Rotta su Napoli, una mostra di giovani artisti per raccontare la città di oggi

Rotta su Napoli, una mostra di giovani artisti per raccontare la città di oggi

«Napoli è una Pompei che non è stata mai sepolta […] è la sola città del mondo antico che non sia perita come Ilio, come Ninive, come Babilonia». Così scriveva nel 1949 Curzio Malaparte nel suo romanzo La pelle, dando corpo a quell’immagine di una Partenope greco-romana che alla Neapolis moderna calza ancora come un guanto. E non è un caso che nel 1995, l’Unesco, inserendo il centro storico di Napoli nella lista del patrimonio dell’umanità, abbia proprio insistito sul suo aspetto intatto «il cui tessuto urbano contemporaneo conserva gli elementi della sua storia ricca di avvenimenti».

Questa immagine di Napoli, vera e stereotipata al tempo stesso nelle sue semplificazioni, è oggi il racconto venduto al turismo di massa, che cerca in città le ombre di greci e romani, i resti paleocristiani, al più il fasto della civiltà barocca.
Eppure Napoli vanta una scena contemporanea estremamente proficua, luogo di incontro tra singoli ed esperienze profonde.

La mostra collettiva “Rotta su Napoli“, visitabile dal 9 al 20 marzo p.v. nella Sala delle Terrazze del Castel dell’Ovo, lavora per invertire quella tendenza. Il racconto del quotidiano, la precarietà della felicità, le contraddizioni della nostra città, l’energia dei piccoli gesti sono alcuni dei temi al centro delle opere esposte per raccontare il contemporaneo e proporre uno sguardo sulla città che ne restituisca una visione immersa nel presente, che levi l’ancora dal fondale antico.

Il progetto, realizzato in collaborazione con l’assessorato alla Cultura e Turismo del Comune di Napoli, tocca diversi linguaggi dell’arte, figurativa e non, rendendo la fruizione sensibile delle opere ricca e variegata. La scelta di dialogare con lo spettatore attraverso diversi mezzi espressivi si pone in coerenza con l’idea di una Napoli che, scardinandosi dal passato, parla attraverso i nuovi e molteplici strumenti a disposizione dell’artista, vivificando il concetto di contemporaneità.

Gli artisti che prendono parte alla collettiva sono: Iole Capasso, Antonietta Catalano, Vito Chianca, Chiara De Stefano, Rhamely, Marianna Sannino e Emmanuele Stanziano.