risposta alla violenza di genere, al via il corso di formazione

NAPOLI- Il contrasto alla violenza di genere è possibile solo con il coinvolgimento in rete, insieme ai centri antiviolenza e a tutti gli attori che a vario titolo si occupano delle vittime di abusi e che si muovono nel campo dell’ informazione, dell’ educazione, della prevenzione e dell’assistenza. Ci riferiamo alle istituzioni (sanitarie, sociali e della sicurezza) ma anche alle associazioni di volontariato ed ai semplici cittadini, testimoni più o meno diretti dei fenomeni di violenza. Obiettivo del corso di formazione “La risposta alla violenza di genere contro le donne. Le conoscenze di base per l’intervento nella violenza familiare“, promosso da CSV Napoli nell’ambito dell’offerta formativa 2015-2016, è di fornire ai partecipanti una prima informazione per sviluppare le competenza al riconoscimento dei casi di violenza soprattutto intra-familiari e individuare le corrette modalità di approccio e di rinvio ai Centri/Servizi esperti. Il corso partirà il 25 gennaio 2016. Per partecipare è necessario compilare l’apposito form online entro e non oltre lunedì 11 gennaio.

Un milione di euro per “Infanzia, Prima”

ROMA- Un milione di euro, tre fondazioni promotrici, numerosi partenariati territoriali impegnati a  individuare e sperimentare risposte nuove all’investimento a favore dei bambini di 0-6 anni, in particolare di quelli in stato di povertà: questi i principali dati del nuovo bando nazionale Infanzia, Prima. Dopo tre anni di implementazione del Transatlantic Forum on Inclusive Early Years in Italia – forum volta a diffondere e stimolare l’investimento nella prima infanzia con un particolare focus sui bambini appartenenti a famiglie in situazione di rischio o in condizione di disagio e povertà – Compagnia di San Paolo, Fondazione Cariplo e Fondazione con il Sud, con l’accompagnamento scientifico di Fondazione Zancan e in collaborazione con Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo, hanno deciso di inaugurare una nuova fase dell’iniziativa attraverso la promozione in modo congiunto e coordinato del bando nazionale Infanzia, Prima.

Il bando consente a partenariati territoriali e progetti esemplari sviluppati in diverse aree italiane di sperimentare soluzioni altamente innovative di investimento per la fascia di età da zero a sei anni, con la possibilità di mettere a punto servizi e offerte potenzialmente rimodulabili su altri territori, capaci di generare meccanismi di partecipazione attiva dei soggetti coinvolti e quindi di contribuire alla loro sostenibilità nel medio-lungo termine e con un impatto sociale effettivamente misurabile su bambini e famiglie dei territori interessati.

Le idee progettuali relative alle sperimentazioni nell’ambito del bando devono essere presentate via mail al seguente indirizzo: bandoinfanziaprima@compagniadisanpaolo.it.

In una prima  fase le fondazioni promotrici raccoglieranno, idee relative a sperimentazioni innovative sui temi dell’educazione e della cura della prima infanzia, secondo le caratteristiche e i criteri indicati nel bando.

Seguirà una seconda fase che consentirà agli enti promotori delle idee selezionate di mettere a punto tutti i dettagli della sperimentazione che intendono proporre nell’ambito del bando.

Durante questa fase, verrà assicurata, ad opera di Fondazione Zancan, ai promotori di ciascuna idea progettuale un’adeguata attività di accompagnamento, formazione e assistenza, al fine di sostenerli nell’elaborazione di un dettagliato e completo progetto.

La data di scadenza per la presentazione delle idee è il 15 febbraio 2016.

DOCUMENTI

Agenzie di Cittadinanza, online le graduatorie del bando promosso da Csv Napoli e Comune

locandina agenzie di cittadinanza-2NAPOLI- Sperimentare nuove pratiche di welfare territoriale, ovvero percorsi di responsabilizzazione competente del territorio a partire dalla comunità,  non più intesa come bacino di utenza caratterizzato da forme più o meno gravi di disagio, ma come attore sociale che si rende collettivamente capace di analizzare la propria situazione, ne riconosce i bisogni e si mobilita per il cambiamento. Questo è l’obiettivo del “Bando Agenzie di cittadinanza 2015“, nato dalla consolidata collaborazione tra CSV Napoli e Comune di Napoli. Si tratta di un’opportunità per rafforzare i legami territoriali e le molteplici espressioni di cittadinanza attiva al servizio della comunità locale, per favorire lo sviluppo delle “Agenzie di cittadinanza” in ciascuna delle dieci Municipalità, con l’obiettivo di valorizzare le risorse e le competenze del territorio per incrementare la partecipazione, la cooperazione, le esperienze di auto mutuo aiuto e ad attivare forme di aiuto leggero a fasce sociali a rischio. Il bando rivolto alle organizzazioni di volontariato di Napoli e provincia in rete con altri soggetti del Terzo Settore,  prevede un finanziamento pari a Euro 650.000.

GRADUATORIA BANDO “Agenzie di cittadinanza 2015”- Di seguito si comunicano gli esiti della valutazione dei progetti presentati. La graduatoria indica i progetti distinti in base alla municipalità e non in base al punteggio ottenuto. Per i progetti approvati le organizzazioni proponenti saranno convocate per un incontro di progettazione esecutiva che sarà propedeutico alla firma della convenzione ed alla consegna della documentazione necessaria per l’avvio delle attività. Per i progetti non ammessi o esclusi in sede di istruttoria formale, le organizzazioni proponenti potranno inviare una mail a progettazione@csvnapoli.it per chiarimenti e per conoscere i dettagli sui motivi di non ammissione o esclusione.

CLICCA QUI per la Graduatoria 2015

Il 2015 in 12 scatti per ricordare l’anno dei “Guerrieri dell’arcobaleno”

greenpeace_diariodelwebROMA- Greenpeace racconta il suo 2015 con le immagini più significative dell’anno che si sta per concludere. Dodici mesi importanti per i “Guerrieri dell’arcobaleno” e per tutto il movimento ambientalista globale, con numerosi traguardi raggiunti da chi si batte quotidianamente per la tutela del nostro Pianeta. Dalle proteste globali che hanno convinto Shell ad abbandonare i suoi folli progetti di trivellazione nell’Artico, alle attività dei volontari di Greenpeace Italia, mobilitati in tutto il Paese per chiedere un futuro di energia pulita e ribadire un fermo NO ai piani fossili del governo Renzi. Dalle spedizioni sulle vette più remote del nostro Pianeta, per chiedere alle industrie tessili di non utilizzare più sostanze inquinanti come i PFC, alle azioni dirette e non violente per un’agricoltura più sostenibile o a tutela dei nostri mari, minacciati dall’avanzare delle trivellazioni offshore, dai cambiamenti climatici o devastati dalla pesca eccessiva e distruttiva. Dodici mesi che hanno visto crescere il movimento globale per il clima, con centinaia di migliaia di persone scese in strada in tutto il mondo durante la COP21, per spingere i leader mondiali a raggiungere un accordo, poi arrivato, per contrastare i cambiamenti climatici in atto. Un punto di svolta, anche se il testo approvato a Parigi è stato annacquato dalle lobby dei combustibili fossili e contiene diversi punti deboli.

GP 2015
Greenpeace activists in shark costumes protest against Mareblu in front of its office in Milan. Mareblu, Italian brand of Thai Union, a Thailand-based producer of seafood-based food products, fell at the bottom of the recent Italian tuna ranking as currently only 0,2% is sourced from pole and line practices, while the company promised 100% sustainable caught tuna by 2016. Mareblu is “#NotJustTuna” as most of its tuna comes from destructive purse seining fishing on FADs (Fish Aggregating Device), a fishing method that catches juvenile tuna, sharks and turtles.
Around 20,000 people representing Greenpeace and other environmental and human rights organizations, youth groups and numerous other concerned citizens join the Global Climate March in Rome on the day before the Paris talks begin. They set out a call for climate justice and demand a strong, fair and ambitious global climate agreement ahead of the international UN climate talks that will start on Monday, November 30. The Global Climate March consists of 60 major marches, plus more than 2,300 events, in over 150 countries on the eve of the 21st Conference of Parties (COP21) to the UN Framework Convention on Climate Change (UNFCCC).
Greenpeace activists hold a banner that reads 'The People vs. Shell' as they scaled the Polar Pioneer drill rig in the Pacific Ocean.

Six Greenpeace climbers have intercepted an Arctic-bound Shell oil rig in the middle of the Pacific Ocean, 750 miles north-west of Hawaii and have scaled the 38,000 tonne platform.

At dawn, the six from the USA, Germany, New Zealand, Australia, Sweden and Austria, sped towards the Polar Pioneer, which Shell intends to use to drill for oil in the Chukchi Sea, in inflatable boats launched from the Greenpeace ship Esperanza.
Emma Thompson joins Greenpeace UK Executive Director John Sauven to deliver a celebratory speech outside Shell’s London head offices the day after the Anglo-Dutch oil major announced it was pulling out of Arctic oil drilling.
After speaking to the crowds, Emma helps volunteer puppeteers move Aurora, the double decker bus sized polar bear, from in front of Shell’s front door where she has been standing for the past month in protest at Shell’s Arctic oil drilling. Now Shell has announced its Arctic exit, the bear will be transported to Paris where the nations of the world will soon gather to negotiate a deal on climate change.
Medecins Sans Frontiers (MSF) and Greenpeace boat crews respond to an emergency as a wooden refugee boat capsized about a mile and a half off the coast of Lesbos. On arrival at the scene, all refugees were in the water and a major rescue operation involving Greenpeace, MSF, Frontex, Sea Watch and Proactiva ensued. A total of 83 people were rescued, while two people drowned - an 80-year-old man and nine-month old girl.
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Expedition to Pilato Lake, Sibillini Mountains, Italy. Eight Greenpeace teams went to famous remote areas on three continents to collect water and snow samples and test them for PFCs, the hazardous chemicals used to make outdoor gear waterproof. They are already found deep in the ocean, on mountain tops, and in nearly all living creatures. Once released into the environment during industrial production, PFCs persist for millions of years and future generations will continue to be exposed via contaminated water, air and food.
A big polar bear wanders in different locations in Rome - from the Janiculum to the Coliseum, from Trastevere to the Vatican - to raise awareness of the risks caused by climate change. Greenpeace asks the governments currently gathering at the COP21 climate summit in Paris to agree on an ambitious climate deal.
Un grande orso bianco è apparso ieri in diversi luoghi di Roma, dal Gianicolo al Colosseo, da Trastevere al Vaticano, per sensibilizzare gli italiani sui rischi causati dai cambiamenti climatici. L’iniziativa di Greenpeace è stata realizzata in concomitanza con le giornate decisive del vertice di Parigi, dove i leader mondiali sono chiamati a sottoscrivere un accordo che possa fermare la febbre del Pianeta.
A large scale visual message made by hundreds of people promoting a 100% renewable energy and peace during the COP21 climate summit. The event was created in Paris by the international artist John Quigley.
A rescued 7 month old orangutan (Pongo pygmaeus) named Otan under the custody of the Conservation and Natural Resources (BKSDA), an orangutan rehabilitation centre in Sungai Ambawang Kubu Raya, West Kalimantan. 
The baby orangutan was rescued from forest fires while drinking water from a river in an oil palm plantation near the village of Linga, Sungai Ambawang Kubu Raya.
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Ma anche un 2015 di attività a protezione delle ultime foreste del Pianeta, decimate dalla deforestazione causata dal traffico di legno illegale, dagli incendi e dall’espansione di monocolture industriali. Infine, un anno che si conclude con il supporto di Greenpeace a Medici Senza Frontiere al largo dell’isola greca di Lesbo, per cercare di portare in salvo chi, disperato, scappa da guerre e conflitti sanguinosi.«Inorriditi dall’interminabile crisi umanitaria nel Mediterraneo, siamo stati costretti a intervenire in tutti i modi possibili», spiega Alexandra Messare, direttore di programma di Greenpeace Grecia. «Fuggire da conflitti, povertà e violazioni dei diritti umani nei paesi di origine, nella speranza di una vita migliore, non è un crimine. Crediamo che chiunque debba fare il possibile per fornire aiuto se ne ha la capacità. Abbiamo messo a disposizione la nostra esperienza marittima in questa collaborazione con MSF nella speranza di salvare più vite umane possibili», conclude Messare.

Conoscere la cultura mediorentale con “L’Asino d’Oro”

medio-orienteROMA – Una serie di incontri sulla “Storia e la Cultura del Medio Oriente” organizzati dall’associazione culturale L’Asino d’Oro cominceranno a partire dal 10 Gennaio, e si protrarranno fino al 20 Marzo. Saranno in tutto sei domeniche, a cadenza bimensile, capitanate da un giovane archeologo siriano che in lingua araba illustrerà ai partecipanti le variegate realtà del mondo orientale. Si discuterà della nascita dell’Islam e dello sviluppo dei diversi gruppi religiosi, dei “non arabi” del Medio Oriente, dell’arte e della scrittura araba, dell’evoluzione dell’architettura islamica e ancora di uomini e donne medio orientali nella storia. La scelta di tenere gli incontri in arabo non è un caso. L’intento è quello di avvicinare i partecipanti a una cultura diversa dalla propria, e contribuire al loro potenziamento linguistico attraverso l’apprendimento di nuovi vocaboli e la pratica diretta: ognuno di essi, infatti, sarà chiamato a interagire sui temi affrontati per favorire il confronto, lo scambio di opinioni, il dialogo attivo. Un corso a tutti gli effetti, dunque, quello sulla “Storia e la Cultura del Medio Oriente”, con lezioni dalla durata di due ore ciascuna, dalle ore 10:00 alle ore 12:00, presso il caffè letterario “La Bottega Elea” in via Gallia 37 b.

 

Francesca Coppola